Pubblicato da: fabioletterario | 11/12/2007

La verità su Babbo Natale

Scoprire la verità su Babbo Natale è sempre un momento topico, o, a seconda dell’interessato, più o meno tragico. E’ la fine di un’epoca, la fine di un sogno, di illusioni e di sicurezze, di un momento in cui tutto è ancora avvolto dalla nube della magia, in cui tu sei in tutto e per tutto protagonista e non sai che ogni cosa è destinata a crollare quando meno te l’aspetti. Babbo Natale è un mito, non solo un essere di rosso vestito con tanto di barba bianca e cappello a pon pon, ma un vero e proprio mito esistenziale: scoprire che è il puro frutto di un’allucinazione collettiva lascia inevitabilmente spiazzati.

Quando capitò a me, ricordo che vissi quel passaggio più come la liberazione da una prigione, piuttosto che come un momento di svolta. Anzi, sapere che lui non esisteva mi poneva in un mondo diverso, il mondo dei grandi, dove il nostro Babbo Natale era notoriamente un essere che non esisteva. Saperlo fu come attraversare un ponte, quello dell’adolescenza e al tempo stesso della prima parte della mia vita. Ricordo perfettamente dove mi trovavo: in un supermercato vicino casa mia, vicino al carrello di mia madre. Ero alle scuole elementari, suppongo, e qualcuno doveva avermi detto qualcosa. Ci avevo pensato, e pensato ancora, e infine mi ero deciso a parlarne con mia madre, che continuava a spingere il carrello della spesa alla ricerca di carne. Ero imbarazzato quasi stessi parlando di qualcosa di proibito, e nella mia mente mi chiedevo se fosse o meno giusto dirlo anche a lei. Certamente, lei sapeva la verità, ma se non fosse stato così? Se Babbo Natale invece fosse esistito per davvero, che figura ci avrei fatto? E poi: dicendole che sapevo, in qualche modo rovinavo i suoi piani? Sì, quelli che ci permettevano di trovare i regali sotto l’albero la mattina del 25 di dicembre, momento talmente atteso che non vedevo l’ora di chiudere gli occhi la sera della vigilia, pur di svegliarmi il giorno dopo e scoprire il miracolo. Che fare?

Mentre lei spingeva il carrello, io glielo dissi. Lei non cercò di dissuadermi, ma sorrise e lasciò cadere la cosa come se niente fosse. Mi raccomandò solamente di non dirlo a mia sorella, più piccola di me, e fu tutto. Ecco, in quel preciso istante non ero più un bambino. In quel preciso istante ero diventato un ragazzo, che sapeva cose da grandi, e che aveva in parte le stesse responsabilità dei grandi. E poi non dovevo tradire la fiducia che mi era stata accordata, ragion per cui avevo scoperto un segreto che avevo l’obbligo morale di mantenere tale, quasi si trattasse di un mistero da cui dipendevano le sorti di un intero mondo. E in effetti era proprio così, perché se solo avessi detto mezza parola, il mondo illusorio di mia sorella sarebbe crollato di punto in bianco, e forse lei non era ancora preparata all’evento, che per me era stato qualcosa di diverso dalla classica disillusione: per me era stato aprire una porta su un nuovo mondo.

Oggi i ragazzi sanno tutto dal primo momento in cui vengono alla luce. Sanno pensare, ragionare, parlare, far di conto, usare il pc, Internet, sanno cosa sia un aggeggio tecnologico ancor prima che sia stato inventato, e sanno anche che i grandi non fanno poi così paura come invece potrebbe sembrare. I ragazzi di oggi sono molto diversi da quanto fossi io, loro non credono a Babbo Natale già dal primo vagito, perché, paradossalmente, sono proprio loro Babbo Natale, con i misteri che il suo mondo di fate nasconde. I ragazzi di oggi sono già grandi. I ragazzi di oggi vorrebbero insegnare a noi la vita, mentre invece penso che talvolta avrebbero ancora bisogno di credere in Babbo Natale, almeno fintanto che ce n’è bisogno. Spiegare tutto, tralasciando la possibilità di raggiungere l’importanza di una scoperta, ebbene, non sempre è positivo. Se mi guardo indietro, ritengo che a me capitò di scoprire la verità al momento opportuno: quella storia non reggeva più non tanto perché qualcuno mi aveva spifferato tutto, ma perché avevo raccolto una serie di indizi che mi avevano portato a tanto. E quello era il momento di dismettere i panni del bambino.

