Pubblicato da: fabioletterario | 27/02/2008

Sweeney Todd e gli ammazzamenti necessari

Sono da sempre contrario alla violenza, ma ammetto che per qualcuno, qualche volta, il solo pensarla possa essere quantomeno liberatorio.

Tutto comincia sabato sera, mentre mi trovo al cinema per vedere “Sweeney Todd” di Tim Burton. Mi era stato detto che si trattava di qualcosa di eccezionale, di interessante e innovativo, e con questa spinta sono andato a vederlo. Il film, di cui è protagonista Johnny Depp, è un musical noir, particolarmente cruento: è la storia di un barbiere che sgozza mezza Londra per vendicare un torto che gli era stato fatto in gioventù, quando il signorotto di turno lo aveva deliberatamente rovinato per rubargli moglie e figlia.

Ebbene, mai come sabato sera ho percepito la mia vicinanza a quel genere, visto quello che stava succedendo poco a poco dietro di me.

Sostanzialmente, infatti, io tendo ad andare al cinema chiedendo i posti molto arretrati, e per due motivi: intanto, perché da sotto non si vede una cippalippa; poi, perché becco sempre gente che ha i piedi talmente lunghi che finisce per sfondarmi il sedile a suon di calci, e questo mi mette sempre addosso un buonumore molto particolare, come si può capire. In generale vengo accontentato, ma stavolta non c’era posto ed ho dovuto accontentarmi della quint’ultima fila.

Ora, per i primi dieci minuti, tutto è andato bene. Sweeney cantava e raccontava la sua tragedia passata, e al tempo stesso, forse, presagiva la mia ormai imminente. Quando il bravo Johnny Depp ha cominciato ad accarezzare i suoi coltelli ho percepito il primo grosso calcio proveniente da dietro. Beh, ho pensato, si tratta certamente di un’azione del tutto casuale, non devo preoccuparmi. Così mi sono lasciato avvolgere dal nero del film, un po’ pesante, per dire la verità, che sprofondava con tanto poca tranquillità verso il baratro della follia totale.

Ai primi sgozzamenti truculenti, mi sono quasi emozionato. Caspita, ho pensato, come si fa a fare una cosa del genere? Che cosa orribile, e poi, quato sangue in giro. Ma sarà necessario? Poi, quando quelli hanno preso a susseguirsi uno dopo l’altro, ho lasciato andare: era una farsa bella e buona, che proprio non mi andava giù.

Durante il terzo ammazzamento, a parere di Sweeney necessario, un nuovo colpo mi è stato assestato alle spalle. A cui è seguito un altro, ed un altro ancora, tanto che ho cominciato ad infastidirmi non poco, manifestando disappunto con il girarmi indietro, nella speranza che chi mi stava dietro capisse. In realtà, era l’esatto opposto: più mi giravo, pià quello spingeva, e più spingeva, più io mi innervosivo. Poi, il bis, come in stereofonia: anche il mio vicino ha cominciato a subire lo stesso trattamento, e gli sbuffi miei e i suoi si sono uniti in una sinfonia che ben si sposava con la tetra visione. Ci siamo guardati, lui ha ovviamente commentato con una sonora bestemmia liberatoria, poi si è risistemato sul sedile.

I calci da dietro sono però continuati per buona parte del film. Tremavamo in quattro, ma non certamente per la paura della violenza scenica. Tuttavia, solo quando la ragazza davanti a me ha bellamente cominciato a inviare messaggi con il cellulare dal display più luminoso dell’intero impianto luci di San Siro, facendosi accompagnare nella scrittura e nell’invio dell’sms da una dolce musichetta tribale che sottolineava l’atto, allora non ce l’ho fatta più.

“Spegniamo le luci?” Ho chiesto innervosito.

Lei ha finto di non sentire. Piuttosto, ha continuato a fare quel che stava facendo, incurante di tutto e tutti, per la successiva mezzora. La goccia ha allora fatto traboccare il vaso. Anzi, i vasi.

“Ecco – ha commentato il mio vicino, forse più stanco di me dell’intera situazione -, in certi casi capisco che esistano anche gli ammazzamenti necessari!”


Responses

  1. Ecco, inizialmente amando molto certe cose di Burton, ero lanciatissimo per andare a vedere il film.
    Poi alla luce dei fatti: MUSICAL + SANGUE e AMMAZZAMENTI=NON è IL FILM x ME!

