Pubblicato da: fabioletterario | 30/10/2008

Che favola abbiamo amato da bambini?

Mia madre non mi ha mai raccontato una fiaba, ma non per questo sono cresciuto senza interesse per i racconti fantastici, per le streghe e i maghi, per le principesse (più che per i principi), per gli specchi incantati e per gli alberi parlanti. Anzi, se possibile, più cresco, più questo interesse si accentua, anche grazie al ritorno del fantasy, genere che in questo momento pare andare per la maggiore. Sono sempre più convinto che nella realtà le fiabe non siano state scritte per i piccoli, bensì proprio per gli adulti, e anche se noi adulti fatichiamo ad ammetterlo, siamo ancora in grado di commuoverci, quando dismettiamo per un istante i nostri abiti da grandi e lasciamo uscire il piccolo che c’è ancora in noi, magari nascosto dietro la cravatta oppure le incombenze di madre e di moglie, ma c’è, eccome se c’è!

In un momento di pura noia, mi sono messo in testa di tornare sui libri da bambini, che poi da bambini non sono, per dare un’occhiata a quei racconti che nel tempo sono diventati interessanti, poi, elemento di fantasticherie, infine di studio (specie con i miei alunni, a scuola). Non avevo idea delle migliaia di fiabe che nel tempo l’uomo avesse prodotto. Si va da quelle assiro-bablinesi, a quelle egizie, quindi a quelle di epoca greca e poi romana, per attraversare i secoli sino ai giorni nostri, in una valanga infinita di personaggi più o meno fantastici e fantasiosi, in grado di attirare il lettore e di tenerlo incollato alla narrazione, meglio ancora se poi riesce addirittura a farlo immedesimare… Bei tempi, quelli in cui la parola bastava, e l’immaginazione contornava il racconto. Oggi, se non abbiamo immagini e dvd, quasi non siamo interessati a queste narrazioni…

A parer mio, le fiabe dei nostri giorni sono quelle meno interessanti, sotto il profilo didattico ed educativo, forse anche perché hanno perso una buona dose di quella magia che le caratterizzava, pertanto le vere fiabe, quelle con la F maiusola, a parer mio sono quelle raccolte tra Ottocento e Novecento, quando i bambini non sapevano cosa fosse internet e i grandi erano ancora in grado di piangere per una bambina che scivola nel lago per salvare la sorella. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutti in senso ampio, è sufficiente recarsi in libreria e vedrete l’abbondanza del vecchio, che ancora prevale sul nuovo. Lo scontro con le nuove generazioni di fiabe non regge, sono fenomeni passeggeri che non hanno durata, e alle volte è pure un bene.

Facciamo una carrellata di fiabe e personaggi? Proviamo.

Biancaneve e i sette nani, Cappuccetto rosso, Il pifferaio magico, Il Gatto con gli stivali, La piccola fiammiferaia, Cenerentola, Pollicino, Hansel e Gretel, La Bella Addormentata nel bosco… Che altro c’è? Forse queste possono essere considerate le principali, se non altro perché quelle di maggior impatto. In questo momento non ne ricordo altre, ma di certo posso dire che quella che ho più amato è stata forse Cenerentola, che i miei mi portarono a vedere al cinema quando avevo forse sei o sette anni, se non erro il giorno di santo Stefano. E la vostra fiaba, quella a cui siete più affezionati, qual è?


Responses

  1. Il piccolo anatroccolo e Pollicino senza dubbio.
    Cappuccetto rosso a me metteva (e mette ancora!) l’ansia 🙂

  2. da bambina pensavo di poter diventare un bel cigno bianco
    sono rimasta un brutto anatroccolo
    ma la fiaba non l’ho mai scordata

    io salto sempre
    salto i precipizi
    salto i pregiudizi
    salto

  3. Buongiorno Fabio, mi fa piacere che hai ripreso a scrivere nuovamente con una certa regolarità. Le fiabe, oggi sono apprezzate sino a una certa età e purtroppo poi, si va alla ricerca di fiabe e giochi per i vari marchingegni che ci siano mostri (ma mostri proprio, ma proprio brutti non belli come l’orco dei nostri tempi), sangue, sparatorie, pugni e calci. Per quanto riguarda quelle da te elencate piacevano (e mi piacciono ancora)un po’ tutte; solo cappuccetto rosso mi è stato sempre sullo stomaco essendo una bambina così stupida da non distinguere la nonna da un lupo e avendo una madre così scellerata da mandarla da sola nel bosco.
    Salutissimi – Karletto

  4. A me piace La bella e la bestia….
    Fabio, ho trovato finalmente casa!!! Sono contenta… Mi trasferisco questo fine settimana!

