Pubblicato da: fabioletterario | 15/11/2007

Ma il destino esiste davvero?

Penso sia un quesito che ogni uomo che abbia messo piede su questa terra si sia, almeno per una volta, posto. Ma il destino esiste davvero?

La domanda non è sciocca. Il senso resta questo: possiamo o no sforzarci e impegnarci con tutte le nostre energie nel tentare di disegnare un nostro percorso di vita, senza che per contrasto esista un’entità suprema che ha già deciso chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo?

Sin da piccolo ho cercato (e ci sono riuscito con ampi risultati) di essere quello che andava controcorrente, perché le etichette che la gente tende ad appicciare addosso agli altri sono attaccate con il mastice, e fanno fatica ad scollarsi. Per lungo tempo non ho fatto altro che insistere con infinita pervicacia nel tentativo di rompere qualsiasi indicazione mi venisse data per come comportarmi, per ciò che dovevo fare, e continuavo a chiedermi perché la gente non mi lasciasse libero di agire e di comportarmi secondo coscienza, anziché dettarmi le condizioni per le tappe future della mia vita.
Non mi è mai importato il giudizio degli altri, che non volevano che dicessi questo, che non ritenevano corretto che mi rivolgessi ai miei genitori in un certo modo diretto e molto personale, che non reputavano opportuno che uno come me facesse il liceo classico, perché non potevo dare continuità agli studi e per mille milioni di scuse più o meno valide. Davanti a questi giudizi trancianti, ho sempre agito in modo tale da poter dimostrare che non c’era nulla di prestabilito, che le regole erano fatte per essere modificate e migliorate, che il pregiudizio era solo l’anticamera della prigione della libertà, e che essere se stessi significava darsi costantemente, continuamente possibilità, opportunità, strade diverse da percorrere. E ho raggiunto tutti i risultati che mi ero prefissato, senza che – tuttavia – mai nessuno mi abbia detto: avevi ragione tu.

Oggi ripenso a quei momenti. I momenti in cui non mi sentivo accettato né rispettato, in cui non capivo che non ero io a confrontarmi con gli altri ma gli altri a confrontarsi con me. E più ci penso, più continuo a chiedermi: ma il destino esiste davvero? Perché in fondo io ho sempre saputo che avrei vinto, che avrei scardinato tutto ciò che fosse limitante e limitato, che avrei potuto insegnare essendo anche amico dei miei alunni, che avrei potuto laurearmi in un momento in cui i miei genitori non sapevano neppure cosa fossero le scuole superiori, e che avrei potuto scegliere un percorso umanistico, quando tutti mi sconsigliavano dal farlo perché non avrebbe portato a niente. Era dunque destino che le cose dovessero andare così, oppure ero io che stavo lentamente e tenacemente forgiando il mio destino?

Ripercorrendo alcune tappe della mia vita, sorge sempre spontaneo chiedermi: ma il fatto di averlo voluto, di averlo desiderato con tutto me stesso, era il motore che mi spingeva oppure era il vagone trainato dal destino, che è dunque una locomotiva potente e irrefrenabile, che trascina con sé tutto ciò che deve andare in una determinata direzione? Posso davvero dire che era destino che un giorno scrivessi questo post? Posso davvero dire che era destinto che un giorno io mi ponessi questo quesito? Posso davvero dire che il destinto ha voluto che io diventassi esattamente come sono oggi, ben sapendo che sono molto diverso da come sarò domani?

Non lo so. Ma la domanda persiste: il destino esiste davvero, o il destino rimane piuttosto uno strumento saldo nelle nostre mani?

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Responses

  1. Esiste il destino? Non lo so, non lo sa nessuno. Però anni fa lessi un libro di Luciano De Crescenzo nel quale, a questo proposito, lo scrittore esponeva il suo punto di vista. Non posso dire che mi abbia convinta, ma sicuramente la sua tesi mi ha affascinata e talvolta mi piace pensare che sia davvero così. Ne “Il Dubbio” sosteneva che ci sono cose che prima o poi devono accadere, perchè è destino che accadano, ma il come e il quando dipende da noi…Questo naturalmente per dirla in breve 😉

  2. un pò mi piace pensare che il destino esista…

  3. La nostra sorte. La vita in sè. Il destino: è una torta, che tanti si dividono, si contendono, causate dalle nostre azioni, dagli altri che ci circondano, vicini e lontani, dalla fatalità scollegata da chiunque. In ogni caso dipende in buona percentuale da noi: dalla ns forza, dalla ns volontà, dalla ns esistenza. E la fragilità ne fa parte…sì …in sintonia!

