Pubblicato da: fabioletterario | 17/12/2008

Pago con carta di credito

Che siamo tutto sommato un paese conservatore, lo sapevo, ma sapere che siamo del tutto refrattari alle nuove tecnologie, beh, mi pare davvero un segnale tutt’altro che positivo. Una percentuale minima di Italiani usa internet, una percentuale ancor più bassa ha internet gratis, e per quanto riguarda la virtualità siamo ancora l’ultima ruota del carro. Oggi però, mi accorgo di quanto il nostro paese sia arretrato, specie negli acquisti con carta di credito.

Durante il soggiorno in Francia ho viaggiato con in tasca appena 60 euro, che mi sono bastati per tutto gli otto giorni che ho passato in quel paese in cui i trasferirei anche oggi, se trovassi lavoro là, e quei soldi li ho usati solamente per i piccoli sfizi. Tutto il resto, e dico davvero tutto, l’ho pagato con carta di credito, a partire dai cd singoli da quattro euro, per finire alla cena in rue Mouffetard, nel Quartiere latino (che consiglio a tutti). Non ho mai dovuto chiedere il permesso di usarla, perché la carta di credito è per loro quello che dovrebbe essere per tutti, ovverosia denaro bello e buono. La semplice strisciata non è un modo per fingere di pagare: la semplice strisciata è un pagamento a tutti gli effetti, e, se vogliamo, più sicuro anche per l’esercente, che non rischia di vedersi rifilati soldi falsi e risolve il problema dei furti e delle rapine. D’altro canto, mica è possibile rubare i pagamenti dalla cassa, se questi sono avvenuti tramite carta di credito. Inoltre, la stessa carta emessa dalla banca garantisce il pagamento stesso, pertanto non ci sono santi.  

Arrivato in Italia, ho provato a fare la stessa cosa che ho fatto in Francia. Mi sono avvicinato al mio solito libro voglioso, che occhieggiava a me dall’alto dello scaffale della libreria, e vinti da subitanea e improvvisa passione ci siamo dichiarati amore eterno sotto gli occhi di tutti. Siccome un vero innamorato non può e non deve basarsi solo sull’aspetto fisico della sua dolce metà, ho voluto buttare l’occhio al prezzo: il costo era di appena 8 euro, ed era oggettivamente irrisorio. Ciononostante, avendo appena fatto benzina, in tasca avevo appena 10 euro, pertanto ho pensato bene di tenerli per l’aperitivo, evitando così di girare a tasche vuote. Mi sono avvicinato alla cassa, ho chiesto di pagare con carta di credito, e la risposta è stata: “L’importo è tropo basso, mi spiace.” Ovviamente, ho capito subito di essere rientrato nel mio paese, perché una cosa del genere in Francia non me l’avevano mai detta, e nessuno aveva storto il naso anche quando ho comprato due libri in edizione tascabile, per una cifra irrisoria di 7 euro. Anzi. Ma noi, noi siamo del tutto speciali, ed ovviamente ho dovuto allungare i dieci euro che mi rimanevano, per pagare e portarmi a casa il libro verso il quale avevo già un attacamento morboso.

Davanti alla mia richiesta, la commessa mi ha guardato come se fossi un pezzente. Non ha otto euro in tasca?, avrà pensato. No, non li avevo, e allora? Siamo all’inizio del XXI secolo e dobbiamo ancora andare, come faceva mia nonna, a ritirare i soldi in contanti, per effettuare i nostri pagamenti? No, mi spiace, qui c’è davvero qualcosa che non funziona. Se, dunque, la carta di credito (la mia non è una ricaricabile ma una carta a tutti gli effetti) non viene considerata denaro, e deve essere usata solo e soltanto per le grosse cifre, mi si può spiegare a che cosa serve? E ancora, perché solo in Italia la carta di credito non riesce a sostituire interamente il denaro contante, quando essa racchiude in sé tutti i sacri crismi della virtualità economica?

