Pubblicato da: fabioletterario | 21/02/2008

Tragicomiche avventure di un pedone al semaforo

Avete mai provato ad attraversare la strada sulle strisce pedonali? E’ un’esperienza da brivido, a dir poco, ed emozionante, sempre a dir poco. Ti può capitare di tutto: persino di riuscire nell’intento, se tutto va bene.

Tutto sta a ben cominciare, a voler fare il pedone perfetto, con tanto di patente di pedone, quello che conosce la segnaletica e le norme di comportamento quando si è in strada. Dopotutto te lo insegnano da piccolo, no? Mamma e papà ti hanno tartassato per anni: “Se fai come ti diciamo, arrivi dall’altra parte sano e salvo!” Sano e salvo. Come si fa? Beh, si guarda a destra, si guarda a sinistra, si riguarda ancora a destra e poi a sinistra, e quando ci si accorge che la strada è libera, allora, e solo allora, è il momento di attraversare. Regola basilare per tutti i bravi bambini, certo, e assolutamente regola da rispettare sempre, specie quando a tua volta lo devi insegnare ai nuovo bambini. E deve andare tutto così, già, assolutissimamente così. Sì. Proprio così. Ma si dimenticano sempre di raccontarti il resto…

Ci provi. Come prima regola schiacci il fatidico pulsante pedonale, quello che serve a far ricordare al semaforo che anche i pedoni hanno diritto di attraversare quei due metri di strada per arrivare sani e salvi sull’altro lato del marciapiede. Tu premi sino in fondo, fermamente, perché sai che altrimenti si rischia di non determinare il contatto elettrico, ma molto più spesso il pulsante in questione è rotto e l’unghia ti si infila dritta dritta nell’anello esterno, senza pietà, con conseguente rottura dell’unghia stessa del dito indice. Poi aspetti silenzioso e soprattutto convinto e speranzoso che quanto prima tu ottenga soddisfazione. Così, ti risolvi ad attendere per qualche secondo, vedendo sfilare una dopo l’altra tutte le macchine che, assolutissimamente noncuranti del fatto che sta diluviando alla grande, si rendono conto che tu sei lì solo per la loro gioia, per farle ridere di te che ti bagni lentamente sino nelle mutande, mentre quelle sono linde e pulite come non mai, alla faccia tua, e chi guida protetto dalla pioggia.

Quando ti accorgi che il pulsante non funziona, ormai è troppo tardi. A quel punto cominci a credere di doverti dare una possibilità in quella giungla di tubi catodici e copertoni che sanno di asfalto sporco. Metti avanti un piede, ma con grande prudenza. Ti affacci nella speranza che qualche buon samaritano si accorga della tua intenzione di andare oltre, e ci provi. Un piede, l’altro piede. Di colpo, il Subaru di turno arriva in tutta fretta con il suo muso alto e fiero come quello di Bri (Bree, per gli aficionados…) della Casalinghe disperate, e il solo obiettivo di infastidirti mentre ce stai a provà. Rapidamente fai non uno, ma ben due passi indietro, e ti risollevi al posto di partenza, sulla piazzola in cemento che grida vendeta pr quanti sono costretti ad ammassarsi su di lei in quella situazione quasi tragica. Quindi, non ti dai affatto per vinto, e ci riprovi.

Altro passo avanti, altra determinazione a raggiungere la sponda della libertà. Pochi passi, pochi dannati passi e la tua mattinata potrebbe migliorare, se non fosse che già stata orrenda, nemmeno avessi incontrato vis à vis Giuliano Ferrara mentre si reca a battagliare contro il diritto di aborto. Un passo, facendo bene attenzione a calpestare le strisce, senza nemmeno porti il problema se si tratti di qualcosa di freudiano, un passo deciso, è quello che ti ci vuole, e ci sei quasi. Intuisci che il verde sta per scattare, lo anticipi, dribbli la nonnina che ti si è messa davanti all’ultimo minuto con la scusa dell’età e di spingi avanti come un bulldozer, perché tra solo tre minuti l’avvocato ti aspetta bello impettito, orologio alla mano, mentre la tariffa sta per scattare ed una consulenza con lui ti costa quanto un week end a Parigi che lui farà al tuo posto, con i tuoi soldi.