Oggi mi chiedo a che età sia opportuno dire ai ragazzi che Babbo Natale non esiste. Sono sempre in bilico tra il confermare e il negare, e per ogni evenienza rimango assolutamente neutrale, così non rischio di spezzare il bisogno di scoperta che essi hanno. E poi, un po’ di tempo in più non fa mai male, credo, quando si tratta di magie che possono solo fare un po’ dimenticare all’animo umano che la vita ci riserve ben altre sorprese. Tutto a suo tempo, e ognuno di noi ha avuto il suo. Chissà invece a quanti sarà capitato di scoprire la verità su Babbo Natale in modo brusco e del tutto inappropriato…


Responses

  1. Avevo creato anch’io il mistero di babbo natale a mia figlia…ma considerando che sono sempre stata profondamente sincera non mi era facile mantenere quell’alone. La scoperta da parte sua è stata più una liberazione per me… Credere, nonostante l’età, a momenti positivi e ai miracoli una lotta ardua. …Insomma babbonatale non esiste ma la befana sììììììììììììì !!! (ps…mi lasci una frase… prometto non graffio!!)

  2. Ho sempre saputo che Babbo Natale non esisteva. Non ricordo un momento in cui non lo sapessi. Era sempre molto chiaro che i regali (se c’erano) erano comprati coi soldi guadagnati da mio padre e che era lui il “vero” Babbo Natale. I miei figli di regali ne ricevono sicuramente di piu’, ma sanno (almeno la grande sa, il piccolino anche se “sa” non sono sicura che ancora capisca appieno il concetto).. dicevo sanno che Babbo Natale non esiste, ma che e’ divertente giocare e far finta che ci sia.
    C’e’ gente che quasi agonizza nello scegliere se dire o non-dire. Per noi e’ stato piuttosto naturale e semplice. Ma anche pensato. Una delle cose di cui volevamo essere sicuri e’ che i nostri figli sapessero che diciamo loro SEMPRE la verita’. Non volevamo che venisse fuori qualcosa del tipo “Beh, mi hai mentito su Babbo Natale, chi mi dice che non mi stai mentendo ora?” (e’ ovvio poi che questa e’ anche una cosa che dipende dalla personalita’ del bambino in questione).
    E poi c’e’ anche il fatto che i bambini oggi sono gia’ bombardati continuamente da cose che non sono reali, tramite la televisione e quant’altro, e diventa sempre piu’ difficile, secondo me, aiutarli a distinguere il vero dal “meno vero”, bisogna sempre essere in allerta e non abbiamo bisogno di aggiungere altre non-realta’.
    Penso che nel caso della nostra bambina la verita’ su Babbo Natale sia stata particolarmente importante perche’ ha un cuore veramente innocente ed e’ “credulona”, tanto che sarebbe stato difficile spostarsi dall’ “esiste” al “non-esiste” senza creare una discreta confusione.
    [E anche oggi ho detto la mia!! Come nella realta’ al di fuori dei blog, non riesco a stare zitta!! 🙂 ]

  3. Per Libera — ma certo che la Befana esiste! Sono io!!!

  4. … per me è stata una scoperta soft…

  5. ciao Fabio,grazie della visita sul mio blog.
    io scoprii che Babbo Natale non esisteva a quattro anni;i miei avevano nascosto i pacchi malamente e io li trovai,inmpiù c’era un angolo del pacco non ben incaratato e capii che il regalo era già li,e che non era vero che solo se mi comportavo bene o male dentro ci avrei trovato carbone o doni. E’ stata un enorme delusione che però mi fece apprezzare ancora di più il Natale. capire che i genitori fanno tanto per dare un bel sogno ai figli apre il cuore a tante dolcezze
    tania_01

  6. In merito al commento da ME
    Fabio Fabio Fabio, certo che son io!!!
    ih ih ih!!!
    poi torno a leggere, ora incasinatissima come sempre del resto!
    super sorriso 🙂
    ah dimenticavo solo leggendo il titolo del tuo post… io credo a Babbo Natale!!!