    Per quanto riguarda i simpatici ROMPIPALLE da cinema, concordo con te. In qualche occasione sarebbe necessario il ritorno della maschera al cinema (in qualche caso maschera armata di manganello).

    Ricordo una volta un film in sala con dietro 2 GALLINE AMERICANE che hanno starnazzato tutto il film….un incubo fatto di “Awesome” e “Oh My God” proferiti ogni 25 secondi….le ho odiate a morte!

    Un’altra volta a vedere un cartoon, due bambini con il babbo che ad ogni scena chiedevano perche’: “perche’ cade dalla sedia?”. “perche’ non seguono il babbo?” “perche’ sale in macchina?”. Com’erano teneri… ROMPIBALLE COMUNQUE, ma teneri teneri :-))

  2. MMh.. l’ultima volta che sono andata al cinema (recentemente) ho subiìo un attacco feroce al mio povero alluce quando un ragazzo si è pesantemente seduto sulla poltroncina davanti a me.
    Ho ancora il livido 😀
    La prossima volta ( e sarà proprio per questo film) mi corazzerò a dovere.

  3. I diritti, e tra quelli c’è anche quello di vedersi un fil, nella dovuta calma, silenzio e buio, te li devi prendere in questa oscena Italia.
    Forse non è nelle tue corde chiedere, con le dovute, asciutte e secche maniere, il rispetto dovuto, ma con un po’ di esercizio ce la farai….
    PS: devi però essere anche pronto a difenderti, in tutti i sensi, dai buzzuri di cui sopra…
    Ancora ricordo, quando camminando per strada, mi sono trovato con una macchina che mi tallonava, avendo imboccato un senso unico…
    Ho fatto finta di non sentirlo, fino a che ho scorto un vigile…. e rallentando opportunamente il passo, ho fatto si che il vigile beccasse in flagranza di reato l’automobilista… Sono stato fermo a guardare mentre lo multava….
    Davvero prenditi i tuoi diritti, se questa nazione non vuole più insegnare l’educazione, allora partiamo dal basso, pretendendo tutti il dovuto rispetto. Inoltre i maleducati non si aspettano di essere “beccati” dunque tatticamente hai in mano la prima mossa, e l’effetto sopresa… a buon intenditore

  4. Sono una fan di Tim Burton ma non ho ancora visto il film.
    Infatti ho letto il tuo post senza soffermarmi sulla trama.
    Per il resto, vado al cinema di pomeriggio quando c’è poca gente o solo io alle volte! La gente ha diffcioltà a comunicare e tutte le vote che deve tacere gli viene la ciarletta. Ci sono cmq varie categorie di parlatori compulsivi da cinema : i commentatori, gli anticipatori, gli scissi, i sognatori, quelli che rispondono al celulare per dire che sono al cinema…
    Un bacio,
    Manu

    PS
    Non sono sparita come ben noti. Sto scrivendo e il tempo non basta jamais!
    A presto,
    Manu

  5. Hai capito perchè vado poco al cinema? Per non fare delle stragi!

  6. grazie x il tuo passaggio nel mio blog

  7. Di solito prima di andare al cinema, mangio dell´aglio crudo, intorno a me solo posti liberi

  8. A me Tim Burton piace tanto come regista..spero almeno il film ti sia piaciuto (nell’insieme, capisco lo spreco di sangue :)..).
    Con i maleducati o ineducati che siano le buone maniere non servono e’ fondamentale alzare voci e mani, solo cosi attiri l’attenzione.
    Buon pomeriggio

  9. ciao fabio! non,non sbagliavi,era proprio Caligola,l’ho aggiunto alla fine del post,ma la leggenda parlava di Cesare Augusto,solo in seguito al ritrovamento si è datato il periodo e si è capito che risalivano a Caligola^^o almeno,è così che io conosco la storia
    il tuo post di oggi non posso visionarlo,devo andare a vedere sweeney questo sabato e non voglio correre rischi di leggere spoiler,alla prox^^

  10. io devo andare a vederlo stasera!!!!
    buona giornata caro
    gio

  11. Parenti lontani dei miei vicini del primo piano? 🙂
    Scherzi a parte ci sono persone che non hanno la nozione che alcuni loro comportamenti possono recare fastidio (quando non anche danno!) agli altri. Come si fa a non pensare che se diamo calci alla sedia di fronte a noi, che é occupata, possiamo infastidire chi la occupa? O pensare di usare il telefonino in un luogo dove, peraltro, si chiede di manternerlo spento? Queste persone hanno una sola definizione : scostumati.