Forse idealizzo troppo la Francia, ma come ho già detto, ne hanno di cose da insegnarci! L’unico aspetto positivo di questa triste storia è l’epilogo. Infatti, grazie al fatto che non avevo più soldi in tasca, ho mosso a compassione chi mi accompagnava e alla fine l’aperitivo me l’hanno offerto…


Responses

  1. Fabio se ti trasferisci posso venirti a trovare?
    Mi bastano due volte l’anno…
    Giusto per respirare l’aria che amo, essere circondata dalla lingua che mi fa andare fuori di testa e ritrovarmi nei “pardon” e nei “merci” della gente…
    Posso venire a trovarti?
    Non dirmi no…

  2. il tuo discorso non fa assolutamente una piega… mi rendo conto di essere tra i pochi che fa acquisti con carta di credito su internet (certo, su siti che cmq ritengo affidabili) e mi incazzo quando mi dicono che non accettano i pagamenti per la cifra “bassa”.
    Mi incazzo pure quando i miei amici mi chiedono: puoi comprare tu che poi ti do i soldi in contanti? Però non idealizzo la francia… sono sempre quelli che fanno finta di non capire quando gli chiedi anche le cose più semplici, se l’accento non è posto correttamente…

  3. Allons enfants de la patriiieeeeeee
    vabbè, sarà perchè qui in Italia la si vede ancora come una roba da ricchi, sarà perchè forse i costi di gestione per gli esercenti saranno molto più alti che in Francia
    Però se ripenso anche all’ultima volta che me l’hanno clonata….

  4. letto tutto velocemente volevo sapere la fine…..ho riso per l’aperitivo offerto!!!
    hai ragione l’italia è sempre un passo più indietro a tutti e a tutto……1 bacione

  5. per negozianti avvenduti ci sono contratti in cui non si paga un fisso per operazione ma solo una % sul totale mensile che rende indifferente l’utillizzo della “plasichina” quale che sia l’importo da incassare
    E’ chiaro che sia la carta di credito che il bancomat nell’utilizzo pos ( che non sono la stessa cosa ) sono un costo per gli esercenti (la carta di credito ancha una dilazione d’incasso)
    ma allo stesso tempo dovrebbero aumentare le vendite non limitando gli acquisti d’impulso al totale dei soldi in tasa
    detto questo gli esercenti hanno paura perche’ i servizi bancari come le assicurazioni e i contratti di telefonia mobile sono inventati per essere complicati e creare ansia, mentre la monetina o la banconota non hanno clausole scritte in piccolo
    E per quanto riguarda la Francia
    cafe’ au lait garcon s’il vous plait

  6. La Rue Mouffetard è magnifica!
    Ho richiesto la mia prima carta di credito nel 1988, allora avevo 22 anni. L’avevo fatto perchè, l’estate precedente, non ero riuscito a noleggiare un’auto in Svezia. Ricordo che l’impiegato della banca mi guardò molto stupito, allora ero ancora un metallaro con tutti gli annessi ed i connessi; da allora non riuscirei più a farne a meno e non solo per i viaggi.
    Tu dici che gli italiani non conoscono le possibilità legate all’utilizzo di carte di credito? In compenso sono dei veri esperti per ciò che riguarda rate e mutui e… fregature.

  7. Ha già spiegato Annalisa quello che volevo dirti io…
    In Italia le banche fanno pagare una percentuale per ogni pagamento con carta di credito all’esercente che accetta il pagamento con questa modalità. Hai mai notato che la Visa è la carta più accettata di tutte? Sai perché? Perché è quella che “richiede” la percentuale più bassa sull’importo, mentre ad esempio la Diners ha quella più alta.
    Lo so perché anni fa per pagarmi gli studi all’università, lavoravo in una profumeria e la padrona del negozio intimava a noi commesse di non accettare pagamenti con Diners se non da una certa cifra in su…
    Che tristezza eh?
    Un caro saluto😉

  8. ogni tanto accetto anch’io le carte di credito, ma poi i clienti s’incazzano quando gliele restituisco a pezzetti

  9. Fabietto eccoti qui… che bello tutto questo colore🙂

  10. Beh… come ben sai, le spese di gestione pos delle carte di credito è a carico degli esercenti (ricordi? un paio di anni fa i benzinai minacciarono di staccare il servizio pos perché troppo costoso… e le banche risposero di accludere i costi nel prezzo del carburante… sinceramente non credo che l’abbiano fatto ma, chi lo sa)… ciò convince questi ultimi a darti risposte del tipo “stai spendendo troppo poco per la carta di credito!”

    Ad ogni modo, mi fai pensare a quando andavo alle superiori. Ultimo anno. Un mio compagno non aveva i soldi per le sigarette… e le ha pagate con un assegno!!! ^_^ Certo erano altri tempi…

    Comunque… perché usare la “carta” e non il bancomat? La sicurezza è analoga e non ci si abitua ad “andare a credito…” che, se non si ha una gestione oculata dei capitali, porta inevitabilmente al “rosso” ^_^

    PS.
    Chissà come se la caveranno, gli esercenti, con la social card… visto che è fornita da una “nota” (non faccio nomi) società di carte di credito!!