  4. Il tuo “invito” a leggere il tuo nuovo post mi ha incuriosito, ecco qui!
    Credo che il tuo dubbio sia tra i più complessi che la mente umana si possa porre; da un lato mi sento di dire che se una certa tradizione culturale ha sempre sostenuto l’esistenza del “fato” un motivo ci sarà pure, dall’altro, sono anche convinta che gli accadimenti, le avventure e gli imprevisti che colorano la nostra quotidianità appartengono ad un progetto, conscio o inconscio… chi può dirlo, che disegna i tratti più importanti della nostra esistenza.
    Come vedi, personalmente, non sono in grado di sciogliere il dubbio neanche a me stessa…
    alla prossima fabio… e continua a scrivere così bene: ti si legge che è un vero piacere!

  5. in risp al tuo commento sul mio post: non l’ho mai pensato…ed è per questo che inorridisco quando qualcuno mi dice che visto che son precaria perchè non vado ad insegnare…

  6. E’ vero che ciò che siamo adesso è il frutto di scelte compiute da noi. Non affido tutto al caso ma credo che ci sia una , minima invero, dose di fatalità che arriva a scompigliare quanto abbiamo deciso. Ti è mai capitato di prefissarti obiettivi e non raggiungerli quando volevi e come desideravi si realizzassero? A me si.. ma ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
    E’ piacevole leggerti 😉

  7. é una domanda che spesso mi pongo. La cosa strana è che la risposta non è mai univoca, ma varia a seconda di tantissimi fattori: umore, episodi, sensazioni… fortuna che in fondo nessuno può sapere la risposta esatta!

  8. a mio parere,noi siamo gli artefici del nostro destino…
    ma mi piace anke credere…ke qualcosa di inaspettato ci sia 😉
    complimenti x il post 🙂
    un bacino

  9. Il carattere è un destino, più che le occasioni che capitano. Perchè tu hai combattuto per essere quello che sei, più o meno controcorrente, questo non lo so, ma fondamentalmente non ti sei potuto scegliere certe cose, che invece ti sono capitate. il reagire in un modo piuttosto che in un altro. c’è una trama profonda in ognuno di noi che ci agisce, è lo stile con cui facciamo le cose. Lo stile ci capita.

  10. sono venuta prima di leggere il tuo invito!!!
    prof, ma posso chiederti quanti anni hai?
    ciao, un bacio.

  11. diciamo che in certe occasioni ci può confortare o fare piacere che esista il destrino, ma, secondo me il destino si costruisce e basta….

  12. Io sono abbastanza fatalista…quindi in linea di massima penso che sia inutile accanirsi troppo nel rincorrere ciò che, appunto, non è destinato! Buona giornata.

  13. Questo è un tema sul quale si potrebbe parlare una vita senza venirne a capo. Ci sono troppe variabili che condizionano la nostra vita:il periodo in cui nasci, il tuo patrimonio genetico (e quindi l’intelligenza,la bellezza. la salute), l’ambiente in cui vivi, le persone che incontri. Molto, certamente, dipende dalla nostra forza di volontà, ma anche dalla fortuna e da molteplici varianti.
    La vita è bella anche per questo,ma sicuramente molti di noi partono svantaggiati.

    Argomento interessante caro Fabio.

    Marco

    E’ impossibile stabilire con gli strumenti della ragione se esiste il destino. Per me il discorso si ferma qui.
    Se poi entriamo in un’ottica religiosa cambia tutto. Ma diverrebbe teologia e non più filosofia. E nell’ambito teologico tutto è possibile. Se Dio esiste ed è onnipotente allora può coniugare predestinazione con libero arbitrio. Come fà? Semplice, Lui può.

