Pubblicato da: fabioletterario | 19/01/2009

Ritardi cronici e problemi di puntualità

Non sopporto i ritardatari. E’ più forte di me, ma sono fatto così e non riesco ad essere diverso. Non perché il tempo sia denaro, o perché abbia appuntamenti d’importanza vitale da rispettare, bensì per una pura esigenza di correttezza e di rispetto verso chi ti aspetta. Morale della favola, la questione è sempre quella: arrivo puntuale io oppure è in ritardo l’altro?

E’ vero, io sono il classico esempio della puntualità. Non riesco, neppure volendolo, a sgarrare il minuto, ma neppure il secondo. State pur certi che se vi dico che sarò da voi alle 16 in punto, mi vedrete spuntare con una perfezione assolutamente perfetta alle 16 in punto. Non un minuto prima né un minuto dopo. Alle 16, cadesse il mondo. E mi avrete tutto per voi, nel mio splendore pressoché paradisiaco, all’ora stabilita. Ma evidentemente l’esigenza della puntualità appartiene apparentemente solo a me e a ben pochi altri, perché a quanto mi capita di constatare si tratta quasi di una vera e propria malattia alla quale non è possibile trovare una possibilità di guarigione. Resta solo da stabilie in via definitiva se la malattia sia mia oppure del ritardatario. Già, perché mi sono addirittura sentito dire che essere puntuale non è sempre positivo né apprezzabile, e che persino le star arrivano con ampie dosi di ritardo, proprio per affermare il proprio status. Neppure le spose arrivano all’altare in tempo, ma quello a mio parere è perché sanno cosa le aspetterà dopo.

Se poi desideriamo dare un’occhiata alla definizione stessa dei due attori, possiamo già farci una precisa ragione della questione in via di sviluppo. Tanto per incominciare, partirei proprio da chi soffre del vizietto ben poco simpatico di presentarsi agli appuntamenti con quella delazione temporale che varia dai cinque minuti alla mezzora. Mi limito oltre la mezzora perché, oltre quel lasso temporale, la definizione non può che essere netta: maleducato. Ma se consideriamo il limite suesposto, allora attribuire la medaglietta di ritardatario è assolutamente necessaria. Ritardatario. Insomma, la lingua italiana si è sentita in dovere di assegnare una definizione e addirittura un vocabolo a chi non riesce ad essere puntuale. E, nell’accezione, certamente non è una virtù.

Ma vogliamo provare a considerare la posizione di chi arriva riesce a calcolare esattamente i tempi così come sono stati stabiliti, ed evita le lunghe e noiose attese al proprio ospite o all’amico? Puntuale, tutto qui. Chi rispetta l’altro non può che usufruire di un aggettivo sostantivato, e stop. Niente accezioni particolarmente significative. Siamo puntuali. Ma non abbiamo diritto ad una definizione precisa e utilizzabile solo per noi. Non sarà mica che, anziché essere un pregio, quasi quasi questo si qualifica come un vero e proprio spregio? Già, perché oggi come oggi ttto ciò che è positivo pare subire il fascino della conradditorietà, e quasi per magia diventa un concetto negativo. Ma io resisto, poiché nella puntualità, pe quanto non maniacale, è insito il senso del rispetto.

Il paradosso vuole che, una mia ex amica, anni fa, che aveva il vizietto di farmi aspettare per intervalli che variavano dalla mezzora all’ora, stanca di sentirmi brontolare, arriviò addirittur a dirmi che: “Siccome mi voleva tanto bene, allora si permetteva di arrivare in ritardo.” Francamente, non ho mai capito sino in fondo dove stesse la logica di quanto affermava, e oltre e rimanere perplesso, mi sono spesso chiesto come si sarebbe comportata nei miei confronti, qualora mi avesse odiato. Preciso solo che oggi non siamo più amici non per i suoi problemi di ritardo.

