Pubblicato da: fabioletterario | 10/11/2008

Sai che bello, dietro l’ambulanza

C’è uno sport che pare tanto in voga, da un po’ di tempo a questa parte, ed anche io me ne sono accorto di recente. Ma quando provi sulla tua pelle una certa esperienza, ti rendi conto della cretinaggine del mondo e della totale mancanza di rispetto per il dolore e la sofferenza altrui.

Un paio di giorni fa mi trovavo in macchina, quando ad un certo punto ho sentito la sirena dell’ambulanza dietro di me. Ovviamente, ho accostato per far passare il mezzo, che è sfrecciato in direzione dell’ospedale con tutta l’urgenza di questo mondo, quando si è fatta improvvisamente largo una macchina con a bordo un ragazzino di sì e no 25 anni, che ha approfittato del momento per dribblare un paio di macchine e fuoriuscire dal piccolo ingorgo in cui era rimasto bloccato. Si è infilato bel bello dietro l’ambulanza, ne ha seguito la scia, quindi ha svoltato a sinistra poco dopo, ottenendo lo scopo che aveva preventivato: quello di scampare al traffico mattutino.

Due giorni più tardi, all’uscita da scuola, mia mamma mi chiama al cellulare:

“Sono dal medico e mi sono sentita male. Ha chiamato l’ambulanza, sta arrivando..” Dice con la voce rotta dalla paura e dal dolore.

Mi precipito allora di corsa, e arrivo mentre la stanno portando via. E’ andata in fibrillazione, e mi racconta solo in quel momento che anche durante la notte le è successa la stessa cosa. Ha gli occhi pieni di lacrime, i capelli arruffati (lei che li ha sempre appostissimo), e questi sono i classici segni della sua sofferenza. Sono sul punto di arrabbiarmi come una iena, perché non me l’ha detto e per lo spavento che mi ha colto alla sprovvista, ma le dico che la seguo con la macchina e che ci vediamo in ospedale di lì a poco. E così è.

Mentre guido, sto praticamente attaccato all’ambulanza, quasi continuando a parlare con mia mamma, che ovviamente è legata al lettino e non può in alcun modo sentirmi. Mi viene di colpo in mente quel cretino che qualche giorno prima ha fatto il solito gesto spavaldo, e comincio a pensare che qualcuno potrebbe credere che anche io sia qualcuno della medesima categoria. Dietro l’ambulanza la strada sembra non finire mai, e anche se non sussiste un pericolo allarmante, sono comunque preoccupato. Non mi piace rincorrere l’ambulanza, non è per niente divertente e neppure entusiasmante. Che cosa rende questa rincorsa quasi mitica, quando c’è gente che sta male e qualcuno ne approfitta per scavalcare un po’ di traffico? Più procedo e più me lo chiedo. 

Dietro l’ambulanza pensi a tante cose. Tutte, ovviamente, belle, perché proprio nel momento in cui la vita ti para davanti la possibilità di perdere una persona a te cara, ogni ricordo esce dal cassetto per farti ancora più male, per ricordarti che quel che puoi perdere è enorme. In ospedale mia mamma ci impiega all’incirca un’ora, per stabilizzare il battito cardiaco, e anche se alla fine la paura resta, in testa ho sempre quella corsa assurda dietro l’ambulanza, e chissà perché, nella mia testa, io sono il pirata che si infila senza paura e rispetto per il dolore dietro al mezzo apripista, approfittando della situazione di vantaggio ventuasi inaspettatamente a creare. Non è poi così bello, dietro l’ambulanza, ve lo posso assicurare io…


Responses

  1. qualunque cosa io possa aver provato nei giorni scorsi non ha alcuna importanza
    quello che conta è che tua madre stia meglio
    e che tu non ti senta mai più così, solo, dietro l’ambulanza

    ti abbraccio forte
    mandi

  2. Fabio , ognuno di noi ha la sua coscienza, magari quel ragazzotto un domani dovrà fare la stessa tua esperienza dolorosa. Lo capirà solo allora probabilmente.
    Un augurio alla mamma, che si ristabilisca presto.
    Bacino.
    R.

