Pubblicato da: fabioletterario | 11/05/2009

L’eterno riposo

Pensate. Tra una sessantina d’anni, settanta al massimo, staremo per salutare questo nostro mondo, per chiudere gli occhi. Per sempre. Ora, siamo onesti, diciamocela tutta, in sincerità: non avete paura? L’ansia non vi sale? Non sentite il fiato spezzato, non vi si aggrovigliano le budella come dentro un frullatore? Non siete colti da attacchi di panico improvvisi? Non avete voglia di cambiare immediatamente pagina, di scappare da questo post appena avete letto e intuito di cosa si tratta? Ebbene, se non siete stati imbrigliati da nessuna di queste sensazioni, o siete bugiardi o siete totalmente atarassici. Ma una cosa è certa: la morte fa paura. E molto.

Tuttavia, atarassici o meno, non tutti sono seriamente spaventati dal salto. C’è chi tratta la morte come se manipolasse le biglie cinesi della tranquillità, chi riesce a proiettarsi in una dimensione già paranormale, vestendosi prima del tempo di luce paradisiaca. C’è chi fa gli scongiuri, chi non ci vuole nemmeno lontanamente pensare, chi pensa di essere semplicemente immortale. Non lo siamo, ragazzi miei, anche se vorrei pensarlo e crederci sino in fondo. Purtroppo siamo mortali. E allora, forse, è opportuno cominciare a pensarci, perché quando viene il momento, non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto.

Mia zia Gina, per esempio, è una di quelle persone scrupolose, pignole, quasi al limite della perfezione. Alla sua bella età di 89 anni, guida, vive da sola, spesso si reca nei campi, sua vera passione da una vita, ed ha sviluppato una visione talmente raffinata della morte, che nulla la spaventa. Non solo: ha già pensato a tutto, proprio a tutto. E quando dico tutto, intendo tutto.

Da anni ha pronto il vestito da indossare all’incontro con il padreterno, con tanto di calze incellofanate, di scarpe mai usate, di biancheria intima immacolatissima. Ma ancora non basta. Ha già pronte le foto, rinnovate di anno in anno in modo tale da non rischiare di finire sulle epigrafi con un viso innaturalmente giovane, e, ancora, da anni ha acquistato il loculo all’interno del quale dormirà il sonno dei giusti. Ma ancora non basta: infatti, quel loculo è diventato oggi la sua casetta, come la chiama lei affettuosamente, e più ne parla, più sembra galvanizzarsi, dimostrando un disinteresse totale per ogni aspetto cupo e tetro che la morte possa evocare. Sono arrivato addirittura al punto di prenderla in giro, di chiederle di portarla, giorno dopo giorno, a comprare anche le letterine e i numerini che occorrono per scrivere il nome sulla lapide, ma a quel passo non se la sente di arrivare, perché necessiterebbe di sapere anche la data di morte e ancora non la conosce. Non solo: e se acquistasse oggi le letterine, se non altro per il nome e la data di nascita, poi non rischierebbe di non troverle più simili il giorno in cui veramente chiuderà gli occhi per sempre?

Insomma, mia zia Gina è un portento, e credo proprio che sia per questo motivo, che la morte non arriverà mai, per lei. Se non altro, non arriverà mai per davvero, perché con queste premesse, credo proprio che non se la sentirà di venire a darle in nessun modo ragione. E come darle torto? Dopotutto, più uno non crede nella morte, più uno la sdrammatizza, più questa si allontana progressivamente. Sarà davvero il caso di cominciare a pensare ad un investimento ultraterreno già da oggi che sono giovane, oppure posso cominciare a pensare di comprarmi una casa mia, dove vivere fintanto che sono ancora vivo e vegeto e in grado di toccarmi le parti basse quando vedo un carro funebre?


