Pubblicato da: fabioletterario | 31/03/2008

Saranno famosi, forse

Basta accendere la tv per ritrovarsi davanti alla possibilità di diventare famosi. “Amici” lo fa già da qualche anno, poi ha cominciato “L’isola dei famosi” a tentare di recuperare vecchie glorie e, nella scorsa edizione, di lanciare giovani soubrette più o meno in grado di aprire bocca; infine, è arrivato fresco fresco “X factor”: anche in questo caso si offre ad un faccino bello, ad una voce ben impostata e ad una personalità in grado di reggere lo show business, una possibilità. Forse.

Sono inciampato più o meno in tutti questi programmi. Francamente, mi sono stancato dopo i primi due minuti di “Amici”, trasmissione che più di tutte trovo del tutto irreale, costruita per la televisione e di sicuro non per lanciare qualcuno. I ragazzi sembrano scimmie che lottano per accaparrarsi la banana, ma quando sono lì lì per agguantarla, l’unica cosa che sanno fare è attaccarsi sul piano personale, giusto per far capire che il mondo dello spettacolo è una giunga in cui è necessario lottare per sopravvivere. Quanto all’Isola, beh, è un tormentone al quale ci si sottopone in mancanza di altro, ben sapendo che, dopo i primi due mesi di bombardamento mediatico, le vecchie glorie di casa nostra torneranno nel dimenticatoio e i giovani pollastrelli dotati di muscoli e di un faccino ammiccante, non disturberanno nelle tv nazionali più del dovuto. In quanto all’ultimo nato, X factor, è l’ennesima pedina di una televisione che sembra aver bisogno di recuperare il suo pubblico, chiamato a raccolta per scegliere un eroe nazionale che non esiste perché di lui non c’è alcun bisogno.

Tutti questi programmi tv ormai sono all’ordine del giorno. A ben guardarli, sono l’ultima chance per chi ancora crede di potercela fare, per quanti credono di potercela ancora fare, e anche per chi sa bene che non ce la farà mai ma desidera vivere il proprio momento di gloria. Per tutti, per lo meno per la stragrande maggioranza di quanti partecipano a queste maratone, il successo è qualcosa di estremamente effimero: dura il tempo di andare in onda. Poi, si fa ritorno a casa, chi con la soddisfazione di aver per lo meno dimostrato di poter essere re per un giorno, chi, invece, di aver dato ragione a tutti quelli che gli hanno sempre detto no.

Io non credo nella sorte né nella casualità. Io sono per quanti lavorano sodo e credono di potersi realizzare qui ed ora, non domani, forse. Probabilmente perché provengo da una famiglia pratica, che ha preferito l’uovo oggi, piuttosto che la gallina domani, ma anche perché credo che tutti debbano avere un progetto di vita chiaro, basato sul quanto è e su quanto può essere. Purtroppo, non credo al sogno americano, che il più delle volte porta delusioni profonde e ferite che restano aperte, difficili da rimarginarsi. Per me il sogno è scegliere una strada nella quale so di avere delle possibilità concrete, o rimboccarsi le mani per costruire qualcosa di tangibile, anche se poi la sua realizzazione avverrà soltanto dopodomani. Ma, ripeto, so di poter lavorare con un obiettivo quasi sicuro, non perché non valga mai la pena rischiare, ma perché spesso il sogno americano non porta da nessuna parte, e quando lo hai compreso, quando l’ennesima porta chiusa in faccia te lo ha fatto capire, forse è troppo tardi per inventarsi un’altra vita, un altro lavoro, un altro sogno.

Non sono contro i sogni, anzi, sono il primo a sperare che tutti ne abbiano uno nel cassetto. Ma oggi mi chiedo: ma sarà giusto incentivare l’illusione? Sarà giusto credere di poter guadagnare, di calcare il palcoscenico, di vendere milioni di album, di diventare un punto di riferimento nel mondo della musica, della danza, dello spettacolo? Sarà giusto pensare che ad ognuno potrebbe toccare un destino così dorato e al tempo stesso distante anni luce?