  12. Purtroppo manca l’educazione di base ed il saper vivere rispettando gli altri, ormai c’è ovunque arroganza e maleducazione.

    Grazie per il passaggio un saluto
    Gabry

  13. a me piace Tim Burton e Depp poi non ne parliamo…ma la violenza mi disturba un po’ ….certo, un po’di gomitate ai tuoi vicini al cinema….

  14. Complimenti hai reso l’ idea..proprio ieri sera con un amica raccontavo di una mia difficoltà con una compagna di stanza..(sono stata ricoverata per un pò in ospedale)di come a volte nella realtà quotidiana e certi contesti ..non si riesce ad essere coorenti nel difficile esercizio della tolleranza..
    ti capisco anche se la mia è stata davvero una condizione esasperante..praticamente dovevo convivere uhymm quasi intimamente con una maleducata..
    un bacio ed è stato un piacere leggerti

  15. Eheh leggendo il tuo racconto mi è venuto da sorridere (per come l’hai raccontato ehh molto reale). Io vado pochissimo al cinema anche per questi motivi. Tutti i bip bip fastidiosi o i bisgibisgi (i bisbigli), la gente che ride e parlucchia nei momenti clou del film … ummmm me li mangerei vivi. A volte entri si siedi, ti guardi attorno e dici “beh non conosco nessuno” … esci che sai vita morte e miracoli di quello affianco.

    Riguardo al film non è il mio genere. Una volta mi hanno portato a vedere “Irreversibile”. Nessuno di noi sapeva a cosa andava incontro. Direi il 90% della sala tanto che poi la maggior parte è uscita dalla sala (me compresa). Da allora ho deciso che al cinema andrò a vedere solo film leggeri, tranquilli, rilassanti, divertenti. EhEhEh

    Ciao Just
    (ps. il tuo link sul mio blog dovrebbe essere sistemato)

  16. Vogliamo parlare anche di quelli che vanno al cinema solo per sgranocchiare tutto cio’ che fa rumore???

    P.S.: grazie per la visita…

  17. Sei stato fin troppo paziente a me capita di sperare in un colpo apoplettico del prossimo per molto mento.

  18. ma solo a me tim burton non piace???
    ps.non rispondi mai alle mail ?

  19. Io non ho così tanta pazienza… 😀

  20. mmm…mica ho capito se la tua era una “leggera” allusione a qualcos’altro… 🙂

  21. Ci vuole pazienza…ci vuole pazienza!
    Io scherzo perché non ce l’ho neanche un pò…

  22. passavo di qui…! buonagiornata!

  23. Ciao Fabio, grazie del passaggio,rifacendomi al tuo commento credo che anche il tuo post e’ la conferma di quanto penso io. Tutti non vorrebbero salvare la violenza come sembrerebbe logico, ma chi con atteggiamenti inopportuni reca fastidio agli altri non sta in un certo modo usandogli violenza? Certo in forma magari piu’ tenue ma cosa puo’ scattare nella testa di chi la subisce?…violenza chiama violenza…
    A presto, torna a trovarmi

  24. caro fabietto (d’altronde se io sono Fabione) certo che ritrovo le parole altrimenti che fabio sarei….. 🙂

  25. A me invece dei calci da dietro, mi capitavano sempre megacapoccioni davanti. Ho smesso da un pò di andare al cinema, il divano di casa mia è ideale per spaparanzarsi…poi, basta un tasto e lo spettacolo inizia 😉
    Ciao Sior Maestro.
    R.

  26. Io pure giocavo! 😛

  27. Saranno trent’anni che non vado più al cinema.Da quando hanno messo il divieto di fumo.
    Aspetto i film su Sky.
    In quanto ai rompi,ce ne sono ovunque e a volte la penso come il tuo vicino di poltrona.

    Cristiana

  28. Anche io vado al cinema sempre più di rado. La maleducazione è qualcosa che proprio non sopporto. E di pazienza, in questi casi, ne ho proprio poca…

  29. Non avevi una coppia di rasoi con te, per sgozzare la ragazza sms??? 😀

  30. e che è successo alla fine del film?quelli dietro di te sono usciti illesi dal cinema?