  11. A TE PROF FABIUCCIO,
    forse nun te faranno offerta die sconti e neppur de donazionitestamentarie,ma baci per simpatia te li daranno sempre, belle donne e non,gay senza neppure aver l’intenzione de provarce,mammetta e zie varie e,la SOTTOSCRITTA con i tuoi cd preferiti e,con l’affetto che mi lega a te.Bianca 2007

  12. C’è quache francese che dice: “Oui… teng u cuore itallian’ e chi, come te, dice “Sì, j’ai le coeur italien”, e chi come me dice: Yes I’ve got the english heart”.
    Don’t be sad!🙂
    Erica Lee

  13. Errata corrige… chi, come te dice “Sì, j’ai le coeur francaise”…

  14. Siamo sempre più lenti ad accettare le cose nuove. Forse siamo semplicemente affezionati o forse non trovarsi denaro contante ma un semplice rettangolo di plastica non ci fa godere appieno dei nostri averi! Boh non saprei… ma sto rodendo di curiosità: che libro hai comprato??? :))

  15. Con me sfondi una porta aperta. E’ da un po’ di tempo che cerco di convincere i miei amici che è molto più comodo e sicuro pagare con carta di credito. Io, nel mio piccolo, quando posso la sfrutto!

  16. PS: Comunque non è così solamente in Francia (ad esempio anche in USA e Canada i contanti lasciano sempre più il posto alla carta), siamo noi che siamo diversi!

  17. Da noi si ha una paura tremenda della tracciabilità, lasciamelo dire!

  18. Triste perche’?
    comunque c’e’ poco da fare, noi siamo dietro anni luce..e per quanto ci sforziamo non riusciremo mai a superare i nostri limiti, i nostri politici ne sono un esempio..

  19. Anche io non ho mai, MAI contanti in tasca, pago tutto con la credit o debit card… anche importi ridicoli, di cui mi vergogno… un pacchetto di tic-tac da 92cent… piu’ tasse… $1.20… va bene la carta? Certo, benissimo… grazie…
    Comunque anche qui in USA i commercianti pagano una percentuale alla societa’ che gestisce i vari pagamenti di plastica, la differenza e’ che qui ci tengono al cliente (almeno ancora un pochino), e quindi accettano la perdita, sapendo che la prossima volta tornero’ e magari invece di $2 ne spendero’ 10!

  20. …”donna all’antica sono!” escludendo l’utilizzo su internet per l’acquisto di biglietti aerei & co, nella quotidianità non la utilizzo mai. non amo “perdere il contatto con i soldi”, rischiando di spenderne più di quanti ne abbia. all’estero a volte, ma a denti stretti: con il cambio ti massacrano.

  21. Personalmente sono contro alle carte di credito come ai bancomat. E’ un sistema che include nella logica le banche e, nella mia logica personale – che un giorno diventerà la normalità – le banche non dovrebbero avere alcun ruolo nel mondo.
    A meno che non diventino delle semplici “casseforti” per noi tutti, senza nessuno che speculi sopra i guadagni altrui.

  22. beh, pur’io idealizzo la francia, che male c’è? 😉

  23. Anche qui dove abito io, tranne che nei centri commerciali e negozi di una certa importanza, la carta di credito non viene accettata per piccoli importi, adducendo qualsiasi scusa , pur di avere tra le mani l’amato o odiato denaro… pochi dannati ma subito….
    Un saluto Fabio e buona serata.

  24. ah tasto dolente!
    I miei figli mi dovrebbero chiamare mam-stercard!
    Almeno tu c’hai rimediato l’apertivo Sior Maestro, non te lamentà va’😉

  25. ho correttoil tuo link

  26. La percentuale che paga l’esercente su ogni acquisto, alto o basso, credo sia prassi comune in tutta Europa, per questo molti punti vendita non ce l’hanno nemmemo il pagamento con carta di credito, offrendo appena il servizio bancomat.
    Io comunque uso la carta di credito raramente e faccio i miei pagamento col bancomat. Non mi piace girare con troppi soldi in tasca

  27. Una mia amica usa la carta di credito perché non ha soldi e forse è proprio questa la mentalità.La carta di credito non sono soldi,è un pagherò con l’auspicio di avere i soldi per coprire poi l’ammanco.
    Siamo un paese di pezzenti.
    Ciao Fabio e complimenti per la new version:)
    Mk