  14. come in Dio – nel Destino si può credere o meno – tanto non cambia niente …è predestinato /// 🙂 dawoR***

  15. il destino!
    noi creiamo il nostro destino… solo e soltanto noi!

    definizione trovata su internet:
    “Con destino o fato ci si riferisce all’insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono in una linea temporale. Può essere concepito come l’irresistibile potere o agente che determina il futuro, sia in termini generali che di singolo individuo. Il concetto è basato sul credo che esista un ordine naturale prefissato nell’universo.”

    si parla di agente che determina il futuro, credo che quell’agente sia la nostra testa, la nostra personalità, il nostro voler o non voler fare!!!
    insomma non il destino a voluto che… ma NOI abbiamo voluto che il destino…

    hey insegnante come sono andata? ih ih ih!!!
    un dolcissimo sorriso 🙂

  16. Ehh… bel quesito. Secondo me esiste. Banalità… tutte le ragazze che ho avuto sono del segno della vergine (e non le cercavo certo chiedendo loro di che segno erano). Una sola era di segno differente e… sono stati 10 mesi molto problematici…
    Spesso, di fronte ad un bivio, pur facendo scelte differenti, mi son trovato di fronte allo stesso risultato…
    Credo che ci sia il destino, che sia ben determinato. O che colui che ci osserva si diverte burlandosi di noi e cambiando le carte in tavola a metà della partita. Chissà… tra le due, il destino è la scelta che preferisco!

  17. io pure mi sono fatta questa e mille altre domande e, scavando scavando ho trovato mille risposte alle mille domande che mi facevo…non te le sto a riportare qui sia per questione di brevità sia perchè suddette risposte erano comunque tutte SBAJATE!

  18. Agli ordini, Capitano, mio Capitano!
    Eccomi a commentare..
    Uhm.. il destino..
    Hai chiesto un mio commento e su questo tema, da cristiana, non posso staccare la mia fede dalla risposta. So che questo fara’ rizzare i capelli a qualcuno, di conseguenza sono liberi fin da ora di saltare al prossimo commento (pure tu Fabius, naturalmente)
    Credo nel libero arbitrio datoci da Dio, di conseguenza non credo che ci sia qualcosa di prefissato su questa terra. Facciamo delle scelte che ci portano in una direzione o in un’altra. Il resto e’ vita. Le cose che succedono o non succedono non sono prestabilite, sono parte del vissuto di ognuno di noi. Era destino che io perdessi mia madre a 18 anni? Non credo. E’ parte della vita. C’e’ chi resta senza mamma a 18 anni e chi resta senza il figlio di 18 anni.. E quello che scegliamo e’ come reagire a tali situazioni.
    C’e’ poi un piano piu’ grande che e’ stato predestinato ed attuato da Dio e che coinvolge la nostra vita in maniera diversa. Dio non stabilisce tutti i dettagli della nostra vita, ma ci offre (ed ha predestinato) la possibilita’ di essere “adottati” da Lui, come suoi figli. Questo e’, secondo me, il connubio fra libero arbitrio e predestinazione di cui parlava qualcun altro prima di me in uno dei commenti precedenti.
    Il discorso, ovviamente, puo’ essere molto lungo e questo non e’ il luogo per farlo.
    Ma, mi hai chiesto un commento ed eccolo qua.
    Ora ho una domanda.
    Era destino che ci incontrassimo (e a volte anche “scontrassimo”) via blog o e’ semplicemente una nostra scelta?
    🙂

  19. Bella domanda!
    Dato che mi chiedi un parere posso dirti una cosa: io non so risponderti se il destino di ognuno di noi sia disegnato da altre mani, designato, posso solo dirti, per certo, che io sono accompagnata da “qualcuno” nella mia vita. Questo qualcuno mi segue costantemente ed io riconosco la sua mano nei momenti importanti della mia vita tanto che ormai so che le cose andranno in un certo modo perchè non permetterebbe che mi accadesse qualcosa. Ciò vale solo per me, non per coloro che ho vicino. Alcune volte posso percepirlo in modo per me quasi tangibile. Altro non so dirti.
    R.

