Pubblicato da: fabioletterario | 16/03/2009

Storia di aperitivo e di tragedia domestica

Mi sono imparentato con Nicola il giorno in cui Nicola ha sposato Antonella, la mia migliore amica conosciuta ai tempi delle scuole medie, quando anziché regalarle rose e mughetti le dimostravo il mio infinito e duraturo amore lanciandole addosso intere confezioni di Vinavil. Nicola è sostanzialmente il mio opposto in tutto. Io sono alto, lui no. Io ho i capelli, lui no. Io non capisco niente di informatica, lui invece sa tutto. Io sono magro, lui no. Ma non avrei mai creduto che, proprio a causa di queste nostre sostanziali differenze,  potesse arrivare al drammatico e inconsulto gesto dell’altra sera.

Ci trovavamo infatti a casa loro, in attesa che un terzo amico passasse per portarci fuori a cena a festeggiare il suo compleanno. Nell’attesa della sua venuta (oddio, mi ricorda tanto un canto ecclesiastico), Nicola, sempre prodigo di stuzzichini, non ha inteso neppure per questa occasione risparmiarsi, e, ovviamente, si è dato da fare per far sì che la propria tavola assomigliasse in tutto e per tutto a quella imbandita dal padre del figliol prodigo. Tartine con formaggi alle noci, salatini, anacardi – io ne vado matto -, torta alle mele preparata da Antonella (lei dice di averla fatta in casa ed è meglio non contraddirla) e altre mille leccornie si allungavano sulla tavola non sono per far bella mostra di sé, ma anche e soprattutto per invogliarci all’assalto forsennato. Noi, ovviamente, nessuno escluso, a stento ci trattenevamo, ben consci del fatto che ormai tutto era stato aperto dalla propria confezione e che, pertanto, non poteva se non essere consumato, e a poco a poco abbiamo cominciato a spazzolare ogni cosa, lasciando sostanzialmente solo le briciole. A quel punto, proprio mentre la serata si stava infiammando, mi accorgo che, non so perché, Nicola si erge in tutta la sua maestà del metro e sessanta centimetri, e abbandona il tavolo.

Alquanto spiazzato, lo seguo con lo sguardo, fintanto che, pensieroso, prende possesso della cucina, e comincia a manipolare strani intrugli da bottiglie colorate. Pian piano versa tutto in un contenitore trasparente, dove centellina ogni singola sostanza con la stessa grazia con la quale è solito manipolare le polveri per comporre i prodotti galenici, quindi mi incuriosisco e lo osservo bellamente. La sostanza si colora poco a poco, sembra in tutto e per tutto una pozione di quelle che la strega Amelia crea nelle variopinte tavole di Paperino, e i miei occhi si incollano su quella, increduli. Con una sorta di prestidigitazione che non ha pari, Nicola diventa in breve il barman più professionale dell’intera riviera jesolana, potrebbe addirittura fare concorrenza a Tom Cruise, certo non nella prestanza ma quantomeno nell’abilità con cui rovescia i vari liquidi, ed io mi permetto di consigliargli di non eccedere con l’Aperol, visto che dobbiamo anche guidare. Lui mi fulmina con lo sguardo e, per dispetto, raddoppia la dose, sprezzante del pericolo e delle mie parole. In quattro e quattr’otto il tutto è pronto. Con un tocco di classe mescola il tutto, infine la pozione magica è pronta.

Stupito che Nicola abbia sfidato in pieno il mio suggerimento, ritorno in me e cerco di nascondermi dietro la fila di bottiglie che divide in due il tavolo, una barriera dalla quale credevo di essere interamente salvaguardato, ma che invece era destinata ben presto a qualificarsi come inutile. Il barman si accomoda insieme a noi e ci invita a deliziarci di quanto creato dalla propria versatile abilità. Il sapore è buono, quasi delizioso, e proprio mentre tutti guardiamo lui, Nicola si alza in gesto benedicente e causa il fatto. Mi rovescia addosso un bicchiere intero di quel ben di dio, che finisce puntualmente sui miei pantaloni e sulle mie cosce.

