Pubblicato da: fabioletterario | 15/09/2008

Primo giorno di scuola per tutti

Se ancora qualcuno non lo sapesse, oggi è ricomincia la scuola. La notizia più o meno ferale mi ha risvegliato, questa mattina, quando alle sette in punto, nel mio letto, credevo di potermi dilungare ancora per un paio d’ore sotto le coperte, incurante del maltempo che tiene banco ormai da qualche giorno. Invece, di colpo la lampadina mi si è accesa nel cervello, e la questione ha preso forma nonostante la mia quasi ferma resistenza. Non era il mio primo giorno di scuola. Era il primo giorno di scuola dei miei alunni! E non solo…

Mi sono fiondato giù dal letto con una innaturale eccitazione che mi riempiva lo stomaco, ho infilato le ciabatte e mi sono diretto alla finestra per scrutare il tempo. Un sole timido occhieggiava in lontananza, a sua volta sonnolente e quasi affaticato nel riprendere il suo percorso quotidiano che ormai da millenni lo vede protagonista di una corsa infinita, quindi ho cominciato a connettere, per il poco che è di mia competenza. Ho dormito per tre mesi in una sorta di lungo letargo dal quale di punto in bianco sono stato scosso da un pensiero talmente semplice da disarmarmi, e davanti agli occhi mi sono passati i volti degli alunni che ho avuto, degli attuali e, in modo del tutto confuso e quasi curioso, di quelli che avrò quest’anno. Ho capito che la giornata in sé non era un evento, se non per quell’incontro dal quale mi aspetto molto, ovverosia dagli sguardi dei primini, i pulcini di prima media che quest’anno diventano grandi. Così, mi sono dapprima lavato, pettinato, poi vestito, mi sono infine infilato le scarpe e sono uscito di casa con l’obiettivo di quell’incontro, quello per il quale credo ogni insegnante mette in gioco gran parte di se stesso, in quella attività didattica della quale non può fare a meno: l’accoglienza e la conoscenza.

Arrivare a scuola il primo giorno di scuola (chiedo scusa per il bisticcio) è sempre emozionante. Lo è per gli alunni, per le mamme, per le famiglie, e lo è anche e soprattutto per gli insegnanti, per lo meno nel mio caso. Riesci a sentirti sollecitato ad essere eccitato da quello che ti circonda, dagli occhi lucidi del piccolo che spera di incontrare la maestra e invece si trova davanti me, che di maestra ho ben poco, così come dalla ragazzina che arriva a scuola provvista del suo diario nuovo e tutto ciò che le interessa è mostrarlo agli altri per non raccontare nulla di se stessa. E riesci anche a commuoverti, davanti a quei pezzi di ragazzi che ancora un po’ sono più alti di me, che pensano di sapere già tutto della scuola media, mentre invece sono così timidi da non riuscire a spiccicare una sola parola. E sorridi, davanti alle mamme, che dopo mezzora stazionano ancora fisse all’ingresso, per timore che i propri figli possano sentire la loro mancanza (per quella ridicola manciata di ore) meno di quanto angusti loro stesse.

Insomma, è il primo giorno un po’ per tutti, e si vede. Lo è anche per me, e si vede anche questo. Perché provo a contare gli alunni della mia Seconda e, non capisco perché, ma mi sembra che ne manchi uno. Conto due, tre volte, e non mi rendo conto che, anziché mancarne uno, ce ne sono ben due nuovi, e malgrado li veda e un po’ li conosca, sono talmente preso dalla gestione di questo incontro a distanza di tre mesi, che mi sembro uno scolaretto alle prime armi. Evidentemente, le vacanze non sono state ancora smaltite, e la matematica non fa proprio parte di me. E’ il primo giorno anche per Francesco, che mi guarda orgoglioso del suo centimetro di altezza acquisito nel corso dei tre mesi estivi, e mi chiede:

“Prof, si vede che mi sono alzato?”

Ed io, che non lascio nulla di intentato: “Certo che si vede, si vede che ti sei alzato dalla sedia…”

Ecco il primo giorno di scuola. Il mio, quello di tanti anni fa, chissà perché, non lo ricordo. E voi, dinosauri della rete?

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Responses

  1. Fabio ma è bellissimo che tu provi tutte queste cose sul primo giorno di scuola…ti fa onore…non avevo mai pensato che potesse essere il primo giorno di scuola anche per i prof….

    Purtroppo, ahimè, io non me lo ricordo il mio primo giorno di scuola…che smemorata!