  7. mmmh… Babbo Natale, grande dilemma!!

    Ma proviamo a ragionarci su un pochino:

    Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.

    Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni.

    Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest.

    Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

    1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
    2. saltare giù dalla slitta;
    3. scendere dal camino;
    4. riempire le calze (anche se questo dovrebbe farlo la befana…);
    5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
    6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
    7. risalire dal camino;
    8. saltare sulla slitta;
    9. decollare per la successiva destinazione.

    Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.

    Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg.

    Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000.

    Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. La coppia di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo la seconda coppia di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

    CONCLUSIONE : Babbo Natale, se esisteva, ora è morto.

    (magari se la racconti così ad un bambino è meno traumatico!!!)

  8. Sono per la verità.Pproprio l’altro giorno le mie nipoti (8-10) me l’hanno chiesto e ho detto loro che è una leggenda per i piccoli,che non conoscono ancora il valore del denaro.Che quindi non esagerassero con le pretese nelle loro liste dei desideri..Mia figlia mi ha sgridata,ma…

    Cristiana

    PS A proposito del mio post,io non penso a quelli la’,constato.

  9. Non ricordo come ho saputo (o scoperto) che Babbo Natale era solo un sogno… evidentemente il “passaggio” è avvenuto con naturalezza e senza particolari traumi e, oggi, sono sempre più convinta che quel “dolce inganno” (mia madre ama chiamarlo così e trovo che sia un’espressione decisamente appropriata!) sia un’esperienza che tutti i bambini devono provare, unica, incredibile…

  10. Io ho detto a mia figlia (12 anni a gennaio) che finchè continuerà a crederci Babbo Natale arriverà, se smetterà di farlo probabilmente la magia si spegnerà…. e lei ancora lo aspetta con ansia…

  11. No dàaaaiiiiiii…non dirmi che il mitico Babbo Natale non esiste!
    Ho avuto dei dubbi quando sentivo qualcuno che lo chiamava Papà Natale…però da qui all’affermare che è tutta una bufala…noooooo…non posso crederci…..

  12. MAH! C’E’ PUR ANCHE IL TEMPO DELLE FIABE!
    E lasciamole che in “QUEL” tempo è anche bello.Lo scopriranno da soli.Lo chiederanno in giro o a qualche persona di fiducia come hai fatto tu con la tua mamma e…resterà invece la tradizione che,forse,per qualche ora,sarà un motivo per unirsi e pensare anche di volerci bene … Quando ero bambina,nella località dove io abitavo,non c’era l’usanza di babbo natale,ma di s.Lucia. che cadeva il 12 dicembre.Erano piccole cose allora,quelle che col cuore in gola perchè batteva forte,ti accingevi a scoprire.(Carrozzina per la bambola,giochini sempre per la bambola,e dolcetti) .Eppure,quanta magia in quella notte che non passava mai!…Sempre propositivi i tuoi temi Fabius! Bacio,Bianca 2007 (fulvia)

  13. Bel post! Non ricordo quando ho smesso di credere in babbo natale. Ricordo che ero piu’ attratta dai regali, come venivano non era importante!
    ho sempre pero’ aspettato con piu’ anticipazione la befana, e quella si’ che esiste! 😀

  14. come Babbo Natale non esiste?!?!?Non scherzerai mica?!?

  15. Non ricordo quando ho scoperto la non esistenza di Babbo Natale. Ma sono una positiva. Credo che ogni volta che mi trovo davanti ad un dono inaspettato una piccolissima parte di me gioisca quasi fosse un nuovo Babbo Natale.
    Credo che non sia la figura in se, o il dono, che fa la leggenda di Babbo Natale. E’ la sorpresa. O la gioia. E ancora la festa.
    Non ti pare? 😉

  16. ecco, babbo natale e’ una delle dimostrazioni del mio cinismo anzitempo.

    non so esattamente quanti anni avessi, di certo non andavo alle elementari.
    ma le conclusioni cui ero arrivata non sono dissimili da quelle di gloutchov qui sopra.