Sarà, insomma, giusto ritagliare uno spettacolo sulle illusioni altrui?


Responses

  1. io parlo solo per x-factor..che ho seguito per un oretta negli ultimi due serali..beh se devo dire la verità c’è chi mi ha fatto provare un brivido..e sono felice se quei ragazzi possono sognare..
    ciao ciao

  2. Io personalmente credo che per prima cosa occorra crearsi qualcosa di concreto: un lavoro “normale”, una casa, una stabilità insomma e, una volta ottenuto questo pensare ai propri sogni senza mai rinunciarvi…

  3. Ciao Fabietto, a giudicare dal tuo post precedente dovresti aver trascorso un week end favoloso, al contrario della sottoscritta. Dimmi ha funzionato?

  4. no, non è giusto Sior Maestro.
    Ed estremamente deleterio il messaggio che mandano sui giovani.
    Prendi Amici per esempio. Mai titolo è stato più falso e fuorviante. Li di amicizia non ce n’è nemmeno l’ombra, anzi certe volte si esasperano conflitti e si alimentano attriti.
    Trovo tutto questo molto, molto triste. Assistere a questo genere di spettacoli secondo me non arricchisce, non diverte. Il contrario, sottrae a quanto di buono si ha dentro, lo sopisce, lo fa sembrare fuori moda.
    Non ho niente in contrario rispetto al sognare. Ma qualcosa di buono, costruttivo.
    Bye.
    R.

  5. da ieri la nostra piattaforma è molto lenta e già mi sto cominciando ad incazzare.

  6. Non sono contraria nella voglia che ha una persona nell’inseguire un proprio sogna..ma nel modo in cui lo fa… Insomma… Guardavo amici, la prima serie… Stupenda 😀 … Sarà pure che avevo i miei 13 anni, ma ciò che vedevo in tv non era una massa di ochette che batibeccavano tra di loro per farsi vedere…Ma dei ragazzi che avevano un sogno e lo coltivavano, cercavano di dare il meglio di se per farsi notare con le loro capacità e non per le loro lingue lunghe e capacità di parlottare male degli altri… Penso che se una persona ha una dote, è giusto che la faccia venir fuori e la mostri o “condivida” con gli altri..Non per forza in tv.. E poi, beh, bisogna stare attenti perchè non sempre è possibile (la maggior parte delle volte non è) fare di una passione del genere, la base sulla quale costruire la propria vita…
    Uhmmmm… quanto parlo 😀 ….
    buon inizio settimana 🙂
    Fay

  7. Caro il mio prof,
    non sara’ che lei (come me, del resto) non capisce questo voler sognare perche’ lei (come me) non ha particolari talenti?

    Oggi sono bicritica, non me ne voglia.

    Bacio le mani.

  8. Guarda Fabio, ieri sera per curiosità ho visto XFactor… ne avevo solo sentito parlare e giusto oggi era mia intenzione scrivere qualcosa a riguardo sul mio blog… e penso che lo farò.

    Io penso che sia giusto coltivare i propri sogni (io in particolar modo lo faccio da sempre con la mia musica) ma che sia anche giusto avere un poco di obiettività nei confronti di quelle che sono le REALI possibilità che il nostro sogno ha di avverarsi.

    In effetti ieri ho visto persone “promosse” alle puntate successive… persone che hanno stonato la maggior parte del pezzo che hanno cantato, persone che hanno un bel visino e tanta potenziale vendita commerciale grazie a questo e nient’altro. Ne ho viste altre che al contrario mi hanno stupito, per la loro presenza scenica e per le loro qualità. Ma NON HO intenzione di vedere altre puntate… penso che i tre giudici siano abili e stimabili professionisti ma ho la sensazione che la cosa sia in qualche modo guidata.