Ma alla fine che facciamo? Sarà un bene essere puntuali, oppure è insito in noi il prezioso e ricercato seme del ritardo?


Responses

  1. Tu pensa che io sono riuscita ad arrivare in anticipo persino il giorno del mio matrimonio!!! Ed il messo comunale mi diceva di rallentare più che potevo il passo verso la sala dove si sarebbe tenuta la cerimonia perchè l’ufficiale incaricato non era ancora arrivato!
    Io detesto far aspettare le persone e detesto maggiormente chi arriva deliberatamente in ritardo. La trovo una profonda mancanza di rispetto. Buon lunedì😉

  2. Non sei l’unico anche io spacco il secondo e pensa… quando mi sono sposata sono arrivata in chiesa alle 11 precise, sinceramente mi sarebbe piaciuto far aspettare mio marito là fuori, sarebbe stata l’unica volta in cui avrebbe atteso lui (ritardatario cronico) me!😦 uff!!!!!!!!!! Peccato! Sarà per il prossimo marito! ihihihihihih😉

  3. ma allora è un vizio! Anch’io il giorno del mio matrimonio sono arrivata persino un po’ in anticipo… addirittura mancava ancora un testimone. Ecco, devo dire che anche il mio (ora ex) marito è un tipo puntualissimo, su questo siamo sempre andati d’amore e d’accordo! Trovo decisamente che sia una mancanza di rispetto arrivare in ritardo. Una volta il contrattempo può accadere a tutti, ma quelli che REGOLARMENTE sono in ritardo proprio non li sopporto!

  4. …il ritardo che più di tutti mi fa imbestialire?? quello degli “amici” che si sono fatti acquistare da te il biglietto per il cinema, ragione per la quale devi per forza aspettare che arrivino. li sbranerei volentieri!

  5. Sono con te, assolutamente!
    Io ho imparato la puntualità da mio padre e poi l’ho coltivata insegnando.
    Viene però considerata un mio difetto, quasi un segno di rigidità!
    lo trovo intollerabile!
    Frequentavo un coro il cui maestro arrivava con 45 minuti di ritardo e tutti gli altri con lui. Io mi ostinavo ad arrivare puntuale e ad attendere con la mia peggiore espressione di dispetto. Mi odiava ma non si è mai corretto!
    abbasso i ritardatari!
    marina

  6. Io spacco il secondo! E se malauguratamente capitasse che per colpa di traffico o mezzi pubblici e cose simili dovessi essere in ritardo sulla tabella di marcia, riesco sempre e comunque a recuperare e a presentarmi all’ora stabilita agli appuntamenti.
    Molti si chiedono come faccia e, a volte, me lo chiedo anch’io…:-)

  7. sono puntuale anch’io, salvo imprevisti, ovviamente. A volte arrivo in anticipo ed aspetto che si faccia l’ora “x” perchè arrivare in anticipo mi sembra altrettanto maleducato. Ma tu trovi che ci siano differenze tra sud e nord in questo? Ho sempre avuto l’idea che voi nordici siate più precisi, ma non so se questo sia vero. Da noi per esempio diciamo “ci vediamo VERSO le 10” e in quel “verso” c’è tutto…
    ciao, buon lunedì anche a te