  3. Mi ricorda una scena di About a Boy!! (giusto per sdrammatizzare…)

    Tanti auguroni alla Mamma. Vedrai che si rimetterà prestissimo. Coraggio

  4. non è bello no, starci dietro e nemmeno dentro!
    auguro una pronta guarigione a tua madre…

  5. vedo che anche la tua settimana non è stata delle migliori. Mi dispiace. E’ quando capisci che stai rischiando di perdere qualcuno che ami e che per te c’è sempre, che ti accorgi di quanto effimera sia la vita….mi auguro che ora tua madre stia meglio. Anche il mio nonnino si è ripreso dall’emorraggia interna….e spero che torni presto ad essere arzillo come sempre. E si che con gli ospedali ci lavoro…dovrei esserci abituata ma la scorsa settimana ci ho quasi piantato le tende…

    per quanto riguarda il pischello imbecille….io sono certa che prima o poi capirà a sue spese quanto “ristretto” sia il suo cervello e la sua mancanza di rispetto per la sofferenza altrui.

    (ps …..hai ragione viviamo intensamente il presente)

  6. Non puoi nemmeno pensare di paragonare la tua corsa dietro l’ambulanza con quella a cui hai assistito.
    In bocca al lupo alla tua mamma.
    Antonella

  7. Auguroni di cuore alla mamma!
    Anche a me è capitato di vedere scene simili ed una volta stavo pure facendo un incidente stradale quasi urtando una Mercedes con a bordo un “commenda” con “gnocca” al seguito: sai, una di quelle persone che pensano sicuramente di essere meglio di te che te ne stai bloccato in coda sulla Milano-Lecco domenica pomeriggio, facendo il tuo dovere di lasciar passare un mezzo di soccorso.

  8. Quello che hai fatto tu non è sicuramente uguale a quello che ha fatto il ragazzo.
    Spero che tua madre stia al più presto meglio.

  9. saluti alla mamma e al suo cuore innammmorattto

  10. … Ti capisco benissimo, una cosa del genere purtroppo l’ho provata anche io anni fa’ con la mia povera mamma… Adesso tua madre come sta? E tu? In bocca al lupo! Un abbraccio! Andy

  11. io ci sono stata, ero in vespa e mi ricordo che mi tremavano le mani e facevo fiatica di guidare. non avevo bei ricordi, ma solo il rivivere un’altra volta quel senso di terrore e di vuoto che ti dà chi cerca di togliersi la vita. chi rincorre un’ambulanza per gioco fa una cosa profondamente amorale, non ha nemmeno un minimo di decenza.

  12. la cultura è la principale causa della mia felicità, sto smepre bene quando vedo un buon film o meglio ancora respiro l’aria del teatro.

    Chi sta dietro l’ambulanza, tanto per liberarsi del traffico, non pensa a chi c’è dentro. Non c’entra con lui e quindi è solo un mezzo per, non una lotta disperata contro il tempo. Un po’ come chi tocca ferro o fa battute idiote quando passa l’ambulanza. Solo quando capisci che è l’unico modo per salvare una vita smetti di vederla come un divertimento. Purtroppo noi giovani a volte sappiamo essere dei perfetti idioti egoisti.
    Mamma come sta?
    Tu rincorrevi l’ambulanza per motivi completamente diversi dai suoi.Lascia in disparte i paragoni. La mente gioca strani scherzi a volte.
    ciao

  13. Un saluto a mamma Ines…E vedete di tenerla da conto, piuttosto!

  14. La mamma come sta? Quello di cui parli è materia che -per esperienza familiare- conosco benissimo. Andrà tutto bene. Molto in gamba, lei, a non sottovalutare i sintomi. Andrà tutto bene.
    Un abbraccio.
    M.

