Pubblicato da: fabioletterario | 12/01/2009

Ho bisogno di dominare la strada

Marckuck crede di essere un guidatore perfetto. Per questo motivo, da qualche anno a questa parte, si è specializzato nell’accompagnarmi  destra e a manca, fermo restando che, specie nel viaggio in Francia, lui era quello che portava il mezzo, ma io ero invece quello che inicava la via, con tanto di cartina alla mano nonché di segnaletica manuale (del tipo: la destra è di qui, la sinistra è di là: segui il mio dito indice).

Anche durante il viaggio per raggiungere la casa della mia amica Antonella, l’utimo dell’anno, Marckuck ha inistito a lungo per essere lui quello l’unico e il solo a guidare, e io proprio non me la sono sentita di dargli contro. Questo, ovviamente, significava che io ero non solo quello deputato a fungere da navigatore (ben poco satellitare, a dire il vero) e anche l’uomo dal portafoglio aperto, in quanto toccava a me cacciare la mano nel portamonete per saldare i conti di benzina e pedaggi autostradali.

Così, nella reciproca spartizione dei ruoli, io mi sono occupato di tutto, e lui ovviamente di guardare avanti e tentare di raggiungere la casa di Antonella senza eccessivi giri dell’oca, che a lui – chissà perché – piacciono infinitamente. Quando mi sono permesso di fargli notare che l’uscita autostradale che aveva volontariamente e inspiegabilmente imboccato non era assolutamente quella solita e ormai nota, la tensione è salita alle stelle e lui ha pronunciato la fatidica frase, degna di Luigi XIV imparruccato come lo era lui:

“Io ho bisogno di dominare la strada.”

Bene. Io sono anche buono e caro, ma se uno mi pesta i piedi e mi mette all’angolo, poi mi accomodo del tutto sulla sponda del fiume e attendo l’evolversi della situazione. Dal momento che conosco il mio pollo, la situazione non ha tardato ad evolversi, ed anzi subito se ne sono visti gli esiti non del tutto proficui. Già, perché non solo quella non era la solita uscita autostradale, ma aveva imboccato anche la via sbagliata per tentare di risolvere il pasticcio in cui ci aveva del tutto spensieratamente cacciato. Io, zitto, ascoltavo la sua compilation di fine d’anno, sparata in macchina come se fosse una botta di vita, e al ritmo di “My way” attendevo il seguito, il che valeva dire trascorrere la mezzanotte in machina, visto che il buon Marckuck, ormai impanicato all’inverosimile, non era più in grado di procedere né di pensare ad una possibile soluzione per quel impiccio in cui si era ficcato del tutto volontariamente.

Quando niente ormai poteva peggiorare la situazione, anche il caso (o la mancanza di manutenzione) hanno voluto intervenire nella piacevolezza di quel trastullo sansilvestrino. Di punto in bianco, infatti, il sistema di riscaldamento interno all’abitacolo è andato bellamente in tilt, e dunque alunce piacevoli e amene sferzate di ghiaccio hanno preso a incunearsi tra le mie gambe nonostante la mia ferma opposizione. Lui taceva, e tentava inutilmente di evitare che ci congelassimo, ed il momento topico lo si è avuto quando, inistendo a girare distrattamente la manopola regolatrice, questa gli è rimasta in mano, con grande inorridimento di entrambi.

Lui taceva. Ma quando è partito il sottofondo musicale della “Vie en rose”, non ha resistito oltre ed ha lanciato una imprecazione che è destinata a rimanere nella storia.

“Orcoboione!”

A quel punto siamo scoppiati a ridere, ma non sapevamo ancora che il bello doveva arrivare.

Per parecchi chilometri abbiamo vagolato come anime in pena in un purgatorio di strade deserte e gelate, e solo in extremis il mio cocchiere personale si è deciso a chiedere aiuto telefonico ad Antonella, che passo passo ha seguito l’evoluzione di quell’odissea che si stava consumando in diretta.

Non dico altro. Il viaggio doveva durare all’incirca cinquanta minuti. Dopo più di un’ora e mezza stavamo ancora girando per la via, e già i primi petardi cominciavano a salutare il nuovo anno. Quando ormai credevo che non ci fosse più speranza, all’orizzonte è comparsa l’abitazione di Antonella, e mi sono sentito rincuorato. Il dominatore della strada aveva finalmente raggiunto la sua meta. Avrei voluto scendere e baciare la terra, ma mi sono trattenuto. Dopotutto, come ha sostenuto a tavola, “gli imprevisti non sono prevedibili.” Eppure con lui, credetimi, sì!

