Pubblicato da: fabioletterario | 15/02/2008

Che mestiere farei?

Ci pensavo stamattina: che mestiere avrei fatto, se non fossi diventato insegnante?

Domanda da 100 milioni di euro (valgono più del dollaro, mi pare ovvio che oggi si cambi moneta, no?), perché da quando sono entrato in una classe per la prima volta non ho potuto pensare di fare nient’altro, e lo dico senza retorica. Non mi ci vedo in nessun altro mestiere che non sia questo, se devo essere onesto, anche perché non saprei cos’altro fare. Insegno da alcuni anni, non tanti ma quanti bastano a capire che questa è la mia via e la mia vita, e che credo nella scuola e in quello che la Scuola vera può offrire. Ma dovendomi necessariamente porre questa domanda, ho cominciato a fare tutta una serie di ipotesi finte e irreali, che mi vedevano protagonista.

Il primo mestiere che mi è venuto in mente è l’archeologo. In effetti, sono laureato proprio in archeologia, pertanto avrei potuto diventare il nuovo Indiana Jones. Mi ci vedo, con il cappello calato sulla fronte, la frusta in mano, la barba incolta e l’occhio furbo, alla ricerca di strani oggetti come il Sacro graal, l’Arca dell’alleanza o ancora le dodici tavole. Beh, perspicace lo sono, audace un pochino, in grado di fare dei collegamenti alquanto ambiziosi senz’ombra di dubbio: sì, Indiana Jones mi sarebbe stato bene. Diciamo che quella avrebbe potuto essere la mia vita, se non mi fosse venuto in mente di insegnare. Solo che… Non sono tipo da partire per l’altro capo del mondo, prendendo una quantità infinita di aerei, pronto a sacrificarmi per recuperare lo scarabeo d’oro. Che poi, chissenefrega dello scarabeo d’oro, quando posso stare tanto bene qui e viaggiare ogni volta che voglio, senza dover per forza incorrere in serpenti, ragni, ratti e ogni altra specie animale non meglio precisata! No dai, Indiana Jones no. Non va bene, non fa per me. Troppe controindicazioni!

Scartato Indiana Jones, ho pensato che sarei potuto diventare un giornalista professionista. Dopotutto, la tessera di pubblicista ce l’ho, me la sono guadagnata sul campo dopo due anni di praticandato presso una testata locale, pertanto poteva diventare il mio mestiere. Anzi, facevo proprio quello, quando lo Stato mi ha chiamato per la prima supplenza. Beh, mettiamo il caso che quel giorno io avessi rifiutato, oggi sarei certamente una firma nota, alla pari di Ferrara e di Feltri. Mica bruscolini, eh? Poi però ci penso. Beh, quando penso a queste figure di riferimento, a quello che dicono e che scrivono, una considerazione mi esce dal cuore: ora capisco che forse ho fatto proprio bene, a tagliare con il giornalismo e a dedicarmi alla didattica, va!

Non ho mai pensato di poter diventare un cantante famoso, questo no. E neppure un uomo di spettacolo. Non ho mai pensato di poter lavorare in un circo né come domatore né come belva feroce, e neppure di poter fare il mago professionista o il clown. Come idraulico avrei potuto rompere qualche tubatura, più che propormi per aggiustarla, e se parliamo di elettricista, prima avrebbero dovuto mostrarmi la differenza tra un cacciavite ed una sega elettrica, che non mi è ancora chiara. Mi ci sarei visto bene in una libreria, solo che avrei comprato unicamente i libri che piacciono a me e avrei sconsigliato dall’acquisto di certe schifezze che proprio non possoo essere definite come tali, perché per me il libro è sacro e occorre portargli rispetto. Non so, più ci penso e più mi dico che forse sono io che non conosco abbastanza mestieri, che la scuola mi ha fatto più male che bene, ma poi mi riprendo e con il mio registro in mano mi sento a casa mia, in grado di fare quello per cui mi sono professionalizzato.

Oh, non fate tanto i saputelli: guardatevi alle spalle e provate voi a rispondere ad una domanda tanto complessa. Che mestiere fareste, se non faceste quello attuale?


Responses

  1. Ti dirò che mi fa molto piacere leggere di un insegnante soddisfatto del proprio lavoro. Io sono una ricercatrice, ovviamente precaria e alla ricerca (nomen/omen) di stabilità. Che farei? Forse proprio la prof.ssa, anche perché una laurea in lettere classiche non è poi così spendibile nel mondo del lavoro, ahimè.
    Un caro saluto,
    princi

  2. Ciao Fabio, come stai?
    Tutto ok? Quello che scrivi è sempre molto interessante, mi piace il tuo modo di scrivere. Ti uaguro una buona giornata! Baci :*

  3. Si 🙂 questa mattina ho saputo delle belle notizie… ho superato 3 esami 😉 cosa potrei volere di più 😉
    ps = anch’io volevo fare l’insegnante ma se adesso non hai fatto la ssis è un vero problema… adesso sto prendendo un’altra laurea sperando che almeno questa mi consenta di lavorare…

  4. ufff… bella domanda!!!
    dunque se non fossi grafica pubblicitaria, probabilmente farei l’animatrice nei villaggi turistici, l’unica cosa che mi ha sempre bloccato è imparere le lingue… non son mica portata!!!
    ih ih ih… però sò che mi sarebbe piaciuto un sacchissimo, anche se il mio lavoro io lo adoro!!!

    un dolce dolce sorriso e buon fine settimana!
    Annalisa

    p.s. hai visto che ora passo???? ti ho linkato così non mi dimentico più!!!
    e poi adoro leggerti!!!

