Pubblicato da: fabioletterario | 22/02/2008

Il miraggio del sabato

Io parto dal presupposto che la mattina non ci svegliamo per andare a lavorare, ma per guardarci allo specchio e confessarci tranquillamente, con voce quasi guadente e in tutta franchezza: “Ehi, mancano solo un paio di giorni al week end, perciò resisti!” Ecco. Detto questo, mi pare chiaro che l’intera settimana sia improntata non certo sulla produttività, non certo sullo straordinario lavorativo, né tanto meno sull’impegno o la dedizione che ognuno di noi profonde sul proprio posto di lavoro. Dopo di che, passiamo a trattare lo scopo della nostra settimanale sopravvivenza… Il miraggio del sabato.

Ora, non fate quelli che lanciano il sasso e poi nascondono la mano, perché tanto non vi crede proprio nessuno. Certo, certo, tutti lavoriamo, tutti fatichiamo, tutti ci spremiamo come limoni (o sarebbe più corretto dire: ci spremono?), ma vuoi mettere? Quando arrivi a casa stanco, la sera, dopo una dura giornata di lavoro, c’è la solita utilissima considerazione a tirarci su il morale: non vedo l’ora che sia sabato! E quel sabato, il miraggio del sabato, è una carezza così dolce, così soave, da lenire tutte le infinite e quotidiane sofferenze fatte di contrattempi, di litigi con il boss, di piccole cattiverie dei colleghi e verso i colleghi, di snervanti attese finché non arrivi l’orario di fine lavoro.

Ebbene, ci pensiamo così tanto, al sabato, che poi quando il sabato arriva è un miraggio, vola via che è una meraviglia. Ti alzi un po’ più tardi e resti in pigiama sino a metà mattina, perché il girare comodamente in pigiama sino alle 11 è un vero lusso che solo il non pettinarsi può superare in goduria, poi sbrighi due cosette, ma giusto due, per santificare il giorno di riposo, e infine ti aggrappi alla parte di te che non vede l’ora di divertirsi, e cominci a progettare come impiegherai queste tue ore libere. Cinema, pizza (sì, immancabile, come sapete, anche se lo scorso sabato ho fatto una grossa eccezione preferendole il pesce!), amici, occhiata in libreria (sia mai che ti scappi un libro!), giro in piazza, aperitivo in piazza nonostante il freddo cane che fortunatamente qui imperversa, poi una breve passeggiata prima dell’appuntamento notturno, il più delle volte in un cinema in cui chi ti sta accanto sgranocchia all’inverosimile con la bocca aperta i suoi pop corn o si limita a scandire il tempo della masticata con i piedi contro il tuo schienale, giusto per darti quel brio di cui necessiti.

E così, mentre pianifichi, mentre immagini la bellezza che ti regalerai prendendoti cura di te come nemmeno in una beauty farm potrebbero fare, il sabato sta già volando via, inesorabile. Dopo tutto, sappiamo benissimo che le ore volano, quando non hai niente da fare, ma faticano a scorrere quando invece sei costretto a lavorare.

Ma è il pensiero, è il pensiero di non dover lavorare, che riscatta la noia settimanale, la costrizione del lavoro.

Poi, quando il sabato comincia a scivolare via, ma non esattamente come tu avevi pensato e programmato, ti accorgi che forse era meglio non aspettarlo, quel sabato di lavoro, perché hai il bucato da fare, i piatti incrostati da sette giorni nel lavello, la polvere che regna sovrana in casa, i calzini da rammendare, il bottone da attaccare, le bollette da pagare, l’immondizia settimanale da smaltire. Ecco, davanti a questo caos che ti sovrasta e ti guarda in attesa che tu ti decida a cancellarlo dalla faccia della terra, cambi idea e ti chiedi: ma chi me l’ha fatto fare? Non era forse meglio andare a lavorare anche oggi?


Responses

  1. Io lavoro part time, generalmente nel pomeriggio e quasi sempre il sabato e la domenica.
    TRANNE DOMANI:)))))

  2. il mio studio fotografico è a casa, il che vuol dire che mentre scelgo provini metto su il bucato, mentre preparo del materiale ho il sugo che bolle, etc etc…
    Per non parlare degli orari di lavoro! essere il “capo” di se stessi a volte è micidiale!!!

