Pubblicato da: fabioletterario | 11/02/2008

150 anni fa, a Lourdes, Bernadette

C’è sempre un certo riguardo, nel trattare i miracoli e le verità di fede. C’è un riguardo che è fatto di ansie e di timori, perché non si sa mai cosa dire e come approcciarsi alla materia religiosa, spesse volte fonte di incomprensioni, di guerre, di scetticismo e anche di bigottismo. Ma quando si parla di santi, di lacrime prodigiose, di conversioni, di guarigioni miracolose, quando si parla di Lourdes, il timore sembra aumentare.

Sono passati esattamente 150 anni da quando, l’11 febbraio 1858, una pastorella ignorante appena quattordicenne, mentre raccoglieva legna da ardere in un boschetto vicino alla grotta di Massabielle (poco fuori Lourdes) insieme alla sorella e ad alcune amiche, ebbe la prima visione di ciò che descrisse come “una piccola signora giovane, in piedi in una nicchia nella roccia”. Non sapeva chi fosse, ma trovava quella signora dolce.

La pastorella si chiamava Bernadette, era la prima di sei figli di un contadino alquanto povero. Lei affermò che la “bellissima signora” le aveva chiesto di tornare alla grotta ogni giorno per quindici giorni e riferì anche che la signora vestiva un velo bianco, una cinta blu e una rosa dorata su ogni piede: disse che teneva nelle mani un Rosario. Solamente alla diciassettesima visione, aquerò (in dialetto locale significa quella là) disse di essere l’Immacolata Concezione. Bernadette sostenne di ignorare che il Papa, appena quattro anni prima, aveva dichiarato l’Immacolata Concezione un dogma, e chiarì di non sapere nepppure quale fosse il significato della definizione.

Bernadette non sapeva né leggere né scrivere. Era appena un’adolescente, e in appena tre settimane era riuscita nell’intento di attirare in quella grotta alcune migliaia di persone, che oggi, a distanza di un secolo e mezzo, raggiungono la cifra di più di cinque milioni l’anno. E’ un vero e proprio esercito, armato di candele, di rosari, di preghiere.
Disperati, ammalati, gruppi di preghiera, devoti, increduli, scettici e laici, sembrano ammassarsi come attratti da un’invisibile calamita dello spirito, alla ricerca di un qualcosa, di un segno, di un soffio d’aria alitato nel cuore. In 150 anni, 67 sono state le guarigioni miracolose dovute alla grotta di Lourdes, e non certo all’acqua che sgorga dal punto esatto in cui l’apparizione disse a Bernadette di scavare una buca per bere. Tante? Poche? Frutto di suggestione? Frutto di deliri mentali? Non lo so. Ed è questo ciò che ci preoccupa: che non sappiamo.

Bernadette morì a soli 35 anni, così come le era stato promesso dalla signora. Il suo corpo, che oggi riposa a Nevers, nel convento di Saint Gildard, è a sua volta la testimonianza di un miracolo. La pastorella morì, infatti, a soli 35 anni per un grave male incurabile alle ossa, che la consumò in breve tempo. Calata nella terra, tutti si aspettavano che quel corpo tanto martoriato dalla malattia scomparisse nel giro di breve tempo, ma così non fu. Trent’anni più tardi, il primo rapporto dei medici: l’umidità era tale da avere distrutto gli abiti e persino il rosario, ma il corpo della religiosa non era stato intaccato, tanto che anche denti, unghie, capelli erano tutti al loro posto e pelle e muscoli si rivelavano elastici al tatto. Oggi, dopo tre visioni autoptiche e un’autopsia interna, il corpo risulta totalmente intatto, anche per quegli organi che sono soliti deteriorasi immediatamente, come nel caso del fegato. Il viso di Bernadette, che viene descritto come bellissimo, giace leggermente adagiato sul fianco sinistro, e sembra doversi risvegliare da un momento all’altro.

