Pubblicato da: fabioletterario | 21/07/2008

Sì, sono proprio a Parigi

Non me ne sono accorto nel momento in cui, davanti a me, ho trovato le ormai classiche insegne che indicavano Boulangerie e la Tour Eiffel dall’altro, e neppure perché io sia stato accolto da un sognante vecchio barbuto che indossava tanto di basco infilato di sbieco, mentre cantava La vie en rose accompagnato da un organetto di inizio Novecento… Ma credo proprio che, trovandomi in questo momento in rue de Picpus, dopo avero mangiato un’abbondante e assolutamente deliziosa galette, che consiglio vivamente a tuti quelli che vogliono chiudere gli occhi felici e beati, ed aver girato in lungo e in largo attraverso i vicoli più pittoreschi, posso proprio considerarmi in quel di Parigi, e con buona pace di tutti.

Sono scappato, tanto per cambiare, appena cominciate le fere. Otto giorni di relax in giro attraverso una delle capitali più belle d’Europa, dove ormai sono praticamente di casa, li dovevo a me stesso e alla mia sanità intellettiva, che chiedeva Francia e urlava a squarciagola Francia ad ogni pié sospinto. Dunque ho fatto la valigia e sono corso via, senza quasi dire niente a nessuno… Ho sostanzialmente rovinato un intero paio di scarpe, avendo camminato per ormai quattro giorni di fila, da Nord a Sud e da Est ad Ovest, senza sosta, senza volermi fermare, perché quando sono qui sembra che le gambe, nonostante siano stanche e i piedi siano grossi come panini imbottiti, vadano avanti da sole; non solo: gli occhi continano a rubare foto che non saranno mai spedite, e le orecchie ad immagazzinare suoni e vocali ed erre mosce delle quali rilasciare i benefici effetti nel corso dell’inverno rigido e poco assolato.

Ho visitato gran parte di questo paese che mi affascina sempre, eppure continuo a sentirne il richiamo. A Parigi sono quasi come a casa mia, forse per la civilità che qui riscontro o per quel senso di appartenenza al mondo d’oltralpe, che mi ricarica ogni volta che ne sento il bisogno. In tre giorni ho capito un milione di volte, di trovarmi a Parigi, e non si tratta di qualcosa di poco conto. Ho capito di essere a Parigi dalla maleducazione di ben tre commessi della Virgin, dove ho trascorso una parte del mio tempo libero alla ricerca di vinili e di edizioni particolari madonnare. E poi anche nel profumo di baguette, che invade i boulevard puliti e le piccole rue a loro volta pulite e ben curate, profumo di pane che, dove vai vai, è sempre saporitissimo e assolutamente irresistibile, almeno tanto quanto le quiche, per le quali ho una vera e propria passione. Mi sono sentito a Parigi davanti alla fila enorme per entrare a visitare la Conciergerie e la Sainte Chapelle, che si è dileguata in men che non si dica grazie alla maestria dei francesi, permettendomi di accedere ai due battutissimi musei nel giro di mezzora, nonostante la coda oceanica che mi aveva fatto temere il peggio: se fossimo stati in Italia sarei ancora in fila ad attendere di entrare… Ero proprio a Parigi, quando mi sono accomodato ad un tavolo per pranzare con tre portate di pesce – e per giunta ottime – per un totale di appena 10 euro, senza che il cameriere storcesse il naso quando ho chiesto una caraffa d’acqua anziché la classica bottoglia di minerale, da almeno 4 euro. Ero sempre a Parigi quando ho scoperto che nel mio hotel c’era la disponibilità di una postazione per internet e che questa era oltretutto gratis. E infine ho capito di essere a Parigi mentre mi trovavo al Museo di Cluny, e mi sono imbattuto in qualcosa di mai visto: un arazzo visibile anche per i nonvedenti, grazie ad una placchetta tattile che mi ha lasciato senza parole.

Non mi interessano i paragoni e non ne ho fatti, ma una cosa è certa: abbiamo bisogno di imparare dalla Francia, per molte cose, anche a costo di ingoiare i nostri superioristici rospi, che tanto rimproveriamo ai francesi. Almeno una cosa è chiara: nessuno ha mai cercato di imbrogliarmi nonostante io sia un turista, ed è doveroso sfatare la leggenda metropolitiana che la Francia è cara, perchè non lo è. Poi, se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, allora posso anche dire che la pasta mi manca un po’, ma che appena arrivo in Italia spero di poter essere invitato a pranzo da chi frequenta il mio blog. Vi ricordo che mi accontento di un buon primo piatto, che amo i risotti e le paste al forno… Chi si fa avanti e mi propone qualcosa di ghiotto per riabituarmi ai nostri classici sapori italiani?