    mi bone deus…

  17. Sono una grande nostalgica del Natale in famiglia, come si faceva da me, con tutti noi bambini che aspettavamo la mezzanotte. All’improvviso le luci si spegnevano ed appariva sulla porta un vecchio signore goffo, rosso in faccia con tanti sacchi di regali. Ricordo che il mio cuore batteva all’impazzata nell’aspettare il mio nome. Tutti dovevamo ringraziarlo con un bacio, una parola gentile e ricordo anche che tutti noi bimbi ci credevamo, eccome. Questo perchè l’atmosfera era sempre la stessa, perchè i nostri genitori continuavano a raccontarci questa bella favola che , secondo me, vuole solo trasmettere la gioia del donare e non quella dell’accumulare i regali.
    Sarà dura continuare questa tradizione con mio figlio perchè oggi tutto deve essere vero, non c’è più spazio per la sana magia che, invece, fa tanto bene ai nostri bimbi. Intanto stasera scriverò con lui la sua prima letterina a Babbo e poi vedremo il 24 notte.

  18. io credo in babbo natale perche’ non crederci spero che ci porti felicita’

  19. Io me lo ricordo esattamente… ma non so ancora bene se fu più soft o più brusco. Ti spiego: classe 5 elementare. Ci credevo ciecamente, con tutta la magia possibile (i miei dovettero fare proprio un buon lavoro) finchè un giorno un mio compagno mi derise e mi disse la “sua” verità. Ci rimasi male, ma non ero neanche del tutto convinta. Diciamo che mi aveva messo la classica pulce nell’orecchio. E poi pian pianino ho raccolto indizi. Classico l’aver trovato i regali in un mobile di casa. Ma in realtà quando ho capito il tutto ho continuato ancora per un pò a fare la “piccola”, dopotutto tale sono ancora oggi a 25anni perchè ultima in famiglia e le mie sorelle sono parecchio più grandi. E non fu solo per ricevere i regali, sia chiaro, ma per respirare quel clima di magia che adoravo e adoro tuttora.

  20. 🙂
    da befana in carica da tanti anni ho assistito a scene meravigliose. dal fratellino piú grande che suggeriva al piú piccolo la poesia dedicata a me e alle mie sorelle, a quello che aveva preparato carote e fieno per il mio asino, a quella meravigliosa bambina che si tolse il ciuccio di bocca per affidarlo a me in modo che lo passassi a altri bimbi piú piccoli che lei era diventata grande. quella bambina sará sempre nel mio cuore di befana.

  21. Ho sempre saputo che Babbo Natale non esiste, la Befana non esiste e che Dio …
    Credo nell’individuo, nelle sue potenzialità positive, nell’amore e nell’amicizia che possono dare tanta luce e serenità per tutti.

    Marco

  22. A casa mia, per tradizione, si credeva a Gesù Bambino più che a Babbo Natale. E ci ho creduto a lungo. Gli ultimi anni forse facevo finta, per non rovinare la magia.
    Lo stesso è stato con le mie figlie. E anche loro, per un po’ di tempo, sono state al gioco anche quando la ragione gli ha fatto capire che la realtà era ben diversa. Era un bel gioco. Peccato sia finito.

  23. Io sono nata all’estero e, come ben si sa, la befana non esiste se non in Italia. Da noi ci sono i re magi o maghi. Era mia madre che, ad una cert’ora della notte, calcava la nostra stanza e si portava via: l’erba per i cammelli, l’acqua per i già citati cammelli e monete in dono per le visite; tutta roba che noi avevamo lasciato per i viaggiatori stellari della Persia. Persia con quale avevo uno speciale rapporto per via della letteratura inflittami sin da piccola da mio padre.
    Noi aprivamo gli occhi e vedevamo mia madre posare i regali vicino alle scarpe. Ridevamo. Non solo perché la scena aveva davvero un sapore naif, ma anche perché in casa mia c’erano soltanto dei leninisti (in erba et non). Ma tant’è.