  5. Ogni tanto penso di mollare tutto, trasferirmi in un posto caldo ed aprire un diving…Altrimenti…beh, c’è sempre la mia laurea in psicologia da poter sfruttare! 😀

  6. Beh, secondo il mio Prof. di Italiano delle superiori avrei dovuto fare la giornalista, secondo la Prof. di Diritto il magistrato.
    Ho fatto parzialmente tutte e due le cose. Per tre anni ho fatto la giornalaia
    e per un anno ho fatto finta di frequentare scienze giuridiche…un colpo al cerchio e uno alla botte come se dice a Roma 😀
    Veramente…volevo fare la parrucchiera, ma papà non mi fece nemmeno terminare di dirlo che mi fulminò!
    Avrei voluto fare il Magistrato cmq. Ma tra il dire e il fare, almeno nel mio caso, c’è stato di mezzo il mare.
    Ciao Sior Maestro, buon fine settimana e copriti bene che dice stia arrivando il freddo polare 😉
    R.

  7. io farei qualsiasi mestiere se solo la mia condizione fisica me lo consentirebbe!
    però potendo scegliere di sicuro ritornerei a fare l’archeologa, tra cocci da lavare e siglare, pitture antiche da analizzare, nonostante topi cani ragni e compagnia cantante!

  8. Buongiorno.
    Premesso che io ho scelto, ad un certo punto della mia vita, il lavoro che faccio e che quindi mi piace, credo che nella prossima vita potrebbe piacermi il settore pubblicitario.
    E adesso una battuta scontata ma che sta in questo post come il cacio sta sui maccheroni (e come le battute pepate stanno a trilli!). Caro prof…..chi non sa fare insegna!!!! 😉
    trillii-pepatina

  9. Ciao Fabio, scusa ma sto facendo una prova perchè La Stampa sta dando problemi nei blog. A dopo. Marianna

  10. Chef, professoressa cattedratica o hostess! 🙂

  11. Io volevo fare il comandante di una astronave. Poi, crescendo, ho messo i piedi per terra e sono passato al pilota di caccia da combattimento… ahimé, all’accademia di modena mi han detto: al massimo c’è la torre di controllo, con gli occhiali non voli!
    Uffa… perito elettronico, scrittor…no, scribacchino. Questo sono!

    🙂

  12. Non so…se non lavorassi sui computer….credo che cercherei di fare qualcosa nel sociale….

    🙂

  13. Allora, di certo un mestiere più artistico come l’architetto non mi dispiacerebbe, la mia passione per la storia mi porterebbe invece a voler insegnare questa bellissima materia, c’è poi sempre l’opzione della carriera militare… Sandra la lascio a casa che se no poi si monta la testa e si crede più importante di quello che è 🙂

  14. Io il mio lavoro non l’ho cercato, ma credo davvero che sia il mio lavoro, occuparmi della gente, la loro sicurezza in azienda, la loro formazione, il rapporto che si crea.
    Se la strada non mi avesse portato qui avrei voluto studiare psicologia o sociologia comportamentale….. Qualcosa che mi permettesse di capire la gente, di decifrarne almeno in parte i misteri.
    Alla fine il mio lavoro è anche un pò questo, un pò di intuito aiuta e, dulcisis in fundo, sono felice del lavoro che faccio.
    :)!

  15. Se non fossi troppo impegnata a fare la schiava del nuovo millenio, ovvero la pigiatasti, penso che aprirei un locale.
    Un bar, magari, per stare a contatto con la gente, per poter vedere, ogni tanto la luce del sole e non solo quella dei neon o dei monitor.
    Se il ruolo id imprenditrice non dovesse calzarmi, potrei sempre provare a fare l’animatrice nei villaggi turistici, io non andrei in vacanza in un villaggio turistico, ma se ci dovessi lavorare come animatrice credo non mi dispiacerebbe. ….credo che preferirei fare “Turisti per caso”…

    E poi avrei altri N lavori che mi piacerebbe fare, ma, per il momento continuerò a fare la pigiatasti che, tutto sommato, non mi dispiace.

  16. Dimenticavo, fai il professore? di cosa? Dove?

    Ok, ok nel frattempo cerco nel tuo blog che magari trovo già la risposta.

  17. Il fatto che tu sia soddisfatto del lavoro che hai scelto significa che ti gratifica ..significa che hai saputo scegliere la tua strada.. significa che c’hai azzecato 😀 e che non lo cambieresti con altri mestieri . Anche io vorrei fare qualcosa che mi soddisfi e che non mi faccia mai pentire della scelta compiuta… e non è facile.

