Pubblicato da: fabioletterario | 19/09/2008

La cordata di Berlusconi

Beh, Alitalia è sulla bocca di tutti da mesi, e nelle ultime settimane è anche sulla bocca di quanti credevano che si trattasse di un colosso indistruttibile, mentre ha ampiamente dimostrato di avere i piedi di argilla. Niente di nuovo, pertanto, se ieri sera è arrivata la certezza che l’accordo con la cordata di imprenditori italiani è saltato, anche perché, detto inter nos, nessuno ci credeva veramente, alla possibilità che quella andasse in porto. Così, mentre i sindacati alzano le braccia da una parte e la cordata taglia la corda dall’altra, in mezzo ci stanno coloro che detengono piccole e medie quote (i grandi investitori si salvano sempre, pertanto non li considero neppure), chi ci lavora e anche chi è abituata a servirsi della nostra compagnia di bandiera, la quale, per quanto cara, resta sempre la nostra compagnia.

 Così, ho seguito in modo pressoché istantaneo tutte le fasi della giornata di ieri, per quanto, essendo impegnato sul fronte scuola, non ho potuto farlo personalmente ed ho invece dovuto ricorrere a mia madre, gran donna e al tempo stesso giornalista improvvisata per il figliol prodigo. Penna alla mano, mia mamma seguiva per me i telegiornali, il televideo, addirittura le varie trasmissioni che si occupavano di questo drammatico atto in corso – sacrificando la sua soap opera preferita -, che ancora non è chiaro se sia fallito per sempre oppure sia arrivato ad un momentaneo stallo che dovrebbe premere verso una soluzione insperata. Di tanto in tanto le telefonavo per chiederle aggiornamenti, e me la immaginavo come quelle inviate speciali inquadrate imperterrite nei territori di guerra, mentre le bombe infuriano e tuttavia mantengono un impeccabile self control, fatto di unghie ben smaltate, capelli freschi di coiffure e un sorriso contenuto davanti alla tragedia. Però, mia mamma girava per casa con in mano il mestolo pronto a girare il sugo in via di cottura, la pallina per Paco pronta da fargli rincorrere e l’insalata da lavare nel lavello. Nessuna differenza, insomma, se non altro sotto il profilo dell’immagine…

Ogni telefonata di aggiornamento terminava inevitabilmente allo stesso modo: ancora niente, ancora niente, ancora niente. C’era una tale ansia, mentre rispondeva al telefono, che dopo un paio di telefonate sembravo io stesso, in prima persona, interessato alla questione, quasi fossi un dipendente della compagnia di bandiera, con il proprio posto di lavoro a rischio. Lei sembrava rassicurante, quasi ricevesse informazioni direttamente dal tavolo di concertazione o dalla gola profonda di uno dei sindacalisti ai quali era stato demandato il compito di risolvere la spinosa questione, che diventava via via sempre più nera, sempre più intricata, sempre meno sbrogliabile e risolvibile. Il patema d’animo era ormai alle stelle, avevo quasi le palpitazioni ad ogni mancata risposta di mia mamma, che poverina aveva la sola colpa di prendere fiato dopo aver assaggiato il sugo, ma quelle pause un po’ troppo lunghe non facevano che accrescere quello stato di limbo che solo chi ha provato può comprendere cosa significa e quanti anni toglie ad ogni secondo in più.

Infine, perché c’è sempre una fine, il verdetto arriva.

“Allora, come è finita?” Chiedo quasi sconsolato, ormai certo che le cose non possono che essere andate male.

“Niente da fare” mi dice lei, mentre l’acqua scroscia nel lavandino e le foglie di insalata si lavano dolcemente.

“E’ fallito tutto?” Mi accascio.

“Tutti a casa.”

“Ma la famosa cordata di Berlusconi?” Insisto.

Lei gira il sugo, sento le bolle scoppiettare sul fuoco.

“Se la può mettere al collo!” E chiude il telefono.

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Responses

  1. primoooooooooooooooooooooo

  2. grande mat!!!! troppo forteeeeee

  3. all’inizio ho letto la cagata di berlusconi….poi ho letto meglio….
    ma nn è poi cosi differente dalla prima lettura

  4. Beh, non voglio esprimermi sulla questione relativa ad Alitalia, già troppe chiacchiere sono state spese. Però, permettimi, sulle inviate che, a tuo dire, si presentano con le unghie ben smaltate, capelli freschi di coiffure e un sorriso contenuto, su questo sì, voglio dire la mia. Non posso esimersmi: ma in che mondo vivi, hai mai visto i collegamenti dell’inviata Giovanna Botteri, prima dall’Iraq e ora in mezzo agli uragani Usa? Io sì, e ti garantisco che non è uno spettacolo piacevole, altro che capelli freschi di coiffure.

    IlSantoComplicato

  5. Io continuo a domandarmi che cosa ci fanno un imprenditore forse più vicino al PD che al PDL (Colaninno) ed un ex ministro, se non erro, di un vecchio governo Prodi (Fantozzi) in tutta questa faccenda. Sarà che ultimamente sto troppo in Francia, devo essermi perso qualcosa.