  5. Anche tu con le favole oggi?😀

  6. Io sono sempre stato un grande appassionato di mitologia… fin da bambino… anche se le versioni della mitologia “Per bambini” sono per la verità, molto / troppo semplificate… Ma del resto spesso la mitologia è cruda, troppo per dei bambini.
    un saluto Mr
    Daniel

  7. Fabio, oggi la scuola e’ protagonista. Esci dalle favole e di’ una parola su quello che sta accadendo.

  8. Nemmeno mia madre mi leggeva le favole. Quindi sono quasi ignorante in materia e comunque poco attratta dal fantasy in generale.
    La mia fiaba preferita? Il piccolo principe, chè una di quelle grandi fiabe per adulti

  9. è difficile dire addio, soprattutto quando sai che la persona avrebbe ancora una vita davanti. Quando ti senti dire “la malattia non la conosciamo la stiamo ancora studiando” Terribile, ma continuo a ripetermi che è la vita. (E pensa positivo finchè lui ancora addio non lo dice, penso).

    Passiamo alle favole, mamma mi o meglio ci leggeva la Freccia Azzurra, forse poco conosciuta, ma davvero spettacolare. (Io Amo Rodari) e poi il lupo e i sette capretti. Ripensandoci ora, era piuttosto tragica come favola.:-)

  10. Gli Aristogatti
    L’adoro, é una storia bellissima🙂

  11. Biancaneve e i 7 nani…però un po’ triste la tua prima frase, io ricordo da bambino che nel lettone dei miei genitori papà mi leggeva le avventure di jim corbett, cacciatore di tigri antropofaghe

  12. da inguaribile romantica, Cenerentola!

  13. Pollicino, non so perchè ma la mia preferita è pollicino.

  14. Mah.. fiabe non me le leggeva neanche la mia mamma. Ricordo una storia che non sono mai piu’ riuscita a trovare.. probabilmente perche’ non ricordo il titolo.. ma era la storia di due sorelle con nomi di fiori (mi pare che una fosse Rosa Bianca). Quando ero piccola piccola (un paio di secoli fa) quella mi piaceva tanto (ma, evidentemente non abbastanza da ricordarmi il titolo!! :)))))
    ..
    La mia preferenza per un racconto “favoloso” e’ comunque Peter Pan.
    Ciao Fabius!

  15. Biancaneve e i sette nani e Cenerentola🙂
    ps: Fabietto non ti fai più vedere…

  16. nessuno mai mi ha letto o raccontato fiabe.
    Ne ricordo una con un’ape che cadeva nel barattolo della marmellata, vista dalla parte dell’ape; darei qualunque cosa per ritrovarla
    ciao, marina

  17. Si chiamava “Il pulcino nero” e l’aveva inventata mia madre. Solo che ogni volta cambiava.

  18. ovviamente, il gatto con gli stivali, ricordo ancora le illustrazioni e, comunque nella mia lilbreria c’è ancora il libro

  19. a me piacevano piu’ o meno tutte, ma soprattutto mi piaceva cambiare i finali. Come i tre porcellini che raccontavo che questa volta era il lupo che catturava i porcellini, ma non li mangiava: si sedevano tutti allegramente a tavola e mangiavano quel che c’era.🙂

  20. mia mamma nn mi raccontava nulla per farmi addormentare…anche perchè ero abbastanza attivo e vivace…e crollavo tutto in una volta!

