Pubblicato da: fabioletterario | 07/02/2008

Basta all’autodistruzione italiana!

Ho come l’impressione che in questo momento l’Italia sia in una fase tremendamente autodistruttiva. Siamo in attesa del nostro supplizio quotidiano. Una volta c’era Striscia la Notizia, a renderci partecipi dei mali del nostro paese: era un appuntamento fisso per accorgerci di tutto quello che non andava nel nostro Belpaese. Poi Striscia è andata nel dimenticatoio, con buona pace dei nostri amatissimi politici, che, di qualunque schieramento essi fossero, hanno bellamente alzato le mani davanti a tanta inciviltà e l’hanno presa a ridere, quasi indifferenti davanti a quanto di scandaloso rovinava un po’ tutti, quando invece da ridere c’era ben poco. Così, anche quella trasmissione è stata superata dalla quotidiana ed ormai irrefrenabile corsa alla notizia scandalistica, meglio se cruenta e da far accaponare la pelle; se poi c’é di mezzo anche qualche ammazzamento, è assolutamente perfetta, vendibilissima, e assolutamente propinabile a tutti. Oggi, insomma, c’è una nuova professione: quella del ricercatore e del venditore di notizie tragiche.

Francamente mi sento alquanto stanco, davanti a tutto questo stillicidio quotidiano. Tutto è mirato alla ricerca dell’imbroglio, della puzza nascosta sotto il letto, degli scheletri nascosti nell’armadio. Nessuno è alla ricerca delle cose belle, di quelle pulite, che funzionano. Aspettiamo il politico corrotto, il mafioso che ha corrotto, l’uomo comune che si è fatto corrompere. Quando poi abbiamo scoperto la corruzione, con tutto quello che ne consegue a livello giudiziario, non ci basta: c’è la necessità materiale di procedere oltre, di cercare altra indignazione, altri sgarbi, altra sporcizia. E quando anche questa bnon basta più, occorre alzare la posta. Così, andiamo a cercarci gli omicidi, i suicidi, la pedofilia, l’immondizia che giace ammassata per le vie cittadine senza che nessuno muova un dito. Abbiamo bisogno della notizia brutta, dello sgarbo, dello sberleffo a fin di male, del sentirci affrontati, sfregiati, presi in giro, defraudati, sporcati, impolverati, demoliti.

Perché?

Cosa ce ne viene in tasca, se scopriamo gli imbrogli delle veline, i compromessi del mondo dello spettacolo, il trucco dei pacchi e dei contropacchi, le finte interviste, gli applausi montati e smontati, i fatti privati degli artisti? Capisco che non ce la facciamo, che non ne possiamo davvero più, ma io oggi come oggi mi ritrovo a non poterne più del non poterne più! Forse sono io che oramai sono insofferente all’insofferenza, il che è un male, a mio parere. Non dico di non indignarci, di non scandalizzarci, di non puntare il dito davanti a t utto quello che ci causa dolore. Dico qualcos’altro. Penso che forse dovremmo fermarci un attimo e fare marcia indietro. Guardare ciò che abbiamo di buono. Valorizzare ciò che funziona. E anche quanti lavorano onestamente e seriamente, per il bene comune o anche solo per il proprio. Perché, santa pace, c’è molto di buono nel nostro paese, solo che se ne parla poco, e quando se ne parla, quasi non ci crediamo più.

Io per primo, da sempre, sono alla ricerca della verità e della correttezza, e non sopporto la falsità e la menzogna. Forse faccio male, certe volte dovrei tapparmi la bocca con tanto di nastro adesivo, e mi risparmierei tante questioni. Ma un momento, per un solo momento, possiamo cercare di lasciare stare e di godere di ciò che c’è di bello in giro?

O forse, come temo, rovinati da tutto questo perpetuo malessere martellante, da questo bisogno di brutture, orma non ne siamo più capaci?


Responses

  1. Forse perchè, a parte le cose futili, le notizie crudeli sono le uniche esistenti, le buone azioni\persone sono in via di estinzione. Ormai nemmeno le società senza finalità di lucro hanno un tornaconto, e quello che fanno di (buono) vanno nel dimenticatoi compresi gli oneri e onori.
    Ho frequentato e bazzico di tanto in tanto i posti di “onorevoli” e l’unica cosa che ricordo è il vomito che ho versato.