  3. non per essere monotematica..ma io questo sabato(come anche il precedente)LO PASSERò SUI LIBRI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Per me sabato significa sempre: valigia.
    O perchè vado a casa dei miei, o perchè ho i miei impegni politici sparsi per l’Europa. Francamente adoro il venerdì sera quando sono a casa con l’amato, sapendo che non dovrò partire e pensando che il giorno dopo sarà dedicato solo a lui.
    (comunque domani torno a casa dei meiei e lì mi aspettano la mia cagnolona e i miei gatti).

  5. vedi perché è utile regalarsi ogni tanto un venerdì di assoluto far niente? 🙂

    buon week end, liebling…

  6. Ahimè, è proprio così.
    Spesso, al sabato, mi sono domandata “ma perchè non sono in università anche oggi!?”
    E il sabato vola via e alla domenica hai già l’ansia che il giorno dopo è lunedì e tutto ricomincia… un circolo vizioso, ahimè.

  7. Il sabato del villaggio?!
    Per quanto riguarda il bigliettino…non dovresti lasciarmelo tu?!? 😀

  8. Come in tutte le cose maggiore è l’attesa e maggiore il rischio di vedere deluse le aspettative. La soluzione? Non aspettarselo o cercare di non fare il countdown e … ritrovarselo improvvisamente davanti come le più belle sorprese! 😀

  9. ma guarda Sior Maestro, ci siamo sintonizzati oggi. Anch’io parlo di w.e.
    Il mio è un pò diverso dal tuo magari. Mi piace alzarmi presto, mi piace la casa alle prime ore del mattino, dove ancora tutti dormono e posso godermi in pace il mio cappuccino e la sigaretta.
    Vero è che come dici tu, dura il tempo di una carezza, ma il solo fatto di non prendere la macchina e il non fare il tragitto casa/ufficio già lo rende impagabile. Per il resto, fai come me, pigliati una bella signorina che ti fa le pulizie e il gioco è fatto.
    Buon weekend Sior.
    R.

  10. leopardi ne sapeva qualcosa

  11. Non scherziamo…piatti incrostati o no, il sabato è il sabato!!!

  12. Buon pomeriggio Fabio!
    Si è vero sul mio blog ci sono un pò di parole calde ^____^ Un bacio a presto!

  13. Carissimo, oltre a farti il saluto pre-sabato, per me che mi sto allenando come una pazza (hai letto i miei post, sai di che parlo) il sabato e’ solo un giorno come un altro: sveglia alle 6 per andare a correre, mettermi a letto per un’oretta, e poi andare in palestra. Poi ritornare a casa, passare in ufficio per un paio d’orette, e finalmente stravaccarmi sul divano! La domenica in genere la stessa cosa…
    Ah, i fine settimana…dove sono finiti?

  14. Oddio che brutta visione. Io cerco di vivere le mie giornate mettendoci qualcosa di mio e non solo il lavoro… in questo modo non ho fretta che arrivi il w.e. e, quando questo arriva, non sto a preoccuparmi che finisca in fretta… 😀

  15. ma dai 🙂
    ..io in pigiama fino alle undici ci sto raramente..e per domani non vedo l’ora di alzarmi e uscire 😀

    i piatti non restano li sette giorni per fortuna ma la polvere anche di più 😉
    beh però è vero!adesso che ci penso ho passato il sabati mattina della scorsa settimana a pulire un quarto se non un quinto della polvere che stava li da non ti dico quanto tempo perchè c’è da spaventarsi..e mentre lo facevo pensavo a tutti quegli esserini acari e così via, a cui toglievo una casa, un posto dove stare 😦
    😛 😉
    Buon sabato!
    😉

  16. “Ebbene, ci pensiamo così tanto, al sabato, che poi quando il sabato arriva è un miraggio, vola via “mi sembri leopardi!

    e io che sono a scuola il sabato 5 ora compresa?

  17. diciamo che cerco di concentrare i doveri del sabato al mattino, per poi godermi un pò il resto… però effettivamente il tempo vola via troppo in fretta!
    ciao

  18. Non vado matta per i weekend, non sono un essere molto facile… comunque il bello del sabato è che, nonostante debba mettere ugualmente la sveglia alle 7 per svegliare mia figlia che va a scuola, dopo mi riaddormento e recupero il sonno accumulato durante la settimana. Pranzo con mie figlie, cosa che non riesco a fare mai durante la settimana, causa lavoro. Pomeriggi di chiacchere con loro…

  19. infatti, per me, è decisamente meglio il venerdì pomeriggio… circa quest’ora (manca 1 ora e scappo), bella giornata, cielo terso, freschettino quanto basta e… aria di relax!!!