  2. Buon inizio settimana Prof!!!

    Certo che mi ricordo tutti i miei ” primi” giorni di scuola ;-))) mi divertivo come una matta…forse una delle poche streghe che amavano la scuola e ancor di più rimbambire i Prof come te di parole e di opinioni e stare le ore a organizzare gite, e scherzi con i compagni. Sono sempre stata una streghetta loquace..

    Non distruggere la’utostima di quel povero cucciolo di Francesco che se poi crescendo diventa più alto di te….si vendicherà.

    per quanto riguarda il mio post certooo che si può dire. E’ effettivamente un ” aggettivo” che ben le si addice. O la si ama o la si odia….un pò come me ehehehe

    k.

  3. non ricordo nulla ma mia madre sostiene fossi molto spavalda nel mio ingresso in aula. poi al ritorno ero già pentita:-)

  4. Lo ricordo come l’unico giorno che mia madre mi ha accompagnato a a scuola. Dal giorno dopo ci sono voluta andare da sola. Orgogliosamente.

  5. io lo ricordo bene. Sedevo dietro a Monica. Le cadde qualcosa… non ricordo cosa, lo raccolsi e lo restituii… Il giorno dopo era seduta a fianco a me e, da quel momento fu amore… per lo meno fino alle scuole medie! 🙂

  6. Io non lo ricordo proprio..zero, non mi viene assolutamente niente in mente.
    Cmq, tanto per infilare il coltello nella piaga..e’ un posto da prendere in considerazione per una visitina primaverile (d’estate forse e’ troppo caldo)..

  7. Ricordo solo che il mio primo giorno di scuola, la maestra aveva scritto il mio nome sul mio quaderno e mi aveva detto di copiarlo per tutta la pagina. Altri tempi

  8. Ancora non per tutti è arrivato il primo giorno di scuola, purtroppo mi sento di aggiungere oggi 😀
    Io dei miei primi giorni di scuola ricordo soltanto quelli che segnavano il passaggio da un istituto all’altro. Il primo giorno in mezzo a tanti ragazzi e ragazze sconosciuti che avevo l’impressione scrutarmi dalla testa ai piedi. Una tragedia! Una sensazione terribile 😦
    Non è la prima volta che te lo dico, ma penso che tu sia uno dei pochi professori che amano il proprio lavoro. E’ fantastico!
    Antonella

  9. Ricordo le notti insonni che precedevano il primo giorno di scuola. Quanto mi piacerebbe riprovare quelle sensazioni … Un saluto!

  10. Ok ma solo perchè sei tu… ti ci faccio fare un riposino ma questa sera rivoglio la mia copertina 😉
    ps: ma cosa devo fare con queste email??

  11. bello questo punto di vista da professore! 🙂

  12. era il primo di ottobre 1974. Lo ricordo come fosse ieri. Il sole entrava in casa fino al corridoio e mia madre, in ginocchio, mi aggiustava il colletto bianco del grembiule. Poi mi ha accompagnato verso quella nuova avventura.
    Ho voluto veramente bene alla mia maestra e solo dopo tanti anni, quando ormai ero alle superiori, ho saputo che non c’era più. Ho girato, con un mio vecchio compagno di elementari, tutti i cimiteri della provincia di Firenze, fino a che non l’ho ritrovata…
    Un felice inizio, grande Maestro!
    Fox.

  13. E’ curioso che io ricordi bene due episodi scolastici: il primo giorno di scuola media (circa 45 anni fa) con lo sguardo benevole del Prof. di Lettere che mi fece una domanda a cui risposi bene e l’ultimo giorno di liceo classico, alla fine dell’esame di maturità. Due giorni fondamentali per un ex ragazzo che visse a cavallo del mitico ’68; in un’epoca che non si è più ripetuta.
    Mi sa proprio che Fabio sia un ottimo insegnante!
    Francesco

  14. Buooooon giorno Fabio.. buon inizio settimana, tutto bene?

  15. Ricordo il grembiule bianco.
    la decisione del banco.
    Le scarpette lucide, nere.

    Niente di più.