Ma è in quel preciso istante, che ti rendi conto di aver lasciato in macchina la cartellina con i documenti di cui hai basilare necessità per incontrare il signore che si è laureato solo per spillarti un bel po’ di soldi. E quel verde, quell’agognato omino verde disegnato sul punto più alto del semaforo, si spegne lontano mentre tu, ormai fradiciamente immolato sull’altare della sfiga, non sai più se scappare a farti fare una benedizione, oppure chiamare i tuoi per chiedere loro cosa hai sbagliato delle regole che ti hanno inculcato da piccolo…


Responses

  1. E se fai tutto st’ambaradan pe’ attraversà ‘na volta Sior Maestro mio…te ce fai vecchio!
    Io a piedi so’ come so’ in macchina…prepotente 😀
    Con la coda dell’occhio sto’ in campana ma le strisce so’ un diritto mio e loro se devono fermà e famme passà!! 😀
    R.

  2. 😀 ahahah… la sponda della libertà!!!

  3. Bree 😉

  4. 😀 Come capisco! Qui nella mia isola spagnola le macchine si fermano per farti attraversare anche se non sei sulle strisce pedonali… ti giuro che ancora adesso, dopo 6 mesi, non ci ho ancora fatto l’abitudine e ringrazio sempre…

  5. Sulle strisce quando non mi fanno passare mi trasformo in un anziano inacidito, tipo di quelli che agitano l’ombrello incazzati!!!

    Pero’ se mi fanno passare ringrazio cortesemente, anche se è un mio diritto.

    Dottor Jekyl e mister Hyde 🙂

  6. In un certo senso concordo con Raspa. Cerco di attraversare sempre sulle strisce pedonali con la convinzione che è un mio inviolabile diritto… lancio sguardi di fuoco a chi non si ferma o a chi con frenata brusca si blocca a qualche millimetro da me…

    Sono bimbe e sempre lo resteranno per me, anche se hanno 15 e 18 anni (vabbé… quasi 16 e quasi 19…)

  7. Eh sì… Qusto post mi ha fatto tornare in mente l’enorme strada a quattro corsie che sono gli Champ-Elysée: non si può attraversarla da sponda a sponda in una sola volta, è necessaria una sosta nel bel mezzo della strada. Come mi manca Parigi 😦

  8. io di solito lancio sguardi omicidi a destra e a manca e poi mi butto.E che cavolo, almeno sulle strisce pedonali.Quanto al mocaccino metti pure sul conto,sarà un piacere. Ciao caro affabulatore delle 13,00!!!

  9. Ciao!
    Sono la solita distratta, quando atraverso! E a volte me la rischio…Xò ultimamente sono più attenta, cmq ci sono dei pazzi x strada. Anzi da quando giudo la macchina mi rendo conto che nessuno segue i cartelli stradali 😦 Buona giornata! Baci :*

  10. le strisci pedonali, l’incubo dei pedoni!!!!

    super sorrisissimo e buon tuffo!!! ih ih ih ih !!!!!!!!

  11. hai descritto benissimo (come al solito!!!!) una scena comune a molti di noi!

  12. Mi diverte l’idea che calpesti attentamente le strisce! Ma cammini solo sul bianco? Gambe lunghe, eh?
    ciao marina

  13. Ci sono città nelle quali arrivare vivo dalla parte opposta della strada rappresenta un piccolo miracolo!

  14. ma dai..povero 😦
    😉 io uso il pollice comunque per chiamare il semaforo 😀

  15. questa volta raspa ha ragione!
    Se c’è Principessa: io rispetto perfettamente le regole del pedone prudente, ma se non c’è
    sono sulle righe, io passo e tu, automobilista, ti fermi! 😉

  16. Capisco perfettamente, ecco perche’ quando attraverso (in Italia soprattutto) mi aggrappo sempre alla persona che e’ con me–e una volta che ero sola a Roma mi sono aggrappata ad una sconosciuta che attraversava!– 🙂

  17. l’unica nota stonata te la metto sugli avvocati .. sarà che io e l’avvocato mio stiamo sotto lo stesso tetto con il solo mio stipendiotto ??
    Del resto ,mi avvalgo sempre del suo aiuto anche per attraversare , che hai visto mai

  18. Ciao Fabio, dai… ti do la possibilità di prendere l’aereo, così non hai il problema dell’attraversamento pedonale. Passa da me… c’è un invito 😉

  19. Non ho mai attraversato sulle strisce… tranne che in inghilterra, dove se solo ti fermi in prossimità del bordo del marciapiede, le auto si fermano per farti passare!!! 😀

    [ot] Coraggio… lulu è facile!