  31. Hehehehe… pensa che l’ho messa all’ultima correzione perchè volevo “fermare” il “brancolio” prima del risvolto al positivo nel finale 🙂
    Ma tu puoi leggerla come vuoi, considera che è nata “svirgolata” quindi va bene anche così.

    Bon pommerì 😉

  32. Oh che bel blogghino!
    Considerando quanto si paga per andare al cinema, senza includerci popcorn e coca cola (caspita una volta mi portavo il panino con la mortadella da casa ora devo nasconderlo come se fosse una molotov!) direi che la frase “porgi l’altra guancia” in questo caso non mi rappresenta ma avrei porto il mio sinistro.
    Mi spiegji per favore la metafora che vedi nel mio post? 🙂 sono curiosa 😉

  33. ciao fabio,
    io forse sarei andato via..uscito.
    non ci si può scontrare con la massa o chi è più forte di noi.
    Altrimenti avrei litigato alla fine..con il risultato poi(è successo) di passare per isterico.
    ciao

  34. E nonostante tutto andrei a vedermi un film…

  35. Io avrei fatto sedere lì la tipa che mi ha venduto il biglietto e mi facevo restituire i soldi!

  36. uh si ma quelli che adoro di più sono quelli che sanno già trama e non solo, anche tutte le battute!che prima che inizi il film gia hanno detto al loro vicino, non che anche tuo vicino..come va a finire, e che anticipano ogni singola scena dicendo tutto, e dico tutto quello che succede di li a poco -.-

  37. Ecco perchè non vado mai al cinema.. odio il chiacchiericcio, odio il rumore dei pacchetti di patatine, odio il rumore dei ragazzetti che puntualmente vanno a pomicciare al cinema, odio le persone con tic che fanno muovere le sedie o che ticchettano proprio la mia, odio quando la persona davanti a me non sta mai ferma e mi viene il torcicollo cercando di guadagnare due cm di visuale in più, odio quelle poltroncine scomodissime… sei stato fin troppo calmo, anche se quel film forse ti suggeriva la giusta soluzione!

  38. Ma alla fin fine il film com’era?
    Adoro sia Depp che Burton, quindi volevo andare a vederlo al più presto ^_^.
    Poi va be’…al cinema ognuno ha i suoi tormenti. Generalmente io capito sempre seduta dietro a qualcuno con i capelli stile caparezza o_0

  39. hai pefettamente ragione

  40. Ciao Fabio, stasera mi hai trascurato! Bella disavventura la tua. Ecco perchè io non amo più andare al cinema. I film che mi piacciono aspetto che siano in DVD. Non è la stessa cosa ma ti risparmi di roderti il fegato per la troppa maleducazione.
    Felice notte, vista l’ora. Buona partita se stai seguendo in tv la serie A.
    A domani. Marianna.

  41. viva il rispetto eh!

  42. Io voglio vedere quel film….. notte.

  43. capperi, a me non è mai successo… possibile che ci sia un barlume di civiltà in questa città?
    (sarebbe il primo? ^,^)

  44. Sei stato troppo educato a pare mio… la prossima volta ti accompagno io e ti faccio vedere come si fa ;))
    un bacio
    Claudia

  45. ops…parere!

  46. Adesso so che quel film non lo vedrò… grazie per la dritta!
    Ma sei sicuro che la tipa ti abbia deliberatamente ignorato? secondo me, più semplicemente, non ha capito. Il che, naturalmente, è peggio.
    M.

  47. Io che al cinema praticamente ci vivo con certe cose ci devo mio malgrado convivere: per fortuna calci da dietro me ne arrivano pochi, ma quelli che smanettano col cellulare li fucilerei sul posto… c’è poi la questione degli incolpevoli alti: quando accavallano le gambe i loro piedi finiscono sempre di fronte alle mie ginocchia e questo non mi è di molto gradimento, ma la colpa non è ovviamente loro, ma di chi progetta i cinema… buona giornata Fabio!!