    Non voglio criticare nessuno, per carità… ma sicuramente (e qui è stato detto) il messaggio che arriva a casa è parecchio deviato. Sembra che il gruppo che nasce in cantina, i 500 concerti in locali terrificanti, che la “gavetta” insomma non sia più necessaria. Il messaggio che passa è che diventare famosi è facile e che neppure serve essere bravi.

    Questo è un danno per l’arte in genere. Siccome la musica è la parte artistica forse più semplice (non offendetemi ma io non so disegnare ad esempio…) e sicuramente anche quella maggiormente diffusa in senso commerciale (avete in casa più CD o libri?) e costruire un programma che permetta visibilità per giovani artisti cantanti è stato un bel colpo!

    A 19 anni da un punto di vista musicale secondo me non si è “completi”… non si ha esperienza sul palco, non si è bravi a suonare o cantare a meno che non si sia cominciato a STUDIARE (cosa della quale nessuno ormai parla) da piccoli e di base, considerando i “giovani d’oggi” non c’è neppure la maturità necessaria per affrontare un peso simile: il successo.

    Non so… sono molto dubbioso.
    Auguro a tutti una buona settimana, sperando in insulti non troppo pesanti per quanto ho scritto!

    Rob

  9. Caro Fabio metti il dito nella piaga, io vedo pochissimo la televisione, preferisco leggere..in effetti certe trasmissioni fanno pena..i figuranti tristezza.
    Buona settimana e buon attimo..
    Ciao
    fiore

    ps.la posta e il blog funzionano male.

  10. Se al sogno si aggiunge un talento ben venga…ho seguito X-factor e devo dire che c’è qualcuno con del talento che meriterebbe più di tanti altri (già noti) di stare sul palcoscenico!

  11. Prima di tutto, com’e’ andato il tuo finesettimana?
    Seconda di poi, domani e’ il tuo compleanno? Ho capito bene o e’ un pesce d’aprile? 😛
    .. lo sai che ti voglio bene, e che rimani l’unico.. 🙂
    Ah, gia’, vorrai anche che commenti il post, che senno’ dopo brontoli.
    Sono d’accordo con rob. Gavetta e lavoro duro per tutti. Voglio dire, qualcuno che ha talento e’ anche giusto che abbia la possibilita’ di avere un certo successo, ma come in tutte le cose (secondo me) dovrebbe essere frutto di lavoro, studio e impegno, non solo e sempre della botta di fortuna a cui tutti sembrano mirare al giorno d’oggi.

  12. There’s no such thing as a free luch, dicono…
    A parte che tutti questi programmi sono strumentali al rimbambimento del pubblico, servono anche a distogliere l’attenzione dal fatto che il ns non è un Paese meritocratico.
    Il messaggio è che o vai avanti a spintarelle o a colpi di fortuna (basta guardare quanta gente paga i maghi per avere nr del lotto e compra gratta e vinci etc).

    Non c’entrano nulla i sogni. Sogni e ideali non sono così triti, tristi,
    farseschi.

    Un cordiale saluto a tutti
    dalla Donna Cannone
    che ogni giorno
    sogna di volare viaaaaaaaaaaaaaa
    (di solito verso il mare)

  13. I sogni vanno coltivati, ma quello che fa la TV con questi ragazzi è solo fumo negli occhi, qualcuno raggiunge pure un pò di popolarità, ma è solo quella del momento, perchè poi dopo si eclissa inevitabilmente, in quanto il suo talento e stato solo gonfiato dalla televisione ma non è stato ne guidato e ne cresciuto per un eventuale futuro professioneale.

    Un saluto e buon inizio settiamana.

  14. concordo con chi dice che dove c’è talento è giusto che il sogno venga incentivato….ma ad amici di talenti ce ne sono davvero pochi…
    ^_^
    buona giornata!

  15. non ho visto Xfactor….che poi sto fattore X quale sarebbe? la capacità o il lato B? (per usare un eufemismo)…
    Ciao!