  18. che domanda triste..il mio sogno e’ ed e’ sempre rimasto quello di avvocato, ma per problemi familiari non ho avuto la possibilita’ di continuare gli studi…oggi lavoro in negozio (alimentare) con mio marito, mi occupo della cassa, ma non sono poi cosi felice..

  19. Premesso che il lavoro che faccio adesso mi soddisfa molto, e mi vedo in questa professione ancora per molto.
    In fondo ho sempre voluto fare un mestiere che mi permettesse di viaggiare, conoscere posti nuovi, interagire con la gente.
    Ho fatto la prof. ma non credo che questo mestiere faccia “davvero” per me (anche se ormai ho quasi terminato la mia abilitazione in Pennsylvania).
    Al contrario di te, caro Fabio, io mi sarei vista benissimo in un circo tipo Cirque Du Soleil, a fare boh, qualsiasi cosa, credo!
    Mi sarebbe piaciuto diventare scrittrice (come ho scritto in un post precedente), mi sarebbe piaciuto anche a me fare l’Indiana Jones della situazione!

  20. quello più antico del mondo … anzi mo che ce penso potrei ancora farlo!

  21. Ciao Dotto’ ! da ragazzina volevo studiare alla scuola alberghiera , il mio sogno era fare la cuoca , ma i miei genitori non hanno voluto e mi hanno iscritta a ragioneria .. al posto di andare a scuola andavo in radio e la radio è diventata la mia professione (ormai da 20 anni ) .. però se non lavorassi con le parole , farei sicuramente lavori manuali , o la sarta/commessa (che ho fatto per 8 anni come secondo lavoro ) , fin l’idraulico mi piacerebbe .. però avrei sempre bisogno di un socio/collaboratore per spostare i pesi , quello proprio non mi riesce ! Ora sto pensando a cosa farò da grande e potrei vedermi anche come insegnante di Yoga .. quanto meno ci sto provando !

  22. Anche io avrei fatto l’archeologa (lo desideravo fortissimamente).
    Da bambina anelavo a diventare panettiera.
    E, tutt’oggi, spesso medito di mollare la professione non appena avrò abbastanza ‘picciuli’ da avviare un ristorante o un caffè.

    Pensare che non mi dispiace affatto quello che faccio.
    Anzi…
    Ma come sedare – o sospendere – la passione per tutte quelle professioni o quelle arti che potrei ancora ‘provare’?

    Un abbraccio,
    L’avv.

    ^_^

  23. Mica è detto che se avessi fatto il giornalista saresti poi una firma nota, non è così scontato, sapessi quanti eccellenti giornalisti lavorano in sordina o non lavorano per niente perchè ci sono i raccomandati che fanno muro….E’ una fortuna per i tuoi alunni avere un prof. così soddisfatto del proprio lavoro, sicuramente bravo a trasmettere curiosità ed entusiasmi, e poi a te deve piacere un sacco stare in cattedra e dare giudizi, mi sbaglio?
    Per rispondere alla tua domanda beh, io ho fatto una ventina di mestieri e professioni diversi e, devo dire tutti con ottimo successo. Mi sarebbe piaciuto continuare a ballare o continuare ad insegnare in palestra, mi gratifica e mi piace moltissimo lavorare con la scrittura, così come svolgere ruoli da pierre, ma il vero sogno nel cassetto è aprire un ristorantino di lusso, molto esclusivo e molto chic, con annessa grapperia. L’unico lavoro che detesto è l’unico che, per ora paga. Ah…destino crudele…se solo si potesse scegliere il lavoro giusto, allora sì saremmo esseri felici!

  24. Non so immaginarmi con un lavoro diverso ma leggere il tuo post ha risvegliato i miei sogni perduti. Ricordo che da ragazza volevo fare il medico ma la vita ha cambiato le carte e sono finita in banca! Il mio sogno di adesso sarebbe avere un ristorante ma è davvero solo un sogno. Ciao Prof

  25. io devo ancora vedere che fare nella mia vita 😀
    tornerò tra qualche anno a rispondere 😉

  26. ciao fabioletterario, è da un po’ che manco su questo blog non perché vi abbia perso interesse ma perché diventa sempre più faticoso per me gestire la grande cerchia di amici che mi sono ricreata sul web. comq ti aggiungo al blog roll così ti tengo sempre presente.
    venendo al tuo post direi che evidentemente fai proprio il lavoro per cui sei nato. non c’è dubbio. e sei molto fortunato per questo.
    per quanto mi riguarda faccio l’ingegnere/borsista ricercatore di giorno e la cassiera alla salumeria del mio ragazzo la sera (quando torno dal lavoro). Due cose completamente diverse. Nel lavoro che faccio (tra l’altro mi occupo autonomamente di un progetto) mi manca molto il contatto umano, ho poche possibilità di confrontarmi con gli altri. Mi diverte invece fare la cassiera, intrattenermi con le clienti chiacchierone.
    Ho sempre voluto essere un “ingegnere”. il perché non lo so, ma se mi chiedevi ai tempi della scuola elementare a che scuola mi sarei iscritta dopo le scuole medie, ti avrei risposto che mi sarei iscritta allo scientifico o all’industriale perché poi mi sarei iscritta ad ingegneria.
    in realtà, gli interessi non mi mancano anche in altri campi. Leggevo rapita i libri di filosofia, so disegnare e suono discretamente la tastiera (da autodidatta). andavo bene in tutte le materie.
    ma ho pensato ad una strada che potesse darmi maggiori sicurezze. allora nessuno avrebbe mai pensato che saremmo stati tutti precari e che le sicurezze di una carriera, di portare a casa il pane, di avere un tenore di vita dignitoso, non ci sono neppure per i cervelloni premio-nobel.