    Saluti da Belinda

  24. ricordo che quando ero piccola alla Villa Comunale, di fronte al lungomare, c’era una schiera di “aiutanti di Babbo Natale” che salutava grandi e piccini per la foto di rito: mio padre percorreva con l’auto via caracciolo per farceli vedere…tutto ciò era emozionante ed era la prova inconfutabile che Babbo Natale (come pure la Befana) esisteva! Lui era troppo impegnato a preparare i regali e quindi mandava i suoi aiutanti!
    Poi ho scoperto a tradimento da una compagna di classe fetentissima che non esisteva…fine di un sogno!

  25. Ma davvero Babbo Natale non esiste?????

  26. e neanche il topolino che porta i soldini per ogni dente che cade?? Di Befane c’è ne sono anche troppe…

  27. A babbo Natale non ci ho mai creduto,dalle mie parti (quando ero piccolo).Era Gesù bambino che si faceva carico di portare i doni.

  28. Io l’ho saputo a 9 anni da una mia compagna di classe alle elementari.. è stato brusco, sgradevole e improvviso. Ricordo che mi sono sentita tradita dai miei perchè mi avevano raccontato un mucchio di bugie. … adesso sto cercando di superare il trauma 😛

  29. Io e mia sorella gemella aspettavamo il natale con l’ansia di chi sa che deve soffrire. Scendevamo le scale di casa la mattina del 25 e trovavamo i regali sparsi per il salotto. La befana invece li lasciava in camera da pranzo. Non ricordo l’età, ma ad un certo punto ci venne il dubbio dell’esistenza di babbo natale e per non perdere l’emozione di quella luce particolare della mattina a scoprire se e quali doni fossero arrivati, continuammo a crederci per altri anni ancora, fino a quando un dicembre dicemmo a mamma e papà: vabbè, allora io voglio…
    ;-)duccio

  30. quando io l’ho scoperto ho pianto disperata:) mia figlia invece ha detto con il sorrisetto: lo sapevo…

  31. babbo natale non esiste????? Io ci voglio credere ancora.

  32. […] intenzione di lasciare un commento a un bellissimo post di fabioletterario (http://fabioletterario.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2007/12/11/la-verita-su-babbo-natale/), ma come sempre stavo diventando prolissa, per cui ho pensato di “postarlo” a mia […]

  33. scusa Fabio, scusa!
    Non volevo autocitarmi: volevo lasciarti un commento, dirti che il tuo post mi ha ispirato, ma… non so come è successo “quanto sopra” (forse perché ero collegata in due sessioni, non so: l’informatica ed io siamo nemiche giurate 😉 ).
    Perdonami, il tuo post è così bello, non voglio “danneggiarlo”.
    Scusa.

  34. Mia mamma da piccolo la notte della vigilia di Natale, mi faceva riporre su un mobiletto dell’ ingresso degli indumenti che non mi andavano più bene perchè mi raccontava che Babbo Natale, arrivando durante la notte, li avrebbe presi , li avrebbe consegnati ai bimbi più poveri ed in cambio mi avrebbe lasciato sotto l’ albero i doni che desidedavo.
    Logicamente, mia mamma la sera faceva sparire gli indumenti ( che portava poi lei alla Caritas ) e mi metteva i regali sotto l’ albero.
    Un anno, credo che avessi sei anni, si dimenticò di far sparire i vestiti ed io al mattino li vidi e pensai ” Babbo Natale ha dimenticato gli abiti come mai? ” Lo chiesi a mia mamma e lei fu quasi costretta, incalzata dalle mie domande e dai miei “perché ” a ” spifferare ” la verità.
    Bè sai, ci rimasi veramente male e tu con questo post hai fatto sì che mi si aprisse questo cassettino della memoria oramai chiuso da moltissimi anni.
    Maury

  35. Intanto vorrei dire che immaginarti la piccolo mentre ti fai le mille domande e dici a tua mamma “mi hanno detto che lui non esiste..è vero?”…fa spaccare dalle risate!!!

    e poi volevo dire a GLOUTCHOV : TU SEI UN GRANDE!!!!!!!!!

  36. ci si puo’ anche trovare nella condizione di non doverlo dire, basta scoprirlo da soli…
    a me cosi e’ successo..