  21. Se vuoi che te mandi una bisogna che la paghi con gli zecchini, a prepararle son una fatica ma mangiarle si divorano in un secondo ;)))

    Ciao vecio

  22. la piccola fiammiferaia…..

    erano tuoi gli occhi quindi che mi hanno ferita…..

  23. Io ricordo 2 o 3 storie che mi raccontava mia nonn, ma nn di quelle famose, storie di paese che mi facevano addormentare col sorriso sulle labbra..

    P.S.
    Se avessi un pò di saggezza nn sarei qui a pormi dubbi amletici..magari ci aiutiamo a vicenda :)!

  24. A me le fiabe non le raccontava nessuno, ma le storie di bambini e le avventure del gruppo per i campi ed i canali del veronese erano molto più interessanti..
    Ciao
    Daniele

  25. Beh, che dire dei romanzi come “il giornalino di Gianburrasca” o di Pinocchio, o di Boccadirosa, o dei Coniglietti Flopsy, o di Boscodirovo o delle Cronache di Narnia? o della formica e la cicala, o della Formica e del Povero grillino?

  26. A tutti gli amanti di fiabe mai raccontate dalle mamme, perchè non dare una rispolverata a “fiabe Italiane” di Calvino?

  27. i tre porcellini…….1 saluto

  28. Mi piaceva Enrichetto dal ciuffo, bellissima. Era la storia di un principe brutto, ma tanto brutto che più brutto non si può. Intelligente e spiritoso come pochi, aveva un dono, fattogli da una fata quando nacque: avrebbe trasfuso tanta intelligenza e ironia alla persona che avrebbe amato. C’era anche una principessa, bella, ma tanto bella che più bella non si può, ma scema come nessuna. Aveva ricevuto dalla stessa fata il dono di poter rendere bellissimo l’uomo di cui si sarebbe innamorata. I due si incontrarono e , dopo varie vicissitudini, si sposarono, entrambi bellissimi ed intelligentissimi. Papà mi spiegò che quel dono che la fata aveva fatto loro era quello dell’amore, che oscurava i difetti, anzi, li rendeva piacevoli e desiderabili…

  29. sicuro! che dentro di me, nascosta bene c’è ancora una bambina….ed ogni tanto fa capolino.. io mi ricordo una fiaba di quando ero piccola: PUETTINO…ma purtroppo facco confusione, e si può dire che mi ricordo solo il titolo e se non erro che c’erano anche dei fichi..
    che frana che sono! cercherò di informarmi da mia sorella.
    l’altra sera raccontavo a mio figlio una fiaba, diciamo un putpurri (opsss si scrive così) un’insieme di Hansel e Gretel, Pollicino e La bella addormentata nel bosco…
    a fantasia non c’è male, vero?

  30. Mah, forse Cappuccetto Rosso. Ma già da bambino non credevo alle favole. Ero uno spaccamaroni già allora. 😉
    Maury

  31. hansel e gretel…adoravo quando alla fine i due ragazzini con un trucco riuscivano a spingere la strega nel forno….e il fatto che viveva in una casetta di cioccolato con le finestre di marzapane….

    a differenza di oggi ai miei tempi senza dvd e videocassette si doveva lavorare molto con la fantasia!!!!

  32. Parole sante, Fabio!
    Io, a differenza tua, non ho mai smesso di leggere libri per bambini e sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che le storie di oggi non reggono il confronto con quelle del passato. E sai perché? Perché oggi molti scrittori affermano che lo scopo didattico non deve esserci nelle storie per bambini, addirittura si afferma sia una cosa sbagliata, per certi versi. Ma come? Che c’è di male se nel leggere una storia imparo la compassione, il rispetto, l’accettazione dell’altro e mille altre cose che mi serviranno per tutta la vita?
    La storia che più mi è rimasta impressa è quella del Pesciolino d’oro e dei suoi tre desideri. Mi ha fatto capire che accontentarsi e godere di ciò che si ha nel presente è la sola chiave per essere felici.🙂
    Erica Lee

  33. Biancaneve soprattutto.
    Ma a dire il vero ricordo bene anche Raperonzolo e Pelle d’Asino.
    E questa a dire il vero…mi piacerebbe adattarla nel finale alla realtà…
    specie ora
    Ciao collega
    Cristiana

  34. Mmh… mai piaciute le favole. Io mi facevo leggere i libri di Goldrake!! ^_^

  35. nessuno mi ha mai letto fiabe, quindi ho sempre lavorato di fantasia e fumetti…..

