Pubblicato da: fabioletterario | 14/11/2007

La prima azione del giorno

E’ un gesto talmente naturale che pochi si rendono conto di quanta valenza assuma per la propria esistenza. Cosa? La prima azione che compiamo appena svegli, il primo sforzo al quale sottoponiamo il nostro temprato fisico da culturisti, quella che ci riporta con i piedi per terra dopo una nottata più o meno lunga a riposare o a fare brutti sogni, la stessa che ci ricorda che siamo svegli solamente perché dobbiamo andare a lavorare e non certamente per spirito di immolazione.

Qual è la mia? Ci penso. Tralasciando il risorgere dalla montagna di coperte sotto le quali mi seppellisco, credo che la mia vera prima azione quotidiana sia rappresentata dal fatto di fare una capatina nel sancta sanctorum della casa, ovverosia il bagno. E’ immancabile, irrinunciabile, e sfido chiunque a dire che questa non rappresenta il punto di partenza per una sana giornata lavorativa. Il bagno, con tutti gli annessi e connessi, più gli annessi che i connessi. Ma poi, poi, poi, qual è la vera prima azione del giorno?

La prima azione del giorno dovrebbe essere individuata nel primo vero sforzo che facciamo, sia esso di ordine mentale o dicarattere prettamente fisico, quella che insomma ci fa bruciare due o tre calorie, prima o dopo una abbondante colazione (che io non faccio mai). Può considerarsi sforzo, quello vestirsi? Certo, infilarsi i calzini non è da tutti, figuriamoci poi se si tratta dei collant, che non ho mai capito come facciano le donne andossare senza rovesciarsi su se stesse; forse perché li infilano mentre stanno sedute? Mah. E quanto allo sforzo di scendere le scale, dopotutto ci vuole perizia per evitare di cadere dallo scalino quando si ha la guancia trafitta dal segno del piumone, no? Non so, ma anche in questo caso mi pare un po’ improbabile, c’è di sicuro poca spesa a livello calorico. E se fosse il fatto di guidare per recarci al posto di lavoro? No, non mi suona nemmeno quella. O lo sforzo maggiore è quello di resistere alla fortissima tentazione di rimettersi il pigiama e rificcarsi bel belli sotto le lenzuola, al tepore e lontani dal cartellino da timbrare?

No, niente di tutto questo. Proprio no. E a quanto mi risulta, non credo che possa considerarsi come la vera prima azione quella di sorseggiare il caffé mentre con occhio ancora sonnecchiante fingiamo di non vedere la scrivania, la cattedra, la pressa o qualsiasi componente che in alcun modo ci ricordi la piccola prigione nella quale stiamo per rientrare. Eh no, direi proprio che non è così. Ci penso, e più ci penso meno mi sembra di cavare fuori. Niente, davvero non mi viene. Mi ripeto la domanda. Qual è il primo vero sforzo della  giornata? Non lo so, mi sembra di essere ad un quiz di Mike Bongiorno, e non mi viene la risposta. Forse ce l’ho da qualche parte, negli appunti che ho preso tempo fa, ma sul serio non mi viene.

Non è che per caso non riesco a considerare nulla come sforzo? Oddio, qui nessuno è Superman, pertanto ciascuno di noi deve per necessità considerare una propria azione maggiore rispetto alle altre, e allora perché a me non viene? Sembra che tutto ciò che faccio sia normale, sembra che le cose nelle quali mi ficco non siano mai complesse, mi sembra quasi che i problemi degli altri siano sempre più grandi dei miei e forse è davvero così, lo è davvero. Ma allora io non ho mai fatto nulla di davvero impegnativo? E durante una normalissima giornata, io non faccio mai nulla di veramente significativo?

Va bene, ho capito. La prima azione del giorno è quella di pettinarmi: volete mettere le urla che lancerebbero i miei alunni se mi vedessero in quelle condizioni, quando è lo stesso specchio a non volermi vedere? Eh sì, mi pare che qusta sia la risposta più esatta. E voi che fate quelli che non si pongono mai questa domanda, pensate per voi, invece di nascondervi dietro i vostri monitor: forse voi sapete qual è la prima vera azione che compite appena svegli. O no?


Responses

  1. Io penso che l’attività che tu svolgi come insegnante sia tra le più impegnative al mondo per la responsabilità che hai di formare dei ragazzi e se poi riesci a cavare qualcosa da loro puoi ottenere anche delle soddisfazioni.
    Per quanto mi riguarda l’attività più faticosa della giornata è quella di alzarmi dal letto. Che faticaccia!!!

  2. allungare il ditino per spegnere la sveglia imprecando per il suono della stessa! c’è un messaggio da me per te sul blog di andrea! 😉

  3. dimenticavo finita=consumato l’ultimo neurone, l’ulmima briciola di voglia di andare avanti. (giugiumentecontorta…sono sempre io)

  4. Mmmm…a parte spegnere la sveglia…Occuparmi della gatta: richiede coccole e cibo…pure quando ti rode talmente tanto che davanti allo specchio sbotti “ma che te guardi?!?”