  28. Forse sono di un’altra generazione ma se pago con il bancomat o la carta di credito mi sembra di non aver speso e…..così spendo di più!!!
    meglio i soldi in contanti …almeno per me

  29. Averla l’ADSL, vaog ricordo, a breve…

  30. Io invece credo che questo sia, in un certo senso, una protezione.
    Con la carta di credito si potrebbe perdere di vista quanto si è speso durante la giornata con conseguenze preoccupanti.
    Un saluto

  31. Ah ora ho compreso il tuo essere triste..pensavo prima di entrare di soppiatto a casa tua, che il cambio casa e l’atmosfera natalizia ti avessero guastato l’umore.

    Sei triste perchè non hai ancora trovato un escamotage per trasferirti oltralpe…bene siamo in 2!!! Io sono circa 10 anni che ci sto provando ma la mia azienda fa orecchie da mercante. Quando la trovi una dipendente che chiede di essere trasferita senza colpo ferire altrove????
    Io non posso vivere senza PC, senza il mio BlackBerry, senza ogni marchingegno tecnologico e guai a chi mi tocca carte di credito e bancomat!!
    Non ho mai avuto nessun problema a far accettare le mie carte all’estero, tranne in alcuni paesi dispersi del globo, e sono abbastanza fortunata perchè a Milano è normale pagare con la carta. Altrimenti sarei andata già a lavorare in qualche ristorantino sulla Rive Gauche ;-))

  32. Saluto velocissimo!

  33. Non è così solo in Francia…ahimè è così (al contrario) solo in Italia. Io vivo fuori da oramai più di 5 anni e giro sempre senza un soldo in tasca, visto che posso pagare tutto con la carta. E, almeno per me è così, considero “le strisciate” come soldi veri, sto sempre attenta a controllare se ho abbastanza soldi sul conto per l’accredito della carta.

  34. Milord, oggi al mercato non c’erano cetrioli. Neanche a pagarli in contanti. (The Importance of Being Ernst)

  35. io non ho nemmeno i tuoi 10 euro in tasca
    ahahahaah

    ho solo il bancomat
    anzi due
    il mio
    e quello del conto in comune
    e quale pensi che usi più spesso?
    ahahahahaha
    oggi sono di buon umore
    un bacione e mandi
    a presto

  36. già, fosse solo questo che va male in Italia avremmo buone possibilità di migliorare..
    anche io come te viaggiando mi sono accorta di questo, non solo in Francia accettano la carta per il gelato, ma anche in molti altri paesi
    in Italia ho notato una cosa, non so tu, se la utilizzi verso la fine del mese l’accettano con più facilità, questo perchè loro li incassano pochi giorni dopo
    certo all’inizio ti guardano di traverso e oltre, logicamente se non sono buone cifre..
    la soluzione per ora resta il contante, con le code agli sportelli logicamente🙂

  37. Concordo con te. Bisogna a volte insistere come se si fosse delle bestie rare… Eh sì l’Italia è sempre un Paese molto originale….

    Ciao
    Daniele

  38. Purtroppo ciò che hai scritto è la amara verità…abbiamo ancora tanto da imparare dai nostri cugini francesi…bella la tua casetta eletronica..mi piace:-)…un caro saluto

  39. L’idea e`pochi, maledetti, ma subito… Vaglielo a spiegare te che a conti fatti non cambia niente! Bah…

  40. uso molto la carta e il bancomat….pochi contanti e via!
    finalmente su wordpresso anche tu!!😉
    ciao!!!

  41. ehi anche tu su wordpress? Benvenuto!
    si decisamente in francia si sta meglio non solo per quello..per svariati motivi direi😉

  42. Io concordo in pieno con alicesu: le banche sono poco meno che usurai!

  43. non ho una bancanota nel portafoglio da martedì!
    La cosa grave è che non abbia ancora trovato tempo di fare bancomat (lunga e triste storia) ma x fortuna k c’è la carta!

  44. Ciao Fabio,
    come vedi sono qui. Passavo per iniziare il giro degli auguri natalizi. Anche se ultimamente sono travolta dagli impegni non dimentico le persone che mi hanno accompagnato in un bel tratto di strada e che spero di incontrare ancora in viaggi a venire.
    Buone feste
    Corro a scrivere la mia o forse l’ho già fatto…
    Cristiana

  45. mi piace il nuovo aspetto del blog!!!!