  2. … è che è più facile lamentrsi delle cose cke vanno male che vedere quelle che vanno bene…

  3. Senta Linguaccia Letteraria, non è affatto vero che io non passo più da te perchè ogni volta che scrivi un post ti vengo a leggere, e uno!
    Secondo: non posso scrivere post da ieri. Worpress ha deciso cosi. Ho scritto a mezzo mondo ma non mi si …hem, non mi fila nessuno!
    Bene, ora vado a leggere il tuo nuovo capolavoro 😉
    R.

  4. Beh, i giornali vendono di più se i titoloni accennano al disatro e/o ad una strage. Le radio e le tv hanno un maggiore share se incitano alla disperazione… te lo immagini un tg che apre con il titolo: Oggi niente di nuovo, va tutto bene!
    Visto che va tutto bene, cambieresti canale senza guardarlo, no?

  5. Prof, passo velocemente solo per dirti un grazie enorme… mi lusinghi un sacco!! Devo scappare ma torno e leggo con calma anche gli “arretrati”.
    Un bacio

  6. Hai l’impressione…..ma non è un’impressione in realtà…

  7. molti di noi la pensano alla tua stessa maniera…e forse prima che il brutto ci sommerga qualcosa si accenderà nei nostri animi e faremo di tutto per migliorare il nostro Paese, non credi?

  8. Se il male degli altri e’ considerato piu’ “grande” del nostro, noi ci sentiamo meglio, no? Se guardiamo al mostro, ci sentiamo meno mostri noi, ti pare? Siamo tutti piu’ buoni cosi’..

  9. Condivido appieno le tue idee, in fin dei conti è più facile essere negativi che positivi, è più facile distruggere che costruire, è più facile gridare che fare qualcosa di utile.
    Non partecipo al gioco disfattista, autodistruttivo, no!

    Felicità.

    Rino, positivo.

    p.s.: ci sono popoli che stanno peggio di noi.

  10. ho internet a singhiozzo, e domani tricevimento generale genitori 😦 ci vediamo con più calma

  11. Non è il potere che ci abbia stufato, è la concezione che questi politici hanno del potere che genera un senso di delusione.
    Qualcuno ha scritto che ci sono popoli che stanno peggio di noi. E’ vero però la cosa non mi consola.
    Buona serata, Fino

  12. …che brutto mondo…

  13. Per me, ancora oggi Striscia è un appuntamento quotidiano immancabile. Per la “sporcizia” in tv, cerco di vedere solo Ballarò, Le invasioni barbariche e dr.House. Questo perché ho capito dagli discorsi di Sara, quanto li sono rimasti dentro le notizie di guerra, ammazzamenti, spari ecc.
    P.S. Siccome so che sei te che hai fatto cadere il governo, vedi un po’ a non far eleggere Berlusca il 13 ed il 14, perché io non ho diritto al voto!

  14. in risp al tuo commento sul mio post :perchè dici questo????? c’è qualcosa che non va? Io ti ero venuta a trovare ben due volte oggi! e se fosse per me eviterei volentieri l’hp!

  15. beh diciamo che fai troppo la vittima ultimamente…e non ti accorgi di come stan messi gli altri (vedi la povera raspa a cui non lascian postare) ….mi sa che non so se a fine anno ti do la sufficienza in simpatia! 😉

  16. Penso che sempre più si faccia fatica ad estrapolare ciò che c’è di bello in mezzo a tanto marciume.

  17. Io in tv guardo ormai solo Le Iene e i Cesaroni. L’una perchè credo fermamente nel motto “Ne uccide più una sana ironia che la spada” e l’altro perchè (sento già le critiche, i buuuuuuuu! piovermi addosso…) rappresenta appunto quell’Italia ingenua e lavoratrice, fatta di quotidiano di gente normale, quell’Italia (negli anni ’60 era Italietta, ma mi pare riduttivo) alle prese con cose domestiche, marachelle dei figli, rincari della spesa, un nuovo cucciolo in casa, i nonni che arrivano, la cena da preparare, le vacanze da organizzare, la lavatrice che si rompe e l’idraulico che non arriva,le gelosie, gli amori…cose così, cose di noi tutti. Vorrei fare un quotidiano, o un periodico, fatto solo da notizie “buone”: nuove scoperte utili in campo medico, record e traguardi, un nuovo disco dei cantanti preferiti, famiglie che adottano bambini, bambini che piantano nuovi alberi, intervista a premi nobel, coppie famose che si amano tralasciando quelle che si lasciano, il tigrotto bianco neonato in cattività, good news, insomma, tanto le cattive stanno ovunque, pensi che venderebbe qualche copia?