  20. “Questo di sette è il più gradito giorno,
    Pien di speme e di gioia:
    Diman tristezza e noia
    Recheran l’ore, ed al travaglio usato
    Ciascuno in suo pensier farà ritorno”

    Te la sei cercata, prof! 😉
    Certo che non ci sono rimasta male! E allora… buon sabato! 🙂
    Un abbraccio

  21. Per non parlare di quando il fine settimana (domenica compresa), scopri che tutti quegli articoli iettatori sui mali psicosomatici da stress che ti assalgono non appena smetti di lavorare riguardano anche te… e il sabato e la domenica sei costretta a fare sì i bucati e le pulizie, ma il tutto con un mal di testa che non ti lascia tregua. Io continuo a preferire il venerdì sera, in cui sono solita andare a letto talmente tardi che metà del fine settimana di dolori almeno lo impiego dormendo 🙂

  22. sarà per questo che il venerdì ho un viso completamente opposto al lunedì??? 🙂 adoro l’we!!… per cui …. che sia buonissimo anche il tuoooooooooo !!!

  23. Son di nuovo qua. Ti sono mancata?
    Quando vuoi sapere qualcosa di Monaco sai dove trovarmi.
    Bacioni!

  24. Dopo il sabato c’é sempre la domenica!!!
    Per me il problema delle pulizie nel fine settimana é quasi risolto perché al venerdí c’é una signora che va a casa a fare qualche oretta di lavoro. Quindi devo limitarmi al minimo indispensabile per le pulizie nel fine settimana. E poi c’é la mia fedele aiutante, la lavastoviglie, una delle cose migliori che ho comprato.
    Per me il fine settimana é il momento del riposo, dei giochi e delle coccole con mio figlio (meglio approfittarne ora che é piccolino!) e della cucina. Durante la settimana il tempo é sempre poco, quindi ne approfitto per fare qualche piatto piú elaborato o qualche dolce.
    Comunque confesso che ci sono settimane in cui l’unica cosa buona é la prospettiva del sabato, ahimé…

  25. Carissimo Fabio tu hai raccontato le tue aspettative e la tua realtà del sabato.Quando insegnavo avevo il lunedì libero e mio marito il sabato.La scelta era voluta perchè avendo un bambino piccolo, in caso d’influenze si poteva restare a casa a turno senza chiedere permessi.Quindi comunque io il sabato lavoravo e con un orario più pesante degli altri giorni. Sai bene che i colleghi vogliono tutti il sabato.Al rientro un pranzo affrettato e tutti i lavori di casa. Al marito di mattina toccava e tocca la spesa.Io non guido per cui con la macchina è tutto più funzionale. La domenica era giorno di riposo, si fa per dire, perchè dovevi recuperare il tempo perduto e mettere ordine all’appartamento. Fare un pranzo un po’ decente, avere qualche ospite.Il pomeriggio ci sono le partite per il marito e tu magari ne approfitti per scambiare quattro chiacchiere con le amiche. A sera la classica ed immancabile tv con lo sceneggiato o la fiction di turno.Il lunedì mattina tutti fuori al lavoro, tranne io. Che goduria! L’idea sadica che mentre tutti sono negli uffici o nelle aule, tu puoi ciondolare per casa in piena libertà almeno fino all’ora di pranzo. Dopo pranzo la festa è finita. Preparazione delle lezioni per l’indomani o correzione di compiti. Altra croce e delizia! Finito il lunedì,del quale per te hai usufruito solo una metà, si ripartiva alla grande con corse ed affanni vari. Oggi non è più così ma sono passati trent’anni abbondanti.
    Un abbraccio. Marianna.

  26. Sarà che i weekend liberi sono come miraggi… sarà che amo il mio lavoro…ma questo weekend lavoro, e non vedevo l’ora di farlo!
    Buon weekend!!
    …e te lo auguro senza pensieri di rimpianto per il lavoro settimanale, of course…

  27. io il sabato lavoro fino alle 13,30…
    ed è una giornata veramente dura.
    Ciao Prof!