Responses

  1. La magia di Parigi… vivila in tutto il suo splendore… torna presto… un bacio

  2. Come smentirti…..Parigi, per me è stato amore a prima vista!!!
    Mentre leggevo il post, ripensavo al mio su Parigi ……..è incredibile come ognuno di noi racconti gli stessi posti secondo prospettive diverse.

    Per la pasta…..”LOCANDA TRILLI” ^_^

  3. Ecco dov’eri 😉 ti lascio il link dove potrai trovare la ricetta della quiche lorraine… l’adoro quasi quanto la pizza 😉 http://www.alice.tv/ricetta.asp?id=23985
    Un bacione e buona vacanza 🙂

  4. Fabio, come invidio voi che amate viaggiare fisicamente, cosa che io odio! Tuttavia, non è detto che non viaggi. Per esempio: un po’ di tempo fa sono stato a Bahia con Donna Flo e i suoi due mariti, e certamente ora so di Bahia più di quanto avrei potuto sapere se vi avessi soggiornato per una settimana. Buone vacanze!

  5. ……mi prendi in giro veroooooooooooo?????? Perchè se così non fosse non ho veramente più parole.

  6. Ciao fabio buon viaggio allora di consiglio una puntatina al museo d’orsay; è un posto fantastico!! 😉
    Ciao a presto allora!! 🙂

  7. se vai al Marais, saluta il bellissimo parco da parte mia e dell’orsone, ché è lì che ci siamo innamorati…

  8. Buone vacanze. Temo che non impareremmo mai

  9. io se vuoi ti preparo il dolce: una bella seadas con miele o zucchero, cosa preferisci????
    bè … ensuite, de bonnes vacances français! (e non ti credere che sappia bene il francese, l’ho tradotto con google!!!!!! 😀 )
    A presto!
    Mapina

  10. Per la spaghettata qui c’è posto 🙂

  11. Cosa posso offrirti da mangiare? Da me non ci vuoi venire…
    😦

  12. mi reputo un buon pizzaiolo! Può andar bene, semmai tu dovessi passare dal Mugello? 😉
    Salutami la stupenda capitale francese… e dille che un giorno tornerò anche da lei!
    Fox.

  13. Hai passato una bellissima vacanza! bravo!

  14. E’ proprio vero che ognuno ha un posto del cuore. Il tuo è Parigi, città che io non amo così tanto come te. Ne amo altre. Ma mi piacerebbe vederla con i tuoi occhi. Uè, sono una specialista di primi: vieni quando vuoi, sei ufficialemnte invitato.

  15. Carissimi ragazzi, ricordatevi che vi aspetto a Milano. Ho tanta voglia di vedervi.. So bene che Milano non è Parigi, però ci sono tante mostre e iniziative interessanti. Non sono una grande cuoca, ma cercherò di accontentarvi. Bacioni

  16. Ti volti un attimo e Fabioletterario te lo ritrovi in giro per il mondo.

  17. Ciao, Fabio!

  18. e me lo dici cosi? mentre lavoro? sei proprio una carognaccia! 🙂
    buon divertimento e buon relax mio caro

  19. Ti inviterei volentieri a pranzo, sono un cuoco discreto, ma, a meno che tu non sia disposto a venire fino in Corea, credo che l’invito dovra’ essere rimandato! 🙂

    Buona vacanza.

  20. Ecco dov’eri sparito… Benritrovato, mio diletto!

  21. Ciao Fabio, vedo che finalmente ti stai godendo le ferie, io mi sono maritata e

  22. Ciao Fabio sono semrpe io, prima ho sbagliato ed ho inviato il messaggio incompleto, chiedo scusa, ma sai dopo il matrimonio il cervello se nè andato dove non lo so!!!!!!!!!
    Comunque spero anch’io di prendere il volo per altre mete, ma io lo farò, anzi lo faremo, con il mio maritino, ad agosto, certo ancora non abbiamo prenotato il volo, ma spero di muoverci al più presto, una meta che ci alletta molto è Praga, che credo come viaggio di nozze e come primo viaggio insieme sia molto bello.Noi dovremmo partire dopo ferragosto, sperando di esserci meno massa che scelga quella meta e sperando nel calo dei prezzi!!!!!!!!
    Per adesso mi godo gli ultimi giorni di congedo matrimoniale, visto che giovedì torno a lavoro. Se ci riesci e vai sul mio blog potrai vedermi in veste da sposina!!!
    Un bacio e a presto….
    Saluta Parigi da parte mia