  27. Appurato che sono disoccupata da 4 mesi.
    Che sto cercando di trasformare l’hobby dello scrivere in un mestiere.
    Beh, non ci crederai ma il mio sogno è stato sempre quello di insegnare.

    volevo farti sapere che è partita una campagna per salvare la legge 194.
    Se ti va, vieni a vedere da me. Negli ultimi due post sono scritte le intenzioni e le azioni da compiere..
    Più siamo e meglio è!

  28. Vediamo… faccio l’insegnante, la cuoca, l’infermiera, l’autista, la psicologa, l’agente di viaggi… va bene cosi’. Faccio quello che voglio fare al momento. Faccio la mamma e la cosa piu’ bella per me e’ poterlo fare senza dover fare un altro lavoro fuori casa. E’ un privilegio che non tocca a molte mamme.
    Ho amato il mio lavoro di manager d’albergo, e se un giorno decido di rientrare nella schiera delle donne che lavorano fuori casa (perche’ le donne in casa lavorano sempre e comunque) quello non mi dispiacerebbe, come non mi dispiacerebbe diventare chef. Ma per ora il mio lavoro mi sta bene cosi’, che mi da’ piu’ soddisfazioni di qualsiasi altro lavoro abbia mai fatto o considerato di fare.

  29. la milionaria !! (considerando sempre l’euro!!) 🙂 può essere considerato un mestiere ??? …daiiiiiiiii dimmi di sììììììììììììì!!!

  30. Caro Fabio mi è successo un pasticcio perchè ieri dovevo mettere l’antivirus.Lo installa mio figlio e non va bene la versione che mi avevano venduto. Cambio e poi scopro che su La Stampa i commenti non vengono postati perchè a parere della macchina si configurano come spam. Inoltre a mio figlio è venuta l’idea di pulire i file temporanei, così li ha chiamati e dal mio blog è sparito identificativo ma anche qui nello spazio del commento al tuo. Ho messo ciò che ricordo e chiesto aiuto a Dragor che aveva fatto tutto lui per aprire il mio blog. Io so fare poco e niente. Ed intorno non sono ben contornata. Temo però che ci sia qualcosa nella macchina de La stampa. Non capisco. Proverò a vdere un po’ come evolve la cosa. Un abbraccio ma sono molto incavolata. Marianna

  31. se non fossi chimica e quindi il sale della terra… ( 😉 )
    uhm…

    ..
    .
    qualcosa di delicato e femminile:
    cacciatrice di taglie
    veterinario nel serengeti
    disegnatrice di manga erotici
    drag king

    no vabbè. penso che in realtà se non mi avessero dissuaso considerazioni filistee e piagnucolose tipo “non troverò mai lavoooroooo, non sono abbastanza braavaaa” avrei fatto l’accademia disney e avrei disegnato paperino tutta la vita… non sto scherzando!

  32. Devo ammettere che nella vita di lavori ne ho fatti tanti e svariati, ho spaziato quanto basta. E questo perenne senso di insoddisfazione che mi porto appresso mi porta ad andare avanti, verso cosa non lo so.
    Da bambina, con la mia amica Betta, volevamo aprire un’agenzia di investigatori privati. Poi ho pensato di fare la veterinaria. Poi ancora l’interprete.
    Il sogno che non ho ancora realizzato: aprire una ristorante (pochi coperti, cibi ricercati, ambiente confortevole).
    Chissà…
    Buon fine settimana

  33. mi piace quello che faccio quindi avrei fatto quello che faccio.
    Se mi concentro potrei dire la scrittrice che e’ una piccolissima variazione di quello che gia’ faccio.
    Pure la mantenuta ha il suo fascino pero’. Lo vado a dire al mio compagno.

  34. Mi piacerebbe molto fare lo scrittore o, meglio, il poeta. D’altro canto io non potrei mai essere Indiana Jone, Ferrara o Feltri 😉

  35. Mi sarebbe piaciuto fare la fotografa per il National Geografic.
    Modesta, vero?
    Un abbraccio.

  36. Caro Fabio, io invece ho sempre voglia di rinnovarmi, ed è questo il momento (almeno per ora) . Il post che ho scritto tratta proprio di questo.
    Cari saluti

  37. ciao ho approvato il tuo commento,
    ma c’è sempre qualche problema con questo kataweb blog.
    Anch’io non so cosa fare…..
    ciao stefano

  38. Ho aspettato 45 anni per fare quello che faccio ora, in fin dei conti non saprei fare altro: leggere.

    Felicità

    Rino, rileggendo

  39. Uhhh vediamo un po’ la psicologa infantile, la scrittrice di romanzi hot, la vigilessa, la poliziotta, l’attrice, la truccatrice, la sceneggiatrice a Hollywood….ma sai cosa mi piacerebbe veramente ora: lavorare in una videoteca o in un negozio di dischi…ho tanto bisogno di cinema e musica!

