Pubblicato da: fabioletterario | 14/05/2009

Perché noi siamo gelosi

I miei mostriciattoli a scuola sono una miniera di sentimenti. Non che me ne sia accorto solo oggi, ma quando ti capitano situazioni come quella che sto per raccontare, è normale che ci pensi e che ti senta particolarmente gratificato dal tipo di rapporto che riesci ad instaurare con loro. Non solo. E’ un onore. Ma anche un vanto. Perché contrariamente a quanto sentiamo quotidianamente in tv e leggiamo nelle cronache giornalistiche che non mancano di sottolineare quanto la gioventù sia perfida e poco incline all’affettività, la mia classe non ha paura ad esternare i propri sentimenti. Se questo succede, forse è un po’ anche merito mio, credo. Si dice che gli alunni siano figli dell’insegnante di Lettere, e comincio a credere che questa considerazione che mi è stato buttata là qualche anno fa da un mio collega corrisponda per davvero alla verità.

L’altro giorno stavamo scendendo le scale al termine delle lezioni. Solitamente è il momento in cui gli alunni danno sfogo alle ultime energie accumulate dopo ore ed ore sui banchi, e tenerli è sempre più un’impresa di non poco conto. Mentre cerco di mantenere salda la fila (rigorosamente per due, come ci è stato detto), secondo il rituale scolastico, mi accorgo che un mio alunno mi cammina a fianco e in modo alquanto serrato. Il mio Pierino – per sottolineare appieno dirò le cose come stanno, e cioè che si tratta di Pierino la peste – si avvicina bello come il sole e quasi si struscia contro la mia manica. Poi , di punto in bianco piazza lì una domanda che io non mi sarei mai sentito capace di porre ad un mio insegnante, specie quelli delle scuole medie. Ma si sa, i tempi sono cambiati, e, per fortuna, sono cambiati anche gli insegnanti.

“Prof, posso chiederle una cosa?” Fa fissandomi.

“Dimmi pure.” Rispondo un po’ incauto, credendo avesse necessità impellente di un chiarimento contenutistico.

“Ma lei…” E si blocca, stranamente, prima di aver terminato il concetto. Io, ancora più ingenuo, sollecito, incuriosito e al tempo stesso desideroso di sapere.

“Ma io cosa?” Lui nicchia.

Non va avanti.

“Io cosa?”

Ma quando mai a questo mio animaletto dai mille movimenti in due minuti di lezione si è sentito quasi in soggezione davanti a me? Ma che succede? Poi, prende il coraggio a due mani e va all’attacco con voce quasi fiera.

“Ecco, volevo chiederle, ma lei è fidanzato?”

Faccio un passo indietro.

“Non ti pare di essere indiscreto?” Chiedo, continuando a scendere le scale. Lui non lo è. D’altro canto, mi confida di non conoscere il significato di quell’aggettivo. “Non sono domande che si rivolgono ad un insegnante.”

Rispondo, per mantenere il giusto alone di mistero, che tanto so che scioglierò al momento opportuno. Lui non demorde.

“Ma… Mi può dire almeno se è sposato?”

“Ma… Ti pare che ti vengo a raccontare i miei fatti privati? Ma cos’hai oggi?” Lo canzono bonariamente.

Lui non si lascia convincere.

“Ma prof, io glielo direi, se lei me lo chiedesse.”

“Ma io non te lo chiedo.” E continuiamo a scendere. All’ultimo gradino, il mio Pierino, meno convinto che mai e più desideroso ancora di scoprire la verità, si ferma a fianco a me e mi fissa con i suoi occhioni da cerbiatto, che sgrana e poi chiude.

“Che c’è ancora?” Chiedo.

“Ma prof… Non me lo può dire?” Insiste, per nulla intenzionato a far ritorno a casa, senza la mia risposta charificatrice.

“Insomma! Mi spieghi perché dovrei dirtelo, scusa?” Lui abbassa lo sguardo, quindi mi fissa più dolce che mai e muove il piede come Topo Gigio.

“Perché noi siamo gelosi…”


Responses

  1. eheheh…
    che carino!!!!!!!

