Pubblicato da: fabioletterario | 29/09/2008

Dinamiche telefoniche

Il telefono non è democratico, e al telefono non si può realizzare la democrazia. A questa sofferta conclusione sono arrivato dopo un’attenta disamina delle dinamiche telefoniche, fatta di appunti annotati con estrema cura, di nasi ficcati nelle conversazioni altrui, ed anche di tanta immaginazione condita da supposizioni, perché le informazioni che avevo raccolto non erano abbastanza. L’ultima di queste analisi telefoniche si è consumata proprio ieri sera, e ovviamente il mio gancio del tutto informale è stata mia mamma. Su di lei – e grazie a lei – ho compiuto un’attenta disamina dei comportamenti umani legati al telefono, a partire dal momento in cui ha imbracciato la cornetta, quasi come un fucile, sino al momento in cui l’ha passata a me, calda e quasi liquefatta dalla tensione che l’intera telefonata aveva procurato a lei e anche a me.

Infatti, dopo avere sollecitato mia madre affinché chiamasse zii e parenti vari in quel del Sud, ho potuto dare il via alle danze della mia analisi. Ho potuto constatare come, a seconda delle tipologie umane, le relazioni telefoniche mutano e, al tempo stesso, si evolvono. All’inizio, infatti, mente parlava con mia cugina, che è di qualche anno più giovane di mia mamma, a condurre la conversazione era proprio la prima, la cui parlantina spigliata non le permetteva se non di aggiungere qualche piccola frase nella profusione verbale di quella nipote loquace. Ma, nonappena la conversazione è ricaduta sul fatto che a chiamare era stata mia madre e non mia cugina, subito si sono ristabiliti i ruoli. In men che non si dica, mia mamma ha sfoderato l’intera sua parlantina, forte del fatto che a pagare era lei e non la nipote, e, poco alla volta, ha riacciuffato le redini della conversazione, della quale si è fatta immediatamente protagonista, sino a scalare le vette più alte dell’intrattenimento telefonico, meglio addirittura delle pagine bianche, quando sono in vena di servirti come si deve.

Quando, poi, ha parlato con sua sorella, mia madre ha invece dovuto cedere il passo in modo costante e progressivo. Inutilmente ha cercato di ricordarle che era lei a parlare, che era lei ad averla chiamata e che era lei dunque a cui spettava in qualche modo la conduzione della telefonata, non c’è stata nessuna possibilità. Mia zia non ha mollato l’osso ed anzi si è incaponita a raccontare tutte le disgrazie che l’avevano colpita, tutti i dolori che la riguardavano e tutte le preghiere che aveva intonato per ciascuno dei parenti, vivi e defunti, per la salvezza delle anime di ciascuno. Bolletta o meno, il viso di mia mamma risultava via via impassibile, imperscrutabile, infine indifferente, come se avesse di colpo perso la propria voglia di opporsi allo strapotere della loquela della sorella. Infine, ha ceduto completamente il passo, rifiutandosi di imporre la propria supremazia nonostante il potere del chiamante.

Tipologicamente, il telefono è insomma una sorta di totem moderno, che solo in teoria garantisce il potere a chi chiama e la sottomissione a chi invece riceve. In generale funziona così, a meno che tutti noi abbiamo zie come la mia, che scambiano la telefonata per una confessione sacrale che sfiora la religiosità. Saranno i soldi spesi, certamente, a pesare così tanto sulle conversazioni, ma una cosa è certa: che da quando ho la flat telefonica, mi posso permettere di tagliare la bolletta e di chiamare tutti quelli che voglio, senza mai dimenticare che, dicendo che pago io, sono io dominare la situazione… Però, non c’è quasi più soddisfazione. Volete mettere quando pagavo decine di euro di bolletta e non sapevo mai qual era il conto – a fine bimestre – delle mie scorribande telefoniche? Oggi mi chiedo: siamo coscienti del nostro potere telefonico? Siamo noi a condurre la telefonata oppure subiamo come mia mamma con sua sorella?

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Responses

  1. ;-)))) sai che non avevo mai pensato al comando della cornetta ihihihi sarà che a casa ci sto poco e di solito il flat lo utilizza mammà

    ma ho un rapporto analogo con il mio cellulare ;-P solo che ..quando chiamo le streghe, io divento improvvisamente il padre confessore e alla fine della chiamata nemmeno mi ricordo più il motivo per cui avevo urgenza di sentirle ;-((

    ps……ok ci sto, così se uno dei due cade c’è sempre l’altro che gli tende la mano e lo aiuta a rialzarsi. Altro che complicità e gioco di squadra.
    Inizi tu??? Inizio io??? o meglio partiamo insieme?????