Responses

  1. All’inizio mi sono chiesta cosa avessero in comune i nostri post.. poi ho capito a cosa ti riferivi!🙂 Non sono ancora arrivata alla filosofia di vita di zia Gina, presumo sia per la differenza di età, ma ho una visione mia, anche questa filosofica se vuoi, della morte! La morte è il destino di tutti, nessuno viene escluso da questo passaggio, non sono particolarmente preoccupata di morire, cerco di vivermi tutte le emozioni e tutti gli istanti possibili perchè non so quando finirà e penso sia giusto tenere a mente che non c’è un’età! Hai ragione sul fatto che zia Gina non morirà mai chi non teme la morte vivrà per sempre! Io poi credo alla reincarnazione quindi… la vita di un essere umano è un ciclo continuo di vita, morte e rinascita! Alla prossima allora!😉

  2. Quando ho letto le prime dieci righe sono stato tentato di mandarti a quel paeseo_O

  3. Un saluto a te, Fabio, e un saluto a tutti.
    Credo che nessuno sia mai veramente pronto alla morte. Anche quando ci si pensa spesso e, magari, con un sorriso.
    In compenso, io non credo sia la fine di tutto, perciò non ne sono angosciata… almeno per il momento😉.

  4. bhè vorrei proprio passare la mia vecchiaia come la passa Zia Gina..però nel frattempo il mio prossimo investimento sarà una cosa molto più larga e spaziosa di una bara🙂
    che discorsi macabri…;)

  5. beh, cent’anni di vita alla zia…
    …e buon onomasico a te!!!

  6. Oggi è il tuo onomastico: auguri.

  7. Stessa idea di Anna. Non sono ai livelli di Zia Gina, come dice Anna, probabilmente per via dell’età. Vivo ogni giorno al meglio, mangiando più che posso di questa vita, vivendo sempre come voglio, nel limite della legalità ovviamente. E vivo bene. Non mi fa paura la Morte, fa parte della vita.. è un percorso naturale. Non so quando arriverà, per questo una volta all’anno (o quando cambio idea) scrivo una lettera, che conservo tra le pagne di un libro: cosa c’è scritto? tutto quello che vorrei fosse fatto quando non sarò più qui.

  8. Argomento peso e delicato, che tu affrontin come al solito con la tua splendida ironia.
    Personalmente io ho riflettuto parecchio sulla questione e sono arrivato alla conclusione che la morte è la naturale fine della vita e che l’immortalità sarebbe – almeno per me – un castigo atroce. Al di là delle questioni delle credenze / non credenze ultraterrene. Pur tuttavia, se riesco a non essere terrorizzato dalla mia morte, sono invece angosciato e atrocemente spaventato dal pensiero della morte delle persone a cui voglio bene. Quindi il mio rapporto con la morte è ancora molto probematico, penso sia normale. Certo non si può vivere bene con il costante pensiero di dover morire.
    Un abbraccio Mr Fabio
    daniel

  9. Tua zia Gina e mia mamma saranno mica sorelle???? Solo che la mia mamma ha qualche anno in meno…e ti assicuro che quando tira fuori la storia della tomba, del vestito e di tutto il resto mi fanno inc****…la prenderó dopo il tuo racconto come una sua mossa per allontare la morte!

  10. La morte è inevitabile ma naturalmente speriamo che arrivi più tardi possibile …tanto da poterci scherzare come fa tua ziaGina
    Mi spaventa invece tantissimo la sofferenza che potrebbe esserci prima della morte….e anche il pensiero di perdere qualcuno che amo

    p.s. ma un post più allegro no?????

  11. a volte dico le bugie, ma se penso alla morte non posso che essere sincera. e ti dirò..non mi fa tremare,non mi angoscia.mi sento serena. sarà il mio contraddittorio ed esagerato fatalismo.
    so che quella è la nostra meta, non si scappa. molto più interessante è vedere come alcuni cerchino scappatoie, altri si ammalino in vita per avere sempre di più e di più ancora. e poi per cosa..
    la destinazione è la stessa.
    in questo credo avesse ragione Heidegger, la cosa migliore è vivere per la morte. consapevoli di dove andremo, ma non per questo spaventati.

  12. Tua zia Gina mi sembra la copia perfetta di mia madre anche lei 89enne, anche lei ha già tutto pronto ed ogni tanto si raccomanda a noi figlie che si faccia come lei ha stabilito…sarà per questo che io al momentio alla morte non ci penso perchè c’è già mia madre che ci pensa troppo…ahahah!!!!

    Un saluto Fabio e buona settimana!