  40. Farei l’attore di film hard ;-). Negli states è diventato il lavoro di chi a 30 anni vuale cambiare mestiere…

  41. Io se dovessi scegliere non farei ciò che faccio:”operatrice di call-center”,ma se deve pur campar!!!
    Io invece mi sono laureata in lettere moderne, forse l’avrò già detto, non ricordo, l’unico lavoro in cui mi vedo è la libraia!!!
    Mi piace troppo parlare di libri e tentare di coinvolgere la gente a comprare un libro è una cosa che mi piace!!!!!!!!
    Ma ci vogliono i soldi cosa che io non ho!!! 😦
    Altro mestiere è l’attrice, ma considerando che non ho talento per la recitazione e poi l’idea di baciare qualcun altro che non sia l’amore mio, anche solo per finzione, non mi va per niente…Poi penso al fatto che magari dovrei fare spettacoli teatrali lontano dal mio amore io non ci riuscirei, io la sera voglio tornare a casa da lui!!!!!!!!E voglio svegliarmi con lui…..
    Cmq altri mestieri???????!!!!Mmmm vediamo la pittrice, anche se lo faccio per hobby, ma nn ho un gran talento, è cmq una passione che ho sempre avuto e per cui la lascio ocme passione, perchè ci vuole talento per essere una vera pittrice, certo mi piacerebbe saper scrivere per far la scrittrice, ma anche per quello ci vuole del talento e tanto pazienza….
    La critica letteraria non mi dispiacerebbe, però so per certo che io non riuscirei ad essere troppo obiettiva, come faccio tutt’ora, mi perdo dietro le parole e non faccio attenzione a tutte le regole dello scriver, certo se non è scorrevole me ne rendo conto!!!!!!!
    Ho scritto troppo mi scusi buona serata.
    Ti metto tra i link anche se tu non mi hai dato l’autorizzazione!
    Ciao e buon fine settimana

  42. la rockstar

  43. Premesso che malgrado qualche parentesi scolastica, il mio mestiere sia ancora tutto da stabilire, credo che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa che riguardasse i libri o l’editoria…Dalla bibliotecaria all’editor…ogni tanto sogno ancora di fare la scrittrice.
    Oppure un mestiere che mi permettesse di viaggiare per il mondo =)

  44. Salve.. Da quanto tempo che non scrivevo sul tuo blog.. Complimenti… ha una vasta schiera di lettori 🙂

    Ormai kataweb è peggiorata molto.. ma credo di farcela.. imparerò anche questo sistema totalmente diverso..

    Che volevo dire..

    Si ricomincia l’attività del blog.. nella speranza che la politica interessi ancora eheheheh.. speriamo..

    Un saluto a tutti i lettori di Fabio…

    Miracolo Italiano

  45. io il topo di laboratorio.

  46. La mantenuta?!
    Ovviamente solo ed esclusivamente in mancanza di una mega-vincita al SuperEnalotto…!!

  47. Biologa (e invece sono una giornalista del settore salute laureata in letteratura… russa)… però sono soddisfatta di quello che faccio anche se tutto accaduto un po’ per caso…

  48. Premesso che io ti avrei visto molto bene anche nei panni del giornalista ( ed esistono anche bravi giornalisti…….. sai ), cosa avrei voluto fare???
    Mi sono posto anche io la domanda parecchie volte, soprattutto ad ogni piccolo bivio della mia vita e posso rispondere così.
    Mi sarebbe piaciuto avere un negozio di articoli sportivi tutto mio, ma purtroppo per mancanza di soldini sono ancora oggi un supermercataro, un vice-direttore di supermercato…….., ma pur sempre un supermercataro come dico io…..
    Oh, intendiamoci, non che mi debba lamentare più di tanto, però se potessi scegliere…….
    ……. però, un momento se non fossi un supermercataro non esisterebbe nemmeno il mio blog……..
    ……. no, no allora resto qui, continuo a fare ciò che faccio che in fondo in fondo mi diverte anche!!!
    Buon week-end.
    Maury

  49. grazie fabio,un bacino e buon week end anche a te!io lo passerò con la testa china sui libri,lunedi esame..e se va bene mi libererò di pruuuust maledettissimo!!

    Bacio!

  50. ehm..
    la domanda vale anche per gli studenti?
    se sì..beh, io aprirei un chiosco di seltz in polinesia..
    oppure lavorerei da Abercrombie & Fitch sulla 5th Ave. a NYC..

  51. Al tempo suo mi sarebbe piaciuto fare le lingue oppure psicologia. Ma in fin dei conti, riscopro con piacere il mio mestiere (quello che facevo in Romania), la contabilità.