  8. Io son stata una ritardataria “cronica” fino ad un anno fa.
    Giuro che non lo facevo apposta! Non era scarso rispetto per chi mi stava ad aspettare. Nel mio ritardo ero assolutamente “democratica”, pensa che son riuscita ad arrivare in ritardo il giorno dello scritto d’italiano della maturità, il giorno della discussione della mia tesi e persino il giorno che facevo da testimone al matrimonio della mia migliore amica e… persino per il giorno della mia nascita!!!!!
    Era prevista intorno al 27 di maggio e son nata il 15 giugno…O_o
    Se non è nascere col ritardo congenito questo…
    Eppure, improvvisamente e senza alcuno sforzo o tentativo particolare da parte mia, sono GUARITA!
    Da un anno a questa parte, arrivo “svizzeramente” puntuale!
    In qualunque frangente, come prima arrivavo in ritardo, ora arrivo spaccando il secondo e non so il perché (né per l’uno né per l’altro comportamento)…
    Pensa che tempo fa, quando ero ancora “malata”, gli amici arrivavano a darmi orari sbagliati per eccesso, per riuscire a farmi arrivare in orario, eppure anche lì a volte riuscivo a sgarrare!
    Non so se fosse per il mio scarso senso organizzativo mentale per cui non calcolavo bene gli spostamenti o se avessi appiccicata a me la sfortuna di avere contrattempi a raffica, sta di fatto che al liceo i professori della prima ora a volte mi chiedevano:
    – Caterina, sei in ritardo sulla prima ora o in anticipo sulla seconda? – dal tanto che ci stavo a cavallo nel mezzo entrando trafelata in aula…
    Ora che sono guarita e arrivo puntuale, capisco chi mi ha attesa per tanto tempo, ma da ex-rirtardataria, tollero chi mi fa aspettare, sapendo di non essere minimamente nelle condizioni di fare il predicozzo.
    Arrivare puntuali è sicuramente un pregio e anche se non c’è un termine ad indicarne il valore, resta un merito innegabile che si riscontra nel sorriso di chi incontramo sollevato di vederci, esattamente quando si era concordato di farlo…
    Un abbraccio caro Fabio e scusa per la lungaggine!😉

  9. Sono una puntuale convinta,ma non me la prendo con i ritardatari.So che è più forte di loro.
    Ricordo una volta,in crocera con una coppia di amici,lei nota ritardataria,scese per ultima dalla nave,perchè quelli che dovevano fare le pulizie la mandarono fuori.
    Cristiana

  10. Io sono proprio come te. A tal proposito, una delle mie citazioni preferite è:

    “La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate”

    che se non erro è di Stefano Benni.

  11. Come sta Paquitolindo? Un bacione da parte mia e di Lilla
    Cristiana

    Ps.Vorresti far parte del mio guestbook, con un immagie e una breve frase? Ci terrei molto.

  12. Come ti capisco..anche io sono puntuale e mi fanno aspettare sempre!
    In merito al premio anche io ti ho premiato,l’ho assegnato alle brave e belle persone che frequentano il mio blog e che mi arricchiscono tue sei tra queste…grazie per i tuoi post interessanti e sempre con una vena ironica che mi fanno sorridere anche quando,come in questo periodo,non ne ho proprio voglia..con stima
    -Vulcanochimico-
    p.s.ti devo linkare non l’ho ancora fatto per pigrizia!!!

  13. parli con una che proprio non sopporta di arrivare in ritardo
    e succede solo se non sono sola
    perchè io
    arrivo sempre
    sempre
    puntuale

    è possibile amare di meno?
    se sai come si fa dimmelo

    mandi

  14. Esser puntuali è un pregio, lo credo in assoluto e mi sforzo di esserlo…basta che non diventi un assillo, la mania della puntualità potrebbe nascondere qualche insidia se diventa sinonimo di rigidità.
    Insomma che dirti Fabio? Se davvero 10 volte su 10 arrivi puntuale questo potrebbe non essere un pregio assoluto, se su dieci volte ci riesci 9 e una di queste nove volte sei riuscito nell’impresa quasi per miracolo allora sei pressochè perfetto: di parola, affidabile, ma anche quel tanto flessibile che…non guasta.
    Mai però essere flessibili oltre i dieci minuti, anche nelle due volte che ti concedi un po’ di elasticità. Oltre telefono, umiltà e scuse.
    Almeno personalmente la vedo così
    Ciao Cristiana