  28. Non m’importa se il sabato non va come avevo pensato..a me basta che arriva!!!!!!!!!!Perhè per me vuol dire che posso vedere il mio amore, possiamo passare più ore insieme, tu dirai e quando sarete sposati??????Sarà lo stesso!!!Perchè dovendo lavorare tutta la settimana, almeno il sabato riusciamo a goderci dei piccoli momenti nostri…e poi cmq il sabato anche se schizza veloce come un pazzo lo adoro lo stesso…
    W il sabato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  29. questo post è bellissimissimissimo 🙂
    Sabato???
    io il sabato mattina, lavoro quasi sempre, per non dire sempre… ma quando non lavoro è meraviglioso… perchè sò che ho 2 giorni di puro relax che mi aspettano!!!! si insomma una figata, anche se magari non faccio nulla, e poltrisco inesorabile sul divano per tutto il santo giorno!!!
    la fortuna è che vivo ancora con i miei, quindi non pulisco, non lavo, non stiro…
    al massimo sparecchio la tavola!!!
    tra un pò però dovrò pensare anche a questo… stò cercando casina… si si si…
    (però che prezzi!!!!)
    un super sorrisissimo e buon fine settimana a te Fabio!
    Annalisa

  30. sei proprio in fermento tu eh..
    continui a scrivere scrivere scrivere..
    regalami un po’ delle tue parole che di sti tempi io ne ho proprio bisogno..

  31. Spero tu possa trovare, prima di me (e sono quasi 26 anni che aspetto) la persona co cui fare dolci capriole.
    Il sabato.. d’inverno, per me è un girono come un altro. D’estate lavorativo come un altro.
    Aspetto il mercoledì sera… è una bolla di aria fresca durante la settimana, con amiche e vinello. Immancabile.
    ciao. buon w-end

  32. Io faccio un lavoro che non ha giorni fissi per il riposo…e forse, tutto sommato, è positivo…e poi al sabato sera c’è troppo caos in giro!
    Buon fine settimana

  33. La magia del sabato è unica…io lavoro il sabato,ma aspetto la fine della giornata lavorativa per ritornare a casa con più calma perchè so che ho un pomeriggio più sereno…lo aspetto proprio come “la donzelletta che vien dalla campagna…”
    Un caro saluto e buon fine settimana anche a te;-)

  34. A me piace il sabato lavorativo le colleghe me lo rifilano sempre (é nonnismo..c’é anche nelle scuole), o me lo faccio piacere. Peró l’idea di buttarsi rilassati nel poco traffico del sabato mattina a me piace…Ciao buon sabato!!!! E calcola che domani avrei preferito lavorare ma…ci riposiamo e non ci pensiamo.

  35. buon we! ^__^
    gio

  36. Anch’io faccio come lalimaelaraspa. Mentre tutti dormono è il momento settimanale tutto per me, e la domenica replico se possibile. Poi hanno il sopravvento tutte quelle cose che ti fanno pensare che forse tutto sommato pure il venerdì del villaggio non è male…:)
    francesc0

  37. non sia mai.
    Il sabato è sacro come per gli ebrei.
    Io anche al liceo ho sempre onorato il sabato, non facendo assolutamente nulla e guardando in tv i film di Sordi su canale 5(mitici) e poi su Tmc il rugby, tanto scoperto ora…e la finale di coppa di Inghilterra.
    anni belli nonostante tutto.
    Poi le vasche in centro a mirare le ragazze e ad esser rimirato….bellissimo
    “questo dei sette giorni è il più gradito,
    doman tristezza e noia….”
    vado a memoria, il grande Giacomo aveva già detto tutto.

  38. mi piace talmente tanto il sabato che comincio a pregustarmelo già dal venerdì……….

  39. sempre acute queste tue introspezioni 🙂 dawoR***

  40. resistere, resistere, resistere

  41. Sarai mica leopardiano? E ti riduci a vivere nell’attesa del sabato e poi magari ci dormi attraverso… no, questo non era leopardiano O_o
    Comunque, e’ vero. Il venerdi’ in ufficio si respirava un’aria diversa, si lavorava anche meno, perche’ il fine settimana cominciava proprio li’: al dopo pranzo del venerdi’!