I riflettori si accendono costantemente sulle mete di pellegrinaggio. Fa notizia, e non si può non parlare di questi numeri, anche di questo impero che è dotato di blog, di sito ufficiale, di viaggi organizzati, di percorsi strutturati.  Non è il miracolo in sé, a volte, ad attirare l’attenzione, o la presunta verità di fede, ma lo stesso fatto strano, inspiegabile, che ci incuriosisce e ci intimorisce al tempo stesso. Sembriamo sempre piccoli, davanti a questi fatti inspiegabili, e non siamo in grado di rapportarci con il fatto misterioso e inspiegabile.

Qual è il potere della fede? E quello del mistero?


Responses

  1. La Fede è Mistero.. ce l’hai e non ti poni molte domande su tante cose. Ti fidi e ti affidi.
    Ma è un discorso molto lungo e intorno al proprio Credo tutto può essere detto ma rimane sempre un discorso di devozione soggettiva.
    Un saluto Prof. ***

  2. Ciao Fabio!!
    è da un po’ che non ti sento….come stai?!

  3. Uuuuuhhhh che solfa! pure tu parli di Lourdes e di Bernadette. Son due giorni che in tivvù su tutti i canali si materializza la Madonna, pure qui ora. Per te, purchè ci sia di mezzo Madonna va bene tutto…

  4. Non sempre la fede fa i miracoli giusti,
    [audio src="http://www.oscarferrari.it/mp3/Oscar%20Ferrari-Sto%20male-10-Grazie%20alla%20vita.mp3" /]

  5. Che dire, forte scetticismo (per non dire di piu’), ma rispetto per chi crede in tutto cio’….

    Per il resto quoto Nuvola.

    Di sicuro non credo di andare in pellegrinaggio….:-)

  6. “Beati i poveri in spirito perchè di essi è il Regno dei Cieli”
    Ti sei mai chiesto chi siano mai i poveri in spirito?
    Sono le persone semplici e scarsamente istruite.
    Cristo reclutò i suoi discepoli tra i pescatori. Più umili di cosi…
    Dunque cos’è che non ci permetterà di ottenere il Regno dei Cieli? La nostra intelligenza pare. Quella che ti fa fare domande a cui nessuno ha mai potuto rispondere, nonostante tutto.
    Per credere nel profondo e in toto devi essere un foglio bianco e lasciarci scrivere su da qualcun’altro.
    Certo io non credo ad Adamo ed Eva. Ma nemmeno dico che qualcosa non esiste perchè non lo vedo o non posso dargli delle dimensioni o un aspetto.
    Cerco sempre di tenere a mente che ho i piedi su una sfera azzurra che gira con il nulla tutt’intorno…
    Ciao Siro Maestro.
    R.

  7. Domandina leggera, ne’?
    E siccome non ho ancora bevuto il mio primo caffe’ non mi azzardo neanche a rispondere qui. L’unica cosa che posso dire e’ che non e’ il potere della fede, quanto il potere del Dio in cui si ha fede.
    E, come sempre piu’ spesso succede ultimamente.. sembri leggermi il pensiero, perche’ il prossimo post che voglio scrivere e’ proprio sulla mia fede.. e’ anche per questo che ci sto mettendo cosi’ tanto, perche’ scrivere della mia fede e’ allo stesso tempo la cosa piu’ complicata e piu’ semplice che ci sia… come si fa?
    Comunque, nel tuo caso, in riferimento a questo post, ho lo stesso sospetto di Marckuck.. per te una Madonna vale l’altra! 🙂

  8. FORSE,FABIO,
    “il potere della FEDE sta solo dentro di noi. E il miracolo è solo la possibilità di quella porta aperta spalancata su tutto! Ciao prof.La tua allieva “curiosissima” d’imparare…Bianca 2007

  9. Grande Oscar, oggi siamo agli antipodi veramente Fabio.

  10. ci sono giorni in cui credo, altri sono la più atea del mondo. Dipende.
    Buona settimana Fabio.
    Per me sarà il solito delirio. che poi venerdì si parte!
    Bacioni

  11. Non sono tanto ferrata in questa materia. Rispetto chi ha la fede e credo ne tragga anche un gran giovamento. Ma la fede è qualcosa che o ce l’hai o non ce l’hai. Non si può fare finta.