Per un’intera serata ho puzzato di Aperol, proprio io che difficilmente tocco alcool. Nicola non si è nemmeno scusato e ha finto che tutto fosse come sempre, lamentandosi addirittura dell’odore che mi trascinavo dietro. Io sono stato l’unico a rimanere senza aperitivo e devo ancora riprendermi dallo shock. Qualcuno di voi può cortesemente metter in ammollo nella sua tinozza i miei pantaloni di lanetta, o quantomeno consigliarmi come pulirli, dal momento che la mia lavanderia di fiducia è momentaneamente chiusa?


Responses

  1. Solo perchè gli hai detto di non esagerare?
    Un bel tipino!😀

  2. Mmmmm….le persone alte, magre e con i capelli sono detestabili agli occhi di chi è basso, grasso e calvo. Ovviamente se il calvo in questione non è dotato di sufficiente autostima. Io lo inviterei a casa mia e gli preparerei una pozione simile, assolutamente analcolica,mi assicurerei che le macchie che provoca siano indelebili, e gliela rovescerei elegantemente sui suoi di pantaloni. A quel punto, se non capisce, è scemo.
    Non so poi, però, cosa direbbe Antonella….

  3. guarda il lato positivo: se oltre a prendere l’aperitivo aveste anche cenato a casa, magari rischiavi di essere annaffiato dal brodo bollente…

  4. Alla faccia dell’amico!!!!!!!!!!!!!!! ahahahhahahhaha uh mamma fossi in te lo inviterei a prendere qualcosa da bere a casa tua………….. una bella cioccolata calda!!!!!!!!!🙂

  5. E’ bello sapere che a questo mondo qualcuno è più basso del sottoscritto. Sabato sera ho passato la serata con alcuni amici, ex giocatori amatoriali di basket, ed ho molto conversato con una ragazza, bella e colta, che però alla fine ha dovuto chinarsi, per depositare un bacio di saluto, sulla guancia di questo tizio alto solo 170 cm.

  6. Sana lavanderia e la prossima volta stai a distanza di sicurezza lol🙂

  7. Per il discorso iniziato sul mio blog, potrei proporti di portarli a casa mia: sono la maga smacchiatrice. Ma sei a Jesolo???
    Lontanuccio, mi sa.😐

  8. Dai qua, con tutto il bucato che ho da fare appena tornato non mi spaventa certo un paio di pantaloni in più😉

  9. ma solo io ho letto fra le righe una fisiologica quanto potente gelosia?🙂

  10. (non da parte del nano verso fabio, piú il contrario)

  11. all’inzio, dal titolo e dalle prime righe, mi ero abbastanza preoccupato…
    ma alla fine un po di aperol si può tollerare
    cmq anche io come lucia, ho letto qualcosa di diverso in questo rapporto con basso informatico

  12. Non è che Nicola è un po’ geloso di te?:-)
    Cmq per i pantaloni ammollo con perlana e va via tutto!
    Un abbraccio grande,grande e un sorriso (^_^)

  13. adesso… io che c’ero devo ridimensionare il tutto!!!
    mettete sotto radice quadrata e forse ci siamo🙂
    a parte il fatto che non ci si intromette sulle dosi del barman – che per quanto mi riguarda erano alquanto modeste!!! – e a parte che non hai evidenziato una cosa importantissima, cioè quanto era buona la torta di ANTONELLA (!!!) – che Nick aveva con molto sacrificio risparmiato dalla sera prima proprio per te! -… a parte tutto, la sottoscritta si era offerta di lavarti pantaloni! Se poi tu dovevi uscire per la riviera jesolana con addosso i pantaloni di Nick… che problema c’era… facevi finta di aver pantaloncini e via!!!

  14. Il fatto che ti sia ricordato di me durante il tuo master mi lusinga ;)!!!
    Per i pantalomi io andrei sul sicuro: in una lavanderia a pagamento…

  15. pantaloni di lanetta non li mandare a me che senno’ ti si infeltriscono tutti (non sono certo la migliore delle casalinghe)!

