Pubblicato da: fabioletterario | 01/09/2008

Rientrare al lavoro fa male, ovverosia terapia di gruppo

Mi pare che una cosa sola sia chiara, nella nostra vita di medie speranze. Che rientrare al lavoro faccia male.

Non lo affermo con la convizione di chi torna alla sua quotidiana attività dopo un lungo periodo di forzato e forzoso abbandono al sole, ai viaggi, al divertimento e alla felicità di vivere senza l’orologio al polso, del tutto assorbito dalla ferma volontà di accaparrarsi quante più sensazioni positive si possano immagazzinare per il lungo inverno quasi alle porte. E non lo faccio neppure con lo spirito di chi sa bene che da oggi, e per i prossimi dieci mesi, l’unico imperativo morale sarà quello di alzarsi cinque giorni su sette per guadagnarsi la pagnotta, meglio se gentilmente imbottita con un paio di libidinose fette di mortadella tagliata fina fina (come avrebbe detto il buon Funari). Lo faccio, bensì, con lo spirito di chi non aspetta che la depressione del rientro faccia il suo corso e si insinui all’interno della mente già oppressa del lavoratore, che ancora non crede alla drammaticità della nuova situazione di cui è protagonista: ha appena timbrato il primo cartellino e già si sente stanco di tutto ciò che lo circonda.

Certo, non nascondo che rientrare al lavoro mi piace, in fondo in fondo, e non nego che il lamentarsi di questo costituisca una parte integrante del gioco, ma volete mettere quella dolce lacrimuccia che scende dal viso, nel momento esatto in cui si comincia a raccontare ai colleghi di lavoro dove ti trovavi sino ad una settimana fa? E’ un quadro perfetto, per crogiolarsi nel dolore di una perdita appena rinnovata, quella della spensieratezza dell’ennesima estate terminata troppo in fretta. Gli occhi si inumidiscono di una rugiada che sa di agrodolce, un soffio al cuore ti coglie mentre spieghi al collega ritrovato che la sabbia era bianca, che l’acqua era azzurra, il mare caldo, il cielo terso, il cibo ineguagliabile, il divertimento assoluto. E’ un segnale del destino, che tutti i più reconditi e minimi ricordi comincino a sdoganarsi dalle nebbie della spensieratezza per ritornare a galla con uno scopo ben preciso: quello di costringerti a soffrire, soffrire internamente. E più la tua estate riemerge, più quella sofferenza ti prostra, volutamente, inconsciamente, come un rito vudù che poco a poco prende corpo e fa il suo effetto. Ed è lì, in quel preciso istante, che capisci tutto della vita: è fatta per pepetrare il dolore del rientro, poggiando le sue fondamenta sulla felicità dell’estate appena trascorsa.

Ma siccome dal dolore nasce sempre una risposta positiva, ho studiato bene la situazione ed ho raggiunto l’illuminazione. Sono arrivato alla significativa conclusione che, stante la nostra comune situazione, oggi dobbiamo necessariamente unire le nostre forze per esorcizzare il nostro stato, e questo non può avvenire che in un solo modo: attraverso una solida terapia di gruppo. Avete presente quelle situazioni che spesso si materializzano nei film americani, molto più avvezzi di noi ad esternare le proprie mancanze e le proprie ferite personali? Ecco, esatto. Ci sediamo tutti in cerchio attorno al pc, ci fissiamo dritti negli occhi con aria triste e sconsolata, aspettiamo il primo che cominci a sversare il proprio incontenibile dolore e ci liberiamo una volta per tutte di questo, confidandolo senza remore né timori di sorta. Per quanto mi riguarda, sono quello che per primo ha esposto il suo enorme stato di frustrazione, che ha timidamente ammesso di rimpiangere i mesi trascorsi in giro per il mondo, la maggior parte dei quali vissuti in costume da bagno e sotto l’ombrellone, in riva al mare, annusando i profumi della libertà conquistata. 