  20. Non ho ancora trovato la risposta.
    Il mio blog, l’avevo scritto a Ste965 qualche tempo fa, è nato così, da questa domanda.
    Si chiama il labirinto e dal primo post in poi, la domanda è sempre quella.
    Ho avuto tante strade, percorsi davanti, in un certo tempo la mia strada è stata simile alla tua: ho sempre scelto con caparbietà da che parte andare, fino a che mi è stato permesso.
    No al Liceo artistico, sì al Liceo Classico.
    E via discorrendo.
    Via, più che altro. Via da casa, lontana all’università.
    Scusa buona per decidere che treno prendere.
    Davvero, i miei 25 anni sono ancora pochi per avere le risposte.
    Ma se devo dirla tutta, sono molto propensa per l’idea di De Crescenzo, citata nel primo commento.
    E chi lo sa cosa succede quando la vita ti dà l’opportunità di essere te stesso e di realizzarti.
    Se mancano gli strumenti, se ponti e percorsi vengono sbarrrati, le possibilità di scelta vengono amputate.
    E così pure ciò che vorremmo essere realmente.

  21. Sai che opto per l’homo faber. Non ci credo al destino come motore. Sei tu che hai voluto fare il tuo cammino, se poi ci sei riuscito è stato perché probabilmente il destino ti ha aiutato a creare le circostanze favorevoli. Ma sei solo tu che scegli. Non lui.
    Fabiolino… saremo fatti l’uno per l’altro! Hihihihihihi….

  22. bella domanda… secondo me il destino un pò esiste un pò no. dipende da noi e dai nostri umori.

  23. E una domanda che sicuramente ce la siamo fatta un po’ tutti. I fatti accadono e noi reagiamo, il modo come reagiamo può portare ad “attirare” eventi, conseguenze futuri, ma di sicuro non c’è un disegno prestabilito.

  24. Il destino? Puo’ essere qualcosa contro cui imprecare o qualcosa da benedire. Puo’ essere una consolazione o un comodo alibi….
    Il destino è tante cose, diverse, e crederci in fondo significa cercare di dare delle risposte a quesiti che di risposte non ne hanno.
    Quindi il destino esiste o non esiste? Se dovessi rispondere adesso direi di si….ma forse perché ho bisogno di credere che esista davvero….

  25. a mio modesto parere, destino e forza di volontà coesistono. voglio dire, ci sono avvenimenti nella vita, persone, fatti, che credo siano legati tutti dallo stesso filo; il difficile è trovare il destino, accorgersi dei nodi di questo filo, cioè i punti in comune.
    in altro modo, penso che ognuno riesca a crearsi il proprio futuro solo se lo vuole veramente. non perchè sia “destino” che facciamo determinate scelte o che le cose vadano in un certo modo, ma semplicemente perchè è difficile affermarsi per ciò che si è.
    non so se è chiaro, ora che rileggo non mi sembra…

  26. il destino con me c’entra sempre.
    Diciamo che però ci credo quando non credo in me stessa…
    baci baci

  27. Per me il Destino esiste davvero. Sono convinta che spesso viene Lui a cercarci, non siamo solo noi a farlo. Riflettendo sulla mia vita, mi sembra di aver percorso una strada ben precisa, come se fosse stata “disegnata” appositamente per me da “qualcuno”. E’ difficile spiegarlo ma è una sensazione molto forte, come se la sentissi proprio la sua mano….

  28. Ciao Fabio innanzitutto volevo ringranziarti per avermi invitato a dire la mia su tale argomento. Quella del Destino è una domanda che da sempre tocca l’uomo….trovare una risposta risolutiva alla questione, bisogna ammetterlo, è arduo.
    Diciamo che ci credo e non ci credo nel senso che sarebbe riduttivo per l’uomo e per la sua capacità di incidere sulla propria vita e quella degli altri pensare che tutto fosse già scritto chissà dove……
    Io credo che la vita umana sia un continuo scegliere tra una molteplicità di possibilità………
    quindi proprio per questo credo che se qualora esistesse il destino..
    ci sarebbe poco da fare per noi…non potremo fare altro che compiere delle scelte e in questo modo essere strumenti del destino!!!
    Ciao….

  29. Prima di leggere tutte le altre risposte, scrivo la mia: spero che esista un destino, sia perché spiegherebbe avvenimenti che non ci si sa spiegare e sia perché la mia aspettativa, ció che inseguo con insistenza in questo momento, sarebbe bellissimo se si realizzasse e siccome io la mia parte la sto facendo spero che sia parte di un disegno che porti al risultato perseguito. Non so davvero se crederci, ma so che le persone un po’ fataliste sembrano piú serene.