  2. si, io credo che voi sapere chi sono anche meglio di me che ogni tanto mi perdo ma che a saper guardare sono trasparente …

    ciao fabio e approposito del telefono direi che un’arma terribile, in tutti i sensi visto che stamattina l’avrei tirato volentieri addosso alla gentile tua collega che mi ha chiamato ahahahahahahahahaha
    buon inizio settimana proffffffffff

  3. io al telefono subisco quasi sempre… 😦

  4. io cerco di stare lontana dal telefono…non so bene perchè ma ultimamente non mi va tanto di parlare al telefono…

  5. Non amo il telefono anche se lo uso costantemente per lavoro.

  6. Una volta al telefono ero un disastro..sentivo le emozioni di commiserazione dall’ altra parte del filo…
    Adesso la mia autostima cresce con la saggezza e non porei più farne a meno (al lavoro)

  7. trappola mortale, invenzione diabolica che ci sovrasta nella sua pochezza.

  8. Non chiamo quasi mai, quindi subisco in tutti i sensi, anche i rimproveri perchè non mi faccio mai sentire.

  9. Figuriamoci il cellulare

  10. Ti è passato il raffreddore? vedi di rimetterti, dai…

  11. Ciao!

    Bel blog, che ne dici di fare scambio link?

    Fammi sapere sul mio, un saluto!

  12. A me al telefono difficilmente mi fanno fessa. Le mie telefonate durano cosí poco che non ne do il tempo!!!!

  13. Sei stupendo!!Ogni volta che vengo a leggerti mi sento bene…Quello che hai descritto capita a tutti,ma i dolori sono soprattutto quando da chiamante col cell.di un’altra compagnia telefonica subisci le persone come tua zia e ti scaricano la scheda telefonica.Mi è capitato giorni fa di spendere 9 euro… e dovevo chiedere solo a che ora era una riunione ad una collega!!!
    Un caro saluto

  14. aaaaaaaaa !!!! io ci sto le ore al telefono tanto pago un fisso mensile…….e quasi tutti quelli che chiamo hanno lo stesso mio contratto, perciò nessuno si sente superiore

  15. Dì a tua madre di provare una tariffa flat. Forse stando mezza giornata al telefono riuscirà a spiccicare parola anche con la sorella.

  16. Il falso mito del chiamante è scomparso con la comunicazione globale in cui una persona è reperibile sempre o quasi sempre!!
    Oggi le dinamiche sono essenzialmente due secondo me:
    1) persona sicura che sovrasta l’altro con la parlantina o con gli argomenti;
    2) il piagnone che comincia a piangere dei propri problemi al telefono con il “come và”, “malissimo oppure non c’è male ma ……. od anche potrebbe andare meglio” dette queste frasi ti ha già fregato perchè l’altro stando bene deve comprendere!!
    Ciao Fabbbio presto tornerò a scrivere anch’io, anche prima di quando pensi!! 😉

  17. evviva la tariffa fissa… io vivo al telefono… sono gli altri che mi subiscono!

  18. Io praticamente non telefono mai adoro i messaggini peró viva la tariffa fissa!

  19. Dipende, io cmq ascolto anche; certo che sono uno che ama anche parlare quindi al telefono spesso conduco la conversazione. La conduco non la domino 🙂

    In realtà se due soggetti si sanno rispettare ed amano entrambi dialogare allora la telefonata secondo me finisce “pari”. Se invece uno dei due è più taciturno e timido l’altro sarà più facilmente quello che parlerà di più.

    Cmq questo accade spesso anche dal vivo e non solo al telefono.

    ciao Fabio 🙂
    Daniele

  20. non amo molto il telefono a dire il vero…e poi credo che il telefono fisso sia quasi morto, il cellulare è più comodo in tutti i sensi 😉

  21. Io come minimo finita la telefonta ti avrei mento ;-))
    Ben ritrovato Fabio!

  22. Naturalmente ..menato ;-))

  23. Io invece pago sempre, anche quando ricevo, da quando hanno inventato il 4888 mi chiamano davvero in tanti. Ed il fatto di essere comunque sul ponte di comando, sia che chiami sia che riceva, non mi consola poi tanto 🙂

  24. Il mio lavoro e’ fatto di contatti telefonici e ti assicuro che che anche conversare al telefono per alcuni e’ una vera e propria arte se non addirittura uno status vivendi
    Buona settimana

  25. dato che chiacchiero essenzialmente con la mia amica tonina, abbiamo deciso di limitarci ai più economici messaggi sms e lasciare le telefonate solo alle faccende importanti ed urgenti. per il resto, le telefonate sono assai rapide ed essenziali, quasi tutte di lavoro

  26. e pensare che sono tutta soddisfatta del mio telefono fisso che ho messo da poco e anche dei miei cellulari sparsi per casa..sono da ricovero??? 🙂

  27. Nel mio caso, direi più ‘subire’… ma subire come termine non mi piace. In realtà io sono più il tipo di persona che ascolta… telefono o non telefono. E’ il ruolo che caratterialmente mi calza meglio, e mi sta bene così.

    Un saluto, buona serata 🙂

  28. ciao caro fabio…..