  13. Dipende un pò dal tuo stile di vita: osserva con critica lucidità vizi e stravizi e poi vedi te se ti conviene stipulare un mutuo o se è più ragionevole – e meno esoso – investire nel settore “ultraterreno”

  14. parlare della morte e’ gia’ dimostrazione di una certa serenita’ sull’argomento….se non se ne ha paura si soffre meno posto che in quel momento si soffra…spesso le persone o gli animali che ho visto intraprendere quella strada sono stati graziati (credo dalle endorfine) e sembravano avere un momento di grazia tale da abbandonare ogni dolore subito prima, e mi hanno regalato una certa tranquillita’.

  15. Buon onomastico, Fabio.
    Simpatica tua zia e, sopratutto, previdente.
    Io non ho paura della morte, ma nn so come mi comporterò quando arriverà il momento fatidico.
    Beh, nel caso vi farò sapere.vi manderò un post virtuale che più virtuale non si può! 😆

  16. Si tutto bene fabiuzzo..
    Come stai?
    Vedo con piacere che sei in attività..
    Un saluto

  17. Io mi tocco le parti basse, anche se non sono un uomo.
    E della morte ho una paura becca. Mi consola sapere che, passato quell’attimo, non esisterò più in nessuna forma. Stranamente il tuo post si apparenta col mio.

  18. FABIUCCIO
    caro,è per questo che te dico ORA “te vojo bene assaje” e stamme stamme allegro anche se gli “altri” crepano….Un baseto piccirillo ma SINCERO anche a mammà tua.Bianca 2007

  19. Io ho già anche scelto dove far spargere le mie ceneri…non si sa mai che finiscano in qualche lettiera x gatti ;-))…meglio sempre essere previdenti!!

  20. chi ha paura muore ogni giorno, la zia gina mai

  21. io prefeerisco prender euna caa dove vivere mentre sono viva,
    Quando morirò spero che qualcuno mi faccia cremare e sparga le mie ceneri in un bel posto.
    L’idea di marcire in un loculo non mi entusisasma affatto.
    A chi vorrà portare dei fiori consiglierò di piantare una pianta in giardino, e chi vorrà farmi visita potrà pensarmi ogni volta che lo desidera.

  22. Anch’io sono tentata di lasciar detto che voglio essere cremata, non prima di aver donato tutti gli organi possibili, s’intende. Ma che strani discorsi ci ritroviamo a fare…😦

  23. 60? dove devo firmare???
    caro il mio ragazzo,
    vorrei poter arrivare all’età della zia con lo stesso spirito di vita
    sinceramente non ho paura di fare il salto
    la paura è quella di non poter vivere tutto quello che vorrei, sono anche cosciente del fatto che è praticamente impossibile
    più passano i giorni, si perchè dopo un pò non si dice più anni ma giorni, più la voglia di vivere aumenta
    dopo di che…posso solo sperare in una degna sepoltura
    non ho ancora deciso sul come essere messa a riposare, intera o no
    forse è meglio la cremazione
    via il dente via il male, per chi resta😀

  24. Caro Fabio,
    scherzaci un po’ sul fatto!Conosco bene chi per comprar la casa ultraterrena pensò bene di non contribuire a quella terrena del più prossimo dei suoi parenti, ovvero il figlio.
    Tanta previdenza mi sembrò allora e tutt’ora mi sembra davvero inutile visto che da morti siamo così importuni che anche se non siamo stati previdenti comunque vada qualcuno provvederà…a parte ciò spero bene che a tanto futuribile acquisto non si acceda se non in prossimità della scadenza dell’aspettativa media di vita e che ancora possa valere il detto di Catullo carpe diem.
    Cristiana
    PS Scrivere poesia più che fortuna è lusso emotivo.

  25. eccomi “fabietto”!
    l’importante e’ che la morte ci trovi vivi diceva qualcuno!!!! e io concordo in pieno! e la tua zia gina e’ piu’ che viva!!! impariamo da lei!