  15. ……..scusa il ritardo
    :-)))) Karletto

  16. grazie buon tutto anche a te

  17. Il seme del ritardo dà pessimi frutti..
    essere puntuali è un segno di rispetto per sè stessi prima di tutto e per chi non ha nessun obbligo di aspettare i nostri comodacci. Ciao :-))

  18. ehm….
    ti lascio solo un bacetto va’!!!😀

  19. Sei un pochino ingiusto nei confronti di noi ritardatari.. noi semplici umani non abbiamo un orologio bello e funzionante come il tuo.. e a volte facciamo cilecca!
    Scherzi a parte, non sono mai stata una puntualissima al secondo (specie in Italia, quando devi un po’ calcolare i tempi dei mezzi di trasporto pubblici che non sono sempre affidabili), ma in passato ero sicuramente piu’ puntuale di ora. Adesso, con due bambini e’ sempre un terno al lotto: un improvviso pannolino sporco (quando usavano i pannolini) o una scarpa o le chiavi che misteriosamente non si trovano.. roba cosi’, insomma. Infatti quando ci ritroviamo fra amiche l’orario e’ sempre indicativo, e quelle che arrivano puntuali sono sempre quelle senza figli. Comunque il mio ritardo non e’ mai nell’ordine delle mezz’ore, solo dei minuti. Ho un’amica in Italia che ritarda sempre di almeno mezz’ora, ma non ho nessun dubbio sul fatto che non lo faccia per mancanza di rispetto, e’ la persona piu’ dolce e rispettosa che io conosca e non si puo’ che volerle bene.

    nat

    PS~ Sono tentata di lasciare la fata turchina per vedere se mantieni la parola e riesco a farti salire su un aereo!

  20. odio essere in ritardo ma a volte con il traffico che c’è a Roma rischio di esserlo, percio esco sempre con largo anticipo e arrivo regolarmente puntuale se non addirittura prima!

  21. Io sono come te, spacco il secondo, non chiedermi come faccio che delle volte non so nemmeno io, specialmente se il posto da raggiungere è in pieno centro con il traffico e i parcheggi che non si trovano però sono sempre in perfetto orario, pur sapendo che gli amici non lo sono per nulla ma spero sempre che quel giorno siano puntuali anche loro…. e quindi io non posso essere in ritardo.

    Un saluto Fabio e buona serata.

  22. Scusa il ritardo, Fabio….hai ragione!!!!

  23. Io sono in ritardo quando in realtà Non voglio fare quella cosa, magari inconsapevolmente.
    Se una cosa mi piace…allora vedi come mi sbrigo…

  24. Ciao Fabio. Io sono sempre puntuale, anzi, in anticipo. Detesto chi arriva in ritardo, e spesso visto che lo sono le amiche principalmente, do loro ultimatum sul fatto che la prossima volta me ne vado senza loro… quindi hanno preso l’abitudine di inviarmi sms per dirmi che arrivano un pochino dopo, poi un pochino dopo ecc…
    Trovo che arrivare in ritardo sia un segno di grandissima maleducazione… alla faccia delle star… giustifico solo le spose… per il motivo su da te esposto.
    Bacione
    Barbara

  25. Anche io difficilissimamente arrivo in ritardo, soprattutto al lavoro. Sono ligia!🙂

  26. io arrivo sempre puntuale.
    la puntualita’ e’ un forma di rispetto, di educazione, e’ una dimostrazione di affetto, un modo per dire che avrei potuto fare altre mille cose, che probabilmente avevo da fare altre mille cose, ma che ho preferito smettere di fare queste mille altre e trascorrere il mio tempo con una persona cara…..La quale persona cara, se mi costringe ad aspettate, mi diventa repentinamente meno cara…. Perche’ il rispetto e’ qualcosa che si da e che si toglie. Io sono abbastanza intransigente e le principesse sul pisello, quello alle quali e’ tutto dovuto e tutto perdonato, anche i ritardi, mi annoiano in fretta. In sintesi.