  15. Fossero tutti sensibili ed onesti come te!
    La mamma come sta ora?

    Anch’io ho seguito l’ambulanza poco tempo fa e a ripensarci ancora mi vengono le lacrime agli occhi. E’ come una viaggio della speranza, interminabile e affollato da mille pensieri.
    I cretini cmq ci sono sempre, dovunque e in qualunque situazione. Ormai la parola “rispetto” non esiste più. Ciao, un bacio.
    CMQ….ODIO IL LUNEDì.

  16. Innanzitutto auguri per la tua mamma e solidarietà per la grande paura che avete preso. Poi vorrei precisare che a 25 anni non si è ragazzini. Quello è solo un cretino,screanzato, inopportuno, volgare, spavaldo,ignorante. E mi fermo qui, ché potrei continuare.
    Il mondo però è pieno di gente così.
    Un saluto ed un abbraccio affettuoso.

  17. Si, spesso chi ha l’animo puro e sensibile si addossa anche gli sbagli degli altri. A me è capitata la stessa identica cosa, solo che nell’ambulanza c’era mio padre. Un tipo ci tagliò la strada, mia madre inchiodò. Lui invece si mise dietro all’ambulanza dove c’era mio padre e evitò due semafori.

    Mi incazzai talmente tanto che scesi dalla macchina e corsi. Corsi a piedi fino all’ospedale. Tanto non avrei potuto vedere mio padre, non avremmo fatto in tempo. Mentre correvo pensavo a perché… a come possiamo essere tutti esseri umani. Pensai che forse c’erano esseri umani e esseri umani. Ma non mi sembrava una grande pensata. Non riuscivo a dividere noi stessi… da noi stessi.

    Io credo che nella vita trovi quello che cerchi, quello che la tua anima chiede nel profondo. In altre parole: la vita chiede, tu vivi, e poi paghi.
    Tutta questa gente che oggi vive nella totale indifferenza nei confronti dell’altro forse, anche se per un breve istante, guarderà cos’ha fatto come si guarderà attraverso un specchio rotto.

    Spero che tua madre adesso sta bene, e che si sia ripresa.

    Per quanto riguarda il commento ti ringrazio, non vorrei che le mie poesie vengano prese per passi completi del mio pensiero. A differenza di altri scrittori, alcune poesie che spesso compongo non sono dedicate ai posteri, bensì a chi vive, oggi, ora, adesso. Sono una denuncia, susseguita da sospiri lascivi a quel che accade oggi.
    Ma questo non vuol dire che sono contro il comunicare, tutt’altro. Dobbiamo arrabbiarci, scrivere, abbracciarci.

    Buonagiornata!

  18. Dieto a quell’ambulanza c’eravamo tutti noi, ed io per prima, quella volta Al solo ricordo mi si accappona la pelle: la strada era interminabile e i cretini non finiscono mai.
    Povero caro, che spavento!
    Spero che la mamma stia molto meglio, dalle un grosso bacio.

  19. No, non è bello per niente. Lo so bene anch’io… e forse nei prossimi giorni dovrò anche ricordarmene.

  20. Le persone non pensano mai abbastanza e fanno cose idiote salvo accorgersene quando poi capita a loro… mi dispiace per la tua mamma e ovviamente per la tua paura dalle un abbraccio da parte mia e in bocca al lupo per tutto!

  21. Prima di tutto spero tutto bene con la mamma, che è poi la vera preoccupazione.
    Si, lo dovrebbe essere anche la stupidaggine altrui ma come giustamente dici tu ‘che ci vuoi fare’? Personalmente, quando guidavo l’ambulanza ho visto “numeri” che mi auguro Voi umani non vediate mai. E’ proprio vero però, certe cose non le noti finchè non ti accadono in prima persona…

    Buona settimana Prof, visto che non mi sono dimenticato di te neanche durante le vacanze?!😀

  22. intanto coccole alla mamma.
    e poi anche a te.