  18. Quo si va sempre peggio …. mah ….

    Buona serata!

  19. Bisogna spegnere lo scatolone nero e basta, accendiamo lo zoo che é piú divertente!!!!

  20. MariaD propone la moratoria dei politici in TV, se non fosse che mi rimane un barlume di speranza che la campagna elettorale possa servire a formare qualche opinione, sarebbe una bella soluzione. Personalmente mi rifiuto di vivere in ansia, dopo la passata campagna elettorale e dopo quasi due anni di governo traballante. Non demordiamo e combattiamo chi vuole l’Italia divisa e contro i vomiti razzisti. 😉 duccio

  21. sono d’accordo con newandrea. C’abbiamo l’anima del disfattista. Ci conviene in fondo. Io vedo l’Italia da oltreoceano e: e’ ricchissima di cultura e non lo sa, e’ ricchissima di gente di cuore e non lo sa, ha spesso guizzi di genialita’ che qui negli USA non ho ancora trovato. Pero’ poi si perde nell’autocommiserazione, nel “i politici sono tutti uguali”, “il lavoro non si trova”, “il posto fisso chi te lo da piu'”, “la sanita’ pubblica non funziona”, “ma che mi frega, ma chi me lo fa fare, ma io sto a casa di mamma e papa’ fino alla menopausa/andropausa”………io inizierei eliminando i reality e i programmini annulla-cervello come maria de filippi e simili e promuoverei visite in massa nei musei con tanto di compiti a casa. E poi dosi massicce di voglia di fare, ottimismo, fiducia nel futuro, onesta’. Troppo eh?

  22. eh no Fabio. Sei un prof, non puoi dire massimo risultato col minimo sforzo. Se no lo dico ai tuoi alunni 😀

  23. Sottoscrivo il commento di valeriascrive!!!Ormai la tv è peggio della coca,ci ha bruciato il cervello.

  24. Se esistono questi cacciatori di imbrogli è perchè, a presentarli in tv, sale lo share…c’è un non so chè di morboso in tutto ciò, ma è così che va.
    Quello che mi colpisce di più, a parte la ricerca del male a ogni costo, è la cultura del chiasso e del rumore, del sollevare polveroni anche per cose che secondo me non lo meritano. Questa è la logica conseguenza del parlare in continuazione e tutti insieme: va da sè che per esser uditi bisogna mettersi a urlare…

  25. sottoscrivo pienamente.
    non è col tirar fuori le disgrazie che si risolvono queste ultime, ma i problemi si risolvono prendendo spunto da ciò che di positivo abbiamo, come si fa nella vita di tutti i giorni.
    fab

  26. ma se invece di guardare la tv ci leggessimo un bel libro??°__°
    Noi Italiani siamo così…amiamo le tragedie…
    ciaooo Prof!!

  27. La penso esattamente come te. non mi piacciono i pettegolezzi e le notizie nere. stavo ad un tavolo di lavoro interistituzionale che promuove le politiche per l’adolescenza e ho detto che bisogna che i mezzi di informazione la smettono di parlare male dei giovani perchè non sono tutti incoscienti e bulli. molti sono responsabili e assennati, si impegnano. questi modelli negativi sbattuti sui giornali creano sfiducia e aspettative negative nei giovani stessi, nell’immaginario collettivo di adulti e ragazzi.

  28. non ti sei arrabbiato vero?