  6. tua madre è stata grandiosa!
    ottima come inviata speciale!

  7. concordo con la chiusura del tuo post… che amarezza!

  8. Tua mamma è un mito…

  9. Tua mamma e’ una santa donna, lo dico sempre..
    Comunque, meglio la soap che si sa che e’ di fantasia, che questa soap dell’Alitalia..
    Ma sai che e’ un’idea! Magari Berlusconi ci fa una fiction e con i proventi riscatta la compagnia di bandiera! E cosi’ il nostro eroe ci salverebbe ancora!!
    (ahahahahahahahahah!!!!!!!!!)

  10. fosse mai che una madre non sia disponibile a fare da complice alla propria prole ;-))) il problema sta quando una strega deve fare da complice alla propria madre…..chissà come mai dice a mio padre che è sempre colpa mia che la trascino fuori e la faccio tornare colma di sacchetti post-shopping…fa nulla se al mattino mi sveglia con messaggi in codice criptato per farmi capire dove vuole andare….potrebbe tornarti utile come spia e depistatrice nel caso te ne servisse una….io al massimo potrei farti da autista ;-(((.

    buon WE

  11. tua madre è uan grandeeeeeeeee!!!
    comunque si, siamo in un mondo di cacca…
    un abbraccio
    gio

  12. attento dolce tesoro mio….che sono sempre una strega!!!! Te lo do io l’autunno…..non passare mai sotto gli alberi, sai non vorrei che ti cascassero sulla coccia delle belle pigne giganti ;-P

    ma in fondo in fondo lo sai che ti voglio bene!!!

  13. ok….ci riprovoo……mi mangia pure i commenti sto blog!!!

    dicevo….. attento mio dolce tesoro…..che sono sempre una strega e te lo do io l’autunno……occhio a non passare sotto gli alberi di questi tempi che potresti veder piombare sulla tua coccia qualche pigna gigante… ;-))

    ma lo sai che in fondo in fondo ti voglio tanto bene ;-P

  14. mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm………sei andato a scuola di magia che i miei commenti sagaci sull’autunno del Prof pufff svaniscono d’incanto…..

    eppur ti voglio bene ;-P

  15. ci riprovo visto che questo lo ha preso!!!

    ricapitolo per la terza volta…..

    mio dolce adorato tesoro…..stai attento perchè lo sai che sono sempre una strega e …..te lo do io il mio autunno….occhio a non passare spesso sotto gli alberi….non vorrei mai che ti cadessero sulla coccia una pioggia fitta di pigne giganti….

    ma lo sai vero che in fondo in fondo ti voglio bene ;-P

  16. non ho paroleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    ma mi vendico te lo mando private!!

  17. A tua madre farei un monumento!

  18. Non era una cordata, ma solo una cordellina…

  19. e magari la cordata si puo’ stringere un po’ intorno al collo di berlusconi…

  20. Veramente un brutto casino brutto brutto.

  21. magari la si potesse mettere al suo di collo! Del Cav intendo.
    Invece, ancora una volta, il cappio si stringe intorno al nostro di collo perchè gira che ti gira…
    Ciao Sior Maestro.

  22. tua madre è un mito
    ahahahahahah

    gran donna
    (ma si presumeva fisto il figlio ……. ho esagerato?
    ahahahahaha)

    erotica?wow
    in effetti non è un post tranquillo
    (sono passata da bach agli aerosmith mica un salto da poco !!!)

  23. insuperabile!

  24. Io non avevo dubbi sul finale della telenovela: sono tutte uguali.
    La cordata si fa in montagna ed ogni alpinista affida la vita a quello che lo precede..
    Le cordate dei politici sono “vai avanti tu che a me vien da ridere..”

  25. ganzi certo, tu’ma’ e tu’ pa’!

  26. Grande mamma …. con la sua frase finale ha suggellato la grande scalata all’Alitalia…..

    Un saluto Fabio e buon fine settimana!

  27. Standing Ovation per tua mamma!!!!!!

  28. Vorrei fingermi stupito ma non ci riesco. Si sapeva che andava a finire così e così è stato.
    Adesso però, chi è che lo restituisce il prestito ponte a noi italiani?!? 😕

    Buon weekend e nun ce pensamo… 😉

  29. Se la può mettere al collo… e tirare la corda-ta!
    Mitica tua madre!!

    Caro Fabio, molto volentieri ma..sono imbranato, non riesco a recuperare la mail.
    If you want, la mia è: beneath_myself@hotmail.it
    nice day
    Daniel

  30. Che se la potessero mettere al collo, mi sa che si sapeva fin dall’inizio… comunque la tua mamma è una forza della natura! Mi pare di vederla!!!