  52. Io farei proprio quello che faccio e devo anche dire che rifarei anche tutto quello che ho fatto finora, lo ritengo un percorso indispensabile per arrivare a gestire l’organizzazione di un’azienda come quella in cui lavoro adesso e che amo. 🙂

  53. Indiana Jones, più che archeologo lo vedo uno a cui piace l’avventura o le avventure…. sei sicuro che l’aspetto dell’archeologia sia quello che ti attrae di più di questo personaggio ? 🙂
    Anch’io mi sono soffermata a farmi questa domanda altre volte e ho concluso che avrei potuto fare qualsiasi altro mestiere che prevedesse all’affermazione della giustizia. ho un forte senso di giustizia e di uguaglianza, dei diritti e delle opportunità. poi mi attraggono molto le cose incasinate da mettere in ordine, con una logica, più sono incasinate, più la sfida è alta, più mi piacciono. quindi siccome studiando varie normative, notoriamente incasinate in se stesse e tra loro, mi sono accorta che mi piace studiare le norme, penso mi sarebbe piaciuto fare l’avvocato. naturalemente l’avvocato d’ufficio, quello di chi non può permettersi di pagarlo. La risposta è un po’ lunga, non mi chiamo mica Fabio! 😉

  54. L’insegnante!
    Ma non è una novità: l’ho sempre saputo, in fondo.
    Avrei dovuto fare l’insegnante e, possibilmente, di bambini, non di adolescenti.
    Peccato, si fanno scelte sbagliate da giovani e poi si pagano.
    Invece, Principessa desidera fare l’archeologa.
    Se lo sente proprio dentro, dice.
    Ma, saggiamente, ha aggiunto: “però mamma, se fossi una velina guadagnerei di più e ti potrei aiutare, no?”
    “Eh, già…
    ma preferisco restare povere, Amore!!”

    Sorrisi, Prof!
    Per tutto il week end!

  55. Ciao Fabio!!
    è da un po’ che non ti sentivo!!
    Purtoppo ho la febbre!!
    Tu come stai?!
    Buona giornata!!

  56. buon we! ^__^
    io lo passerò in casa…sono ancora malaticcia…
    gio

  57. Carissimo Fabio appena puoi manda un commento sul mio blog per verificare la situazione.
    A proposito di che professione mi sarebbe piaciuta fare, se non avessi insegnato, ti dico subito:il medico.Il medico però nei Paesi in via di Sviluppo. Oppure la volontaria,sempre nei PVS, magari con competenze infermieristiche o magari anche qui da noi l’assistente sociale.
    La giornalista sì e no. Mi piace leggere e scrivere e se avessi potuto mi sarei fermata a fare l’assistente in facoltà. Io sono laureata in Filosofia con tesi in Estetica.
    Buon sabato e buona pizza. Ti aspetto. Marianna.

  58. Ciao Fabio, come stai?
    Buon Fine Settimana!Baci :*

  59. Avrei voluto fare il medico, ma oggi non cambierei il mestiere che faccio, appunto l’insegnante…..Costanza

  60. EHI FABIETTO,
    sempre intrigantemente nostalgici questi tuoi temi!
    Che dire di una persona innamorata della vita quanto della CONOSCENZA come sono,cosa avrebbe fatto se se se? Tutti amori forti e tra di loro inscindibili,direi.MUSICA che la respiravo perchè era nata con me.MEDICINA che,sel a vita non avesse scelto per me,forse,me la sarei cavata bene,anche se non avrei fatto la “ginecologa”.POLITICA,perchè mi ha nutrito mia madre quando mi teneva in pancia. Prof,i miei omaggi,Bianca 2007

  61. il mio sogno? Il chirurgo…non ce l’ho fatta e allora scrivere, leggere, scrivere, leggere …ed è quello che faccio
    il sogno ancora nel cassetto?
    Aprire un artcafè…libri quadri e cioccolata calda!

  62. In effetti, per quello che ti conosco, mi sembri molto portato per l’insegnamento. E’ una gran fortuna fare un lavoro che ci piace. Te lo dice una ragioniera che odia i conti e le gazzette ufficiali.

  63. Fare l’insegnante penso sia stupendo (non lo sto scrivendo con mia madre che mi punta la pistola alla tempia visto che anche lei insegna), ma anche in quello che leggo da te sento l’entusiamo, la voglia di dare, ed è importantissimo perchè noi studenti lo cogliamo . Se entri nel mio blog infatti c’è una frase dedicata a te. Io da grande voglio fare : “Il topo da biblioteca”… esiste?

  64. nessuno. se non facessi il mio attuale mestiere non ne farei nessuno. contemplerei.

  65. ciao fabio! rispondo,rispondo. come vedi dal post giornaliero,la città della casa editrice èpesaro. Sorry,ma ha vinto andrea!
    vediamo. io ho sempre sognato di fare la sceneggiatrice cinematografica.voglio creare sogni per chi non ne ha di propri.voglio far ridere,voglio far dimenticare tutto quello che non sia lo schermo che guardano o le parole che leggono. voglio annullare il tempo in quel lasso in cui la gente osserva il mio lavoro.
    ambiziosa,eh?meglio se scendo dal pero o mi fracasserò le ossa
    baci

  66. Dall’età della ragione dicevo che sarei diventata medico. Quando ho capito che avrei avuto a che fare non soltanto con formule e alambicchi, ma con dolore e paura di esseri simili a me, ho detto di no. E adesso non ho rimpianti, ma a volte mi domando come sarebbe stato, come sarei stata io. Sono un avvocato che trova pace nei libri, specie quando riesce a “metterci mano”. E che pensa seriamente di aprire un ristorante, in una di queste vite…
    M.