  16. Un abbraccio anche a te e buon inizio settimana!

  17. Ciao Fabio. Guardo poca,, pochissima tv e questo genere di trasmissioni mi ha proprio stufato. Credo siano solo e unicamente delle montature, niente di più. La vita è fatta di difficoltà da superare, giorno dopo giorno. Anche se i sogni ci sono, per fortuna. Ma non è detto che sempre si riesca a realizzarli. E, comunque, è sempre molto, molto faticoso. Non credo nelle cose piovute dal cielo.

  18. casco male perchè non seguo, però quanto alle domande finali, insomma credo che uno deve spronare le persone ma solo se ci crede realmente in quelle persone. se no vengono mercificate. come al solito e pure loro.

  19. A me questo tipo di programmi non piace per cui non li guardo. Li fanno anche qui, cambia qualcosa, ma credo che il succo sia lo stesso.
    Io sinceramente non ho mai sentito di qualche artista (per lo meno qua in Portogallo) che ha avuto successo a seguito di una trasmissione di questo tipo. E non credo sia per mancanza di talento (alcuni lo dovranno pure avere se stanno li, anche se il talento si riduce “appena” a una faccia tosta) ma perché lo stesso meccanismo televisivo, mediatico, li mastica e poi li sputa.
    Non c’é niente di male a coltivare sogni, tanto da giovani come da meno giovani, non c’é niente di male se non si riesce a realizzare un sogno. Non mi piace peró la TV ci marci sopra… E poi lo sappiamo lavoro duro e gavetta non fanno mai male!

  20. ma ciao fabiooooo

  21. Non è giusto, ma se lo share è alto, a loro che gliene frega se è giusto o no?

  22. FABIETTO
    dolcetto del mississipì,non fare il mentore ma baciami gli occhioni blu! Io vedo pochissimo la tivvu! Qualche (raro) programma di reperti storici,il giro veloce del dito sul telecomando per ordinargli svelto di cambiare e…pochissimo altro.Quidi non incorro in nessun trauma d’angoscia e neppure de frustazione d’astinenza.Qualche volta,”noia”.Quella si.Ma rimedio e vengo qui! Sorrisi a mamma tua! Bianca 2007

  23. Concordo con ciò che hai scritto,per poter raggiungere i propri obiettivi bisogna lavorare,ma pare che l’italia ormai sia ammaliata da questa tv spazzatura, la cosa peggiore è che scambia il virtuale con il reale,rimanendo delusa e sconfitta.
    Un caro saluto

  24. Combattiva io? Mai!
    Per quanto riguarda il compleanno, ho poteri soprannaturali..
    ..e visito gli stessi blog su cui capiti tu e a cui lasci commenti con le tue informazioni personali 🙂

  25. Rovinano quello che forse di buono c’é in questi ragazzi magari quel poco di arte che hanno cosí diventa spazzatura….. un disastro sono questi programmi sia per chi li fa che per chi li guarda.
    Xee

  26. per fortuna che non la sapevi!!! non vorrai mica sapere tutto?!?!??!!? altrimenti come puoi gioire nel scoprire qualcosa di nuovo!!! 😉
    da un vecchio saggio…incontrato domenica

  27. se è per questo, i ragazzini di oggi hanno tantissimi esempi negativi.io faccio animazione a un gruppo di ragazzini12/14 anni,ed è sempre più difficile dargli stimoli,farli interessare a qualcosa che non siano i finley,i tokio hotel,amici,eccetera..per non parlare della lettura.gli chiedi se sanno chi è saviano,e ti rispondono con un’espressione che non ha bisogno di parlare.quelli che leggono,se leggono,leggono ..Moccia.
    E questa sarà la classe dirigente di domani.Cresciuti a tv,maria de filippi e moccia.

  28. “I ragazzi sembrano scimmie che lottano per accaparrarsi la banana”
    Ho letto mille definizioni della trasmissione (ignobile) “Amici”, ma credimi Fabio, questa tua è decisamente la migliore che io abbia mai trovato!!!