  5. controllare il peso…

  6. per me una volta il lavoro piu’ duro era alzarmi, ora lo faccio tutte le mattine alle sette e non mi pesa piu’. Mi alzo, corro scalza in bagno per fare pipì, mi lavo, sempre scalza, mi vesto, e mi metto sul blog per rispondere ai blog amici, nel mentre mangio un yogurt, e sto sul web fino alle 8.30/ 8.40 finche’ non viene la baby sitter per mio figlio, e poi scendo al lavoro.

  7. Sono cosi’ rinco quando mi sveglio che è già un successo riuscire a capire se sono uscito da un sogno oppure no….prima azione? Boh…..credo raggiungere il bagno sfidando il freddo da risveglio….
    Ma quanto fa freddo appena alzati dalle coperte?! Brrrrr….

  8. il primo vero sforzo è sedersi. poi vien tutto da se

  9. dopo le abluzioni, la prima azione è mettere sul fuoco il caffè…

  10. andrea non vale: quello è il primo sforzo per la bilancia …non per te! 😛

  11. la prima vera azione???
    dunque abbassare la radiosveglia se no sveglio anche tutto il vicinato, ributtarmi sotto il piumone e farmi coccolare dalla musica per almeno 5 minuti ancora prima di alzarmi…
    ovviamente la radiosveglia è dalla parte opposta del letto, quindi devo per forza alzarmi!!!
    sorrisissimo 🙂

  12. non mi pettino da 10 anni e nessuno se ne è ancora accorto

  13. io mi stiro e sbadiglio, poi mi giro dall’altra parte!Ma la prima vera azione mi sa che è la pipì!:)

  14. O mamma mi stai facendo venire un dubbio!!! qual’è la mia prima azione?
    anche io per prima cosa vado in bagno ma scartando quella? boh! sarà l’andare a scuola a piedi? lo sforzo di quella salita che faccio tutte le mattine? sarà lo sforzo a tenere gli occhi aperti mentre ascolto il prof. di matematica?? boh… mamma che dubbio mi hai fatto venire….

  15. Io lo so… mi giro dall’altra parte, abbraccio il cuscino e mugugno – non ne ho vogliaaaa!! 🙂

  16. un insegnante che sa ballare?
    mi dispiace. Non ti credo.
    😀

  17. la prima azione ? esattamente quella e con una puntualità da orologio svizzero 🙂 dawoR***

  18. Fabio a rapporto!!!!
    Allora…si parlava con baBO della necessità di approfondire la conoscenza della lingua francese…Non è che tante volte saresti disposto a darci ripetizioni?!? Tanto il prof lo fai già…alunno più alunno meno…che ti cambia?! 😀

  19. Stanotte mi sono alzato almeno otto volte per calmare il piccolo che non ne voleva sapere di dormire tranquillo e questo é uno sforzo grandissimo, ma non so se é da considerarsi il primo di oggi o l’ultimo di ieri. Quotidianamente faccio il caffé come prima cosa e ti garantisco che puó arrivare ad essere uno sforzo, soprattutto perché quando lo faccio non ne ho ancora bevuti.

  20. Fabiolino… adesso ti confido un segreto: al mattino, appena mi alzo vado “immediatamente” a bere due bicchieri di acqua!
    Solo dopo viene tutto il resto.
    A presto,
    tua Odina…

  21. a parte che non definirei “sana” una giornata di lavoro…
    bella domanda! Anche io per prima cosa vado in bagno… Ma la Fatica. La prima fatica era andare proprio a lavorare o, meglio, il viaggio per andarci. Lo ritenevo qualcosa di odioso e insopportabile.
    Adesso che sono disoccupata almeno mi sto riposando un po’… .-)

  22. Dopo la pipi’ e successivo lavaggio di mani e faccia, la prima cosa che faccio e’ controllare la posta per scoprire eventuali novita’. Rassicurata dal fatto che il mondo esiste ancora, anche se non piove piu’, ritorno in bagno per la doccia, mi vesto e faccio colazione. Non posso non mangiare la mattina, non riuscirei nemmeno ad aprire la porta di casa.

  23. beh appena sveglio ringrazio Dio….ma la prima azione è senza dubbio dare sollievo alla vescica…Ciao!!!

  24. Appena mi sveglio, nel momento stesso in cui esco fuori dal calduccio delle coperte (eh si, sta facendo freddo anche da noi!), la prima cosa che faccio, prima ancora di mettermi in posizione eretta, è allungare il braccio sul comodino, prendere gli occhiali ed inforcarli. Altrimenti il mondo non avrebbe nessun sapore!