  37. HP! Complimenti!!!

  38. Non ricordo di aver mai creduto a Babbo Natale, ma facevo finta di crederci per non rovinare la recita dei miei genitori.
    Ho la vaga idea che per il mio nipotino sia la stessa cosa.
    Per mia figlia il Natale non aveva misteri, ma la Befana sì. L’aspettava con trepidazione e, sulla base di quello che le avevamo detto, riteneva che delle vecchie nonne, molto sagge, tenessero d’occhio i bambini di Italia per premiarli.
    Ancora oggi, mia figlia, madre a sua volta, esige la sua calza della Befana, prova provata che qualcuno ha vigilato su di lei e sui suoi sforzi per essere “buona”.
    Non so se sia stata una manovra giusta o no. Lei mi dice che a scuola nessuno tra i suoi compagni (asilo) credeva a Babbo Natale.

    ciao marina

  39. ma che discorso è “i ragazzi di oggi non credono più a babbo natale” o roba del genere?? E te credo, basta leggere i post di sti genitori che vogliono dire ai bambini tuttalaveritànientaltrochelaverità…. a me fa un po’ tristezza….. i bambini sono bambini, ed hanno il diritto di NON essere trattati da adulti. e le fiabe DEVONO far parte del loro mondo. che non vuol dire ingannarli; anzi, vuol dire, secondo me, dargli più rispetto, per il loro stato, appunto di piccolini. A proposito del post di gloutchov (ma che nome è????), che mi ha fatto sbellicare: ti informo che, in certe zone, babbo natale è sostituito da santa lucia (che arriverà proprio stanotte!!! olè!!!), questo, credo, proprio per evitare lo stress psico-fisico di cui parli tu!! un bacio, a tutti i bambini e le bambine del mondo.

  40. non so se ho creduto mai a babbo natale….
    forse no….
    però totò ci crede, assolitutamente si.
    Gli manda la lettera convinto e alle volte vorrebbe chiamarlo al cellulare…
    sti bimbi moderni 😉

  41. Anch’io ci credevo tantissimo…..poi un bel giorno la figlia della nostra vicina di casa mi disse senza tanti scrupoli che il mio regalo lo aveva lei nel suo armadio….
    Trattandosi di una batteria per suonare, lo scatolone che la conteneva era enorme e per motivi precauzionali i miei decisero di tenerla fino a Natale dalla vicina al fine di non farmela scoprire….
    Così seppi dell’inesistenza del Babbo Natale….
    Ciao Fabio
    Silvio

  42. Babbo Natale è scappato da Berlino nel marzo del 1945.

    Si stabilì in Uruguay, dov’è morto nel 1977.

    🙂

    L’Elfo Maobao

  43. E’ qui che si vede che sei portato per essere un insegnante. Perche’ ti ricordi bene le emozioni e le sensazioni della tua infanzia e sai metterti nei panni dei ragazzi.
    Tenera l’idea che tu, piccolo, ti sei preoccupato che tua madre sapesse o no la verita’!

  44. Ricambio la visita. Concordo con lo spirito del tuo post: agli adolescenti di oggi viene spesso e volentieri detto tutto e subito, non dandogli la possibilità di vivere in prima persona le emozioni della “scoperta”.
    Per questo, molto spesso, incontri dei quindicenni che sono più disillusi di un cinquantenne….

  45. Per me fu una delusione grandissima. Non ero pronta per questa notizia. A dire il vero noi si credeva solo nella Befana, ma quando io e mia sorella fummo riunite per la triste comunicazione io rimasi malissimo.
    Altrettanto male rimase il mio figlio maggiore, quando glielo spiegai, e aveva scritto lettere stupende al suo Babbo Natale fino ad allora. Ma i compagni ormai tutti sapevano ed era meglio che lui l’avesse imparato da me. Poi doveva tenere il segreto ancora un po’ con il fratellino, per il quale la realtà fu una tragedia.