Oppure voi sapete fare di meglio?


Responses

  1. …completamente priva di senso dell’orientamento, confusa su destra & sinistra, donna “che non deve chiedere mai” (indicazioni stradali, in questo caso), impossibilitata – quando non sono io a guidare – a leggere le carte stradali causa nausea folgorante, ostile al tom-tom… credimi, a viaggiare con lui “ti ha detto bene”!

  2. Ma sei arrivato a destinazione?
    Forse era meglio se andavi al cinema come ho fatto io…

  3. Uhm…generalmente nei lunghi viaggi il ruolo del guidatore è affidato a me, sia perchè mi piace guidare, sia perchè ha detta di tutti ho uno stile di guida rilassante e piacevole quando si conviene, senza dimenticare però che in certi tratti una buona accellerata è d’obbligo. Non ho un buon senso dell’orientamento, in questo c’è mio padre che è un vero navigatore satellitare vivente, però generalmente quando devo andare in un posto che non conosco studio prima il percorso, perchè ho l’ansia di perdermi. E se la logica non mi assiste… in ogni caso chiedo informazioni, non mi vergogno mai di farlo. Sempre meglio che vagare per ore e ore inutilmente🙂

  4. spassosissimo da leggere
    forse per te
    un po’ meno
    ahahahahahahah

    cambiare è sempre
    un’esigenza personale per me
    mandi profffffffffffffffffffffffffffffff

  5. non guido, ma credo che sia meglio per l’umanità intera.

  6. Se dovessi cambiare mestiere, ti consiglierei di fare il TomTom
    ( ma anche se dovessi cambiare nome, fatti chiamare Tom Tom!).

  7. alla fine sei arrivato?

  8. Ciao! E vi invito tutti sììììììììììì

  9. invidio il tuo senso dell’orientamento perchè io mi perdo anche seguendo il tom tom….

  10. sinceramente non saprei fare di meglio😀
    quoto in tutto per tutto (anche le virgole) il commento di Tzugumi
    buona settimana

  11. Odio guidare e lo faccio solo se sono costretta da inderogabili necessità, piuttosto che mettermi alla guida di notte mi sentirei pronta ad affidarmi ad un autista come Marckuck …….. in fondo siete riusciti ad arrivare.
    Ciao:-))

  12. Io di solito guido, e se non guido sto male e capisco a malapena cosa accade, se poi accendi il riscaldamento mentre io faccio il passeggero… sto male molto prima. A volte perdersi è anche divertente. Io quest’anno, per non rischiare, sono andata alla festa del mio vicino di casa, niente auto (anche perchè ha iniziato a nevicare copiosamente) ninte problemi di strada, solo qualche gradino da fare ed ero arrivata😀

  13. Ma il tuo amico Marckuck ha i miei stessi gusti musicali! My way, La vie en rose…
    Non può che essermi simpatico!
    Ciao Fabio.

  14. come navigatore faccio di peggio:ho fatto perdere per milano mio marito:tenevo la cartina al contrario.manco i tuoi allievi!

    e grazie! è arrivato oggi il tuo omaggio

    ZIA DUSE

  15. Mi piace guidare ma ho poco senso dell’orientamento, ma non mi scoraggio e testarda come sono, alla fine raggiungo sempre la mia meta, pensa ho fatto anche una vacanza bellissima tra Scozia e Irlanda, un bed and breakfast indimenticabile, e l’autista ero io, con cartina alla mano sono riuscita a portare a termine il mio compito, nonostante la mancanza del senso di orientamento.

    Un saluto Fabio e buon inizio settimana!

  16. @Ale: non quotare proprio tutto tutto, ho preso uno svarione grammaticale (‘ha’ invece di ‘a’) che forse neanche in prima elementare mi era mai riuscito😉

  17. Grande Marckuck

  18. Per il futuro, ci sono anche i treni tra la casa di antonella e casa tua… sempre che tu non ti perda in stazione!

  19. Orcoboione…che simpatica ‘sta storia.
    Racconta, immagino…vissuta mica tanto.
    Comunque anch’io ricordo di aver trascorso un San Silvestro alla ricerca del posto dove dovevo approdare…mi andò peggio: arrivai dopo la mezzanotte e in mezzo ad un’aria di smobilitazione di una festa che era riuscita male…
    Ciao
    Se sei curioso è scesa altra neve…musicale

  20. Così hai preso una nuova strada con un nuovo blog. Non male come racconto. Anche il guidatore che si crede più esperto può finire per perdersi.