La verità è che ora ho bisogno del gruppo, di qualcuno che mi sappia indicare come posso fare per trattenere le lacrime e farmene infine una ragione… Ho bisogno che qualcuno mi aiuti ad individuare una motivazione positiva in questo infelice giorno in cui tutti rientrano a lavorare, o temo davvero di mettermi a piangere come in quella inguardabile pubblicità delle navi da crociera in cui i protagonisti si disperano come bambini…


Responses

  1. Ormai é quasi un mese che verso lacrime, pegge e nu coccodrille!
    Fatti forza é solo lavoro 🙂

  2. no ti prego come quelli della pubblicità no. la mia tv ha rischiato varie ciabatte contro quelli là.

  3. Per quanto mi riguarda… ho pianto una intera estate. L’idea di tornare al lavoro mi piace: e non vedo l’ora. Specie nella condizione in cui mi trovo in questo momento.
    Ausilia

  4. Dopo un’estate bella come quella di quest’anno… ahi..ahi..ahi.. ma, in fondo, il rientro ha anche cose piacevoli: I dolcetti che la Lucia porta tutti i giorni e che divide con tutti noi, il rivedere colleghi simpatici, il lunedì mattina passato a discutere di MotoGP e a rivedere su youtube i pezzetti di gara più emozionanti, i pranzi da Ippo…

  5. e allora io che mi sono fatta agosto in ufficio? Da prendersi a chiodate!
    La Sardegna era bella, per carità, ma alla lunga mi manca la mia casa.
    Eppoi è dura solo la mattina che devi alzarti, perchè quando poi sei macchina ti passa 😉

  6. Suuuuuu non ti lamentare giramondo, io non necessito di terapia di gruppo post rientro visto che non ho mai smesso di lavorare nemmeno virtualmente quindi…..suuuuuu fa andà i man e laura nèèèèè.

    bella però l’idea della terapia di gruppo…noi streghe invece ieri abbiamo sviluppato una dissertazione stile antica Roma ;-))) e li la par condicio è stata garantita.

  7. la mortadella con i pistacchi. please

  8. Massù, tu ami il tuo lavoro, quindi ami lavorare e tornare a lavorare!!!

  9. Ciao Fabio, ti assicuro che la differenza tra me e il ritratto che ha fatto questa persona è veramente sottile 😉
    L’ho pubblicato proprio per questo
    Antonella

  10. sono della stessa opinione di a77

  11. rientrare fa male! Ciao fabio…vorrei uno splendido settembre. Lo avrò? Lo avremo? lo auguro a tutti, nessuno escluso. Kisses

  12. Dai per lo meno tu prendi lo stipendio… pensa a quella povera universitaria (chissà a chi mi riferisco) che soffre senza vedere un euro 😉

  13. ps: posso avere la pagnotta con il crudo e la robiola?? 🙂

  14. La motivazione positiva e’ Francesco.
    🙂

  15. Io ancora devo andare in vacanza… sigh sigh… aspetto ottobre e poi mi sa che piangerò pure io proprio come quella della pubblicità, nella vasca che gocciola mentre rimpiangerò una mastodontica piscina…

  16. Evvai Fabio! Seduta di gruppo per superare il momento!
    Io ci sto 🙂 ….
    E’ un problema però se a settembre mi rimane ancora una settimana di ferie da fare :P?D

  17. Fabio, ho una terapia per te ,mi vieni a trovare e ti porto a raccogliere le nocciole.
    ciao
    fiore

  18. Pensa a me, che studio e non ho nemmeno la pagnotta con la mortadella… e in più chissà se l’avrò mai! ciao ciao

  19. Melius otium in litur quam scribere et labor adducere.
    Karletto

  20. FABIETTO,
    intanto TU le risorse belle,sane,creative stimolanti e,chi pù ne ha più ne metta che se avessi due minuti in più,ti riempirei la pagina,le saprai sempre trovare per i TUOI studenti che aspettano una “formazione” “altra” da imbarbarimento,imbavagliamento,pressapochismo,stupidità (inglobata) per aver “delegato” intelligenza e cuore.Bacio e abbraccio convinto,professore e…tirem inanz” ognuno per ciò che ha e E’!…Bianca 2007