  46. Ciao carissimo. Ti seguo anche qui come vedi…
    Per quel che riguarda il post sono pienamente d’accordo con te.. io pago spesso con il bancomat anche cifre irrisorie e mi guardano sempre malissimo.. ma mi dimentico davvero di andare al bancomat per avere denaro contante…
    Per quel che riguarda la “tua nuova casa” sono felice di vederti già ben sistemato
    Un bacione
    Barbara

  47. Mia figlia vive a Parigi (quartiere belville), ogni tanto vado a trovarla e il clima che si respira è completamente diverso.

  48. siamo praticamente coinquilini ora!
    saluti professò!

  49. Ho sentito dire addirittura che siamo l’unico paese al mondo in cui l’uso di internet sia riuscito a calare dell’1% – fosse vero sarebbe un drammatico indicatore dello sfascio in cui ci troviamo…
    🙂 dawoR***

  50. Buone feste fabio

  51. Io ho la carta di credito e non la uso mai..
    Forse spero di spendere di meno..mah

  52. Un soffio di baci, mon ami.
    In contanti, ovviamente.

  53. Vedi però! Alla fine hai avuto la tua bella convenienza. Ma quanto costa da te un aperitivo?🙂

  54. Hai cambiato casa!!!!

  55. Buongiorno Fabio e buon inizio settimana di Natale!

  56. Auguri, Fabio, di vero cuore.
    Paola

  57. si idealizzi la Francia, ma te la passo. Nel senso che ovunque escluso l’Italia è così. Ho persino dato le mance in America con la carta di credito. Certo c’è da dire, in effetti che.. io già ci compro su internet (da siti più che affidabili), anche le camere degli Hotel in cui dormirò nei miei w-end in giro per lo stivale. Ancora non mi è capitato di sentiri dire che l’importo è troppo basso. Ma forse perchè per 8 euro tiro fuori in automatico la carta da 10. anche s epoi resto al verde. 🙂
    Ciao

  58. Ho un amico che ha una libreria e mi spiegava che per importi piccoli accetta il bancomat perchè ha una commissione più bassa, altrimenti con le commissioni con la Carta di Credito non ci guadagna praticamente nulla se l’importo è basso.

  59. ciao Fabio, sulla Francia concordo con te. Convivere con i francesi può essere duro per un italiano, ma abbiamo molto da imparare da loro
    approfitto per lasciarti i miei auguri
    marina

  60. Eccomi nella tua nuova casa!
    L’Italia a volte è anacronistica. Ma la cosa peggiore è che di fronte a certe cose, gli italiani sono spesso comunque convinti di essere il top of the world!
    un saluto
    Daniel

  61. Ma dai! E’ bellissimo qua!

  62. Eh si…non è l’osanna alla Francia ma il de profundis all’Italia…che non è arretrata ma sta nelle mani di chi muove l’economia e tassa adismisura ogni forma di progresso…dalle carte in avanti…
    Buon lavoro, Giorgio.

  63. Che strano, io pago sempre con carta di credito o bancomat e nessuno mi ha mai fatto storie… odio andare in giro coi contanti!

  64. Non voglio fare l’apologia del contante, ma una considerazione mi viene spontanea dopo vari casi che vanno a succedersi sempre più di frequente
    In america ogni anno viene messo in conto perdite bancarie dovute a usi illeciti di carte di credito da parte di persone che non sono i legittimi proprietari. Ladri di identità, di numeri di conto correnti di numeri di carte di credito, sta diventando anche da noi un’attività lucrosa
    Sempre più spesso furti in grossi centri commerciali, camuffano intromissioni nei sistemi telematici per estrarre dai database i preziosi numeretti, da utilizzare poi con calma
    Non voglio dire che non si deve usare la carta, anzi! Anche se il sistema non è ancora molto sicuro, ci sono però oggi quelle carte prepagate con le quali al massimo si può correre il rischio che ci venga sottratto solo quelle che ci abbiamo messo dentro
    Sono poi sicure anche da un altro punto di vista, quando paghiamo con una carta di credito, spesso non ci sembra neanche di spendere denaro e ci troviamo a volte a spendere anche più di quello che potremmo, con le prepagate infondo i soldi possiamo dire di averli gia spesi! Eheheh
    Ti ringrazio della tua visita e la ricambio volentieri, sperando di avere presto il piacere di rincontrarti
    palfen


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