  30. Io credo che esista…Ho la certezza che esista…Il destino…:)

  31. SICURAMENTE,
    c’è un qualcosa nella profondità nostra che spinge verso avvenimenti che,contro la nostra volontà si sono formati o si intrecciano.Resta sempre la nostra capacità di arginarli (se sono negativi) attraverso la forza interiore o un carattere malleabile e forte insieme.Essere tempestivi e insieme intuitivi,nell’approfittare delle occasioni favorevoli che,pur senza il concorso della nostra volontà si presentano e,sfruttarne tutte le potenzialità.Resto comunque sempre dell’avviso che,nelle “costanti” che si ripropongono (al di fuori sempre della nostra volontà),c’è un qualcosa a cui guardare con interesse e attenzioneForse,c’è un adempimento tuo da interpretare e…accettare,(provando)a rivoltarlo a tuo favore ma,come come disse Wallace Stevenson ” Prima di noi vennero le nuvole.C’era un cuore di fango prima del respiro.C’era un mito prima del mito.Venerabile articolato e perfetto” e da lì ,la nostra storia personale…
    Si,CREDO ci sia qualcosa da portare avanti e che ci è stato assegnato! Bianca 2007

  32. tornata, ci sentiamo sabato o domenica
    zia paola 🙂

  33. un pò destino, un pò volontà

  34. Bella domanda e bel post! Io credo che il fatto di aver fortemente voluto ed aver creduto nel tuo progetto di vita sia stato determinante. Certo la fortuna ci mette anche del suo.
    Complimenti!

  35. bisognerebbe a questo punto capire anche cosa tu intendi per destino…!
    Secondo me il destino consiste solo ed esclusivamente in una serie di corcostanze che si creano per diversi fattori che si intrecciano in qualche modo strano, misterioso e soprattutto casuale..niente di prestabilito. Ma poi.. dipende esclusivamente da sè stessi e da come ci si pone davanti a quelle circostanze. Può capitare che ti trovi in un bar ed ecco lì che entra qualcuno che ti colpisce.. ma se poi non sei tu a saper prendere la pallla al balzo… hai voglia ad aspetta’ il destino 😉

  36. Io non credo al destino. Penso che legarsi a un percorso che si crede determinato significhi precludersi altre possibilità. Ho una visione profondamente laica e scientifica del mondo. Certo, poi mi diverto con l’oroscopo, nel sentire comune parlo anche io di fortuna e sfortuna, di “guarda un po’ che m’è accaduto, si vede che quand’è destino… !” Ma razionalmente, penso che noi siamo il prodotto di noi stessi, e di noi tramite gli altri intorno a noi. Duccio

  37. spero che dipenda tutto da me. Insomma e’ la mia vita perche’ qualcun altro dovrebbe avere il potere di controllarla? Non mi piace pensare che tutto quello che faccio e’ stato gia’ stabilito chissa’ quando, dove e da chi.

  38. @ mapy: questo qualcuno di cui parli dovrebbe essere piu’ democratico, perche’ se tu ti senti guidata io mi sento persa, moltissime volte, e non e’ giusto. Con simpatia.

  39. a riguardo sono sempre stata scettica, ma negli ultimi anni credo ho iniziato a pensare che il destino eì segnato per ognuno di noi. Non volevo e non volevo mio marito, ma alla fine l’ho sposato, se mi chiedete perche’, non c’entra solo l’amore, vi rispondo che cosi doveva andare.
    Il fatto che tu hai agito secondo il tuo istinto e’ ammirevole e fa’ parte di carattere, a me non e’ mai interessato cio’ che gli altri pensavano di me, a me interessa cio’ che io penso di me stessa. Per me non esiste cio’ che e’ giusto e cio’ che non e’ giusto, per me esiste solo cio’ che io voglio e quel che non voglio.
    un saluto
    gio

  40. Sicuramente i precedenti commentatori hanno dato una risposta più intelligente della mia, ma in queste questioni occorre essere un po’ “imbecilli” (nel senso etimologico). Allora, vediamo: io alzo un braccio, poi lo riabbasso. Ergo: il destino non esiste; ma può ridursi a questo solo banalissimo gesto il problema della libertà individuale e della necessità (il Destino)? Evidentemente no… Ricordo che prima di me una risposta ben più articolata l’ha data Tolstoj nell’epilogo di “Guerra e pace”… se poi sei un cinefilo, ti consiglio di vedere cosa dice l’Architetto a Neo nel secondo “Matrix”. Io ho risolto leggendo un po’ di Bion (“Memoria del futuro”) in cui si può trovare in parte anche una risposta al perché e al quando l’uomo si pone certe domande. Ciao dal carcere

  41. veramente non lo so…destino…fato…sarebbe come dire che esiste un ordine divino che gestisce le ns vite…non so…mi sembra così immateriale..