  42. Mio caro, ti sbagli.. passo sempre a trovarti.. l’unica cosa che non ho fatto e’ lasciare un commento.

  43. Per me il sabato e non solo quello, è un giorno di totale riposo, tanto alle faccende di casa non ci penso io. Quindi meglio stare a casa che a lavoro!
    Ciao

  44. ahhhhhhhhh, è verissimo!!!

    però dai, il sabato non si rinnega mai….

    svegliarsi più tardi, mangiare cibo sano e non il solito piatto del ristorante, riposare il pomeriggio, giretto per negozi al pomeriggio con intermezzo di caffè e conclusione con aperitivo…
    poi cena e locali…

    i love saturday 🙂

  45. NGUéèè!E’ verissimo! Mentalmente il venerdì mattina già ho staccato la spina al cervello pensando che il giorno dopo non devo alzarmi alle 5,30 e potrò abbrutirmi tutta la giornata tra pc strafogando schifezze varie ,con la tv accesa ma che nessuno guarda !E invece…puff!Tutte le aspettative vanificate,tra faccende domestiche ,figli e cucina.Ma sì,forse è meglio andare a lavor…NOOOOOOOOOOOO!
    W il sabato e tutti i sabatini!
    Mk
    p.s.:non ti preoccupare ,sono una persona normale!(così dicono ,almeno!:))

  46. Fabio, sei mitico, mi hai fatto morire dalle risate… è tutto vero!!!
    un bacio
    Claudia

  47. ti consiglio di ascoltare una vecchia canzone di F.Guccini (non so sei hai l’età per ricordarla) per me è bellissima ed è quella che più combaciava con il mio modo di “sentire” il lavoro, la canzone si chiama “canzone della vita quotidiana” ti invio il testo
    se puoi ascoltala anche ciao

    Inizia presto all’ alba o tardi al pomeriggio,
    ma in questo non c’è alcuna differenza,
    le ore che hai davanti son le stesse, son tante,
    stesso coraggio chiede l’ esistenza..

    La vita quotidiana ti ha visto e già succhiato
    come il caffè che bevi appena alzato
    e l’ acqua fredda in faccia cancella già i tuoi sogni
    e col bisogno annega la speranza
    e mentre la dolcezza del sonno si allontana,
    inizia la tua vita quotidiana…

    E subito ti affanni in cose in cui non credi,
    la testa piena di vacanze ed ozio
    e non sono peggiori i mali dei rimedi,
    la malattia è la noia del lavoro:

    fatiche senza scopo, furiose e vane corse,
    angosce senza un forse, senza un dopo,
    un giorno dopo l’ altro il tuo deserto annuale,
    con le oasi in ferragosto e per Natale,
    ma anno dopo anno, li conti e sono tanti
    quei giorni nella vita che hai davanti..

    Ipocrisie leggere, rabbie da poco prezzo,
    risposte argute date sempre tardi,
    saluti caldi d’ ansia, di noia o di disprezzo
    o senza che s’ incrocino gli sguardi,

    le usate confidenze di malattie o di sesso
    dove ciascuno ascolta sol se stesso:
    finzioni naturali in cui ci adoperiamo
    per non sembrar di esser quel che siamo.
    Consolati pensando che inizia e già è finita
    questa che tutti i giorni è la tua vita…

    Amori disperati, amori fatti in fretta,
    consumati per rabbia o per dovere
    che spengono in stanchezza con una sigaretta
    i desideri nati in tante sere,

    amori fatti in furia, ridicolo contrasto,
    dopo quei film di fasto e di lussuria,
    rivincita notturna dove, per esser vero,
    l’ uno tradisce l’ altro col pensiero:
    son questi che tu vedi, che vivi e che hai d’ attorno
    gli amori della vita d’ ogni giorno…

    Le tue paure assidue, le gioie solitarie,
    i drammi che commuovon te soltanto,
    le soluzioni ambigue, i compromessi vari,
    glorie vantate poi di tanto in tanto,

    i piccoli malanni sempre più numerosi,
    più dolorosi col passar degli anni,
    la lotta vuota e vana, patetico tentare
    di rimandare un poco la vecchiaia…
    E poi ti trovi vecchio e ancor non hai capito
    che la vita quotidiana ti ha tradito…
    [

  48. Non sarò originale, ma sì, è Il sabato del villaggio. O di Villaggio, date le analogie con Fantozzi da te descritte 😉
    M.