  48. Anche a me Tim Burton piace come regista e come scrittore (ho letto un libro di poesie scritto ed illustrato da lui che è la fine del mondo), anche se questo film non l’ho ancora visto… a sentire te, direi che dà il cattivo esempio però…. 😉
    Ciao! 🙂

  49. ciao fabioletterario! eccomi!
    la prossima volta scegli una sala con i posti piu’ comodi e piu’ spaziosi!
    Magari quello dietro a te era alto 2 metri e grosso 150kg e ogni sua piu’ piccola mossa diventava una tortura per te e anche per lui!!!
    Passa a trovarmi vorrei un tuo parere sul mio post di oggi! bacioni!
    Che tempo fa a pn?

  50. Insomma… un film nel film! 😉
    Putroppo sono situazioni che si verificano e infastidiscono. Ti capisco.
    Un abbraccio

  51. beh,io sono andata al cinema a vedere “scusa ma ti chiamo amorte” per accompagnare mia cugina che ha 19 anni.Mi sono sorbita quasi due ore di Che boooonnnoo da parte delle ragazzine dietro ad ogni mezza inquadratura del bel Raul.Che sia un bel vedere è logico,sottoscrivo,ma sto viaggio di ormoni miha fatto venir voglia di ammazzarle!!!

  52. I cafoni del cinema hanno il potere di scatenare la violenza, concordo.

  53. a parte il fatto che adoro Tim Burton e Johnny Depp e il film lo vedrò al più presto, pure io -come tutti credo- odio i maleducati, quelli col telefonino al cinema,quelli che ti danno i calci, quelli che parlano ad alta voce…
    nelle feste natalizie ero al cinema,ad un certo punto si sente un telefonino suonare e il tizio che risponde “pronto?ao’!sto al cinema..”e intanto non smetteva di parlare…..per fortuna tutti gli spettatori -all’unisono- l’hanno mandato aff…

  54. c’è tanta maleducazione al mondo, ma una cosa mi spaventa c’è in giro un sacco di gente che non tollerà più nulla e si mette a far “giustizia” da sola…
    …non faccio esempi, ma ne è piena la cronaca.
    ..

  55. e come non condividere? siamo tutti un po’ dr jeckyll e mr hyde…

  56. Carissimo Fabio
    per carità , non hai torto , mi incazzo anch’io di quando in quando ,
    dato lo spiccato senso civico degli italiani ( vedeste all’estero ) ,

    Ma ( e c’è un ma ) , mi chiedo :
    come mai alla sigorina hai lanciato un bel ” spegnamo le luci ” ,
    mentre agli educati babbascioni alle tue spalle non hai alitato verbo ?
    Sarà mica ( per puro caso ) più facile contestare una signorina che un
    ardito gruppetto di teppistelli ?
    Forse se lasciamo agire indisturbati i ” disturbatori ” sarà più facile per loro prolungare il disturbo ( scusa il giro di parole ).

    Un bel : “grandissima testa di cazzo mi hai rotto i coglioni ” ti avrebbe donato molta più autostima .
    ( attenzione al singolare , se colpisci l’intero branco è finita ).
    Disturbi per 5 secondi anche tu , ma per lo meno eviti di ammazzare qualcuno 😉

    PS: se in coda alla cassa un pezzo di merda passa davanti e non viene rimproverato da NESSUNO , continuerà a farlo …. a vita .

  57. Mah , per i tizi dei calci basta che ti giri indietro e chiedi “tenete ferma la scimmia, per favore?”. Per il cellulare luminoso , invece, ti consiglio di iniziare a scaldare il Q della ragazza con l’accendino. Di solito nelle sedie dei cinema c’e’ una striscia che esce scoperta.

    Uriel

  58. Ti sono vicino,davvero…
    Ieri sera sono andato al multisala (prezzo ridotto! wiii!) a vedere il suddetto filmone,in quanto era solo 6 mesi che lo aspettavo…capirai il mio stato d’animo… e il tizio al mio fianco inizia al 5° minuto del primo tempo a urlare senza ritegno che il film è una cagata,non gli piace assolutamente.Gentilmente la sua compagna cerca di calmarlo,ma lui no,imperterrito continua.
    E io molto timidamente gli faccio notare che c’e’ una sala piena di gente che invece vorrebbe godersi il film,e quindi,con tutta la calma del mondo,lo prego di tacere.
    Eccheccacchio,se il film non ti piace te ne vai,perchè devi rovinarmi la vita???
    Lui,con il suo modo di fare,mi convince che la pena di morte non andrebbe abolita,e anzi continua beato,perchè è un paese libero.
    Il concetto di vendetta alla base del film non è mai stato così chiaro e limpido…