  21. E terapia di gruppo sia…
    Motivazione al rientro?
    Io non basto?
    😀

  22. L’impatto con la realtà non è mai troppo gradevole, ma bisogna sempre cercare nuovi stimoli per rendere ogni giorno, possibilmente, un po’ differente dagli altri che lo hanno preceduto. L’appiattimento, l’inerzia mentale, l’assenza della curiosità sono i nostri nemici. Ma tu non hai problemi in questo senso, caro Fabio, perciò… take it easy!
    Invece, per gli universitari che soffrono le pene dell’inferno sui libri e che non hanno un lavoro, posso solo dire: Coraggio, ci sono passata anch’io, eccome! E, tanto per usare una metafora vacanziera, un viaggio ha sempre una fine, perciò stringete i denti e raggiungete la vostra meta con serenità!

  23. Dopo l’ennesimo rientro e il “solito” collegio docenti d’esordio…in cui i soldati dell’istruzione serrano le file per progettare l’anno…a prevenzione di ogni bourn out e per evitare il drop out non degli studenti, ma di noi insegnanti verso lidi tropicali dove aprire l’ennesimo bar… (tropicana yeh), credo di necessitare anch’io d’urgente terapia di gruppo, causa anche un’estate per niente tropical kind.
    Avevo smarrito il tuo link…per il fatto (una lunga storia ) che non uso gli RSS. Ti ho ribeccato da un’amica: ora però non ti mollo prof.
    Cristiana
    Sei invitato sul mio blog…

  24. Beh, insegnare ti piace nonostante le difficoltà che la Gelmini ed i suoi predecessori cercano di metterti e mettervi, quindi fare un lavoro che ti piace dovrebbe essere già più stimolante.

    Perchè ricordo che insegni e che farlo ti piaceva molto o sbaglio?

    Ciao!
    Daniele

  25. ti dirò, sto lottando con gli operai che rifanno la cucina. meglio il lavoro! 🙂

  26. Anch’io ho iniziato oggi a pieno ritmo e invece sono supercontenta 😀
    Antonella

  27. ho ripreso oggi anche io… e devo dire che non è stato “effetto costa crociera”: i bei momenti li tengo in mente come linfa da cui attingere e non da rimpiangere… forse lo esprimo in un modo un po’ melenso ma è un lato del mio carattere di cui vado fiera!!!

  28. io ho ancora voglia di mare Fabietto!!!!
    un abbraccio e non piangere troppo
    gio

  29. Sono rientrato è pronto ad unirmi al gruppo di terapia post ferie, dimmi quando, dove e come e ci sarò!! 😉
    Ciao Fabbio!! 🙂

  30. Oggi ho iniziato nel nuovo posto di lavoro, sono molto triste perchè vorrei ritornare nel vecchio posto di lavoro……….

  31. Farà anche male ma ci tocca caro Fabio! Io ad essere sincero mi sono evitato il trauma: ho lavorato tutto agosto.

  32. A me ha fatto malissimo.. mi sto riprendendo solo adesso..

  33. Eh…C’è una cosa che dovrei trattare con una terapia di gruppo, lo stavo scrivendo nel mio post, poi mi sono fermato. Rischio di andare sul patetico… 🙂

  34. Ciao, sono Valeriascrive, non vado piu’ in ferie da un anno.

    (la motivazione a lavoro…e che cazz’e’?)

  35. Quando alle 7 ho visto che pioveva ho esclamato: già lo sapevo che era una brutta giornata!
    Mal comune…

  36. Non posso esserti utile. Parto domani per le mie vacanze. Che saranno lunghe. Ti prego, nel frattempo, di individuare tutti i rimedi ed i consigli che mi saranno utilissimi al rientro. Il 5 ottobre.
    Ciao, in bocca al lupo !
    Anna

  37. Prova a pensare a chi non ha un lavoro a cui tornare, come il mio ex marito che lo ha perso o come me fra un po’, visto che il mio posto è in pericolo 😦

  38. Amico bello, c’e’ chi ha preso solo delle pause e ha cmq lavorato per tutta l’estate. Pensa a quanto sei fortunato..
    Ti appoggio cmq la terapia di gruppo :)!