    Ho passato il mio “periodo delle illusioni” anche io. Credevo di potere vivere di arte. Di potere pensare soltanto alla musica. Poi mi sono svegliato. E’ stato un brutto risveglio. Forse tutto ciò è banale, lo so.

    un saluto

    Daniel

  29. Se qualcuno in mezzo a tutti quei ragazzi – di qualunque trasmissione si tratti – alla fine riesce a trovare il modo di emergere, allora ben venga… ma sinceramente auguro loro un successo reale, che duri nel tempo e che per durare deve per forza di cose essere supportato da un sodo lavoro, non quello regalato dalla semplice comparsa televisiva di una stagione e che ti rilega nel dimenticatoio l’anno seguente. Io credo che nel mondo dello spettacolo ci sia posto per tutti… spero che per tutti si intenda però tutti coloro che hanno davvero delle grandi doti. Spesso e volentieri, invece, c’è posto solo per i bei faccini, sia al maschile che al femminile…
    Ciaooooooooooooooo

  30. Ciao, ti ho inserito nei luoghi dove rotolo e capriolo

  31. grazie per le tue visite e per la lettura attenta dei miei post

  32. Rivoglio Bim Bum Bam con Bonoilis!!! 😀

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! 😀

  33. Come diceva Andy Warhol: ognuno ha diritto ai propri 15 minuti di celebrita’. Aggiungo io: che non siano piu’ di 15!
    Auguri di buon compleanno!

  34. Togliere anche i sogni e le speranze??
    Sarebbe proprio la fine!!!!
    Per quanto riguarda quei programmi TV per me sono tutti pre-confezionati!
    Buon inizio di settimana.

  35. ti sei dimenticato Grande Fratello!

  36. E’ importante sognare ma bisogna far capire ai giovani che il successo (e non mi riferisco solo a quello televisivo) difficilmente arriva per caso…

  37. professore, buon compleanno per domani! ecco, ci tenevo ad essere la prima… 😛

    (p.s. il mio non è oggi!)

  38. Sera! come stai?
    Tutto bene?
    Buona serata!Baci baci

  39. caro fabio…se andassero a lavorare sarebbe molto meglio per tutti!!

    abbiamo bisogno di braccia per l’agricoltura e per l’industria.

    e poi ci sono tanti mestieri che si stanno perdendo…

    che ce ne facciamo di questi 4 idioti che scimmiottano un cantante o un ballerino??

  40. E’ la società dell’immagine, che dice che tu esisti solo se sei sotto le luci della ribalta. Che Amici sia una trasmissione terribile lo dico da anni, per me è la versione moderna del Colosseo, gente gettata in pasto ai leoni solo per far spettacolo, con un pubblico che così dimentica di aver fame. Come si dice…”speriamo che io me la cavo”! Ciao, Anna

  41. il problema è l’illusione
    che ha perso valore
    ognuno crede di avere a disposizione
    una chance
    e se non gli viene data
    si sente in credito
    e allora entra lo specchio
    e la sua prospettiva
    riflessa
    illusoria

  42. Ho letto che un reality ha sostituito pure la Domenica Sportiva… vorrei vedere che ascolti ha fatto…

  43. buonasera,
    passo per un saluto,
    e posso assicurarti che avrei voluto passare prima 🙂
    un bacio
    Ambrosia*

  44. Hai presente il detto “Purché se ne parli”? Ecco. E per quanto mi riguarda, io credo in un’unica cosa: non avere la tv a casa 😉

  45. ehi, come ti va?neanche un saluto oggi?

  46. oramai quasi tutti cercano di mettersi in mostra e l’importante è solo apparire…
    non sono le trasmissioni come Amici o x factor a far realizzare i sogni dei giovani di oggi

  47. Io non guardo piu’ la TV da un po’, ultimamente, o meglio, da quando e’ periodo di elezioni neanche il telegiornale..mi sono rotta le palle di vedere tutte quelle faccie di c..o che ci prendono in giro senza pieta’!!
    Solo “criminal minds” riesce a destare la mia curiosita’..