  67. Caro Fabio,ho pasticciato con la lettera “F”, così,sul mio blogroll,raggiungibile dal mio blog cliccando su “siti amici”,non comparite tu e Fabio “metamorphosis”.Appena sarò in grado di riparare,vi metterò al posticino che vi siete meritati nel mio cuore.
    Scusa

    Cristiana

  68. Io pensavo magari di fare la bidella dove insegni tu….è un idea strampalata?
    ciao buona domenica

  69. Quando ero bimbo e mi chiedevano cosa avrei voluto fare da grande, rispondevo: il prete-poliziotto-medico. Ho sempre fatto fatica a scegliere e nemmeno ora sono del tutto conscio di chi sono.
    Un’idea che ogni tanto mi sballonzola tra i neuroni è quella di avere una libreria: piccolina, lontana dal centro e spesso vuota, per permettermi di leggere i libri che dovrei -in teoria- vendere.
    In realtà mi sarebbe piaciuto guadagnarmi da vivere scrivendo, ma pare non sia tagliato nemmeno per questo. Da tempo ho perso ogni tipo di fede nella trascendenza e sono troppo codardo per fare il poliziotto.
    Pare che resti solo il medico…;-)

  70. Fabio, ormai facciamo “gli educatori” (l’homessotra virgolette)e ce lo teniamoquesto ben “remunerato” lavoro.
    Hai visto?In febbraio busta paga pesante.
    Buona domenica,Fino

  71. sono educatrice per tutte le fasce d’età (dai 6 ai 66 al momento) ma se proprio avessi fatto altro: archeologa o psicanalista (in ogni caso, avrei riportato alla luce un passato!). Ciao, aless

  72. In realtà io non ho ancora capito che mestiere faccio, perchè cerco di andar dietro a quello che più mi da futuro e soddisfazione.
    E’ bello sentire un prof come te, chissà se c’è qualcuno che ti chiama “la carogna!”
    Quel che vorrei fare? Il giocatore di scacchi professionista…

  73. Sai io avrei potuto fare la maestra, ma purtroppo mi sono fermata solo al diploma…purtroppo quando si fanno certe scelte bisogna andare avanti senza mai tirarsi indietro….chissà…in una prossima vita insegnerò storia!!! Buona domenica! 🙂

  74. Mi sa che viviamo in un’epoca in cui stabilire il proprio mestiere prima dei trent’anni è quasi impossibile! Ho già avuto molte esperienze di lavoro ma sono ancora alla ricerca di ciò che voglio fare veramente. Più o meno l’ho capito….o forse no. Una cosa è certa: voglio darmi la possibilità di cambiare tutte le volte che sentirò l’esigenza o tutte le volte che sarò attratta da qualcosa di nuovo, esattamente come ho fatto finora!

  75. ora faccio la casalinga e non so se si puo considerare un lavoro..appena diplomata ho fatto la maestra di scuola materna ……era ciò che volevo fare…..sin da piccola dicevo che avrei insegnato ai bambini.
    forse un sogno potrebbe essere fare la ricercatrice medica…scoprire qualche nuovo farmaco o qualche nuova cura!!!!!!!!!

  76. Non ho un mestiere stabile, purtroppo… nel senso che fra un anno potrei trovarmi anche senza. Perciò non so se la domanda complessa vale anche per me: o forse soprattutto per me, visto il MIO futuro complesso. Ne sparo due: bibliotecario e redattore in una casa editrice. Piaciute? No? Beh, in effetti, ora che ci penso, il cantante lo farei… ma soltanto nei fine settimana e nei locali fumiganti 😉

  77. Il selezionatore di modelle per sfilate di intimo o il guardiaparchi. Il massimo sarebbe il secondo attorniato dalle modelle, chiedo troppo? 😀

  78. Pensa che anche io da piccola volevo fare l’archeologa.
    Ma anche la fornaia…

    ^_^

    Baci,
    L’avv.

  79. Cantante!!!

  80. farei questo e nessun altro! lo asi benissimo perchè siamo dello stesso stampo!

  81. e, ovviamente la collezionista di gatti! 😛

  82. ricambio con piacere la visita!
    e vedo che si respira una bella arietta fresca qui dentro, credo ci tornerò presto 😉

    allora io farei esattamente tutto quello che ho fatto..quindi sono contento di essere ingegnere e di lavorare in un’impresa che reputo assai importante.

    però ti psso dire che avrei fatto volentieri altri mestieri:
    – il politico
    – imperatore del mondo
    – figlio di papà che vive di rendita

  83. Complimenti per l’HP!!!!! 🙂

  84. buon inizio settimana ^__^

  85. Ma tu non rispondi mai ai commenti?????
    Scusa noi ci sveniamo a scrivere e tu non rispondi????
    Professore, professore non si fa così noi abbiamo bisogno dell’ipse dixit!!!!!!!!!!Ahahaha buon lunedì!!!!!!!!!!!