  23. Buonasera Fabio, innanzi tutto l’unica cosa importante per il momento è la salute della mamma che vedrai stai tranquillo, si rimetterà al più presto.
    Per quanta riguarda il resto, si vede che tu non fai parte dell’enorme popolazione “dei furbi” o di quelli che si credono tali; sicuramente fai parte di quella razza in via d’estinzione che hanno messo “in primis” l’onestà e la correttezza in cima ad ogni cosa.
    Un grande abbraccio virtuale alla tua mamma.
    Karletto

    p.s.: quelli come te, se ho ben capito come sei, anche quando sono soli….non lo sono mai…

  24. Spero per tua madre che sia andato tutto a posto, comunque caro Fabio e’ sempre meglio dietro l’ambulanza che dentro, se non sei l’autista od un milite!
    Ciao caro

  25. Ciao Fabietto, come sta adesso la tua mamma??

  26. Mi dispiace moltissimo per la tua mamma e per te.
    Spero si rimetta presto, e che la sua ironia torni, attraverso te, a farci sorridere.
    Un abbraccio ad entrambi, anche se non vi conosco.

  27. Ti capisco Fabio, a me è capitato di stare in ambulanza con la mamma, quando si sentì male, e la corsa in ospedale a sirene spiegate mi è rimasta dentro per parecchi giorni.
    Sei li impotente, mentre rianimano la persona a te più cara e mille pensieri incominciano a correre nella tua mente.
    Mamma per fortuna si riprese, come spero anche per la tua e che al più presto torni in forma come prima.
    Un abbraccio e auguri di pronta guarigione per la tua mamma.

  28. fabio caro, in bocca al lupo per la tua mamma dal profondo del cuore…

  29. …un abbraccio…

  30. spero che tua mamma ora stia meglio!
    intanto un abbraccio a te e a lei!
    gio

  31. Con le ambulanze meglio avere a che fare il meno possibile. In bocca al lupo per la salute di tua mamma!

  32. spero che la tua mamma stia bene ora. Correre dietro un’ambulanza è un’esperienza orribile, mi dispiace che tu abbia dovuto farla
    affettuosamente, marina

  33. mia nonna ha avuto lo stesso problema 2 settimane fa😦
    Spero che tua mamma ora stia bene che è questo l’importante…è in certi momenti che si pensa di più alla stupidità altrui dietro al dolore…
    se non sei astemio..benvenuto ad un mio aperitivo🙂

  34. Auguri sinceri a tua mamma.

    Il resto non conta, e pazienza se qualcuno potrà anche aver pensato male….

  35. non è per niente bello soprattutto quando dentro l’ambulanza c’è una persona cara. Il mondo è pieno di cretini che fanno rischiare la vita anche alle altre persone.
    Grazie per gli aguri Fabio.
    ciaoooooo

  36. sono sempre io…mio figlio mi ha fatto partire il commento.. volevo anche dirti …spero che per tua mamma sia passato tutto…me lo auguro di cuore.. un abbraccio Paola

  37. Ciao Fabio,
    spero che tua mamma si sia ristabilita.
    Credo di poterti capire molto bene. Anche a me è capitato di correre, non dietro all’ambulanza, ma dritta verso l’ospedale…la strada come una pista e vincere il Gran Premio in questo casosignifica arrivare a rivedere qualcuno prima che… e sperando che non…
    Ricordo molto bene anche il sollievo.
    Ma dopo, solo dopo
    Cristiana

  38. Dietro non è affatto bello. Ma dentro è peggio.

  39. So di cosa parli. Ho dovuto anche io seguire l’ambulanza non molto tempo fa per mia nonna. Dentro credo sia peggio. E fregatene di ciò che pensa la gente. Un grande in bocca al lupo a tua mamma.
    Maury

  40. purtroppo in questo momento capisco molto bene cosa hai passato…io non ero dietro all’autoambulaza ma dovevo raggiungere l’ospedale dove avevano portato d’urgenza mia madre e avrei fatto qualsiasi cosa per sbrogliarmi dal traffico e arrivare prima……

    auguri per la tua mamma e un abbraccio a te!!!!