    Buona giornata!

    P.S.
    Qu piove di nuovo..

  48. guardo pochissimo questi programmi, soprattutto quelli che hanno a che fare con la sacerdotessa Maria e il suo consorte: Preferisco le parodie (tipo quella fatta a Zelig da Bisio, che poi era uguale al programma stesso) Il problema è che i nostri figli, se non sono supportati da una buona dose di senso critico, pensano che la vita sia quella. Basta chiedere ai bambini “che cosa vuoi fare da grande?” : veline, modelle e calciatori sono al top. E pensare che io da grande volevo fare la fatina….

  49. Off Topic: ma oggi è davvero il tuo compleanno? O è un pesce d’aprile?
    🙂

  50. finchè ci sono pesciolini che abboccano all’amo, ci saranno sempre programmi del genere…
    (non solo programmi ma anche libri…)

  51. Facce..facce..

    🙂

  52. forse saranno famosi, di sicuro sono dementi.

    fanno una trasmissione sulle illusioni dei dementi e le proiettano sui sogni di altri dementi, quelli che stanno a casa a guardarli. E’ un circolo vizioso che si chiude alle urne, quando la gente vota berlusconi perche’ ti fa vedere Amici.

    Maronna mia, la pelle d’oca.

  53. … in questi giorni dev’esserci stato anche quello nominato “il tuo compleanno” … come sei negativo su XFactor ! guardo , come già sai , pochissima televisione , non la amo , e oltre tutto aborro proprio i reality ! però difendo qualcosa di XFactor , perchè da la possibilità a giovani cantanti di farsi vedere , se saranno bravi e studieranno li troveremo più avanti , almeno un paio con il fattore X (quello che va oltre la bravura) , c’è !

  54. nemmeno io ho capito molto della conferenza:-) per questo l’ho riportata maluccio.
    Ammetto di guardare X factor, ma solo la striscia quotidiana. E non mi dispiace, anche se, come al solito è diventata all’italiana ed ha perso parecchio. Pensa che dei ragazzi di una nazione africana (chiedo venia, ma non ricordo quale) dicevano che da loro il programma era molto più duro, perchè non ci si mettono i parenti in mezzo.
    Per quel che riguarda i sogni, dipende caro Fabio. Io il mio sogno l’ho e non intendo abbandonarlo, porte in faccia sbattute, ma vedi non tutti la pensano uguale e ciò che non piace ad uno può sempre piacere ad un altro. L’importante nella vita è avere sempre una seconda via, continuare a costruirsi un futuro e, in parallelo, seguire il proprio sogno.
    per il resto… sappiamo tutti che negli ultimi tempi per avere successo, in campo musicale, non importa essere bravi, l’importante è avere un bel visino. Ci sono tanti gruppio fotocopia eppure spopolano tutti.
    Ciao.

  55. “Amici” non riesco proprio a vederlo, mentre “X Factor” lo seguo volentieri. Ci sono bravi cantanti che hanno bisogno di farsi conoscere, Altri che hanno qualità importanti resteranno comunque fuori: la legge della vita e della televisione.

    Marco

  56. I sogni sono una bella cosa, il problema è lo strumentalizzare il tutto.
    Certo programmi come “Amici nn crea sogni, crea solo animali, mi scuso per gli animali, ora sti ragazzini credono di essere chissà chi ed invece non sanno far niente, pensano che basta poco e sono già arrivati, ma i veri artisti che hanno sudato, che hanno fatto gavetta si vedono, questi al massimo possono fare un calendario per tappare buchi, scusa ho il dente avvelenato, perchè nn li sopporto e non sopporto chi ancora ce lo propina.
    Per qeul che riguarda L’isola dei famosi, stendiamo altro velo pietoso, vedi gente che si umilia solo per tornare sulla cresta dell’onda che poi sono ex famosi che non sapevano fare nulla ed allora fanno l’immondizia in tv.
    X-Factor io ho seguito alcune puntate e a me piace, perchè ci osno persone che è una vita che fanno sto mestiere ed è bello poter dare la possibilità a chi non l’ha mai avuta.Lì si sente che è gente seria, che lo fa per mestiere e che sa che vuol dire il duro lavoro, ma no quei mocciosi di Amici, che sono convinti di essere eccezionali e non sanno neanche che vuol dire andare a lavoro.