  23. Che città meravigliosa. Beato te.ciao e chissenefrega della pasta…

  24. sul classico. le tagliatelle al ragù. slurp. che ricordi… io ci son stata a parigi,una volta. la mia amica si mangiò le cervella lesse. che incubo culinario

  25. ah! Paris Paris.. quando sarà il momento ne avrò bisogno anch’io.. per assaporare un sì ben descritto benessere.. ora invece mi aspetta la confusionaria “Temple Bar” a Diblino.. salut

  26. Posso permettermi d’invidiarti un pochino? Concedimelo, almeno un po’,sapessi quanto mi manca la Francia…ah, se mi prende lo sghiribizzo parto e me ne vado dritta dritta verso il confine…..attendez-moi
    j’arrive!!!!!!!!
    bisous

  27. Invidia pura. E un pastis a montmartre no?!!!
    Buona vacanza! L.

  28. Parigi sono stata nel lontano 2002 proprio nei giorni che hanno buttato giù le torri gemelle, ero nella stanza quando accesi la tv, e vidi le immagini delle torri che crollavano….ciao

  29. Permettimi un minuto di invidia…buone ferie!!!

  30. Mio caro Fabio,
    goditi questa aria parigina che sembra già scorrerti nelle vene… e cerca di vivere ogni istante con tutta la serenità che puoi e di cui certamente hai bisogno.
    Io sono immensamente anglofilo, pur amando anche la Francia.. in particolare adoro la Bretagna.
    Un abbraccio
    Daniel

  31. sarò a parigi dal 13 al 20 aout, con famiglia al seguito.
    non è che a l’asuncion trovo tutto chiuso?

  32. caro fabio,
    se sei a parigi e ti manca la pasta.. te la cucino io a casa, nel mio nido di parigi…:-) qui a st.germain..:-)))
    mandami una mail e .. non perdiamoci di vista:-)
    isabella700@gmail.com
    isabella

  33. Se sei ancora in Francia il prossimo fine settimana, e ti va di passare per Lille…

  34. Fabio Fabio vorrei essere lì anch’io. Goditela tutta. Io cerco di andarci ogni anno ed ogni anno la scopro un po’. Medito di trasferirmi là un domani… Saluti

  35. Uomo fortunato!!!!!

  36. Ricordo un post in cui raccontavi il tuo scioglierti al suono dell’idioma francese. Sarai letteralmente in deliquio in questi giorni!

  37. anch’io amo parigi pero allo stesso tempo mi fa orrore quanto l’italia,ci abitavo una ventina d’anni fa e continuo ad andarci spesso:ebbene si c’é stata una berlusconizzazione della francia allucinante.e per favore le baguettes dove le trovi che ormai i panettierei sono tutti franchigie(es:baguepi)?e le strade pulite?parli come un innamorato che non si rende conto di quanto sia invecchiata la sua compagna e la ricorda come quando aveva vent’anni,beato te.se ti piace la cucina indiana,tra gare du nord e de l’est (rue d’alsace credo)c’é un ottima bettola che con cinque euro ti da un pranzo pantagruelico come se fossi a chennai,ecco perché amo ancora parigi.ciao

  38. Abbiamo sicuramente molto da imparare dalla Francia, come da quasi tutta l’Europa fra l’altro, ma vivendoci da più di quindici anni ti posso asicurare che le cose sono molto meno rosee al quotidiano di cio`che si puo`cogliere durante due setimane di vacanza. Vacanza che ti auguro possa continuare come é cominciata. Ciao

  39. Caro Fabio,
    con grandissimo piacere leggo il tuo post…trovato in hp.Tra qualche giorno sarò anche io in quel di Paris e se tu mi potessi dare delle dritte te ne sarei ben grata.

    Diciamo che dalla Francia dobbiamo imparare qualcosina ma non tutto visto che la maleducazione di alcuni commessi è molto presente anche qui…
    Intanto abbiamo AUCHAN e CARREFOUR che importano “a costo zero” i loro squisitissimi formaggi… la moutarde e la maionese di Dijon per il resto chissà quando ci adegueremo. Al mio ritornò pubblicherò un post a seguito di questo tuo.

    Ciao e buon soggiorno.
    Angien

  40. ciao…
    ti ho fatto “censurare a distanza” sul mio blog, spero capirai, se ti va scrivimi che ti spiego meglio… se hai visto avrai notato che si tratta solo di una piccola frase. credo che tu possa capire. un abbraccio.