  20. Quando tornavo da scuola, con una fame stratosferica, pur di mettere il più velocemente possibile le zampe sotto il tavolo, attraversavo la cristoforo colombo (chi è di roma può capire…) con il semaforo rosso… Diciamo che mi sento fortunata a poterlo raccontare!!

  21. io attraverso convinta… intanto penso “se non freni mi rifai: casa, auto, vacanze, 2^ casa…. ” sempre nella speranza di non dover lasciare esclusivamente il tutto in eredità!!! … perchè tutta colorata???

  22. dipende da dove ti trovi—-se sei a Roma ti consiglierei di aspettare il verde mille volte prima di passare.
    Il traffico italiano è da kamikaze.
    Grazie per il post…………lo dicevi in senso ironico o preoccupato?
    Perchè io l’ansia ce l’ho veramente..un cosa brutta e comica allo stesso tempo.
    ciao
    stefano

  23. Mi è difficile commentare questo post: caro Amico ti invito a leggere un vecchio post nella rublrica “Dentro lo specchio” dal nome “Sogni indotti”. capirai perchè…

    A presto caro Fabio.

    Marco

  24. per attraversare guardo attentamente le macchine che arrivano e mi butto…altrimenti abitando a Roma rischi di farci la muffa sul marciapiede…….
    A Londra ho visto pedoni e automobilisti veramente rispettosi gli uni degli altri!!!!

  25. brutta cosa. io odio i semafori che danno il verde ai pedoni contemporaneamente ad un verde delle macchine…ho sempre paura di essere falciata. La scorsa settimana ho perso dieci anni di vita. Ero in macchina e dietro di me una colonna di auto… una ragazza è sulle strisce e mi fermo per farla passare. Improvvisamente uno “scooterone” sfreccia alla mia sinistra e inchioda schivando la povera ragazza di 10cm. Ero convinta che l’avrei vista volare via….La cosa assurda è che il tizio del motorino ha avuto il coraggio di inveire per un pezzo contro la poveretta! Lui ha sorpassato a tutta velocita una colonna di macchine ferme!!! Sarei scesa a menarlo….se non fosse ripartito subito!

  26. Oggi però niente riposino 😦 l’esame si avvicina ogni giorno di più…

  27. Ho visto questo ed ho pensato che potrebbe interessare alla tua scuola…..
    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/ambiente/ecologic-cup/ecologic-cup/ecologic-cup.html

  28. Io quando torno in Italia ho come la sensazione di arrivare, automobilisticamente parlando, in un altro mondo.
    Gli automobilisti e motociclisti sono selvaggi, i pedoni pure. Pare non abbiamo mai visto il codice della strada e non ci sia in loro un innato senso di rispetto per il prossimo.
    Qui in Portogallo, anche se sono pericolosi alla guida, anche se amano pigiare il volante etc., anche se ci sono molti incoscienti che guidano ubriachi, sulle strisce ti lasciano passare. Se non lo fanno si scusano. I semafori di solito funzionano e normalmente sono rispettati da automobilisti e pedoni.
    Ricordo che quando studiavo a Napoli tutte le mattina attraversavo Piazza Garibaldi sprezzante del pericolo. Adesso anche quando sono nel mio paese per attraversare cerco le strisce pedonali ed i colori dei semafori li distinguo benissimo!!!

  29. Problemi dimenticati…Qua non c’é nemmeno l’asfalto spesso, figurati le strisce. 🙂

  30. io quando sono al semaforo ed ho il verde passo…certo che devi avere mille occhi…le macchine sbucano ovunque…ma una curiosità? Sei un professore di storia?..se si…adoro la storia…ho avuto sempre buoni voti!!! 🙂

  31. Qual’è il problema, io attraverso anche con il rosso!

  32. Pensa che qui a Parigi quando le auto hanno il verde sono costrette a fermarsi e lasciar passare i pedoni che si impongono nonostante abbiano il rosso! Insomma…qui contano di piùquelli a piedi e in due ruote(di qualsiasi natura…)

  33. La pazienza, caro Fabio, è la virtù dei pedoni.Bisogna saper attendere. Nel mentre ti puoi fare le parole crociate o leggere l’articolo di fondo del tuo quotidiano se il semaforo è vicino all’edicola. Ad Olbia, dove vivo, hanno eliminato i semafori e realizzato le rotatorie.Peggio ancora per…automobilisti imbranati e pedoni a rischio. Buona serata. Marianna.