  2. uhhh che amori che hai vicino… che dolcezza, io mi sarei sciolta…. ma a proposito sei fidanzato? sposato? no perché sono gelosa anche io! :))

  3. Dio, che tenerezza!

  4. Domanda alla fortaleza ,al icono che loro vedonno,domanda della inocente tennereza della semolla in crescita.Domanda del senso di possesso che al suo maestro contraddistiungue,domanda del “bianco o nero,” dei tuoi saggi insegnamenti…”il tutto e il niente”,”Il positivo e il negativo”.Domanda al suo grande modello a seguire:modello che spingendosi sulla statale aproffita una occhiata al paesaggio allungato davanti al suo rifletere lungo il tragitto.Domanda fatta in un momento di serenitá e profonditá con molte emozione ,imparate del suo maestro,del suo presente al futuro a seguire.Il futuro rapresentato nel suo icono,icono esempio che vede attraverso un giorno che sembrarebbe di routina,Un “PICCOLO PARADISO SULLA TERRA CHE SEMBRA UNA FOTOGRAFIA,UN RITAGLIO DI GIORNALE A GRANDEZZA NATURALE”,una visione di un insieme.Domanda fatta nella ingenuitá di un momento,perche forse ,il alumno vuole essere forte come il suo maestro,maestro di esempio per tanti, che se domanda per “QUELLE MACCHIE DI COLORE SCURO SULLA NEVE,se alberi,massi,funivie,sciatori….ma sempre il esempio di un maestro che lassu,sulla cima della montagna vuole respirare il cielo e il freddo.A te grande fabiolitterario sempre il mio saluto sentito.

  5. Lo sai vero caro Fabio, cosa si cela dietro questa innocente domanda????????’
    Non ho bisogno di darti quel tanto, da te adorato “aiutino” :::))))
    Però sarai fiero di ricevere simili manifestazioni di puro affetto vero????????
    D’altronde non si poteva pensare diversamente, con un prof così, solo esternazioni di sincero e pura stima.
    Non avevo dubbi in merito……….

    ti giunga il mio abbraccio più primaverile che ho

  6. Sto aspettando la risposta…………

  7. Mi sa che Pierino ha una cotta!

  8. Professore… lo spieghi anche a me…
    Pierina

  9. non sono domande da rivolgere a un professore, ma a un blogger sì: allora? Qual’è la risposta? Ahahhahah!🙂
    A parte tutto, credo proprio siano queste manifestazioni che danno soddisfazione nel proprio lavoro, soprattutto nel tuo. Ricordo ancora con un sorriso quando raccontasti la storia della tua alunna e della sua lettera…
    Un caro saluto.
    Fox.

  10. Che tenero…
    La voce dell’ innocenza… o della curiosità?
    Maury

  11. L’istinto iniziale è stato quello di mettermi a ridere…ma c’è tanta dolcezza in questa domanda!!! Si vede che sei riuscito a trasmettere loro tanto e che sono veramente affezionati a te🙂

  12. bellissima manifestazione d’affetto. Complimenti prof, vuol dire che ci sai fare!!

  13. carinissimo il tuo Pierino
    è bellissimo il rapporto che può nascere tra il professore e l’alunno
    il merito è tutto tuo, è chiaro che ci sai fare
    con i ragazzi, e non è facile!!
    Complimenti.

  14. POSSIBILE CHE SOLO
    Pierino sappia trovare il modo di dire la verità?!? Un bacio da parte di pierina.Bianca 2007

  15. Dovremmo tutti prendere esempio da Pierino, e dai ragazzini in genere, e ritrovare quella genuinità e quella spontaneità che nel tempo, per la maggior parte di noi, va seminata e perduta…
    …a me piace pensare che non si perda, ma che si conservi, e che al momento giusto, se cerchiamo, è ancora tutta lì.
    Buona giornata e buon we

  16. che meraviglia…mi sono immaginata Topo Gigio che “strusciava” il piede con gli occhi bassi…ripeto…che meraviglia!

  17. Che simpatia!

    Mi hai fatto venire in mente il mio periodo da prof…

    E comunque, visto che tutti te lo chiedono, qual’è la risposta?😉

  18. Il tuo Pierino e’ dolce e tenero…quello dei miei ricordi cinematografici faceva scherzi a tutti e guardava le gambe sotto la cattedra alla prof. bonazza di turno…..

  19. che post..stavo sulle spine perchè voleva sapere il motivo della sua domanda😀
    bhè penso che i tuoi alunni(pierino in primis)abbiano un valido motivo per essere gelosi..guarda quanti lettori hai😀
    P.S:fortuna che le cose sono cambiate..professori in primis..a cui un alunno può avvicinarsi senza paura di esser sbranato😉

  20. delizioso!
    passo poco ma non solo per ragioni scolastiche: se vieni di là …..

  21. oddio dicevi si sono sposato e divorziato…..che cattiva che sono io si che ero una peste!!!
    1 saluto era da un pò che non passavo di qua.

  22. Tranquillo con me non rischi domande indiscrete come queste LOL🙂

  23. Dolcissimo… io la trovo una splendida dimostrazione d’affetto!!!

  24. Carinissimo!

  25. Che dolcezza! “Perchè noi siamo gelosi”, è riuscito perfino a dirtelo…


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