  12. Alle apparizioni della Madonna non riesco proprio a credere. Comunque sono convinto che la forza della mente e dell’autosuggestione possa guarire una piccola percentuale delle persone che si recano a Lourdes. Questa del corpo non la sapevo, mi informo meglio! Ciao

  13. … e se tutto fosse la forza collettiva dei pensieri?

    Felicità

    Rino, nella preghiera odierna

  14. Fortuna che c’è ancora qualcosa che sa essere misterioso…
    Io non sono una gran credente,ma rispetto…molti”degli altri”non ragionano così,detesto dare a tutto un perchè…
    Buon inizio settimana

  15. per me, nessun potere.
    Non credo assolutamente nei miracoli nè nella madonna.

  16. Buon inizio settimana Fabio, sono guarita, e sono tornata, anche se nel pieno dei preparitivi per la partenza…

  17. I believe…

  18. ma quale feeeeedeeeee
    ma va va..

    io a questo post mi rifiuto di rispondere!!

  19. Io penso che si debbano rispettare sempre le idee di tutti purchè queste non abbiano la pretesa di “essere le sole portatrici di verità”, dopodichè ognuno vive questi eventi come crede giusto.
    Ciao
    Flavio

  20. l’asintoto a cui tende la logica

  21. Ciao Prof.è un vero dilemma, io sono credente,anche a volte,praticante,forse perchè credo negli uomini di fede (alcuni) ,ne ho conosciuto due e mi hanno colpito in particolar modo,perchè non era il solito predica bene e razzola male,ma si attivavano per il sociale,im modo quasi missionario.Il discorso è veramente vastissimo.I miracoli …faccio fatica a pensare che possano esserci stati,ma rispetto quelli che ci credono.Alcune amiche sono state a Lourdes,ma non hanno risolto i loro problemi,sono però ritornate con la consapevolezza che esiste una grande sofferenza,quindi,a volte, ci si aggrappa a tutto,ma constatare che esistono guai peggiori dei tuoi,a volte aiuta.Un cordiale saluto.

  22. Un post su Lourdes. Bene! Mi viene quasi da dire che ci vuole coraggio ed essere controcorrente. La Fede è un mistero grande. Non voglio pensare a Lourdes come una gettoniera per miracoli, mi piace pensarla come un Luogo dove la gente va in silenzio, lasciandosi andare, lasciandosi cullare dal mistero. ciao

  23. la fede è avere qualcosa a cui aggrapparsi quando tutto ti casca addosso.Non averla significa perdersi.anche chi non crede nel bisogno cerca qualcosa a cui aggrapparsi,anche in quello in cui non ha mai creduto

  24. possiamo non credere ai miracoli (io non credo) ma non possiamo ignorare “il miracolo” rappresentato da chi ci crede. Secondo me questo ci pone domande molto interessanti sulla psiche umana ed anche sulla nostra povera condizione di uomini.
    penso che credenti e non, se siamo onesti, possiamo fare il piccolo miracolo di parlarci senza disprezzo
    ciao marina

  25. E’ statisticamente provato che è più probabile guarire miracolosamente restando nel proprio salotto che andando a Lourdes.
    Per chi volesse saperne di più: “Spiegare i miracoli” di Maurizio Magnani.

  26. Grazie Fabio per aver ricordato il mistero di Lourdes. I nostri interrogativi sono leggittimi ma non possono avere risposta.
    Un abbraccio. Marianna.

  27. e proprio oggi 30 anni fa ad oggi, moriva la mia nonnina… che era devota alla Madonna di Lourdes! Se questo non e’ “un segno”… l’ha portata con sé proprio nel “loro” giorno!


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