  16. devi proprio essere un prof. speciale…!
    ;-))

  17. Prima ora del primo giorno di scuola: classe prima media.
    Accoglienza….giro di presentazioni e sorrisi..
    Terza ora in terza media: lettura del regolamento scolastico.
    Vorrei una scuola autorevole e non autoritaria: guardo le facce di questi ragazzi eppure mi tocca una lunga disquisizione sul cinque in condotta e dai primi abboccamenti con i colleghi c’è da credere che l’a.s. dei voti si presenti un po’ in salita.
    Secondo te a quale voto corrisponde ottimo?
    E’ ammissibile il meno, il più?
    La docimilogia impera, purtroppo ognuno dice la sua e una cosa mi pare chiara che l’ottimo non è perfetta equazione di un 10…che in Italiano non riusciremo mai a dare, se si ritiene che il 10 si debba dare col 100% del compito ben fatto.
    Torno a casa…coll’idea che questo primo giorno di scuola contenga in sè altri sentimenti rispetto ad altri giorni di scuola.
    Ma i sogni…a quelli, come alla libertà, caro Fabio, io non rinuncerò mai, se ai tuoi ci tieni conservali e liberali.
    Cristiana

  18. Buon rientro a scuola!
    Io, essendo vecchiarella, non ho moltissimi ricordi dei primi giorni di scuola.. piu’ che altro della sensazione allo stomaco che provavo. Non era paura, o almeno non solo quella.. era piu’ eccitazione e timore e sentirsi persa in un mondo sconosciuto ma che era anche molto attraente, e poi sentirsi anche un po’ meno persa quando ritrovavi una faccia conosciuta, e sapere che non ero la sola ad affrontare la novita’ e, e, e.. tante farfalle nello stomaco, insomma.
    Buona giornata, bello!

  19. buon inizio Prof! 😉
    ricordo sì il primo giorno della prima elementare..pensa…e ne son passati di anni! ho piagnucolato perchè mia mamma se n’era andata e mi aveva lasciata lì…con il maestro..

  20. i miei giorni di scuola me li ricordo…. a parte un vuoto il primo anno delle superiori…e i tirannosauro rex! ps: anche la mia bimba ha ricominciato oggi… (cmq quando frequentava le medie stava fuori dalle 8 alle 16!) … ma tu come fai a lamentarti che sei stato in ferie 3 mesi???? pss: buon inizio a te e ai tuoi studenti!!!

  21. Anche per me oggi è stato il primo giorno di scuola e ho provato le stesse emozioni, anche se alle superiori i ragazzi appaiono un po’ meno pulcini. Per di più, è il primo anno che sono tutti più giovani di mio figlio, sicchè mi paiono sempre più piccini.

  22. Io sono sempre stata la più bassa della classe. Comunque da me la scuola è cominciata venerdì scorso.

  23. io ricordo il primo giorno alle elementari perchè io ero felicissima ma la mia compagna di banco pianse tutto il giorno
    ahahahahah

    ciao prof
    buon inizio settimana e buon inizio del nuovo anno scolastico

  24. dinosauro sarai te.
    e a voi insegnanti il primo giorno di scuola piace perchè avete qualcuno su cui tiranneggiare… dì la verità.
    io oggi l’ho odiato abbastanza.
    😀
    un bacino

  25. No mi spiace forse l’avrò rimosso 🙂 LOL!!!

  26. direi semplicemente : BUON LAVORO!
    sei davvero una bella persona.

  27. Per me la scuola è iniziata l’11 e ho un scritto un post in proposito, proprio come te. Ero molto felice di tornarci, vedere tutti: bidelli compresi (li chiamo così perché mi fanno tornare indietro nel tempo).
    Certo che ricordo il mio primo giorno di scuola: urla, pianti disperati, la maestra e l’assistente che cercavano di bloccarmi nella fuga. Poi la resa. Mia, ovviamente, e incondizionata: la maestra e l’assistente mi conquistarono con la loro dolcezza e io mi innamorai della scuola e soprattutto del sapere.
    Ciao Fabio

  28. Del primo giorno di scuola ricordo la cartella rossa, i quaderni con le bamboline, il grembiule tutto bianco con fiocco azzurro, la maestra Consiglia che era come una nonna e l’abbeccedario appeso alle pareti, lettera dopo lettera.
    Che bei ricordi! Chissá che emozione per mia madre, chissá quanto mi emozioneró io al primo giorno di scuola di mio figlio tra qualche anno.
    E chissá che emozioni per i professori!

  29. Non ho molti ricordi dei miei primi giorni di scuola, è passato mezzo secolo dal quel giorno, però forse ero una delle poche bambine a cui piaceva andare a scuola, ma non per imparare, per stare con gli altri bambi a giocare e per quanto ho sentito nei ricordi dei miei non ho mai pianto quando mi lasciavano a scuola.