  16. Una lavanderia risolverá il problema!
    Comunque io una fetta di torta di Antonella me la farei, giusto per assaggiare ed esprimere un giudizio eh,🙂

  17. Hai presente quei “pertugi” utilissimi nelle mura medeivali dai quali gli assediati versavano tinozze di olio bollente sul nemico? Dalle mie parti ce ne sono un paio…invitalo ad una gitarella, al resto ci penso io😉

  18. AAA aperò l che acquisto… Nicola!
    ma com’è che ne i tuoi racconti tu sei sempre la vittima? Per i pantaloni… io aspetterei che riapra la lavanderia… o cercane un’altra…
    Non voglioaggiungere danno a danno…
    tanti sorrisi…
    Fly

  19. Sento puzza di D I S P E T T O … eppure pensavo che solo noi donne pensassimo a certe cose🙂

  20. e come avresti spiegato, alla pattuglia della polizia, che il tasso alcolico era stato superato dai tuoi pantaloni e non da te?🙂
    Fantastico. Ho immaginato la scena e ho sorriso. Credo ci sia stato una sottile vendetta da parte di Nicola nel suo gesto “involontario”, no?
    A presto carissimo. Passo a leggere il resto…

  21. premesso che la cosa più bella, a parer mio, quando ci si ritrova con gli amici giusti è proprio l’aperitivo
    Nicola deve essere maestro in questo, stuzzichini perfetti che alla fine diventano un pasto fatto e finito, con contorno di chiacchiere e risate
    diciamo…l’occasione per tornare ai vecchi tempi, o per raccontarsi cose che in altre occasioni non si direbbero mai…
    bellissimo🙂
    per i pantaloni…
    figliolo, (predichiamo insieme), attaccata ad essi troverai sicuramente un etichetta con dei simboli
    se quella raffigurante una vaschetta è barrata con una x allora non puoi far nulla per sistemare il danno…
    se invece non è barrata, (potrebbe avere la scritta 30° che stà ad indicare la max caloria consigliata dell’acqua), ecco allora tu puoi compiere il miracolo
    riempi un secchio con acqua fredda, aggiungi quel liquido che sicuramente la mamma nasconde nell’armadio dei detersivi, versane un pochino sulla macchia, strovina e lascia in ammollo…
    logicamente dopo che li hai tolti…
    ecco fatto…il miracolo è compiuto…

    certo che se ti fermavano per un controllo finivi diretto dietro le sbarre😀

  22. Decisamente non ha un futuro da barman!
    un saluto Mr Fabio!
    Daniel

  23. Adoro gli aperitivi che per me non sono mai senza alcool, ma ho diversi amici astemi e ho sempre rispettato la loro esigenza, come quella di non far uscire di casa mia tutti ubriachi.
    Gli sarebbe costato tanto dirti di farti gli affari tuoi, ma intanto prepararti un apertivo analcolico? Se uno ci sa fare sono buonissimi anche quelli

  24. 🙂

  25. lo dovevi addolcire con la torta di mele!

  26. Ciao Fabiuzzo,
    ma quante ne combini..

  27. Mi sa tanto che Nicola ti ha giocato un piccolissimo dispetto… sarà forse un pò di gelosia???

    Un salto Fabio e buona giornata.

  28. Mi sa che Nicola non ti ama molto…sicuramente è molto preparato sugli aperitivi, magari pecca un po’ in socializzazione, e non dire che è un difetto degli informatici o ti picchio!😛

  29. Ma povero!
    Io da quando vivo sola sto facendo molti esperimenti con le mie lavatrici… se vuoi posso includere anche i tuoi pantaloni in questi test sperimentali… magari te li restituisco di un altro colore, chi lo sa… e magari potrebbero anche piacerti di più poi!😀
    Scherzi a parte ti lascio il mio saluto…
    Buona giornata!!!
    Noemi🙂

  30. uè, qua tra chi ti deve invitare a cena, chi ti deve stirare la camicia, chi ti deve inamidare, e insomma, che siamo un popolo di asciugatrici????:-)

  31. Il sospetto è che che l’amico alchimista non ti abbia in simpatia: forse quella tavola imbandita era un tentativo di farti perdere la linea e forse anche i capelli….

    quanto ai pantaloni purtroppo la lanetta va lavata a secco e non ti resta che aspettare l’aperrura di qualche lavanderia……Ciao :-))

  32. ok che abbia sfidato il tuo consiglio.
    ok che ti abbia versato il bicchere addosso
    ok che non si sia scusato
    ok che poi ti abbia preso in giro che puzzavi

    ma nn offrirti un altro giro, quello no. Inscusabile🙂


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