  46. ……..Perchè negare l’esistenza di Babbo Natale? Santa Claus esiste ed è bello crederci…Einstein diceva che l’immaginazione è più importante della conoscenza….io aggiungo che non si paga nessuna tassa allo Stato quando si crede in Babbo Natale. Sapeste quanto è bello credere in Santa Claus….Assaporare l’alone di magia che lo circonda, gustarne la serenità che ne viene. Non toglie niente credere in Babbo Natale….. scrivere la lettera, assieme ai figli e al marito…… e poi vederlo arrivare al suono delle più belle melodie natalizie. Non si è stupidi a credere in Babbo Natale, semplicemente più fortunati di tanti altri che vorrebbero ma non possono perchè privi di fantasia o perchè disamorati delle cose magiche. Felice Natale a tutti

  47. Da noi a portare i regali era Santa Lucia, e io ci credevo ciecamente.
    Ho capito da me che non era vero, e fu una grossa delusione. Non mi interessava granche’ dei regali, mi sentii soprattutto umiliata e tradita dai miei genitori. Non capivo (e ancora adesso non capisco completamente) il motivo per cui avessero deliberatamente deciso di ingannarmi in quel modo per cosi’ tanti anni. E’ importante che i bambini possano sognare, fantasticare, credere in qualcosa di buono e di straordinario. Ma perche’ ingannarli? Ci sono tanti modi di coltivare la fantasia senza mentire.

  48. Quando a scuola i miei compagni mi dissero ridendo che Babbo Natale non esiste non ci volli credere. Tornai a casa e subito chiesi a mia madre se era vero. Lei mi prese sulle gambe e con una dolcezza infinita mi disse che era così. Non le ho parlato più per due giorni. Ero furiosa con lei e solo oggi capisco perchè: non ero pronta a quel distacco col mondo dell’infanzia, e per questo in fondo in fondo avrei tanto voluto che mia madre quel giorno avesse continuato a mantenere il segreto.

  49. Ho seguito il link al tuo post sulla prima pagina di Repubblica, e l’argomento mi piace.
    Francamente non mi ricordo il momento in cui ho scoperto che Babbo Natale non esiste; in qualche modo ho l’impressione di averlo sempre saputo…
    Sono sicuro però che non sia stato un trauma. Anzi, sapere che erano i miei genitori a comprare i regali mi faceva sentire più tranquillo. 🙂
    Il vero “trauma” relativo al natale, per me, è arrivato quando ho smesso di vederlo con gli occhi e l’attesa del bambino…

  50. quando mio figlio di cinque anni e mezzo mi chiede se babbo natale esiste io rispondo se ci credi si! e in fondo è così se ci crediamo esiste davvero un essere magico che ci può incantare e far sorridere..come le fate e i folletti..se ci credi davvero riesci a vederli…quest’estate ci è sembrato di vederne uno.. che male fà la fastasia?

  51. Ma in che mondo viviamo? Babbo Natale? Ma di che cosa stiamo parlando? Che generazioni tireremo su? Questi giocani d’oggi vogliono tutti la pappa pronta… a me non l’ha detto nessuno che Babbo Natale non esisteva. Io l’ho scoperto da solo. Lasciamo che questi idioti di ragazzaini decerebrati dalla playstation riescano da soli a capire che è tutta una menzogna! Vergogna!

  52. mio figlio, ormai ventiseienne, un giorno, chiacchierando, mi ha detto che fingeva di crederci per… non deludere noi 😛

  53. Alla mia nipotina (6 anni) hanno detto che Babbo Natale e la Befana non esistono. Stavano spiegandole il significato del Natale: l’Angelo prima a Maria poi a Giuseppe, il viaggio, la stalla, il bue e l’asinello, i Re Magi…
    Ad un certo punto lei esclama perplessa: “Mah! A meno che anche questa storia non ve la siete inventata voi!”

  54. Non ricordo quando ho smesso di credere a Babbo Natale,anche perchè a casa mia arrivava(e arriva ancora oggi 🙂 ) la Befana!
    Questo l’ho scoperto quando la Befana mi scrisse una letterina..riconobbi la calligrafia di mia mamma!! 😦

  55. Babbo Natele esiste, o meglio esisteva, perché qualcuno l’ha ucciso. Scopri perché su http://www.leclip.it/santa

  56. ciao a tutti .
    vollevo dirvi ce io ha quattro anni ho smesso di credere a babbo natale e la befana ma sempre mi ricordo di loro(personaggi)ciao a tutti buuonaa notteeeesono le 23:00

  57. scusatemi per le cose che ho sbagliato la tastiera non va molto bene


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