  29. Sono d’accordo con te, ma dissento su una quisquilia, e lo faccio per puro amor di forma. Non abbiamo “bisogno di brutture”, no. [Penso al principe Myskin: “La bellezza salverà il mondo”].
    E’ che le brutture, specie quelle pubbliche quelle altrui, ci anestetizzano da noi stessi, dal nostro non valere niente, dalla farsa che è diventata la nostra vita – fatta di relazioni fragili, ego in picchiata e irresponsabilità criminale.
    La bruttura ci anestetizza, sì, è ci ottunde, e ci manda in overdose di incoscienza.
    V

  30. solo per lasciarti un bacio fra una pagina di procedura civile e l’altra..

  31. La televisione non offre solo disfattismo, io credo.
    Basta fare una buona selezione, magari con l’aiuto di un videoregistratore, che permette di non perdere cose buone trasmesse in orari non agevoli.
    L’utilità di denunciare le schifezze sta, secondo me, nel dare un’arma in più alla gente per difendersene, e, magari, con qualche ragionevole e dimostrata attribuzione di responsabilità delle schifezze medesime, nell’offrire qualche spunto elettorale. Pochi, questi ultimi, ma a ben guardare, qualche consapevolezza in più, forse …

  32. hai perfettamente ragione… forse in giro ci dovrebbe essere più ottimismo però devi ammettere che non è sempre facile andare oltre, no?

  33. condivido il pensiero di New andrea.
    In televisione è difficile trovare qualcosa di guardabile… e se è guardabile non è quasi mai in prima serata.

  34. bravo fabietto..!e poi a me dicono che sono snob quando dico che preferisco rovinarmi gli occhi su un libro,che a guardare certe cose!

    PS.ceeeeeeeeeeeeeeeerrrrrto che ti leggevo l’anno scorso… 😉

  35. Fabio, sfondi una porta aperta. Non dico che bisogna nascondere la testa sotto la sabbia ma dobbiamo finirla con il parlare sempre e solo di cio’ che non va e mai di quello che va, che c’e’ e che e’ anche importante.
    Soprattutto questo lo dobbiamo ai giovani che in questo modo crescono con l’idea che nel mondo ci siano solo ingiustizie e che non ci si possa fare niente. Questo infatti era il tema del mio post con la foto dell’alba.
    Ti rivendo subito una bella frase che mi ha lasciato un commentatore a quel post: fa piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
    Impariamo a guardare anche la foresta che cresce.

  36. Ho sempre detestato quel falso predicatore di “striscia” e specialmente Greggio che va negli Usa a riciclare i soldi di Mediaset.
    Meglio turarci naso e orecchi,nei prossimi due mesi.
    Cristiana

  37. Caro Valterletterario,
    concordo perfettamente, era ora di sentire un pezzo come il Suo: bisognerebbe pero’ pubblicarlo, in simultanea, su qualche giornale ad elevatissimerrima tiratura: che so, il Corriere della Sera, la Repubblica, Il Manifesto e il Secolo d’Italia tutti insieme. Appassionatamente. Pensa che ce la farebbero mai, i direttori di ognuna di queste testate, a non sentirsi inferiori ai loro colleghi per il fatto di riportare un articolo utile e bello come questo? Non saprei. Forse la decadenza dei cuori e del senso di amicizia vera, della doverosa e giusta autostima nazionale e’ ormai troppo avanzato dentro l’Italia. Ormai urgerebbero provvedimenti fatali e risolutivi, per farci sentire di nuovo e sinceramente fratelli d’Italia: una crisi economica VERA, un matto di dittatore che facesse il colpo di Stato, o similia. Perche’ la decadenza si cura solo a suon di bastonate, quando l’alternativa e’, come ora, il continuare in eterno (peggiorando di giorno in giorno) sulla necrofilia diffusa e la perfidia ritenuta ovvia.
    Cordiali Saluti e Congratulazioni vere
    Sergio Sozi
    P.S.
    Non voglio farmi pubblicita’, ma ho scritto un libriccino falsogiallo che non ha morti ammazzati, droga o violenza, ne’ perversioni nocumentose. Crede, Valter, che possa aiutare un briciolo la causa? Non so far altro che scrivere, purtroppo, e dunque ho fatto quel che potevo: l’anti-noir che urla: ”Vogliamoci bene, per favore!”

  38. P.S.
    Mi scusi Fabio, ho confuso il Suo nome!


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