  29. Ciao Carissimo! Anche se in ritardo, ho letto un commento che hai lasciato a Lorella Tapparella il 19/09. 😀
    Mi pensi eh?
    E dai che mi pensi!

    Sappi che sono diventata zia e ti invito a “vedere” il mio nuovo nipotino:
    http://mary6921.wordpress.com/2008/09/25/25-settembre-2008-nasce-christian/
    Ciauuuu

  30. azz…io invece se possibile evito accuratamente di stare al telefono…se nn il minimo indispensabile.
    mi fa male l’orecchio e dopo un po che cammino si consumano le scarpe e vengono i calli ai piedi!

  31. io invece amo il telefono, è un ottimo mezzo di comuniczione e pazienza sea volte rompe un po’ bassta ignorarlo….siamo noi che dobbiamo usarlo e non lui a usare noi….

  32. io odio il telefono. e in questa società è un vero problema…. !

  33. …. driiiiiiiiiiiinnnn….driiiiiiiiiiinnnnnnnnn…drinnnnnnnnn!!! …”Fabio, A son mi!!” – “chi?” A son miiiii!!!! … :-)))))))))

  34. Prof benvneuto nell’era della telefonia!!!!!!!!!!
    Aahahahaha la zia di cui parli io no ho tante, in particolare una attacca e nn la finisce più o lei a chiamare o siamo noi a contattarla, nn importa, lei parla e basta!!!!!!!!!!!!!!
    A me il telefono piace, soprattutto quando parlo con le mie amiche che non vedo spesso ed allora parliamo ed il tempo vola!!!!!!!!!!Fortuna che mio marito ha preso la tariffa senza limiti altrimenti avremmo dovuto aprire il mutuo per il telefono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Bacio

  35. non ci avevo mai pensato….
    in effetti chi riceve subisce un po’..almeno a me capita quando mi chiama una logorroica cugina..
    ad ogni buon conto, io comunico molto via mail…e prima di questo avvento scrivevo moltissime lettere.
    ciao Prof!

  36. Anch’io oggi ho parlato di tariffe e telefoni!

  37. Basta usare il meno possibile il telefono: si risparmia e si vive più in libertà.

  38. Mah, non so che risponderti. Io tendo ad ascoltare, prendo poco l’iniziativa, come vedi anche dal mio blog – magrolino a dir poco. Però, ora che ho conosciuto Skype, posso partecipare di più alla conversazione con le espressioni del viso…

  39. Se avessi fra le mani Meucci e Bell…

  40. Ciao Fabio, ottimo osservatore. Si vede che non hai niente da fare… come me del resto! Io mi perdo ad osservare le evoluzioni del mio gatto sul tettodelle villette a schiera in cui abito. E’ bellissimo vedere come punta ogni pertugio tra le tegole. Poi segue con occhi sognanti le tortore che volano da un’antenna all’altra. Purtroppo talora rientra con un passerotto morto per farmi vedere com’è bravo a cacciare, ma è la sua natura. Buona domenica, Anna

  41. personalmente devo ammettere che, pur riconoscendo al telefono il suo ovvio ruolo di mezzo di comunicazione indispensabile, a me non è che faccia proprio impazzire…

  42. SAPEVO COSA MI MANCAVA!
    Questo post scritto con la dovuta periizia (impertinente) del prof per stuzzicare alunni e non,mi ha fatto gustare di più la (sacra) colazione del mattino.Però quella mammetta tua è veramente tutto un pogramma di mimica eh!…Dalle un bacio.Io comunque mi servo soprattutto del cel e,dal momento che temo sempre d’essere inopportuna,mando un preavviso di un sms.Poi poi poi da lì capisco se devo continuare o passare alla viva voce.Il tel di casa l’ho uso pochissimo e a pochissimi è dato conoscerne il numero.Ciao Fabietto malandrino,Bianca 2007

  43. Si è aperto con una fatica incredibile il tuo blog questa mattina, sentirà anche lui le fatiche della settimana. l mio rapporto con il telefono è bruttissimo. Infatti devo assolutamente vedere il nome di chi sta chiamando per prepararmi psicologicamente ad affrontare in pochi secondi, la chiamata e il relativo chiamante! ciao ciao

  44. sono allergica al telefono!

  45. Ciao, scusami se nn sono più passata…Buon fine settimana!Baci

  46. buon fine settimana

  47. Comincio ad odiare telfoni e telfonini cellulari. Preferisco le mail, più dinamiche, veloci, stringate ed economiche. Ora devo superare un altro step, imparare a spegnere tutti i telefoni quando non voglio seccature.
    Buon week end Fabiè…..

  48. Ciao Fabio, telefono solo per necessità.

  49. oggi chiedo
    chiedo un battito del tuo cuore

    ti aspetto e buona domenica

  50. Non è nella mia natura subire, men che meno al telefono 🙂
    Ciao, son tornata, ma tu non ti sei accorto neanche che sono partita 🙂


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