  41. Mi accodo a Marckuck — un abbraccione alla mamma e, mi raccomando, TRATTAMELA BENE!

    Good luck, my dear nephew…

  42. spero tanto che tua madre adesso si sia ristabilita. Un abbraccio

  43. certo che non e’ bello.
    spero che tua madre stia meglio.

  44. già, facile sparare giudizi su chi corre dietro l’ambulanza! auguri!

  45. auguroni di cuore.
    ciao

  46. Spero cn tutto il cuore che tua madre stia meglio.

    Un abbraccio a tutti e due.

  47. Spero con tutto il cuore che tua madre stia meglio.

    Un abbraccio a tutti e due.

  48. In bocca al lupo per tua mamma.
    In Italia, vige la regola del furbetto. Il cretino di turno poteva tamponare l’ambulanza, magari provocando la morte del disgraziato legato sul lettino che evidentemente aveva bisogno di cure urgenti e non di un altro incidente. Ma chi se ne frega, l’importante è stare a dormire fino all’ltimo secondo, arrivare con l’acqua alla gola ed emergere (chissà perchè, gli str***i vengono sempre a galla…) dalla folla come il più furbo di tutti. Non è infrequente vedere quello che hai visto tu. Ma la mamma degli imbecilli, dicono, è sempre gravida.
    Se fai il furbetto sei figo ed ammirato, se rispetti le regole sei un povero sfigato banale che non se la sa cavare.
    Che bello quando al mattino mi alzo dieci minuti prima per evitare di arrivare tardi per il traffico e allo specchio vedo questo muso da sfigata!

  49. Un caloroso e sincero augurio alla tua mamma e un pensierino anche per te.

  50. momenti che ti ricordano fin troppo bene chi sei e da dove vieni…
    abbraccione ad entrambi.

  51. un brivido che ho provato anch’io! In bocca al lupo e un abbraccio a te e alla tua mamma.

  52. Spero che tua madre stia bene presto.. un abbraccio forte

  53. Qui, purtroppo, è consuetudine..
    Ora tua mamma come sta?
    Un bacio

  54. Beh, c’è modo e modi di stare dietro l’ambulanza: se un mio caro stesse male farei esattamente come te, ma mai mi sognerei di approfittare dell’ambulanza per arrivare prima da qualche parte.
    Ciao!

  55. Beh tu eri più che giustificato e spero che ora la tua mamma stia meglio.
    Justine

  56. capisco quello che hai provato a star dietro l’ambulanza: è la stessa cosa che ho provato io 5 anni fa, quando rincorrevo l’ambulanza che portava mio padre 70enne al pronto soccorso dopo che era stato schiacciato dal suo trattore, e dribblavo macchine e pregavo, macinavo avemarie mentre intorno a me c’era il traffico impazzito di un sabato sera di inizio primavera….ora mio padre sta bene e spero anche la tua mamma. Un abbraccio

  57. Mi dispiace per tua madre. Spero sia tutto a posto ora.
    Mi hai ricordato che tempo fa ho assistito ad un incidente proprio per questo motivo. Uno scooter ha sbattuto contro un’auto che seguiva da vicino l’ambulanza. Il ragazzo e’ cascato ed e’ svenuto. Tutti noi testimoni eravamo arrabbiatissimi contro il guidatore dell’auto incriminata che pero’ si e’ fermato e ci ha detto che sull’ambulanza era trasportata sua moglie. A quel punto il nostro giudizio nei suoi confronti e’ radicalmente cambiato.
    Auguri, Fabio!

  58. Di cretini è pieno il mondo!
    Grazie per aver definito quel cretino mio coetaneo “ragazzino”: mi fa sentire giovane ora che sto diventando brizzolato.

  59. purtroppo sembra diventata una prova di intelligenza soprattutto i per i motociclisti l’inseguimento dell’ambulanza…. con il rischio di creare un grave incidente.


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