  27. parlo di ritardi immotivati, ovviamente.
    i contrattempi possono sempre accadere.
    ma che siano una tantum e non la regola!

  28. Mr Fabio!
    Dunque, io non sono per la puntualità ad ogni costo, ma nemmeno pe ril ritardo… Cioè, divido tra ritardi educati e non.. quelli che superano i 10 minuti sono mancanza di rispetto.. e mi danno molto fastidio! Ma sono tollerante e desidero che lo siano gli altri con me.. fino ai 10 minuti circa.
    un saluto
    Daniel

  29. pensa che io arrivo sempre in anticipo e mi tocca aspettare prima di suonare il campanello, si sa mai…
    il problema è che noi pensiamo a chi ci aspetta, mentre altri pensano a loro
    ne ho di amici eterni ritardatari, dopo tanto tempo mi adeguo prendendomela comoda, ma sempre puntuale sono…
    carina la tua amica, chissà se ha capito da sè la motivazione senza senso che ha dato🙂
    sicuro è che siam così, e non cambieremo.

  30. Sior Maestro…rilassati😉
    Kiss.

  31. Concordo con Irish, pure io di solito arrivo in anticipo. Evito però di prendere appuntamenti subito dopo il lavoro o in caso avverto di non sapere esattamente se riuscirò ad arrivare per tempo.
    Per quanto riguarda i ritardatari ne conosco un sacco e a loro viene detto un orario che anticipa di circa 30 minuti quello effettivo, ciò permette di arrivare tutti, grossomodo alla stessa ora ;D

  32. puntuale cronica io pure…cmq ultimamente ho l’ossessione del tempo!

  33. secondo me fai solo bene ad essere in orario…
    se poi gli altri arrivano in ritardo posso esserci anche delle giustificazioni..serie o no..
    io purtroppo non sempre riesco ad essere in orario, e mi dispiace parecchio..

  34. Anch’io detesto attendere e di solito sono puntuale a volte anche in anticipo

    Ciao
    Daniele

  35. Detesto i ritardatari “sistematici” (un contrattempo straordinario può capitare a tutti). Per me la puntualità è rispetto dell’altro perchè aspettare non fa piacere a nessuno. Per questo, l’ansia di essere puntuale mi fa essere spesso in anticipo.
    Non ci sono scuse, secondo me.

  36. Al master su “Ritardologia cronica: da Enea a Obama”, che ho frequentato all’Università di San Bendetto del Tronto, mi hanno insegnato che tutti i più grandi personaggi dello storia avevano l’abitudine di “sforare” un po’ con i tempi.
    Perché chi è in anticipo sui tempi di solito viene arrostito…

  37. anch’io sono puntuale, per il fatto che arrivo sempre in considerevole anticipo.Se non succedesse significherebbe solo una cosa: mi è capitato qualcosa di grave e non posso comunicarlo.Detesto i ritardi, cìè così poco tempo da vivere! Sperperarlo per qualcuno che non se lo ricorda che sta usando il tempo della vita altrui trovo sia un calcolo non pareggiabile fra dividendo e divisore…ma,non c’è che dir o fare, il ritardo forse lo pratica perchè è…ritardato?

  38. ora che sei della specie wordpress, potresti farti vivo ogni tanto,no? Ciao ferni

  39. se non ci fossimo noi ritardatari, nessuno potrebbe vantarsi d’esere puntuale

  40. Sono anch’ io abbastanza puntuale, contrariamente ad alcuni miei amici, ritardatari cronici. Per non prendermela troppo, ho adottato una tecnica. Esempio: ci si vede alle 21.30. Ai ritardatari do appuntamento alle 21.00, loro arrivano in ritardo per le 21.30 circa, noi puntuali arriviamo in orario e tutti felici e contenti. Ovviamente sebbene banale, non ho ancora svelato il mio stratagemma.
    Maury