    Ciao e buon fine settimana!
    Laura

  31. In Italia il liberismo non vuole partire proprio. E se l’esito dovesse essere quello visto negli Stati Uniti, allora sarebbe meglio così. Di fronte alla crisi della compagnia di bandiera Alitalia, Romano Prodi aveva pensato di vendere tutto ad AirFrance. Il centrodestra all’epoca saltò su tutte le furie, accusando Prodi di svendere un’impresa nostra ai francesi. Ora il governo Berlusconi mette in mano l’Alitalia a una cordata formata da manager, affaristi come Roberto Colaninno, Salvatore Ligresti e Carlo Toto (patron di AirOne). Come ha scritto il Sole 24 Ore, il piano di Prodi era molto meglio. Quello del ministro del lavoro Maurizio Sacconi sembra confuso e indeciso tra due strade: la firma, al costo di almeno 3.250 esuberi con altri duemila persone esternalizzate (cioè cedute ad altre aziende), o la rottura definitiva, con la messa in mobilità per 17.500 dipendenti. Solo il segretario della Cisl Raffaele Bonanni sembra intenzionato a firmare l’accordo. Il problema di Alitalia è sempre stato quello di avere troppo personale di terra sul peso dello stato che la sovvenzionava. La ricetta francese di AirFrance poteva contenere i costi e ridurre i tagli (comunque necessari). Con la ricetta di Berlusconi si contratto, ma intanto si rischia di lasciare a casa lavoratori, per poi mantenere il vecchio carrozzone semipubblico.

  32. ciao Fabio. anche io sto seguendo la vicenda Alitalia. un’altra occasione per il nostro premier per metterci tutti gli uni contro gli altri.
    ciao, Sabrina

  33. La questione Alitalia sta tenendo tutti con il fiato sospeso, un fallimento puo’ avere conseguenze catastrofiche in molte famiglie di lavoratori ma io mi chiedo che cosa ne pensano i diretti interessati? Quelli che dall’oggi al domani rischiano di trovarsi in mezzo alla strada, si sente l’opinione dei politici, dei sindacati, di alcuni rappresentanti di categoria hostess, piloti… ma delle manovalanze quelle che sara’ piu’ difficile trovino un rimpiazzo in altre compagnie, quelle che non hanno privilegi e stipendi sopra la media e che saranno i primi a essere fatti fuori, di questi nessuno parla. Non e’ forse meglio accettare il meno peggio e vedere poi il da farsi per tutti indistintamente? Salvare la compagnia e poi rilanciarla con giudizio e sacrificio accettando un aiuto anche se non e’ la soluzione ottimale consapevoli della strada in salita ma uniti?
    Buona domenica Fabio….

  34. al collo con un bel peso di qualche quintale aggiungerei io 🙂

    beh… ho viaggiato 3 mesi per lavoro e solo con Alitalia… improponibile, impossibile!

    potrei scrivere fumi di inchiostro tra i ritardi, i sequestri di persona sugli aerei per intere ore ad attendere il decollo, le solite scuse del personaggio ceh fa il check-in e non sale sull’aereo perchè perso nei suoi pensieri… (in tre mesi l’hanno riciclata tipo 20 volte)…

    baglagli persi per i vari scali… e denuncie su denucie… e che dire dell’overbooking del mio ultimo giorno di lavoro quando era tutto pronto per partire per le vacanze????? tre ore ferma in un aeroporto in attesa del volo successivo…

    tutto questo e ancora altro… ma il fallimento alitalia è vissuto da tutti noi come l’ennesima sconfitta della nostra nazione… e questa è una cosa che fa soffrire un po’ tutti, pensando anche che milioni di persone resteranno senza lavoro…

    incrociamo le dita fino alla fine… io nel mio piccolo il mio volo di lunedì non l’ho spostato su altra compagnia come hanno fatto in molti… sono fiduciosa e ale 7 sarò ben salda con web check-in e bagaglio a mano (mica mi fregano +! :))alla mano all’imbarco 🙂

  35. Io sono a favore della vendita a stranieri..la cordata, con tutti i suoi amici mi sembra una gran presa per i fondelli. Non ci scordiamo come ha ridotto la TELECOM il signor Tronchetti Provera. Ma vedremo che succedera’!
    Buona domenica..

  36. Ciao Fabio…

  37. Meraviglioso il post e splendida la tua mamma…mi ricorda tanto la mia quando era autosufficiente,le mamme del sud con l’acconciatura”rotonda” alla “Margaret Thatcher”vicino ai fornelli con la casa che profuma di “mamma”…e con la loro filosofia “casareccia e saggia”..purtroppo io sento solo odore di malattia ormai…
    Un abbraccio

  38. sì, al collo. Con un bel peso…

  39. Buongiorno Fabio, buon lunedì e buon inizio settimana!

  40. comunque il berlusca ci esce eroe, perche’ pur sapendo l’impossibilita’ della cosa ha convinto qualcuno a formare la cordata e intanto lui si salva la faccia e ha vinto le elezioni…….

  41. Gran donna tua madre!!!! 🙂 Soprattutto per il suggerimento sulla “cordata”…

  42. Io del berlusca non ne posso proprio più!


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