  21. eh eh… per viaggiare.. come per tutto.. ci vuole sintonia! dalla simpatia con cui hai raccontato, direi che non vi manchi!
    buon inizio settimana mr
    un abbraccio
    Daniel

  22. Orcoboione, non pensavo che esistessero imprevisti prevedibili😉

  23. Mi hai fatto proprio sorridere… e mi ci voleva… un abbraccio
    Barbara

  24. Un po’ scarsetta, come dominazione!

  25. Io sono molto peggio di marckuck. Una volta ero con un amico che mi riportava a casa da una festa (e lui era di un’altra citta’ e non era mai stato a casa mia) e io ero preparatissima a dargli le indicazioni su come arrivarci. Il problema e’ che sulla strada c’era una deviazione per via di lavori e io sono andata completamente nel pallone! Fondamentalmente gli ho detto “Arrangiati”. E lui, carinissimo e tranquillissimo, mi ha riportato a casa. Mi sono sentita piuttosto imbarazzata, ma grata che non se la fosse presa. Sara’ anche per quello che ancora gli voglio un bene dell’anima.. (e sono passati 20 anni!)🙂

  26. Se ti può consolare, sappi che io riesco a perdermi anche con il navigatore GPS, perchè secondo me alle volte lui sbaglia strada

  27. mi prostro adorante, altro che fare di meglio😀
    A me è bastato che mi chiudessero la rampa d’accesso che dalla Laurentina porta alla Roma/Fiumicino per mandarmi nel panico più assoluto.
    “Sono un buon guidatore” come diceva Hoffman in Rain Man, ma solo se conosco a menadito la strada.
    Come mi cambi una virgola, io mi accosto al primo angoletto e inizio prima a bestemmiare in aramaico, poi a telefonare a casa (inutilmente che ti mandano nel panico ancora di più). Quella volta cmq, dopo aver sgranato tutto il rosario di litanie, mi sono detta o torno a casa o domani mi leggono sui giornali. Mi sono ributtata nel traffico sudando freddo fino a che qualche santo non mi ha fatto ricordare che potevo riprendere la roma/fiumicino anche dalla Colombo. Alla fine sono tornata a casa ma ero uno straccio😀
    Prego ogni mattina S.Guido di non farmi più succedere una cosa del genere. Stavolta Sior Maestro, non posso che dire bravo Marckuck!!

  28. di solito mi arrangio e raggiungo la meta… ma devi sapere che c’e’ un paesino, che e’ il mio triangolo delle bermuda, dove ogni volta mi perdo, non solo per arrivarci, ma anche andado via imbocco la strada sbagliata! …impressionante!😀
    ciaooooooooo

  29. sì, anche io sono andato al cinema sotto casa.
    Un saluto

  30. ciao, Fabio.Sempre bravissimo.

  31. In simili frangenti, ho imparato ad andare in auto da solo. Lo so, è poco ” ecologico “……. però così gli amici non possono scrivere post su di me……. dato che son stato protagonista di analoga situazione, anni fa, in quel di Milano. 🙂

  32. e meno male che sono le donne a nn avere senso dell’orientamento!!
    ti suggerisco un bel TOM TOM comeregalo di compleanno :)!

  33. io sono quella che… “se non c’è un imprevisto non è un viaggio”, non sono a questi livelli e forse mi sarei incazzata il triplo, tu sei davvero un signore se non li hai sbraitato contro, però poi, passato qualche giorno avrei cominciato a riderci. I ricordi più belli sono proprio gli imprevisti dei viaggi.🙂

  34. E alla fine quella santa donna salva ogni tuo orizzonte…🙂

  35. Io invece un buon senso dell’orientamento ed una buona dose di istinto nel prendere le direzioni giuste.

  36. Quando guido poco sto al volante circa sei/sette ore al giorno….. quando i miei mi chiedono di fare un giro in autovettura mi innervosisco come una libellula siberiana (boh..il primo animale che mi è venuto in mente …esiste?).
    Scusa la prolungata assenza…dovuto …alla guida.
    Salutissimi🙂 Karletto

  37. In qualche modo avrete motivo di ricordare🙂 una notte di San Silvestro (per fortuna) diversa.


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