  26. Cavolo mi auguri di vivere fino a 120 anni? No, mi dispiace, ma al massimo altri 30.. Non mi fa paura morire, mi spaventa di più vivere. Ho appena scritto sul blog di Frondeverdi che ci trasformiamo in pomodori, cipolle, acqua,proteine di altri animali, eccetera come nel racconto di Primo Levi. “Quando che son finja, son terminada” questo è il mio pensiero: W la zia Gina !! Ma io voglio essere cremata per rientrare subito in circolo. Emmò magnate i pomodori!Anna

  27. Sarò strana, ma sinceramente questo post anzichè farmi venir voglia di cambiare pagina mi ha attirata!
    Io non credo di essere atarassica, però la morte non mi fa paura. Certo l’idea di morire a breve non mi piace, ma a chi piacerebbe quando a essere molto ottimista direi che mi rimangono un’ottantina di anni da vivere!? In fondo il bello di vivere è anche sapere che ogni cosa che fai non sarà mai la stessa, che ogni esperienza è unica nel suo genere.
    Aveva ragione il caro Orazio ai suoi tempi: “carpe diem” ragazzi…io l’attimo lo colgo, non mi lascio vivere e ne son felice.
    Pensa alle cose che potrai ancora fare in questi 60 anni caro Fabio..nella mia ingenuità mi piace vederla così🙂
    un abbraccio
    ps visto, sono tornata😉

  28. abbiamo tutta la vita per morire..che senso a spendere del tempo per pensarci?

  29. Onestamente non penso alla morte anche se l’ho incontrata da vicino quattro anni e mezzo fa. Mi dispiacerà molto andarmene e lasciare chi amo, e soprattutto far soffrire qualcuno…

    Marco

  30. Quoto la seconda, una bella grattata e via, a meno che la faringite non sia fra i primi sintomi!!

  31. Io ho gia’ dato mandato ai figli di farmi un funerale al risparmio, intanto sono soldi buttati via:
    maniglie da attaccare direttamente al corpo per risparmiare sulla cassa e sepoltura con la testa fuori per risparmiare sulla foto!!!!

  32. Fabio, ieri sera ho pensato a qualche post fa, quando scrivevi che non sopporti i diminuitivi, un attimino, la carnina, buonina buonina…
    …hai visto la pubblicità dei nuovi biscotti, gli OTTIMINI???
    Ciao, prof. ho postato di un libro che potresti consigliare ai tuoi alunni…

  33. menomale che almeno io sono immortale….
    ahahaha

  34. Non mi spaventa la morte, la mia intendo.
    So che in quel momento mi verrà data un’altra possibilità, quindi nulla è perduto.
    Ciò che realmente mi spaventa e la morte di coloro che amo, questa è la mia vera paura, tanto da essere diventato un mio sogno ricorrente.
    Molti asseriscono che così facendo allungo la vita di chi sogno, sarà per questo che persisto nel sognare la morte di chi amo? ::::)))))

  35. Sinceramente quello che piu’ mi spaventa della morte e’ la stessa cosa che mi spaventa maggiormente della vita: il dolore, una possibile agonia.
    Vorrei una morte dolce, niente di piu’.

    Per il resto morire, dopo un lasso di tempo ragionevole, e’ niente altro che portare a degna conlusione la propria vita. L’hanno gia’ detto in tanti tra i visitatori.

    Infine, anche io non sono molto attratto dai loculi!

  36. Ho quasi settanta anni. Il mio involucro è cambiato ma io mi snto una diciotenne. Sono madre nonna ma non più figlia. ho visto i miei cari morire e seguire la loro sepoltura. Li ho abbraciati, e per me dormivano e dormano ancora dietro quella lastra di marmo. Ho eleborato questo con fatica e man man passa il temmpo mi sento sempre più vicini a loro in quanto io sono credente e credo che tutto ciò che avvolge il nostro spirito è materia che va a deteriorarsi e nella sepoltura si deteriora malmente. per cui per me, ho già predisposto la cremazione e che le mie ceneri vengano liberate nel mio elemento preferito. L’ACQUA DEL MARE. un fiore verrà posato su un’onda che mi cullerà. le mie ceneri saranno ceneri e il mio involucro non si trasformerà come si non voglio descrivere.Il mio spirito sarà libero. Non abbiate paura della morte. La vita è una truffa per i genitori che ci hanno messo al mando anche se noi siamo contenti di esistere. Dunque non mi cercheranno dietro una lastra di marmo dove la gente passando andrà a veder se ci sono i fiori o no. Siate felici e pensate alla morte come qualcosa che non deve fare paura il nostro corpo finira di soffrire. Buona giornat Rosy


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