  59. il mio ultimo film al cinema e’ stato “Matrix”, poi…mi sono arreso

  60. Posso dirlo? Io odio i musical!!!! L’ho detto….

  61. Ciao a tutti!
    Anche a me capita spesso di andare al cinema con mio marito, ma scegliamo gli ultimi giorni di proiezione per evitare i disturbatori. Nonostante questo e’ capitato di essere gli unici due in sala con qualcuno che disturbava e non ho trovato alcuna difficolta’ a farmi sentire. Un esempio? 2 madri che chiacchierano tranquillamente, mentre le figlie corrono avanti e indietro tra i sedili tamburellando gli schienali… ho detto semplicemente loro “Signore, se volevate portare le vostre figlie al parco giochi avete sbagliato posto. Noi vorremmo vedere il film…”
    Purtroppo non sempre e’ possibile ottenere ragione, infatti, un’altra volta c’erano 4 amiche con i genitori di una di loro e sembravano ad un pic-nic… li’, nonostante sguardi cattivi, hanno continuato a fare come niente fosse e cosi’ ci siamo alzati e abbiamo cambiato posto. Infine, un’altra volta ancora abbiamo dovuto ascoltare tutta la storia di una ragazza che raccontava al suo uomo parecchie situazioni “private” che aveva avuto in passato… La maleducazione e’ allucinante e cmq il cinema e’ un posto particolare, dove va chi ha voglia di vedere un film in un modo diverso da casa. La sala cinematografica crea un’atmosfera avvolgente e catapulta dentro le immagini. Non si tratta di intolleranza: se, ad esempio, io adoro le discoteche, non mi reco in chiesa durante la Messa a far casino… Ci vuole solo rispetto per chi trova ancora magia nel vedere un film al buio e vuole estraniarsi dal mondo un paio d’ore… chi non ci riesce puo’ risparmiarsi 8euro e restare a casa!

  62. ciao…
    sai se fossi capitato a me alla ragazza le avrei fatto volare il cellulare a terra e a quello dietro gli avrei urlato tutte le parole che conosco…io vado al cinema per vedere il film non per dare fastidio alle persone…cmq sei stato troppo gentiluomo!..e premetto che anche io sono contro la violenza, ma quando ci vuole…ci vuole. Buona giornata 🙂

  63. Qual’è la differenza fra ‘ignoranza’ e ‘indifferenza’?
    “non lo so” e “non mi interessa”.
    Quanti imbecilli in questo paese delle banane conoscono questa risposta senza sapere di essere ignoranti e indifferenti a tutto e tutti.
    L’italia è un paese di cafoni maleducati…non è una novità.
    L’ignoranza e l’indifferenza la fanno da padroni.
    Sarebbe inutile per me ricordare quanto già detto da altri circa le regole per un reciproco rispetto all’interno di una sala proiezioni.
    Va detto anche che (come uno di voi ha già sottolineato trovandomi pienamente daccordo) una cosa bella del cinema è lasciarsi coinvolgere totalmente nella storia raccontata, cosa che a casa non puoi fare; vuoi per il salotto piccolo e l’assenza del grande schermo e del dolby e magari anche per la mancanza del buio TOTALE che invece trovi in sala.
    Caro Fabio, cosa credevi? La tipina di fianco a te era venuta a vedere Jhonny depp perchè è figo, no per sorbirsi un musical palloso(per coloro che dovessero fraintendermi : sto facendo dell’ironia).
    I tipi dietro di te invece, probabilmente si aspettavano un film splatter degno dei peggiori “Halloween versus Nightmare” (che trashate paurose!!).
    Ad ogni modo, se gli sguardi potessero uccidere……avrei già fatto un genocidio.
    Mandali affanculo la prossima volta ti prego…anche da parte mia. 🙂
    Altra cosa : se la tipina continua a mandare messaggi con cellulare e ti ignora, strappaglielo di mano e faglielo volare in prima fila così se lo rivuole se lo deve andare a prendere e tutti vedono quanto è oca!
    alla prossima XD