  42. Non credo a Babbo Natale, non credo al topolino dei denti che ti porta il soldino (che poi sarà diventato povero solo solo con tutte le carte di 50€ che ho ricevuto io!!), non credo agli UFO, non credo alla befana che ti porta il carbone se fai il cattivo (io dovrei esserne sommersa).
    Non credo in nessun dio all’infuori di ME!!!
    Sì, credo in me stessa e nel potere che ho di cambiare le cose, la vita è fatta di scelte, scelte che sono prese da noi, per cui la responsabilità di quello che ci accade è da imputare esclusivamente a noi stessi. Non c’è alcun essere superiore che ha pensato ad un disegno provvidenziale, non c’è alcun giudizio universale alla fine di questa vita. C’è polvere, così come c’era polvere prima che nascessimo. Io credo nel caso, e soprattutto credo nella scienza, frutto della mente dell’uomo, perchè è questo! E’ questo: la ragione umana è ciò che ci guida, ed è ciò che ci fa sbagliare, che ci fa commettere tali errori giganteschi che solo menti imperfette possono compiere. Se ci fosse davvero qualcuno che stesse adesso guidando la mia vita, se queste parole non le stessi scegliendo io, se qualcuno avesse già deciso cosa farò “da grande”…che senso avrebbe vivere? Se fosse già tutto scritto..
    La verità è che l’uomo può arrivare a conoscere TUTTO, ma non la morte. Ed è nell’indole umana la curiosità, e la paura..
    Perciò tenta di trovare una risposta alle sue domande, tenta di immaginare, di scoprire, cosa possa celarsi dietro il cessare d’un battito, dietro occhi chiusi dalle tenebre. Molti uomini non possono accettare che in realtà non ci sia niente. Che sia tutto qui, nascita, vita e morte..tutto qui.
    Gli uomini preistorici scoprirono il fuoco, e la prima volta che lo videro, fu su un albero incendiato da un fulmine. Non sapevano cosa fosse e decisero di attribuirlo all’ira di qualche dio..
    ..e l’uomo in fondo non è cambiato..
    oggi non conosce la morte, e pensa di risolvere tutto con un disegno..un progetto, una vita migliore, nella mente di un dio.
    Il destino poi..si può distinguere il destino dalla fede?
    Si può dire che credere nel destino non equivalga esattamente all’avere fede in un entità che muove tutto per noi?
    Io credo di no.

    Potrei parlare di questo per ore, considero il destino, il fato, dio, o come lo si vuole chiamare..una semplice debolezza umana, una delle tante!
    Piuttosto che pregare per qualcosa di inventato per le speranze della gente, preferisco sudare ed impegnarmi per scolpirmi da sola la mia strada, e per prendere il meglio in questo gioco che chiamano Vita!

  43. @Valeriascrive: hai perfettamente ragione, chi mai non si è sentito perso? E’ anche quello un percorso da affrontare per poter maturare, per crescere, per capire. Tuttora non sto vivendo certo una vita meravigliosa (è quasi disastrosa in verità) ma vedo che tutto ciò che faccio, che fanno gli altri accanto a me, quello che sta accadendo, tutto è incredibilmente collegato e, analizzandolo bene, ha pure un senso! E se mi dici che probabilmente c’è la “fede” di mezzo, ti rispondo di si, sicuramente ce n’è una gran dose!
    Persa quella, hai perso tutto.
    A presto (spero)
    Cià

  44. @chota: posso farti una semplicissima domanda? Sei felice? (nel profondo del tuo animo….)

  45. Caro Fabio, io credo che il destino è quello di nascere di nascere in un posto e con quei genitori, dopo tutto può avvenire in male o in bene, i destini sono così intrecciati nella vita che di sicuro ce li facciamo noi…un salutissimo…Carmela.