  36. Le fiabe? chiaro che ho conosciuto quelle “classiche”, ma, vuoi che ti dica? ho avuto la grande fortuna di avere un nonno come i nonni delle fiabe, di quelli coi capelli bianchissimi che raccolgono attorno a sé i nipotini e cominciano: “C’era una volta…” e via, inventandole, lui! ecco, io sgranavo gli occhi e lo seguivo nella fantasia.. parole… sempre uguali sempre diverse… La fiaba della formichina e dell’uomo invisibile… Nonno nonno, raccontami!
    Grande nonno.
    A mia volta ho raccontato ai miei figli (Rodari! straordinario Rodari!), ma soprattutto ho fatto creare: loro sceglievano gli “ingredienti”, i più vari, diversissimi tra loro, una sfida alla coerenza! poi, insieme, costruivamo la fiaba. Sul momento.
    E una, grandiosa, fu un frullato di tutte le fiabe del mondo. Vinse un premio di letteratura per l’infanzia…..
    Infine. Da grande, molto grande, ne ho creata una, io, per amore. Un amore finito. Lui, il protagonista della mia fiaba personale.
    Sarà che le fiabe sono come gli esami di eduardo? magari. Ma credo che adesso siano davvero finite.

  37. sono settimane che mio figlio vuole addormentarsi con barbablu’
    lo ascoltiamo col disco dopo aver letto un paio di libri moderni
    ma la mamma al buio e magari senza papa’ in casa ha un po’ paura…
    la favola che mi faceva piu’ arrabbiare era la bella addormentata nel bosco …morale della favola…cara bambina se sei abbastanza belluccia e taci per un centinaio di anni in una teca di cristallo potrai essere cosi’ fortunata che il bacio di un principe ti riporta alla vita….sai che c’e’ io non ho mai smesso di parlare e se anche i baci mi hanno molto intrattenuto sempre non avevo bisogno di essere riportata alla vita ci ero gia’!!!!!!
    cosa pensi delle favole un po’ noir alla angela carter?

  38. Biancaneve direi.
    Quando ero piccolina mamma un giorno portò a casa un calendario dove era rappresentata questa storia con dei disegni bellissimi. Ricordo che restai immediatamente affascinata dalla regina cattiva, con quella bellezza inquietante e fredda, con quegli abiti e quella sorta di cappuccio nero che le fasciava la testa. Rimiravo questi disegni per pomeriggi interi, lavorando di fantasia. Allora non c’erano le migliaia di giochi che ci sono adesso, ci si divertiva con poco e col poco che si aveva a disposizione. Questo calendario fu per me fonte infinita di gioco tanto che mia madre mi aiutò a ritagliare tutte queste figurine e le attaccammo alle piastrelle della cucina ricostruendo cosi tutto lo svolgersi della storia.
    Buon uichend Sior Maestro.

  39. Ciao Fabietto, che ne dici di uscire dalle favole ed entrare nella realtà ogni tanto? C’è già il berlusca che ne racconta abbastanza da farci rifugiare nei ricordi di quelle vere ma, ti prego, in questa contingenza urge quanto mai un’attaccamento alla realtà anche da parte tua. Tu dache parte stai?.
    Con affetto M.

  40. io le ho amate un pò tutte…

  41. Sono tantissime le fiabe che tuttora mi affascinano ma quella che trovo, più di ogni altra, attuale è “Il pesciolino d’oro”. Sono daccordissimo con te per quanto riguarda l’inflazione delle immagini sui libri dedicati ai bambini che riduce all’osso la capacità d’immaginazione. Del resto, basta prendere una confezione di Lego: è già tutto predeterminato, con istruzioni per ogni singolo passo. Che fine hanno fatto le nostre case sbilenche o le auto con le ali? Tuttavia… il mondo procede così, questa è la società dell’immagine ed io ho fiducia nell’essere umano e non è detto che non nasca da tutto questo qualcosa di buono! Il Cinema, d’altronde, non è forse meraviglioso tanto quanto la letteratura?

  42. Pollicino è la mia fiaba per eccellenza, però dovrò leggerla ai miei figli…problemi di memoria.

  43. Favole eh?
    La Bella e la bestia è una favola?
    Se si, è lei.

    Se no…

  44. da piccola andavo matta per il mago di Oz…non so quante volte l’ho visto..da grande Alice nel paese delle meraviglie😉
    Non sono mai stata una seguace di principi e principesse🙂

  45. non riuscivo più a lasciarti commenti..ho scoperto che eliminando il mio indirizzo web..ora ci riesco ancora😉

  46. Quella che leggevo spessimo era cappuccetto rosso ed un altra di cui non ricordo il titolo, parlava di anatre, ma non era quella del brutto anatroccolo, cmq mia madre non me ne ha mai raccontate, quando ho avuto la possibilità si saper leggere me le leggevo da me.
    Un bacio

  47. la mia fiaba preferita è Pinocchio l’ho amata e la amo ancora,è densa di metafore ho letto la versione originale e gli adattamenti,ho visto non so quante volte il pinocchio televesivo di Comencini e anche quello della Walt Disney…le avventure di Pinocchio le leggo ancora con interesse.Mi sono sempre piacite anche le favole di Esopo…Un caro saluto

  48. Indubbiamente Cenerentola… perchè spero ogni giorno che possa capitare anche a me di trovare un principe azzurro bello, di sani principi e che mi ami davvero tanto da potersi prendere cura di me…..
    Un abbraccio
    Barbara

  49. SAI C’è UN LIBRO CHE MI E’ RIMASTO IN MENTE CHE VORREI TANTO LEGGERE, MA ESSENDO MOLTO VECCHIO CREDO SIA IMPOSSIBILE TROVARLO…E’ DI LOUISE MAY ALCOTT E SI INTITOLA ROSELLA….UNA VOLTA TROVAI QUESTO LIBRO IN BIBLIOTECA QUANDO ERO ALLE MEDIE, MA NON HO MAI POTUTO PRENDERLO…VA BHE…A PRESTO. ROSY

  50. Riguardo a ciò che mi hai chiesto di blogger, non riesco a mandare la mail. Mi dice che l’ indirizzo non è corretto. Provo a scrivertelo qui.
    Sotto lo spazio vuoto lasciato per scrivere il commento, trovi la scritta scegli un’ identità.
    Seleziona la terza opzione nome/URL.
    Nel nome mettici il tuo o ciò che vuoi, nella URL copia e incolla dalla barra, l’ indirizzo del tuo blog, dopodiche non ti rimane che pubblicare il commento ed il gioco è fatto.
    Spero di aver capito correttamente la tua domanda e di averti risposto in maniera adeguata.
    Buona domenica
    Maury

  51. io ricordo che le fiabe le ascoltavo…non narrate dai miei genitori che sono tipi troppo “pragmatici” e “tutti di un pezzo” ma da un mangianastri. Con un narratore straordinario di cui ignoro il nome ma di cui rammento benissimo la voce. Ancora oggi mi emoziono se ci ripenso. Soprattutto alla piccola fiammiferaia che moriva assiderata mentre accendeva gli ultimi cerini…prima quello verde, poi quello azzurro… e al pifferaio magico con la sua risata folle!

  52. Che dire della favola di quel giocatore di scacchi, che a seconda che perdesse o vincesse, sortiva la condanna di tot ebrei e che poi nel finale di partita decise la morte del carnefice? Com’era il titolo? …”La variante…”?!?
    Alcune favole, specie quelle piene di cattiveria e con pochi principi (se non quelli della morte) assomigliano tanto alla realtà… Speriamo solo che qualcuno se ne accorga!
    Un bacio
    mariuccia

  53. preso!!!! Ora staziona fisso nell’autoradio di saggina…..è veramente magico e in questi giorni mi ci voleva proprio

  54. Quelle dei Fratelli Grimm tantissimo.

  55. Se ci pensi bene, in quelle fiabe da bambini c’è molta tristezza, paura, cattiveria: sono davvero poco adatte ad accompagnarli nel mondo dei sogni😉 La strega di Biancaneve, le crudeli sorellastre di Cenerentola, la triste fine della piccola fiammiferaia. Per non parlare degli orchi, dei bambini abbandonati ecc.
    Fatta questa premessa, il mio preferito era Pinocchio, ma ho amato anche Gianburrasca (anche se non è una vera fiaba) e Biancaneve.
    Ciao

  56. La mia preferita era la piccola fiammiferaia… mi struggevo al pensiero del freddo e solitudine rischiarata da un piccolo fiammifero… fino al triste ma quasi felice epilogo…
    Adoravo le fiabe e mia madre me ne inventava di nuove ogni giorno mentre mi imboccava, perchè ero inappetente… ma la favola terminava quando finivo di mangiare… per cui imparai
    a mangiare così lentamente nonostante una fame da lupi… vi assicuro non fu facile… ma ne valse la pena, essere inappetente….
    Sorrisi…

    Fly

  57. Io sono legato alle fiabe di Rodari, di Esopo e allo Scacciapensieri

  58. se possiamo classificare harry potter nella categoria delle fiabe dovrei dire che ancora quelle dei nostri giorni rimangono interessanti. sono, pero’, i mezzi moderni che sanno piu’ come renderli tali. infatti, sono in questi giorni impegnata con un progetto radio che cerca di capire perche’ i cartoni animati di una volta erano cosi’ interessanti che pure i genitori passavano delle ore davanti alla televisione mentre oggi neanche i piccoli sono tanto attratti dalla televisione.

  59. nella fiaba c’è molto di più di quello che si pensa, sono un concentrato dell’esperienza umana ed è un mezzo di comunicazione molto semplificato senza parole difficili

    un caro saluto
    fiore

  60. Io avevo una bisnonna che mi raccontava le fiabe, la ricordo ancora con grandissima nostalgia e affetto ………la sua dolcezza mi manca tantissimo. :-))

  61. Eh beh… mi faccio sentire qui xkè sennò non mi badi!!!
    Io le favole le leggo ancora adesso e mi piacciono tanto; ho fatto persino la raccolta che usciva con TV Sorrisi e Canzoni!!!
    Non per essere sempre la solita originale, ma a me piaceva tanto da piccola la storia di Zio Lupo. Nessuno la conosce?
    Un bel sano terrore!!! Ancor oggi me lo figuro che cerca di entrare dal camino…. che paura!!!
    Ciao baci fatti sentire

    PS Come si aggiungono le faccine ai commenti???

  62. Io ho amato molto la favola che mi raccontava sempre il nonno, e ci sono rimasta un po’ male quando ho scoperto che non l’aveva inventata lui. Era Cenerentola. Mi raccontava sempre la stessa storia anche la mamma, per farmi addormentare, finiva con una lunga scala, appoggiata su un albero, e l’orsetto saliva, saliva…

  63. Mia zia mi raccontava che aveva incontrato un lupo mentre raccoglieva acqua alla fonte e che…gli aveva infilato un braccio in gola, l’aveva preso per la coda e rivoltato come un calzino! E’ stata la mia prima fiaba…

  64. FABIIETTO,
    arrivo in ritardo perchè…e non perchè ti ho visto segnalato in homepage anche se ora mi debbo associare (con piacere) per inviarti un BRAVO! Beh,la tua mamma non ti avrà raccontato fiabe ma ha trasmesso a te l’amore per raccontarle e insegnarle.Un brava anche a mammetta tua.Io invece sono cresciuta con le fiabe.Ed era il grande patriarca (nonno) della casa a incidere la mia immaginazione e i miei batticuore.Sapessi come mi piaceva infilarmi nel “lettone” grande appena sentivo che la nonna si alzava ( prestissimo) per accucciarmi sotto il braccio del grande vecchio che,se intimidiva tutti col suo cipiglio severo e la sua voce grossa (di basso),per me era solo un mago.E fu proprio da lui se il mio cammino di amore per le tradizioni popolari prese il via per continuare l’opera di reinventare la realtà provenienti dal vivere quotidiano ma con una morale,anche senza esplicitarla apertamente,che quell’esperto cesellatore dell’immaginario,seppe infondermi.E fu “La leggenda dell’ebreo errante” “Il capretto fantasma”,”La favola dell’uccello grifone”,”La favola di Parnighìn”,”Il tesoro della crocetta” e tante tante opere che poi a mia volta (personalmente) raccontai e trasmisi ai miei bambini.Solo aggiungendovi un poco di mitologia nordica (germanica-norvegese-scandinava).Piacevano così tanto a me che neppure per un attimo pensai che per loro fosse motivo di anticipate sonore russate…Però però,forse sarà servito,considerato che anche a loro,oggi,l’immaginazione non manca! Ciao prof.Bacio.Bianca 2007

  65. Proffe, ma come “che altro c’è?”… ma tutte qui le tue conoscenze favolistiche? E Alì Babà e Barbablù e Riccardin dal Ciuffo, L’acciarino magico, La sirenetta, I vestiti dell’imperatore, Mignolina, La principessa sul pisello, Il soldatino di piombo e…..se vuoi continuo. Ma sono avvantagggiata: io aveo tutte, dico tutte, le mitiche FIABE SONORE.
    “A mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrar….”

  66. la mia mamma mi raccontava la fiaba del Gatto Mammone.. la conosci?

  67. La sirenetta… ma poi le fiabe di mia nonna, tutte strambe e antiche… e senza titolo.

  68. A me piaceva “La principessa incantata” la ascoltavo sempre da Le fiabe sonore!
    Ho smesso in fretta di ascoltare le fiabe però, perché ho imparato prestissimo a leggere (avevo 3 anni) così per un po’ me le leggevo da sola, poi a 5 o 6 anni ho cominciato a leggere libri d’avventura per ragazzi tipo quelli di Salgari e di Verne e i Gialli per Ragazzi e in particolare della mia “eroina”: Nancy Drew!
    Ci dovrò scrivere un post ora che ci penso su Nancy Drew, ha decisamente cambiato il mio modo di vedere le cose…
    Un bacione caro Fabio😉

  69. Ciao.
    Ci sono 68 commenti nel tuo blog ma sfido chiunque a dire che conosce la fiaba che sto per citare. Non saprei dire se mi ha davvero angosciato l’esistenza oppure se non ha avuto alcun effetto su di me.

    Da bambina, sono cresciuta in Francia. C’era una montagne di favole da leggere, ma ero una bambina difficile e la storia della principessa biondona “so troppo bella” dalla chioma lunga 40 metri incastrata in una torre ad aspettare il principe di dava i conati.

    Così un giorno mio fratello si presentò a casa con un libricino.
    Mi disse: ” eccotela, una fiaba. E’ roba antica. Ti piacerà”. Io zitta prendo il libricino. Aveva una copertina con la faccia di un uomo sudato, col naso e le guace rosse, e due mani congiunte polso/polso per formare due ali ( sapete come le ombre cinesi).

    Titolo: ” Le marchand de fessées” trad: ” Il Mercante di Sculacciate”.

    Trama: un mercante (ubriacone secondo molti altri bambini della mia età) ha un negozio speciale: un negozio che vende sculaccioni da dare ai figli quando non facevano i bravi.
    I sculaccioni erano rappresentati sotto forma di “uccelli”, le cui ali in realtà erano delle mani che davano schiaffoni sui culetti dei bambini.
    Insomma per buona parte del libro vedi i ragazzini che piangevano, con sedere rosso. Il Mercante era cattivo( MOOOLTO CATTIVO) e alla fine dopo aver punito dei bambini che non se lo meritavano, si ritrova a dover fare i conti con la sua, di cattiveria, rincorso da uno sculaccione gigante.

    Non so cos’ha prodotto quella favola innovativa nelle nostre piccole menti… mi aveva terrorizzata eppure mi piaceva tantissimo.
    Chissà!

    Ciao!
    Greta


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