  49. ………….buon fine settimana
    by

  50. no , io sto benissimo a casa. a lavoro il sabato ? ti senti bene ? 🙂
    Ho scoperto una blogger romana de roma, che si firma er piotta. è forte.

  51. no, direi di no.

  52. Guai se non ci fosse il sabato penso che una percentuale altissima aspetti questo giorno,anche se poi dobbiamo scontrarci con le persone che con il loro lavoro non sanno cosa voglia dire un fine settimana,infermieri,dottori,ferrovieri,comessi,ecc ecc come vedi ognuno a la sua.
    Buon fine settimana allora.
    Roberto

  53. Davvero bello questo post…
    ps: in effetti anche la mia camera è piena di polvere… ecciù 😉

  54. Ah dimenticavo: mangia la pizza anche per me che questo fine settimana sono blindata in casa a studiare (ho un esame martedì). Doppia mozzarella mi raccomando 🙂

  55. In effetti per me il sabato spesso è più faticoso degli altri giorni perchè si concentrano numerose incombenze che non trovano spazio durante la settimana. Di dormire poi non se ne parla perchè mio figlio, che va a scuola il sabato, fa un tale casino alzandosi che non c’è speranza di continuare a dormire.
    Beh, passiamo direttamente alla domenica, va’!

  56. ahaha…già, se poi anche tu, come me, detesti le occuparti di spese e altre cose della casa, ti capisco perfettamente! Però dai…..ti resta la domenica!!

  57. Ciao Fabio!!
    fortunatamente mi sono ripresa…non sono proprio tornata in ottima forma ma almeno adesso ho le forze per goderm in pieno il week end ^__^

    Buon week edn!!!

  58. ti ho sognato!

  59. Carissimo Fabio: buona domenica! Vedo che per te il week-end è sacro.Ieri sera, mentre mangiavo la mia pizza ai quattro formaggi in compagnia con amici, ti ho lanciato un pensiero. Mi chiedevo chissà quale pizza avrà goduto della prefenza di Fabio? Ciao. Marianna.

  60. Buongiorno e Buona domenica!!!
    Baci baci

  61. Sarebbe meglio non andare a lavorare nemmeno gli altri giorni, no? 😉

  62. Infatti io lavoro anche il sabato, giusto per stare meglio

  63. Ci hai preso anche stavolta.
    E’ stato un pessimo week end!!!

  64. Ciao Fà!
    😉

    … e non scrivermi più certe cose che scoppio a piangere nuovamente!

  65. Eccomi di nuovo qui per un saluto!!!
    Rifacendomi al mio “amato Eralcito” per i quale tuto muta nel flusso continuo del divenire, ogni tanto torno, diversa, ma torno.
    Purtroppo CeraLacca non potrà riprendere, ma io sono sempre su Liberaimago.ilcannocchiale.it
    Ora è nato anche il blog del mio progetto, che tanto mi ha rapito in questi ultimi tempi:
    VibrArte.ilcannocchiale.it
    Quindi ti aspetto, dove vuoi, ma ti aspetto!!!
    baci e buona giornarta, Erika(mio vero nome,oltre a quello di Lou su Liberaimago)

  66. Ed eccomi ancora qua caro prof…spero.
    Per me è un pò diversa l’attesa del sabato: in settimana studio, frequento l’università, sopno libera…e po il sabato lavoro.
    Però è vero, l’attesa del sabato sembra quasi l’attesa di uno spiraglio di libertà…
    Buona settimana e … buona attesa.

  67. ho avuto un finesettimana tragico e inutile,quindi per stavolta passo per l’entusiasmo della domenica…

  68. Più che il sabato ciò che attendo con ansia è il venerdì sera: su le mani bella gente!!!!!!!!!

  69. Il mio sabato e` proprio cosi: pigiama fino a tarda mattina e tante piccole-grandi cose da sbrigare. Quando passa anche la domenica e ritorna il lunedi mi sento piu` stanca del venerdi pomeriggio. Ma non smettero` mai di contare ogni giorno della settimana aspettando il sabato.

    p.s. Spero presto di scrivere qualcosa insieme a te … magari un sabato!


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