  46. il che si potrebbe riassumenre in la vita, la morte e i tagliolini con l’astice…

  47. Il fatto è che il destino è legato – credo – all’esistenza o meno di un Dio. Altrimenti, chi o cosa deciderebbe i destini? O è una cosa staccata da Dio?
    Ma se mi è difficile credere in dio – oserei dire impossibile – mi sembra ancora più sciocco credere nel destino.
    Quello che penso io è che non esiste nulla, che l’egocentrismo impaurito dell’uomo crea un sacco di diversivi per non concentrarsi sull’esistenza materiale – il qui e ora – .
    Naturalmente posso essere smentita nei fatti, ma lo saprò solo da morta…

  48. @Mapy

    no, non sono felice, e non penso che una persona come me possa mai esserlo..
    cerco di prendere tutto quello che c’è da prendere..e di godermi ogni istante!

    vuoi dirmi che avendo fede potrei essere felice?

  49. sicuramente! io l’ho provato sulla mia pelle, te lo assicuro!
    Così puoi solo sentirti sola…
    ma non ce lo meritiamo.

  50. Questo è un quesito a cui, secondo me, non c’è una risposta certa.
    Anche se sono fermamente covinta che la volontà abbia un’importanza fondamentale. Il volere una cosa, mettersi un obiettivo da raggiungere…
    Ma la forza di volontà non è cosa da tutti.
    Melania

  51. Caso o destino, chiamalo come vuoi. Per il resto dipende dalle nostre “antenne” …

  52. Ho sempre visto il destino come una specie di regia che decide quali attori far entrare in scena ed in quale momento, sono convinta che l’incontro tra due esseri umani non sia frutto del caso, ma quel che succede dopo è opera nostra. Come se fosse una commedia recitata a canovaccio: la regia decide gli attori e poi si improvvisa. Da questa convinzione discende il mio credere nei cosidetti “mondi paralleli”: ogni volta che giriamo a destra anzichè andar dritto si crea un altro universo, parallelo a questo, dove non abbiamo imboccato alcun bivio.
    Ma ciò che decidiamo di essere, la costanza, la forza di volontà, il nuotare come salmoni sfinendoci, questo non è destino Fabio, questi siamo noi. Tu devi essere orgoglioso di ciò che sei e della convinzione con cui hai seguito la tua strada, i “mezzi” li mette la vita, Dio, il caso, fa’ tu (per mezzi intendo l’intelligenza o la bellezza per esempio) ma come li usiamo no, in questo non c’è destino che tenga..
    Ho detto la mia…

  53. Esci di casa,ti fermi in un Autogrill,attacchi briga,un poliziotto,dalla parte opposta dell’autostrada, fraintende il tutto e spara ad altezza d’uomo.Se avesse mirato non ci sarebbe riuscito,ma il caso vuole che quel colpo maldestro si infili nel tuo collo.Se non è destino questo!

    Cristiana

  54. Come spesso, inizio quotando in toto la sempre saggia Artemisia. Tu ti meriti tutto ciò che sei riuscito a raggiungere.

    Credo che il caso, purtroppo, governi il mondo. Però sono convinto che, posto anche più volte di fronte alla medesima situazione e con a disposizione le stesse informazioni, ognuno di noi prenderebbe sempre una medesima decisione: ma questo discorso è puramente ozioso e indimostrabile.
    C’è un libro molto bello di J.Monod, “il caso e la necessità”, che dice cose interessanti sull’argomento, riferendosi al mondo submicroscopico.

  55. Destino o non destino? Questo è il dilemma! Forse fifty fifty che ne dite? Credo ci sia un sentiero già disegnato per ognuno di noi, credo che questo sentiero abbia dei bivi che si possono intraprendere, chiamiamole scelte. Credo anche ci siano dei punti fermi, quelli più importanti, nascita, morte, amori, figli. Poi tocca a noi vedere i bivi, le possibilità e scegliere.