  64. ….bah,calci pochi gente alta davanti spessisimo(io del resto sono solo cm.170)ma come diceva qualcuno è colpa della conformazione della sala, infatti in alcune nonstante gli alti riesco a veder bene..cmq maleducati al cinema ve ne sono come ovunque nella società…in quanto al film direi ke nel suo genere(musical-palloso)è molto ben fatto e gli interpreti sono bravi, aspetto Burton alla prossima prova…

  65. Forse sarà stato il film… (per me bellissimo!!!)
    Ma anche io ho avuto dei cretini nella sala che hanno “allietato” il film con risatine, applausi ad ogni sgozzamento, cantatine… dopo 15 minuti di spettacolo in platea, il ragazzo seduto accanto a me si è alzato ed è andato a protestare con il personale del cinema, i 6 ragazzi sono stati allontanati dalla sala e lì abbiamo applaudito noi =)
    La maleducazione regna sempre più sovrana!!!

  66. decenni di addestramento alla fruizione individuale/familiare (tribale) degli spettacoli sul piccolo schermo hanno come conseguenza l’asocialità del comportamento in pubblico. sono in sala ma pensano di essere sul divano di casa, mangiano, telefonano, scorreggiano, parlano, si alzano ecc…
    in sala (in pubblico) manca la “pressione sociale” ovvero chi viene disturbato deve esercitare pressione per far valere i suoi diritti, educando così il… maleducato di turno, senza delegare alla maschera al cinema o al poliziotto in strada il ruolo di “padre” (superIo)
    nondimeno è importante un’educazione ad essere spettatore attraverso esperienze scolastiche, sia come cultura che come comportamento.
    non parliamo poi del consumo di cibarie durante gli spettacoli: anche quando assistono a spettacoli teatrali (ssh! silenzio!) pretendono di sgranocchiare in sala popcorn, patatine, semi di zucca.

  67. La mia libertà ininzia dove finisce la tua.Ma nessuno lo conosce ‘sto detto?Al posto tuo credo che me ne sarei andata:non tollero la maleducazione ,rispetto le regole,le code e non ammetto i furbetti del quartierino che in barba alle convenzioni, svicolano.Io non travalico gli altri e pretendo che gli altri facciano lo stesso con me.Tant’è vero che mio marito ha detto che una volta o l’altra tornerò a casa acciaccata perché picchiata da qualcuno.Ma ne vale la pena! 🙂
    Ciao
    Mk

  68. molto, purtroppo, dipende anche dai film. un mio ex fidanzato, cinefilo e maniaco, quando si trattava di film ad alto rischio di popolarità, mi portava al cinema il lunedì alle 15. Cinema vuoto, rompiscatole altrove impegnati, soddisfazione completa per l’ex fidanzato. A me capitava, tuttavia, di appapagnarmi.

  69. ma allora c’è stata un’epidemia!!
    e pensare che credevo di essere stata maledettamente sfortunata a trovare dei cafoni al cinema per un film che mi piaceva tanto…
    l’unica variante del virus rispetto agli altri racconti è che diversi “ragazzotti” si lamentavano per le parti cantate….troppo numerose a loro dire….mah, chissà quale lampadina gli si accende nel cervello (?) alla parola musicall…
    e poi quel dialetto strano che parlavano gli attori (?)…
    ao! ma che vordì!!!…famose du sarsicce che è meglio!!!
    beh, che dire….povera Italia!!!!

  70. Anche per questo purtroppo vado pochissimo al cinema… ragazzotti cafoni a non finire, specie il pomeriggio – sono del resto il target della maggior parte dei film di cassetta; cellulari accessi e amabili conversazioni “sottovoce”; tonnellate e tonnellate di popcorn sgranocchiato CRUNCH! e rovesciato ovunque (che tanto costa piu’ del biglietto ed e’ ormai la fonte di guadagno principale per le sale).

    Per non parlare dei problemi “storici” come quelli che non capiscono il film e se lo devono far spiegare scena per scena, quelli che russano (capitato solo un paio di volte) o arrivano pieni di tossi catarrose (questo piu’ a teatro, per la verita’)

    Insomma, volete mettere con la comodita’ della visione casalinga?