  41. ah, dimenticavo, se ci passi, mi saluti le petit zinc di saint germain des près?
    ah! le mètre étalon vicino al luxembourg?
    e il jardin des plantes?
    grazie…
    🙂

  42. … come sai sono specializzato in dolci… se ti accontenti di una torta si può fare… complimenti per l’hp!!! 😉

  43. Parigina acquisita e definitivamente -credo!- ‘radicata’ da circa 3 anni, condivido pienamente il post di pedro navarra. venire in vacanza a parigi, o anche decidere di passarci un periodo relativamente lungo, é una chance meravigliosa che ci si dovrebbe poter concedere e riconcedere, ma viverci é altra cosa!ormai ho superato lo ‘stadio’ della nostalgia e dei rimpianti, e apprezzo molto cio’ che di buono questa città bellissima mi offre quotidianamente, ma non mi ritengo enormemente più fortunata di chi vive in Italia.
    un abbraccio

  44. Ciao Fabioletterario!! E’ da un po’ che non passavo di qui. Che bello leggere questo tuo post, che bello sapere che pensi le stesse cose che penso io che a Parigi ci vivo. E’ una città incantevole. A presto!!

  45. Parigina acquisita da oramai 15 anni , mi interessa molto il tuo ristorante dove tre portate di pesce costano 10 euro.Nella mia Parigi quotidiana per quel prezzo io mangio un’insalata mista alla brasserie .
    Buon soggiorno nella ville lumière dove non sempre i commessi sono sgarbati , anzi! e dove gli autisti degli autobus dicono “bonjour” quando sali.Ma anche qui non credere che sia tutto rose e fiori….

    Silvia

  46. Non posso condividere il tuo amore per Parigi, perchè io a differenza tua non l’apprezzo molto, però, se vuoi, ti invito per una pasta o un risotto (questi ultimi mi riescono bene :D)

  47. è bellissima, assolutamente. Ci sono stata qualche anno fa.
    A presto Sior Maestro.
    R.

  48. OHHHHHHHHH
    OHHHHHHHHHHHHH
    OHHHHHHHHHHHHHH
    parigi
    ci sono stata 4 anni fa
    una delizia
    al momento non mi viene in mente nulla da proporti prof ma ci penso su e torno
    ciao ciao

  49. Che entusiasmo! Ci siamo state più di una volta e alcune cose che riferisci le abbiamo notate anche noi, ma tifiamo sempre per l’Italia .
    A presto :-))

  50. la tribù ti augura una splendida vacanza

  51. FABIETTO,
    professore in vacanza! E goditi tutto ma proprio tutto ne? .E non dimenticare les jardin des plantes come quel Des Tulleries.Place de la madeleine e…la promenade des artistes.Baci allegri,Bianca 2007

  52. Non ci fossero i francesi l’avrei già visitata anch’io ma …. NIENTE…
    è più forte di me, non gliafò proprio a sopportarli?!?!
    Mi limito a conoscerla dai vostri racconti…
    Buon proseguimento 😉

  53. Paris est magnifique! Je l’adore!

    Parigi ERA cara, prima dell’euro. Ora praticamente costa come in Italia, solo che lo stipendio medio di un francese è un po’ più alto rispetto al nostro… di conseguenza il tenore di vita medio è maggiore.

    Salutami Parigi!

  54. Che bello! Goditi Parigi e passa delle serene vacanze.
    Un caro saluto.
    princi

  55. una spaghettata al “pesto arricchito”?

  56. Se vieni a Roma fatti sentire! il fatto che un non vedente possa vedere un’opera artistica è un gesto di civiltà.

  57. Sono pienamente d’accordo!! Parigi è unica!!
    Io ci vivo da 15 anni, ci sono lati negativi ma molti positivi!!
    Decideste di venire a passare qualche giorno, affitto 2 appartamenti
    Parigi è amatissima dagli italiani!!

  58. Cambiare il circondario aiuta molto…. come dice Nat, se mai venissi oltreoceano… ti va del cibo messicano??

  59. Bella Parisi, ci sono stato in viaggio di nozze. In realtà quando sei li vive una grande emozione, anchè a me dopo un po mi mancava pasta e il caffe ialiano. ciao. Rober.

  60. L’ho letta un po’ in ritardo … infatti abbiamo cenato a wurstel e bistecche. Vorrà dire che alla prossima, dopo la Suze, convincerò Barbarà a preparare una quiche … Mandi


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