  56. Ho appena fatto un tema sul destino a scuola, riferendomi a La MAndragola. speriamo bene..

  57. Una volta mi sono fatta coraggio e ho scritto un pezzo della mia storia, raccontando come sono riemersa dalle difficoltà. e non le ho raccontate tutte. Quello che dici, volevo vincere, lo provavo anch’io, sopratutto non volevo soccombere ad un destino non esattamente fortunato. Quando entrai in biblioteca e nei libri di psicologia lessi che con la mia situazione avrei avuto un destino di male in peggio mi incazzai così tanto che cambiare il mio destino divenne una SFIDA. da quel giorno adoro le sfide. se qualcosa ha soltanto l’odore lieve di sfida mi butto con un gusto particolare nell’impresa. ho avuto il buon senso di avvicinarmi in parrocchi e la fortuna (qui c’è) di incontrare un bravo sacerdote, il nostro padre spirituale. Dai guai mi sono sempre tenuta lontana, consapevole del fatto che nessuno mi sarebbe venuto a tirar fuori. Faticosamente mi sono laureata e ho una bella famiglia. con tutti i problemi annessi e connessi ovvio. Il lavoro che faccio mi piace da morire, i colleghi un po’ meno, anche se credo che buoni risultati si possano raggiungere solo con la cooperazione. Il destino ce lo costruiamo, scartiamo e scelgliamo con discernimento. alcune volte la fortuna c’è, ma è qualcosa in più.
    Una precisazione. Non solo la scienza ma anche la religione cattolica riconosce il libero arbitrio. Ciao Fabio

  58. Non hai bisogno che qualcuno ti dica che avevi ragione tu, perchè sei forte abbastanza e perchè la tua autostima te la sei costruita da solo.
    Il destino è uno strumento, anzi è una pagina bianca da scrivere con le proprie forze e la propria volontà, di tanto in tanto aiutato da un pizzico di fortuna e da casi della vita che vanno considerati come piccoli bonus: ti dai da fare? Ebbene, la vita ti aiuta sollevandoti e facendoti saltare qualche gradino più in là.
    Buona fortuna, Fabio!

  59. ildestiano siamo noi, con le nostre scelte, anche minime, di ogni momento!

  60. Ciao Fabioletterario e grazie per la visita al mio blog! Sei un Prof. quindi…bene…di lettere mi par di capire. Allora, il destino esiste? Esiste il Fato? Sì, sicuramente, altrimenti non potremmo spiegarci certi fatti come quelli di essere al posto sbagliato proprio in quel medesimo istante sbagliato (vedi il povero Gabriele al parcheggio dell’autogrill di Arezzo) o anche nel posto giusto, proprio in quell’istante giusto (quante storie d’amore cominciano così?) e tante altre situazioni come nel film “Sliding Doors”. Io personalmente non credo che noi siamo gli artefici del nostro destino. O, almeno, non del tutto. Forse in minima, minimissima, parte. Io, nella mia vita, ho una collezione di “coincidenze” che potrebbero essere la “prova provata” dell’esistenza del Destino.
    Comunque…bello e intelligente il tuo blog. Quando e se riuscirò a mettere in rete la mia lista di Amici di Blog ti ci inserirò ( a proposito se sai come si fa, per favore puoi spiegarmelo? E magari anche a sistemare il counter ShinyStat di cui ho eseguito il procedimento ma che non riesco a mettere in rete?) Altra cosa: come hai trovato il mio blog? Segnalazione o, tanto per restare in tema, il Caso? Saluti. Manu

  61. si,si

  62. salve atutti
    ovvio che esiste il destino, visto che non possiamo scigliere nulla di molto imporante della nostra vita, ne dove nascere da chi, ne quando,!!! ne possiamo decidere quali malattie avremo, quali sfighe , quali fortune,, possiamo solo dare il massimo di noi stessi per la vita, in cio il nostro destino lo facciamo noi, anche se se puo sbagliare,
    il problema di fondo di tutti i problemi e che ogni persona potrebbe fare tantissimo per la vita, risolvere un piccolo problema anche tecnico , calcolato per tutte le persone del pianeta che hanno lo stesso problema significa fare molto, .
    in teoria se tutte le persone pensassero, vivremo un era di progresso e di benessere spaventoso, malgrado i limiti, tutto sarebbe diverso, credo che il progresso sia tecnologico, ma non solo , sarebbe 100 volte piu veloce, un gravissimo errore delle scuole pubbliche e che non ci danno l abitudine al gusto di crescere, che e la cosa piu bella, quando sai di non sapere, chi invece vive nel ignoranza crede di sapere e invece non cresce mai, in cio si determina il nostro destino.,


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