  34. Hai sbagliato le regole si guarda prima a sinistra e poi a destra ciao ciao da chi si fa investire anche da ferma

  35. tu ti lamenti..?e qui,nel profondo sud,che dovremmo dire?qua nemmeno sanno cosa sono le strisce,e se ti fanno passare quand’è verde,anzi,QUANDO ti fanno passare quand’è verde,li devi pure ringraziare!

  36. mi hai fatto scompisciare, nonchè ricordare quando ogni giorno rischio la vita per attraversare i viali di bologna, sprovvisti di striscie per tratti anche di 300 metri!!!
    bacio
    gio

  37. Odio i pedoni statemi alla larga sono una scooterista folle 🙂

  38. PROF,
    qualche volta le “lectio” bisogna impararle da soli e non le scurdà che,tanto ce pienza la vita a ricordartele (avvocato incluso) ma…la “cena” fumante che mammetta tua (beato te che c’hai ancora sta fortuna),avrà fatto sicuramente da bilancere e,allora,buona serata sia.Bianca 2007

  39. Ho fatto un volo sull’asfalto, nonostante abbia guardato più volte sia a destra che a sinistra, ma per fortuna sto ancora in piedi ….malgrado due mesi di malattia.

    Ciao, Ciao.

  40. Pedoni… sono solo pedoni… i pezzi meno importanti della scacchiera 🙂

  41. quando ho capito che a los angeles l’automobilista si ferma e fa passare il pedone sulle strisce mi sono commossa.

  42. ahahha..
    ma perchè tu sei buono dentro tesoro..
    io attraverso, punto.
    soprattutto se NON ci sono le strisce..
    non so, magari avrò dalla mia parte gambe movenze femminili,
    ma posso assicurarti che si fermano per farmi passare..=)

  43. scusa fabio, ma con quel noooo avevo equivocato pensando che tu non gradivi la crostata di fragole felice di aver trovato un altro estimatore^^
    sai che hai ragione? ho sbagliato a scrivere il titolo del post. a mia giustificazione,andavo di fretta perchè ero all’università…no,niente scuse. ho ciccato. grazie di avermelo fatto notare^^

  44. Purtroppo è proprio così. Quando sono arrivato in Canada ero quasi incredulo vedendo che le macchine si fermavano prima delle strisce anche se il pedone era ad almeno una decina di metri dalle strisce.

  45. Dura vita quella dei pedoni…
    Ciao Fabio passa un buon week-endddddd!!!:o)

  46. Eh…a chi la racconti…io sono una pedona (per forza, visto che non guido), e se non fossi troppo fine e sofisticata mi ritroverei troppo spesso a imprecare contro gli automobilisti 😛

  47. sono decisamente orba, ossia:anche con le lenti a contatto, mi ancano ancora 3 decimi per vedere chiaramente, con gli occhiali non oso uscire dal cortile, però qualche tempo fa, sotto natale, a causa della perdita di una lente (erano quelle di scorta mentre mi facevano le nuove) ho dovuto, per forza uscire con gli occhiali . come ho detto eravamo in prossimità di natale, le luminarie, di solito mi confondono, pertanto,dovendo attraversare in un punto decisamente critico, una piazza su cui sfociano diverse strade, di cui tre di gran traffico, mi sono aggregata ad un gruppo di pedoni e ho fissato la mia attenzione su un cappotto rosso …e l’ho seguito! solo che ho superato l’incrocio che cercavo e, ad un certo punto, mi sono accorta che devo aver confuso la mia guida con un altro cappotto rosso:stavo toprnando indietro, dopo aver fatto il periplo di tre quarti di piazza 😛

  48. Io vivo in Germania, a Berlino. Da noi quando un pedone sta davanti alle strisce giá si fermano le macchine. Ancora prima che tu provi ad attraversare. Mi spiegate perché il Italia non ci (vi) riesce?

  49. strisce? semaforo verde? …? credo che dovrei ripassare un po’ il codice… io attraverso e basta… ^+^ i miei piedi non li ferma nessuno!


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