  86. Alla fine poi hai preso la strada che dovevi prendere, per tua soddisfazione.
    Sono contento per te, spero lo siano anche i tuoi alunni!
    Ciao
    Flavio

  87. Lo psicologo caro Fabio.

  88. E’ curioso il fatto che mia moglie, anch’essa insegnante, nonostante le mille difficoltà, le delusioni, la scarsa considerazione di molti, dica che fare questo lavoro le piace. Ed è altrettanto curioso (forse, per meglio dire, assurdo) che coloro che devono legiferare e gestire questa importante classe di lavoratori non si rendano conto della tanta passione e abnegazione profusa e ne traggano le ovvie conseguenze.
    Non parlo, quindi, per e di me ma spezzo una lancia per i professori che come Fabio (ed anche mia moglie) ritengono impossibile altro lavoro se non quello che già fanno; con buona pace sia dei tanti genitori che identificano la scuola come luogo di parcheggio per i loro figli e sia dei tantissimi che credono che insegnare sia un lavoro facile e rilassante condito da 2 mesi di vacanza!
    Meditate, gente, meditate
    Cordialmente, Francesco

  89. Invece di lavorare nel mondo della progettazione culturale? scriverei libri per bambini, di quelli con tante figure e anche profumi, con i pop-up e i giochi di parole e un sacco di cose strane da toccare.

  90. oggi son passata ancor prima del tuo nuovo post!!!

    cavolo… ed ora che leggo?
    dai ripasserò!
    sorrisissimo 🙂
    Annalisa

  91. Beh…credo che farei la meteorologa… o l’avvocato sbagliato, a sentire mio padre.
    Ma per fortuna faccio quel che ho sempre voluto fare fin da piccola, e guardo ben più in alto delle nuvole: l’astronoma (quasi…).

  92. Wow quanti commenti … io farei l’avvocato o l’insegnante! Ciao

  93. Wow quanti commenti … io vorrei fare l’avvocato o l’insegnante. Dico vorrei perchè la speranza è l’ultima a morire, magari un giorno ci riuscirò.
    Ciaooo Just

  94. niente di nuovo oggi? mi fai stare in pensiero…

  95. Caro Fabio, impegni scolastici ti tengono lontano dal blog? Voglio pensare questo. Se tutto bene, fatti vivo. Un abbraccio. Marianna.

  96. Finalmente riesco a entrare nella pagina dei commenti…scusda la lunga assenza, ma ho avuto problemi con il pc…

    Bella la domanda del post…io ancora non lavoro esattamente…il fine settimana sono commessa in un panificio (dove preparo anche pizze), e ho fatto una bella settimana di supplenza in una scuola elementare.
    E’ stato bellissimo fare la maestra, bellissimo.
    Anche se ammetto che provavo una grande tristezza e facevo fatica a richiamare i bimbi più impertinenti.
    Ma è stata un’esperienza unica…
    sarebbe bello poter diventare davvero maestra.

  97. Che freddo!!!
    Buon inizio settimana!Baci :*

  98. Stai raggiungendo i 100 commenti… grande Fabio!!! ciao e buona settimana

  99. Perchè hai scelto di non rispondere mai ai commenti? Curiosità tipica femminile. solo e pura curiosità. Dai che sei a 99…. !!!

  100. … bhe a questo punto vita l’ammirazione che nutro per te, mi concedo il permesso di mandarti il commento numero 100. Urrà!!!!
    Grande Blog! Bravo Favio

  101. i bivi a cui mi son trovata potevano portarmi ad essere un programmatore informatico o una guardia provinciale forestale. A scuola dicevano che ero brava ad organizzare e a gestire le persone….boh…di sicuro non so farlo con me stessa…. dicono anche che sono un ingegnere fallito… ma dal numero de “bona da sposar” che mi son sentita dire all’ultima delle cene che ho cucinato…forse dovevo fare la cuoca!

  102. il giardiniere. è la cosa che avrei amato di più, progettazione e manutenzione di giardini.

  103. Penso che cambierei piacevolmente lavoro,ma non so bene in cosa..Fotografia o scrittura…ma sono dei passatempo a cui mi dedico comunque!!!Mi dovrei solo buttare in qualche concorsino…
    Vieni a da un parere da se se ce la fai…
    Ciao Fabiuz…

  104. Ue’ Sior Maestro, che te s’è esaurita la vena poetica? 😀
    Oppure hai deciso improvvisamente de mettete a fa’ l’idraulico?
    R.

  105. La pittrice

  106. A me invece, pensa un pò, sarebbe piaciuto da morire fare l’insegnante,. In particolare mi sarebbe piaciuto moltissimo insegnare materie umanistiche in un liceo cliassico. Ho avuto solo una breve esperienza di insegnamento a ragazzi di scuola media e la ricordo con particolare piacere. Penso che relazionarsi con menti giovani, cercare di tramettere l’amore per la conoscenza, per la poesia, per le arti, vedere crescere giorno dopo giorno delle persone, sia un mestiere entusiasmante.

  107. Forse è vero stai diventando vecchio, mi ricordo quando nipotino ribelle giuravi che non avresti mai fatto il prof, ma non preoccuparti vai benissimo così


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: