Pubblicato da: fabioletterario | 08/10/2008

Tutto all’asta

Qui tutto vendono tutto. C’è chi vende i propri scarti, quelli che butta nella pattumiera, chi vende gli oggetti che non intende più utilizzare, chi cerca acquirenti per le proprie carabattole dalle quali spera vivamente con tutto se stesso di trarre il seppur minimo profitto, e anche chi è arrivato, in un modo o nell’altro, a vendere la propria verginità al miglior offerente. Non so quanti di questi abbiano raggiunto il traguardo in questo senso, quanti siano tornati a casa alleggeriti dalla propria monnezza (solo Napoli sembra non saper mettere all’asta la propria!), ma appesantiti dal portafogli più gonfio, eppure c’è chi ne ha ricavato un mestiere a dir poco remunerativo. La questione, tuttavia, rimane sempre quella: offrire quanto si ha a disposizione per ricavare il massimo, economicamente parlando.

Le profferte e le offerte, giusto per dirla, proliferano. Lo abbiamo nel nostro dna, il senso del guadagno e del profitto, e cercare di fingere che le cose funzionino diversamente mi pare quantomeno un azzardo. Persino il gioco d’azzardo, persino nelle partite a carte con gli amici, nelle tombole di Natale, nel lotto settimanale, è strisciante la nostra necessità di lasciarci tentare dalla sorte e dalla fortuna, nella speranza di racimolare qualche spiccio, alla faccia di chi perde, che resta con un palmo di naso e con addosso una terribile sensazione di sconfitta personale. Ma tornando al discorso a monte, mi pare opportuno prendere in considerazione alcuni esempi chiari, sui quali riflettere.

Partiamo dalle proposte più evidenti e sotto gli occhi di tutti, nonché sulla bocca di tutti? Andiamo. Cominciamo dalle questioni macroscopiche. Voti, preferenze, appoggi. Tu dai una cosa a me e io ne do una a te, in barba al mercimonio e al senso di decoro del singolo, che pare essere diventata una dote alquanto rara, ormai. Ma se vogliamo abbassare il tiro e guardare un po’ più da vicino e anche un po’ meglio le cose di casa nostra, possiamo parlare poi dei bei tempi passati, quando ancora eravamo compiaciuti di essere considerati alunni modello, punto di riferimento per la classe, prima che per i professori. Vogliamo parlare dei compiti svolti per casa? Eh già, il classico compito frutto del nostro sudore pomeridiano, la nostra versione di greco o di latino, i terribili esercizi di matematica, le produzioni di educazione artistica, gli incomprensibili compiti di fisica, sui quali ho versato fiumi di cancellature senza mai addivenire ad alcun risultato tangibile. Bene o male, un po’ tutti abbiamo cercato di barattare con merendine o piccoli esborsi economici, tirando sul prezzo e operando chiare considerazioni di lucro verso i compagni bisognosi di riscattare un pomeriggio di gozzovigliamenti, quando ormai già si trovavano con un piede in classe. E che ci vuoi fare? Alla fine è andata sempre bene, loro preso per la gola, e noi lasciatici vincere dal potere del dio denaro, per il quale sembriamo smaniare.

Oggi mi guardavo attorno, in casa, mentre mi è venuta in mente questa domana: Cosa venderemmo noi di quanto ci appartiene? Nel mio piccolo, non riuscirei mai a rinunciare ad un libro o ad un cd che mi è appartenuto, ma potrei anche tranquillamente cedere i miei calzini bucati che giacciono da tempo immemore in fondo all’armadio, dimenticati da me, da Dio, e anche da mia mamma, che ormai finge di non ricordarsene più nonostante sappia bene che stazionano ancora nei meandri del mio guardaroba. I calzini bucati sì, li cederei per una giusta cifra, sempre che qualcuno giungesse a dimostrarsi realmente e disperatamente interessato a quelli. E voi, spulciate nelle vostre tasche e provate a chiedervi: cosa metterei all’asta, di mio?

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Responses

  1. ho poche cose, vista la mia nuova situazione familiare, se in piu’ devo disfarmi di qualcosa….rimango nudo.

  2. Io venderei tutte le mie vecchie attrezzature per la thai boxe, sono ancora in buono stato, più o meno..

  3. …..nulla. Soprattutto non il mio cuore.

  4. POST SERIO
    e “stuzzichino” carissimo prof che induce a sfrugulare nelle zone dove solo Dio vede e non provvede!…Personalmente di ciò che ho e di cui non ho mai voluto separarmi nè vorrei farlo ora sono solo i miei libri,il pianoforte,i miei quadri, e i miei sogni (pochi ma testardamente convinti).Spero solo che,anche dopo il mio viaggio nel “ignoto” (vero) di poterli lasciar in eredità a chi con lo stsso amore che ho avuto io per loro,se ne prenda cura e li accarezzi in tutte le stagioni proprio come ho fatto i o! Bravo Fabietto.Due baci.Bianca 2007

  5. io mi disferei volentieri di un paio di misure 😀
    Anche gratis, se solo si potesse fare 😉
    Per il resto del carabattolame, sono troppo pigra per mettermi li a cercare qualcuno che lo voglia.
    Ciao Sior Maestro.

  6. Non mi disferei di nulla, ho difficoltà serie a buttare via le cose. Piuttosto, che mi dici della terribile matematica e degli incomprensibili problemi di fisica? Una volta o l’altra ti interrogo… 😉 😀

  7. Venderei la mia collezione di pacchetti di sigarette, ormai smettendo non ha più senso.
    Venderei pure il mio vicino di casa…
    Byez

  8. berlusconi lo vuole qualcuno? io me ne disferei volentieri….

  9. Qui invece nei piccoli centri di campagna ci sono i garage sales un modo divertente per svotare casa delle cose inutili

  10. In questo momento cederei un pò di malinconia per un sorriso!!
    Non riuscirei a cedere più nulla perchè ogni pezzo di cio che possiedo è legato a dei ricordi, anche i calzini bucati!! 😉
    Grazie fabio per il passaggio!!

  11. passata in fretta per un rapido salutino.
    ciao prof, un bacione 🙂

  12. accetto i calzini bucati e in cambio offro coperchio di latta senza scatola
    marina

  13. In una casa con bambini, credo che una delle cose che viene quasi automatico dar via (o vendere al garage sale) sono giocattoli e peluche! Proliferano come funghi!
    Io comunque ho difficolta’ a scegliere cosa dar via e/o vendere, e sicuramente mi terrei stretti i miei diari, e i miei libri.
    Ho scoperto che si puo’ vendere anche il blog.. ma chi me lo compra?? 🙂
    nat
    PS~ I calzini vendili su eBay. Come dicevo a qualcuno l’altro giorno, li’ si comprano tutto, specie se c’e’ su l’immagine della Madonna (o nel tuo caso di Madonna)..

  14. l’eliminazione degli oggetti è un’operazione che compio ad ogni trasloco. E considerando che ho fatto circa una ventina di traslochi in 26 anni di vita, direi che ormai mi viene facile.
    Non mi libero mai dei libri, nemmeno di quelli brutti.
    E di ricordi che mi legano al presente, più che al passato.
    Per il resto, qualsiasi cosa è vendibile, regalabile o scambiabile…

  15. Mi disferei della mia foto sul libretto universitario, scattata… tanto tempo fa: inquietante permanente da “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, occhiali color carne avariata e sorriso spaventato (dalla mia immagine riflessa nello specchio).
    Erica Lee

  16. cosa venderei io? uhm vediamo.. tutte le cartacce inutili e il tempo perso appresso al mio ex.. qualche offerente?? 🙂

  17. Carissimo Fabio, ho fatto subito mente locale ed ho pensato ai troppi abiti nel guardaroba.
    Occorre essenzializzare, proprio perchè stiamo vivendo momenti di crisi.
    Alleggerirsi.Nel portafogli ci pensano i commercianti, le banche, il dentista e così via….
    Nelle nostre case dobbiamo farlo noi.
    Ho detto vestiti ma potrebbe essere anche qualche arredo di troppo.
    Libri e giornali purtroppo sono sempre troppi ma lì non ho il coraggio. O meglio, per i giornali, ce l’ho quando mi vengono le crisi da “ordine”. Allora butto via senza troppa attenzione. Tanto mi dico:”Non li rileggerò mai!”.
    E, più tragico, penso :”E se ci fosse un altro al posto mio, non farebbe certo troppi complimenti!”
    Così via, in strada, verso il contenitore della carta.Naso all’aria e cuor leggero.
    Marianna

  18. Mai i libri dell’università. Poi non credo che li vorrebbe nessuno…

  19. IO VENDEREI TUTTI I DVD DI STEPHEN KING E POI DI ALTRO…NON SAPREI SONO TROPPO LEGATA ALLE MIE COSE…HANNO TUTTI UN RICORDO…ANCHE GIGI D’ALESSIO…

  20. Mettiamo tutto su e-bay…e rimoderniamo tutto!! 🙂

  21. non so se vle, ma al liceo i barattavo i miei lavori di Arte per i compiti di matematica….ed era un baratto conveniente ad entrambi….
    per quanto riguarda la vendita delle cose attuali, devo dire che ultimamente, vedendo come straripa di tutto la mia camera, stavo pensando di vendere un po’ di roba, che almeno faccio spazio a qualcosa di nuovo.

  22. Penso sempre che devo dar via qualcosa ma all’atto pratico poi finisce di nuovo tutto nei cassetti, non so non riesco a dar via niente, ogni piccola cosa mi ricorda un qualcosa della mia vita o di qualcuno che mi è stato caro.

    Un saluto e buona serata.

  23. Nulla credo. Ma riguardo meglio eh 🙂

  24. Ma sei sicuro che a qualcuno interessi il tuo calzino bucato? 🙂

  25. …Ciao Fabio, io ai tempi della scuola, mi facevo pagare i disegni in chiaroscuro del Liceo a prezzi modici….però le giustificazioni le firmavo gratis a tutti

  26. fabio, io, quello che ho, me lo devo tenere stretto.
    Ho la mania di buttare tutto il superfluo, il resto e’ necessario.
    e se lo dovessi proprio vendere, vendere il mio Straz 😉

    (scherzo, scherzo)

  27. niente è in vendita! mi tengo tutto…se proprio devo…magari regalo qualcosa!

  28. Mmh vediamo… la polvere sotto il letto… il cartone usato della pizza… il tubetto del dentifricio finito… 😉

  29. Caro Fabio, venderei parecchie cose in questo momento, perché non mi ci stanno tutte in valigia…

  30. non mi piace vendere qualcosa di me…. preferisco regalare…
    ma… coi tempi che corrono… meglio raccimolar qualcosa…
    Sorrisi…
    Fly

  31. io metto all’asta il mio corpo!
    chiamate al 348 …

  32. Così istintivamente ho pensato alla mia rabbia,poi ci ho ripensato senza quella non riuscirei ad andare avanti…credo sia un pò come per i tuoi calzini bucati.Pensaci bene 🙂
    Ricambio il saluto
    cinzia

  33. Purtroppo sono una di quelle donne che accumulano monnezza e non butta mai via niente (vedi nel sito tutte la cavolate antiche che metto). Marito però ogni tanto fa piazza pulita perchè invece lui non è della mia stessa idea. Quando lo vedo preparare bustoni di roba vecchia da buttare, mi si spezza ‘o core! 🙂
    Grazie per gli auguri Fabiè! E’ un cuccioletto meraviglioso!!!!!
    Cià!!!

  34. a parte i libri, i cd, il pc e l’ipod…potrei svendere tutto

  35. metto all’asta la parte marcia del mio passato, non la voglio più. aggiungo i libri dell’università, che a dire il vero potrei pure darli gratis senza corrispettivo. una lampada a forma di porcellino, l’idea non era malvagia ma il porcellino è nero e a me il maialino piace solo rosa come babe. e altre cosine che co devo pensare… bacio fà

  36. Decisamente, metterei all’asta certe orride borsette che non sopporto più, e altra burrumballa (=cianfrusaglie) di cui mi sto poco alla volta liberando…invece, non rinuncerei mai ai miei Barbapapà in gomma originali anni 70 🙂

  37. Cavolo! Io non butto mai nulla, sono attaccata alle cose in modo morboso. L’unico caso in cui mi libero del superfluo è quando faccio un cambio di casa, cosa successa almeno 4 volte negli ultimi 20anni. Potrei vendere solo le mie parole, sono sempre più di quante ne possa conservare. ciao, Anna

  38. Eilà .. guarda chi è tornato sui vostri inviti di riprendere l’attività… un salutone Fabio!

    Direi che non sono il tipo che butta via qualcosa senza pensarci due volte, anzi, di solito non butto via niente e mi trovo per la casa di tutto e di più che mi appartiene, fino a quando non arrivano le pulizie di pasqua … direi una volta ogni 4 mesi! allora li butto via a occhi chiusi quello che so non possa tornarmi utile, anche con un po di amarezza, ma sono certo che troverò qualche altro amenicolo pronto a prendere polvere al posto di quello che cera prima! Vendere? Mmmm .. forse calzini bucati non ne ho, ma vedere i calzini di bugs bunny che avevo alle elementari nel cassetto insieme alle mutande id intimissimi con le lattine sopra ha il suo effetto!

    un salutone ti aspetto 😉

  39. Cosa metterei all’asta di mio? Niente, credo… Potrei dirti che sono egoista e conservo tutto per me… ma la verità è che amo regalare le mie cose a chi amo.

    Un sorriso ^_^
    Laura

  40. Premietto per te… passa a ritirarlo. ciao un bacione

  41. periodicamente seleziono le cose. quindi butto quello che non mi pare valga la pena di conservare. quindi non vorrei buttare nulla. andando a portaportese mi sono accorta perchè c’è gente che rovista nei cassonetti continuamente. a portaportese si ricicla di tutto. oggetti che vengono smembrati e venduti a piccoli pezzi per chi vuole un pezzo di ricambio. oppure oggetti che a te non piacciono ma che qualc’uno altro ci va matto. la vita è bella perchè è varia. e a porta portese è molto varia


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