  71. Capisco benissimo il fastidio provocato dai calci nel sedile… E’ una cosa che non sopporto neanch’io!
    Quanto al film… Io l’ho visto con i miei amici, loro ne sono rimasti entusiasti mentre a me non è piaciuto. Per l’amor del cielo, bellissima la fotografia e il montaggio, bravo Depp, la moglie di Burton e lo stesso Tim Burton, ma la storia ha lasciato a desiderare e per essere un musical non era neanche un granchè come musical… E poi troppa, troppa, troppa violenza gratuita.

  72. Argomento triro e ritrito. Toglimi una curiosità: ti aspettavi qualcosa di diverso da una sala cinematografica di sabato sera?

  73. hai sbagliato 3 volte:

    1) se vuoi vederti un film in pace al cinema non ci vai di sabato
    2) al secondo calcio dovevi girarti e dire (non lanciare occhiate) con decisione al tizio di fare attenzione perchè ti dava fastidio
    3) hai scaricato la tua frustrazione con la tipa che ti stava davanti

  74. La cafonaggine al cinema è una delle cose più trasversali che ci siano. Giovani e adulti, poveri e ricchi. La cosa che li accomuna è la mancanza di cultura e di educazione. Ormai per stare tranquillo devo andare a vedere solo film Polacchi con i sottotitoli in ungherese. In quel caso i dementi non entrano in sala.

  75. Io sono un lavoratore di una sala cinematografica…il campionario di gente fuori di testa è da oscar…gente che per aver pagato un ingresso pensa e crede che si sia comprata anche tutto il personale del cinema…è davvero un piccolo specchio di questo paese…fatto di prepotenti,furbi e maleducati…in soldoni “lei non sa chi sono io…”…il peggio è che molti di questi pensano di essere dei democratici e di sinistra…cioè gente “vicino” al regista Moretti…in soldoni gente che non ha nessun rispetto per gli altri…ne per chi lavora.

  76. Ciao,
    ho letto il tuo post ieri prima di andare al cinema….così mi sono preparata; e forse proprio per questo, temendo il peggio, mi sono goduta la situazione che è stata meno grave del previsto. Il film mi è piaciuto, ho dovuto chiudere gli occhi solo una volta, al primo “ammazzamento” 😉
    In ogni caso l’atmosfera era particolare, al confine tra un film e un cartone.
    Mi è rimasta un’unica domanda….ma a Londra non fa mai giorno?

  77. Anche tu però…. al cinema sabato sera? Allora te le vai a cercare 🙂
    Saranno anni che ho imparato la lezione….
    Al cinema ? Mercoledì si paga meno e sono scongirate le risse 🙂
    Non puoi Mercoledì? Ti consiglio Domenica pomeriggio o un cinema fuori città…
    Tanto andiamo sempre peggio…ieri un gruppo di ragazzetti (saranno stati 13enni) in Libreria Feltrinelli Pisa…non avevano meglio da fare che prendere i giornali locali, consultabili gratuitamente, per chiamare trans e prostitute che lasciano il numero nelle sezioni annunci…mi dispisace non poterti dare un commento al film perchè ancora non l’ho visto…spero di poterlo vedere mercoledì prossmo 🙂

  78. e vogliamo parlare della gente che mangia le patatine, traendole da una busta rumorosissima, durante il film? e quelli che chiacchierano continuamente, commentando ciascun passaggio come se fosse ro a casa loro, davanti alla televisione?
    comunque, questo post mi ha confortata. mal comune non sarà mezzo gaudio, ma almeno ti senti meno sola nella tua pretesa di un pò di educazione.
    comunque, ho deciso da qui in avanti di andare al cinema il meno possibile: non ci si può stressare così.

  79. come trasformare un uomo in un perfetto serial-killer….trovate qui ogni istruzione!!! 🙂 buon inizio di settimana.. la mia è finita male e… x fortuna c’è il sole!!! un bacione

  80. Eh, ma alla fine il film?
    Cioè, merita?

  81. Una cosa simile mi e’ capitata al concerto di David Gilmour in Piazza San Marco a Venezia. Un trio di ragazzetti spagnoli seduti dietro di me che non facevano altro che parlare e parlare mentre il genio sul palco suonava.
    Alla prima richiesta di fare silenzio, in inglese, non hanno badato. Quando mi sono girato e ho iniziato a insultarli pesantemente, in italiano, hanno capito e sono rimasti zitti. Da allora nutro una certa diffidenza se non antipatia per gli spagnoli.

    Saluti


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