    Allora Prof. Fabio Buon inizio di anno scolatico !

    Un saluto e buona serata.

  30. il mio primo giorno di scuola elementare è stato terribile e me lo ricordo ancora….

    mia madre in maniera apprensiva mi aveva accompagnata a scuola e mi aveva cucito un cuscino per la sedia… così da non strappare calze e rovinare pantaloni… immaginate cosa sia stata la reazione dei miei compagni… che per fortuna erano solo la metà nuovi.. gli altri erano compagni di asilo…. io ricordo ancora i lucciconi che avevo mentre tutti mi prendevano in giro per quel cuscino…. (come rovinare la psiche di una bambina :-))

    la scuola media è andata meglio… non mi ha accompagnata solo perchè era proprio dall’altra parte della strada di casa… ergo poteva vedermi dal balcone… e l’ho fatta franca 🙂

    le superiori… sono andata con mia sorella ed è stato un momento emozionante… tutti compagni nuovi e momenti indimenticabili di spensieratezza…

    metterei la firma a tornare indietro quando le uniche cose di cui dovevo preoccuparmi era andare bene a scuola e il problema + grande era il compito in classe o l’interrogazione del giorno dopo…

    ora sembra tutto così lontano.. 😦

    bel post fabio… come sempre…

    🙂

  31. CERTE EMOZIONI
    non possono sbiadirsi nell’archivio della memoria.Il cuore batteva e lo si poteva sentire a distanza come faccio tutt’ora quando attendo un’allievo dopo un’assenza più o meno prolungata e mi fa piacere pensare possa essere anche per lui! Penso prof,che mi sare innamorata di lei anche se mi sarei ben guardata dl dirlo…Buon inizio,Bianca 2007

  32. Anche per me era il primo giorno di “scuola” oggi e più o meno le sensazioni sono le stesse!

  33. Che bello!!! Bravo Fabio….mi hai fatto venire voglia di cominciare…
    eppure a me manca ancora una settimana. il mio primo giorno sarà lunedì prossimo. non ho ancora terminato le mie vacanze, eppure il pensiero è già là…ai miei alunni -i miei bimbi, come li chiamo io!- alle lezioni, ai compiti delle vacanze (da correggere!!! gosh!!), alla verifica di quanto hanno dimenticato o invece trattenuto, ai compiti in classe, alle interrogazioni, a…ecc…
    Accidenti a te, Fabio!!! Me ne stavo così bene qui in pace senza pensieri!!! 😆

  34. Ho nitido il ricordo del primo giorno alle elementare e alle superiori. Non ricordo affatto quello delle medie.. Chissa perchè..

  35. io mi ricordo che ero contenta, non vedevo l’ora. No, che stai pensando, non ero molto studiosa, ero contenta di ricominciare per i compagni di classe …^,^

  36. Se ti va, recupera dal mio blog il post di settembre 2006… non metto link, perché… non so perché.
    Lì c’è un ricordo molto tenero…
    Buon anno, prof.
    M.

  37. mi piaci, mi piaci, mi piaci, sei Maestro nell’anima! accoglienza e conoscenza, come dirlo meglio!
    grazie, marina

  38. Ricordo tutto molto bene, lo ricordo talmente bene che ogni anno, all’inizio della scuola, divento triste perchè per me quel periodo è finito 😦

  39. Il primo primo non lo ricordiamo… ma ricordiamo “la scuola”…… dove ci piaceva un sacco tornare per ritrovare gli amici , un po’ meno per studiare anche se ce la siamo sempre cavata abbastanza bene.
    Grazie di questo bel racconto :-))

  40. oh…io lo ricordo perfettamente: nel 1956, cominciai a frequentare le scuole,arrivati davanti all’ingresso fui irremovibile:o entrava anche Lilly, la mia cagnolina, o la sottoscritta mai avrebbe varcato quella soglia! per i primi tempi non ci fu verso di farmi entrare senza la mia inseparabile cagnolina: fino a Natale, ogni mattina mi presentavo con la cartella in una mano ed il guinzaglio di Lilly nell’altro, dopo le vacanze di Natale ed una lunga opera di convincimento, si arrivò ad un compromesso: Lilly, durante le ore di lezione, mi avrebbe aspettata a casa di zia Mary, che abitava a poche porte di distanza dall’ingresso delle elementari. questa consuetudine si protrasse fino alla terza media e, solo al liceo, frequentato ad alessandria, a circa tre quarti d’ora di autobus e senza parenti nelle vicinanze, decisi che lilly poteva aspettarmi a casa