  25. La prima cosa che faccio al mattino?
    Cerco di convincermi ad alzarmi.
    Non sempre ci riesco, non sempre.

  26. … il mio primo piacevole sforzo è alzarmi alle ore 5:30, tutte le buone mattine … guai ritardare, eheheh!

    Rino, ancora sveglio.

  27. uscire dal letto è la prima vera azione della giornata… e poi fare il caffè (adesso che sono sola però) anche perchè, come dice ma.ni., non lo si ha ancora bevuto!

  28. A parte svegliarmi (tu dici che non vale, ma certe volte gli occhi rimangono appiccicati e non ubbidiscono) il primo vero sforzo è sfamare cane e gatto.

  29. …farmi un bel caffe’ 😉
    buon giovadi!!!

  30. Andare in bagno, lavarmi la faccia e gustarmi un delizioso cappuccino preparato dal maritino. E’ uno dei pochi momenti di relax che mi concedo durante la giornata prima che tutte le incombenze (noiosissime) mi travolgano.

  31. il post (e il blog) è molto carino. Un saluto da una passante quasi casuale. ps: io mi chiedo che giorno sia, appena sveglia.

  32. …andare in cucina, alzare la serranda, dare da mangiare alla mia gattina… (che nel frattempo mi è venuta a sveglia con il suo ron ron) e poi ovviamente… bagno!

  33. Per me naturalmente la prima azione è bere il caffè…senza non riesco a compierne nessun’altra 😉

  34. Allungare il dito per spengere la sveglia è uno sforzo enorme.. non credi?

    Buona giornata Fabio.

    Marco

  35. ottimo quesito…qual’è la prima azione importante che tento di fare??aprire gli occhi dopo una nottata di sonno…o almeno quando sono riuscita VERAMENTE ad aprirli…a volte sono già a lavoro quando lo faccio ^_^

  36. in automatico il primo gesto è lo spegnimento della sveglia 2 secondi prima che suoni 🙂

  37. Aprire gli occhi, guardare la finestra della miastanza mentre mi sollevo con la schiena e gioire del fatto che anche per questa giornata ogni cosa che farò sarà in piena autonomia..con le mie gambe..con le mie braccia..

  38. La mia prima azione del giorno? mi giro verso il mio uomo e l’abbraccio, e gli faccio tante carezze…ed è una cosa unica stupenda ed imparegiabile e rende tutta la giornata migliore. Davvero. Il primo sforzo? Alzarmi da quello stesso letto. Non lo farei mai. A volte vorrei fissare il tempo su quegli attimi….lo so lo so…peggio del miele oggi, ma sono troppo innamorata!!!!! e nn mi succedeva da troppo troppo tempo…..
    Bella Fabbiè!

  39. La mia 1^ grande azione mattutina è quella di svegliarmi: non hai idea delle calorie che spendo nel trattenermi dallo scaraventare brutalmente il cellulare dopo il 1° squillo della sveglia!!!! Buon proseguimento di giornata Fabio!

  40. due bicchieri d’acqua ed un caffè…
    poi comincio a carburare!

  41. la prima prima cosa appena apro gli occhi è prendere la pillola per la tiroide, è un gesto talmente automatico che spesso lo faccio ad occhi chiusi mentre rubo altri 5minuti di sonno e non ti dico che quando ho particolarmente sonno non ricordo se l’ho presa realmente o l’ho solo immaginato…

  42. urge una scusa..

    siccome non ne trovo nessuna, mi limito a dirti che anche se non ho commentato (hai presente quando non hai voglia di fare nulla??), ho letto!

    per quanto riguarda, poi, il discorso prima azione, buh, direi che io non ce l’ho una prima azione, così come non ho un primo pensiero..
    ogni giorno è una cosa diversa, quindi..

  43. anhe io la prima cosa che faccio è mettere gli occhiali!

  44. Lo so bene qual è la prima azione che faccio la mattina appena sveglia. Allungo il braccio, prendo il cellulare dal comodino, controllo se è arrivato un sms e poi ne scrivo uno ad una persona cara: “sono sveglia”. Quindi aspetto che mi chiami, avvolta sotto il piumone.
    Melania

  45. Io faccio il caffè con gli occhi già bene aperti e accendo il pc! Così, mentre il primo sale, il secondo è già pronto per le operazioni di rito e sorseggio il liquido scuro seduta alla mia scrivania…Maniaca, vero?

  46. la prima azione del giorno? coccole alla mia sveglia ronfante, la bellisssima alcmena che mi tira i capelli e mi morde delicatamente il naso ogni mattina alle 6
    (anche quando non devo andare a scuola) 😛

  47. appena ho messo i piedi giù dal letto faccio il segno della croce e ringrazio dio di avere davanti a me un’altra giornata.
    ciao ,sono stata insegnante anch’io e mi piacciono molto i tuoi post.


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