    I sogni bisogna coltivarli, io sono una sognatrice, ma proprio perchè lo sono so che bisogna lavorare per ottenere ciò che si vuole, in campo artistico secondo me ci vuole anche fortuna, ci vuole l’occasione giusta e secondo me un programma come X-Factor crea l’occasione giusta, tutto il resto è solo spazzatura!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ciao prof, però ogni tanto rispondi ai commenti, sarebbe carino…..

  57. condivido questa disamina…anche se queste trasmissioni alla fin fine sono “intrattenimento”..una volta si chiamava varietà..oggi reality…nell’universo televisivo che è di per se qualcosa di fuori dalla realtà cmq. questi programmi alimentano i sogni…e in fondo sognare non fa male, soprattutto per gli adolescenti..se questo serve a tenerli lontani da altre cattive strade..

  58. Mi è capitato di seguire le trasmissioni che hai nominato, i cosidetti talent show per intenderci.
    Ed in certi casi c’è davvero da chiedersi dove sia il talento, io ne ho visto poco in giro, al suo posto ho trovato solo polemiche urlate o lacrime in diretta. Niente di nuovo quindi, in tv è questo che fa “share” e quindi si va avanti su quella strada.
    Ma l’interrogativo che poni tu è ben più serio ed inquietante: è gisuto alimentare i sogni, anzi no tu parli di illusioni!
    Da eterna sognatrice quale sono ti dico che non riuscirei mai a vivere senza i miei sogni, piccoli o grandi che siano, sono quelli che ti spronano ad andare sempre avanti.
    Certo è che i sogni bisogna crescerseli dentro, giorno per giorno, curarli ed amarli e forse andare in tv a cercare un po’ di notorietà (momentanea ed effimera) non è il modo migliore.

  59. caro fabiuz,i risultati parlano chiaro,nessuno di quelli che ha vinto dei programmi tipo Amici ecc ecc..(tanto ormai sono tutti sulla stessa barca)è mai diventato famoso…ma purtroppo ci sono certe persone che ci credono,persone che si illudono che almeno stà volta potrebbe essere quella buona..il problema è che si affidano a persone sbagliate…
    Concordo con te che la tv se ne approfitta di queste speranze e te le spiattella davanti al naso in prima serata…(io personalmente guardo poca tv perchè mi sembra tutto finto,quindi piuttosto mi guardo un bel film…)

  60. Tralasciando i programmi che hai citato e tutta la Tv italiana in genere…..
    Non so perchè ma in Italia ci tirano su con l’idea che la professione artistica debba corrispondere ad un “grillo per la testa”. Non sono d’accordo e non sono nemmeno d’accordo sul fatto che quando uno decide di fare il ballerino piuttosto che il presentatore debba per forza pensare di diventare Roberto Bolle o Mike Buongiorno. Ci sono un sacco di livelli intermedi.Invece in Italia si pensa che bisogna per forza diventare il numero uno altrimenti l’obiettivo è fallito. Perchè? Tu fai il professore e magari non vincerai mai un nobel. Eppure questo non squalifica la tua professione. Un ballerino può anche guadagnare uno stipendio normale ma vuoi mettere fare una cosa che ami?? Basta con questa mentalità del “tutti avvocati, ingegneri ecc ecc”.

  61. Credo che questi programmi siano dannosi perchè passano un messaggio sbagliato ai giovani.


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