  41. Non ho ricordi particolari legati al primo giorno di scuola…forse perchè di “primo giorno” nella vita, ho la sensazione di averne vissuti tanti, tuttora ne scorrono tanti…e, paradossalmente forse ne vivo di più ora che sono grande (?) che non quando ero una bambina.
    Non certo per una questione di quantità, è solo che oggi ho una consapevolezza di me stessa e del mondo circostante, ovviamente diversa rispetto a quelle di una bambina, tuttavia mi piace molto quell’emozione che hai così ben descritto di fronte al tuo primo giorno di scuola, che si rinnova ogni anno, eppure è sempre diverso.
    Saper mantenere vivo il “fanciullino” che è in noi…forse è questo il segreto per viversi ogni giorno come fosse sempre “il primo giorno”. Elle.

    (P.S.: mi sono sempre chiesta Fabio…ma tu, che materia insegni? io una mia idea me la sono fatta…)

  42. Buongiorno Fabio, ho accompagnato i miei figli a Scuola anch’io. Nulla di anormale per la “piccola” che deve finire ancora le elementari. Alle 9.00, invece ho accompagnato il “grande” alla sua 1^ Scuola Media e penso di essermi sentito un po’…come dire…invecchiato…insomma diventato insieme a lui un pochino più grande.
    Una cosa mi ha lasciato un pochino allibito e mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista: è giusto che un preside di una scuola media esordisce con queste testuali parole: “voglio innanzi tutto che sappiate che ho buone amicizie tra gli assistenti sociali, giudici e carabinieri….”. Mi sono trattenuto nel rispondergli visto che a mio figlio ho trasmesso la mia educazione e il mio (spero) buon senso.
    Ciao. – Karletto

  43. viva i professori. (anche se vi invidio a bestia, cavolo, io non faccio mai in tempo a abituarmi alle vacanze!!!).
    il mio piú strano giorno di scuola fu quello in prima liceo.
    il liceo era “in cittá”.
    e presi il pullman.
    e sbagliai fermata.
    e avevo la gonna al ginocchio, di jeans, e i mocassini che scivolano (ma con le nappine, eh) e una felpa brutta che se ci penso mi vergogno ma mi copriva i fianchi e tanto bastava.
    e corsi fino a scuola.
    e scoprí che tutte le mie compagne di scuola si chiamavano di nome naj e di cognome oleari.
    e io che mi sentivo ganza perché avevo finalmente il diario di snoopy…

  44. nuppure io ricordo il mio o i miei primi giorni di scuola.
    Ma questi “nuovi2primi giorni si, e sono con il mal di pancia, l’ansia e le aspettative…. e forse ieri anche con un pò di magone per quello che contro la mia volontà ho dovuto lasciare.

  45. sìsìsì per me è sempre dolce ricordare il primo giorno di scuola!
    buon inizio anno scolastico a tutti!

  46. Che belli i primi giorni di scuola…con noi Remigini (1 ottobre, ricordate?), con i grembiulini nuovi nuovi, e i diari di Jacovitt e B.C. e i quaderni non ancora firmati, perchè di D&G e Fabrizio Corona (ma vi rendete conto? Un ex galeotti che griffa materiale scolastico? Un controsenso paradossale, specchio dei tempi) ancora non se ne parlava. Peccato non ci siano più primi giorni di scuola. Anche se ci sono quelli dei figli, che poi diventano grandi e magari si passa a quelli dei nipotini.
    La scuola, come le stagioni, scandisce il tempo. E speriamo che nel triste panorama delle politiche scolastiche resistano prof come te! Alla faccia della ministra che invece di avvicinare gli studenti li allontana con leggi retrograde. Resisti Fabio!

  47. Fabì tu che commenti a quest’ora della sera?? Non avrai avuto una riunione il secondo giorno di “sQuola”?? 😉

  48. Tra i pochi bei ricordi che ho della scuola, c’è questo: anno in cui alle magistrali iniziò lo studio della fisica. Il prof di matematica Pezzillo (ricordo ancora il cognome) propose questo quesito: se io lancio una pietra davanti a me, mi devo meravigliare se la pietra cade o se continua diritto verso l’infinito? La maggior parte rispose che c’era da meravigliarsi se continuava senza cadere al suolo. Io, spirito di contraddizione per carattere, risposi che ci si doveva meravigliare se cadeva. Il prof mi chiese perché. Risposi:” Perché è sopravvenuta una forza che l’ha attratta verso terra, senza la quale la pietra avrebbe continuata a seguire la traiettoria di lancio all’infinito. Mi beccai un 6. Il prof non mi interrogò più in fisica per tutto l’anno e alla fine quel 6 me lo ritrovai in pagella alla fine dell’anno. Ai miei tempi, per avere 6 dovevi almeno pittare il sole!