  39. esiste anche una terapia di gruppo per streghe stressate????? Ah dimenticavo dovrebbe essere in orari più che notturni, quasi albeggianti per riuscire a farla incastrare con tutti i tasselli della mia vita.

  40. ti dirò,però anche se mi lamento tutto l’anno che voglio le vacanze,dopo le vacanze trovo quasi bello tornare al lavoro e allo studio.
    internami

  41. mi sento abbandonataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    mandi

  42. Io sono ancora nel limbo. L’università non è ricominciata, ma le vacanze sono comunque finite.

  43. Sior maestro, era ora che tornasse a pieno servizio.
    Ché senza di lei era dura stare. Ecco, l’ho detto. 🙂

  44. beh la terapia di gruppo te la fai quando rientri per il collegio.. e sapessi che terapia, guardare negli occhi altri sventurati che come te sono rientrati dal dolce far nulla (o quasi)
    io più che il rientro, odio il tempo perso, e in questi giorni di tempo se ne perde parecchio.. preferisco mettermi al lavoro sul serio
    orsù come si dice.. mal comune..

  45. Terapia di gruppo… io ci sto!

  46. Anche noi siamo appena rientrate… sospiro di compartecipazione!
    Ma disperarsi mai, anche le vacanze troppo lunghe alla fine annoiano.
    Ciao, ciao :-))

  47. La penso come Tania. dopo le vacanze mi va di tornare a lavorare.
    ps. ti ho scritto per il nostro incontro romano e-miail

  48. Certo l’impatto del rietro al lavoro non è dei più facili e piacevoli ma solo perchè si è perso il ritmo, ma tempo una settimana e tutto ritorna nella normalità.
    Un saluto Fabio e buona serata.

  49. Caro Fabio, io guardo le mie gambe bianche bianche tipo cadavere, e non faccio altro che sospirare…perche’ le mie vacanze le faro’ a novembre. Buon rientro!

  50. La vera terapia è rifarle le vacanze, magari solo degli assaggini, giusto per non dimenticarne il sapore 😉

  51. Non ti nascondo che queste prime due settimane di lavoro sono state terribili, ho sempre pensato che sia meglio prendere acqua a secchiate ciclando in olanda, piuttosto che stare al coperto in ufficio. Ma adesso, fortunatamente, la mia testolina si è rimessa in moto ed ha ripreso a fantasticare di nuovi viaggi

  52. Due settimane di ferie quest’anno, tutto il resto é stato lavoricchiare e non smettere mai per non perdere neppure un centesimo…vabbé ho giá detto tutto nel mio post.
    Kiss

  53. ciao superFabio, sopportiamo serenamente, che ci vuoi fa’?

  54. Dai, dai che le prossime sono solo a Natale, su, su!!!!
    Maury

  55. Non ho mai creduto alle terapie di gruppo, i films americani ne sono pieni, e vederli abbracciarsi piangendo, magari con 50 anni alle spalle e facce barbute, pettorute, e culi danzanti non ne fanno una scena idilliaca.
    Per cui, amen per le lacrime di commozione, chè tanto sono intercambiabili, tra felicità e sconforto, intendo.

  56. Caro fabio…..ti capisco alla grande. Rientrata anche io dopo lunghe ferie. Però…..ci sono ancora un pò di giorni per abituarsi all’idea della svegia tutte le mattine. O almeno per me sarà cosi!!! 😉

  57. sisi, rientrare al lavoro fa male… per questo non sono andata in vacanza, ad agosto si lavora molto meglio ed in giro c’è meno caos, mi sono accontentata di weekend lunghi e mare nostrum…
    che bello poi “sparire” senza dir nulla quando sono tutti in città 😉

  58. Tranquillo: ci pensa il ministro Gelmini a farti rientrare contento al lavoro.
    Insegnanti: fatevi sentire!

  59. ti aiuto: fra poco è Natale!
    E vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
    Che bello!!!!!

  60. Ma che seii pure mago? 🙂


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