  41. Sono quasi sempre in anticipo. Se sono in ritardo vuol dire che sono puntuale. Ma quando sono in anticipo aspetto, prendo un caffè, piuttosto mi annoio, ma non citofono prima dell’ora concordata e non stresso la controparte con telefonate “doveseicomemaiancoranonseiqui?”.
    Io. Mia madre, invece, è peggio.
    Se mi dice: pronta alle 16, può essere certa che alle 16 sarò davanti alla porta per uscire. Ma no, non le basta. Alle 15 è pronta lei. Alle 15.15 fa notare che si esce dopo appena 45 minuti, alle 15.45 dà in escandescenza se non sono già pronta and so on.
    Mio padre sarebbe capace di dimenticare un appuntamento pure con se stesso.
    Ho fatto la media tra i due, insomma. Bella famigliola, sìsì…
    M.

  42. La puntualità è una forma di rispetto… anche se può capitare…. che…
    Un sorriso…
    Fly

  43. Di solito il mio ritardo è solo sul blog. Per il resto la penso come te.
    Ciao Fabio

  44. Scusa il commento non pertinente ma.. nella foto e’ la piazza di Marrakesch?
    Penso di aver mangiato una delle peggiori cene proprio su quella terrazza, diciamo ormai secoli fa.

  45. E’ un bene essere puntuali?
    Per niente! Perchè nel lasso di tempo in cui si è costretti ad aspettare il ritardatario in questione, non si fa altro che guardare l’orologio e innervosirsi😉

  46. mi è capitato pochissime volte di essere in ritardo.. e avendo sempre ottime ragion, altriemnti come te spacco il minuto. Mi incavolo sempre con le amiche, anche se tardano di 5 minuti, ma ho imparato a conoscerle e cosi finisco per dire orari diversi ad ogninua. Soc he quella tarda sempre di 15/20 minuti? bene per lei l’orario è anticipato. Mi da fastidio ma ho imparato a conviverci, anche perchè ora hanno capito che s esono in ritardo almeno devono avere la grazia di chiamarmi, o mandar un sms per dirmi che ritardanoe di quanto. Tengo il muso per un po’, lo fccio pesare, ma oi, sono amiche e ci passo sopra.
    Però scusa la tua ex amica poteva davvero risparmiarsi la frasetta.. se ero io me la mangiavo. (divento irascibile certe volte)

  47. “Chi ama brucia!”, recitava uno slogan dei pavesini di molti anni fa ed io ci credo , perchè solo se si ama la propria immagine, il proprio lavoro , le persone con cui si ha appuntamento si brucia anche il tempo. ( Gli imprevisti, però sono ammessi: vedi bambini, pannolini,tamponamenti per la strada, etc) Mi fa specie pensare a quella tua ex amica che diceva di volerti tanto bene da permettersi di poter ritardare.
    Proprio con te, poi. Vuol dire che non ti era così tanto amica, se solo ti avesse davvero conosciuto anche per questo aspetto…

  48. Ciao carissimo, sono ancora qui per chiederti di passare da me quando puoi, ho un premio per te.
    Bacione
    B.

  49. In effetti i ritardatari un po’ danno fastidio. Ma credo di appartenere a tutte e due le categorie

  50. Oh, ma nessuno qui vuole ammettere di arrivare in ritardo!! E che sono solo io a far ritardo???
    E se devo misurare il mio amore da quello.. mi sa che non amo abbastanza!! Aiutooo!!

  51. a chi lo dici…io sono precisissima e non sopporto i ritardi, tant’e’ che con la mia baby sitter in due anni abbiamo litigato, facendo una media, per 22 mesi continui…

  52. Pure io sono ammalata di puntualità.Detesto chi arriva in ritardo e la mattina mi impongo levatacce pur di arrivare a scuola prima dell’orario.Ma siamo esseri rari.Il resto non se ne cruccia.E campa felice.
    Ciao Fabio:)
    Mk


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