  49. 😀 si infatti si fa per ridere!!!
    manco lo guardo io l’isola dei famosi!!!
    comunque me lo ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola…
    quello delle elementari, delle superiori e dell’università…quello delle medie l’ho rimosso!
    un abbraccione!
    gio

  50. Fabio, te lo devo dire: questi sono i tuoi post che preferisco. Si avverte tutta la tua passione quando parli del tuo lavoro.
    Mi ricordo molto bene il mio primo giorno in prima elementare. Quello in prima media no. Non so perchè.

  51. scommetto che quando ti sei alzato eri incazzato nero perchè stavi sognando la gelmini….

  52. Il primo giorno di scuola assolutamente non lo ricordo. Ricordo invece l’ aula. L’ unica distaccata fuori dal vero e proprio edificio scolastico. Si trovava di fronte alla scuola. Erano praticamente i locali di un negozio. Oggi infatti dove io ho fatto la prima elementare c’ è un veterinario!!! 😦
    Maury

  53. Io no, non me lo ricordo (sempre afflitta dallasindrome CRS, Can;t Rmemeber Shit), pero’ hai ragione, parliamo della preistoria, del giurassico… Mi ricordo vagamente il primo giorno dei miei pargoli, cioe’ del primo scuolabus che hanno preso, per il kindergarten… piccolini, con l’adesivo a forma di mela sulla maglietta con il loro nome, il nome della maestra (o maestro … vedi che non sei solo??) e il numero dello scuolabus, in caso si fossero persi a scuola!! E tu, ti sei alzato quest’estate??

  54. …giorno! 🙄

  55. eh eh per quanto mi riguarda a settembre, nonostante siano anni che non vado piu a scuola, sento sempre quel “Profumo” di primo giorno di scuola…mi è rimasto dentro. Ho cambiato diverse scuole, e anche io quando c’era il maestro piuttosto che la maestra avevo un certo timore..
    🙂

  56. Io me lo ricordo bene, ero vestito con un paio di pantaloni gialli (colore ricorrente fin da bambino), scarpe grigie e camicia.. la camicia non la ricordo. Sopra avevo il grambiulino nero col fiocco azzurro… Ricordi che mi accompagno mia sorella e ci fecero le foto… quel giorno io, a differenza del mio migliore amico di allora, Fabio, non piansi… poi non ricordo altro…

  57. Considero vergognoso che Emilio Fede abbia insultato quelle insegnanti che hanno mostrato segni di dissenso verso il governo.

  58. Io li ricordo i miei primi giorni di scuola, eccitata, ma terrorizzata, a scuola ero timidissima, la più bassa, non avevo tette, mia madre mi faceva legare i capelli a coda di cavallo, mi comprava vestiti ridicoli da bambina, alle scuole medie mi sento orribile, alle superiori peggio, all’università ho avuto la mia rivincita, non allungata, non ho delle tettone, misura piccola che piace tanto a mio marito, ma mi sono comunque trasformata in donna, molto più socievole, ma la timidezza mi è rimasta, anche se l’ho trasformata in ironia ed autoironia, prima che siano gli altri a fare ironia sulla mia non altezza, la faccio io e se qualcuno si spinge oltre lo metto al suo posto….Però i primi giorni di scuola sono una grande emozione per tutti, per chi ama la scuola e chi no.Io non vedo l’pra di andare a scuola, perchè ero molto sola, alemno a scuola avevo i compagni, che mi stavano sullo stomaco, ma cmq erano persone con cui interagire….non avevo compagni di giochi, per cui almeno la scuola mi dava ciò che non avevo, gente della mia età.
    Baci

  59. Mi ricordo il disagio che provai nel trovarmi davanti tutte quelle teste fasciate,le suore.La superiora era alta e magra,quasi il clone di Papa Pacelli.Forse è nata quel giorno la mia idiosincrasia per la chiesa cattolica.
    Trasmetti entusiasmo e ciò andrà senz’altro a favore dei tui allievi.
    Cristiana


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