Pubblicato da: fabioletterario | 22/10/2007

Io sono Peter Pan

Volevo andare a vedere un musical, e alla fine io stesso sono diventato tutt’uno con il protagonista. Volevo andare a vedee “Peter Pan”, con Manuel Frattini, spettacolo con la supervisione del grandissimo Arturo Brachetti, e malgrado i biglietti fossero terminati da tempo, sabato pomeriggio ho avuto il mio solito e beneaccetto colpo di fortuna e ci sono riuscito. Così, nonostante il posto non dei migliori, ho potuto assistere a qualcosa di magico, e non per niente campione d’incassi nella passata stagione, sempre più lanciato a mantenersi saldo in questo senso. All’entrata c’è tutto il mondo bene, ovviamente. Io mi soffermo con una fatina, una bella ragazza quasi angelica, dotata di ali e di bacchette magiche luminescenti che regala a tutti. Penso che il giorno dopo avrei fatto un figurone con quella in mano, davanti ai miei alunni di Prima, e così me ne faccio dare una seconda, per mio figlio.

Quando mi accomodo lancio la mia prima imprecazione: davanti a me avevo giusto il vetro protettivo della balaustra il che significava che avrei visto lo spettacolo come attraverso una lente di ingrandimento. Un po’ seccato, ho sfoderato il mio collo giraffesco tanto invidiato e ho ovviato con un po’ di stizza alla cosa. Poi, le luci si spengono, si fa silenzio, lo spettacolo inizia, la magia mi travolge.

Non è un semplice spettacolo: è entrare in un altro mondo. Un mondo di fiaba dove tutto sembra vero, dove capitan Uncino è il cattivo da sconfiggere, dove Trilli (un raggio luminoso verde fluorescente) svolazza trillando, dove Peter Pan vola per davvero senza che si vedano i fili che lo sospendono a destra e a sinistra in azioni rapidissime. Mi accorgo un paio di volte che ho la bocca spalancata come i bambini, tanto che mi accompagna mi chiede se il bambino sono io oppure quelli che affollano lo spettacolo nonostante sia un serale. Accendo la stellina luminescente quando la accendono i bambini, e sgrano gli occhi davanti alla magia del musical, nel quale sprofondo sempre più tanto quanto mi spingo al limite della mia poltrona, per essere più vicino alla rappresentazione. Crollo in quel sogno tangibile, e mi meraviglio ad ogni finzione scenica, dai voli di Peter Pan alla palla di cannone con tanto di scoppio che vola sul pubblico, per finire con le abilità recitative di tutti, assolutamente fiabesche.

A quel punto non esisto più. Fabioletterario sembra un personaggio distante anni luce, il prof l’ho dimenticato a casa, i 18 anni non li ho mai compiuti. Peter Pan sono io, perché io credo nelle fate, e credo in capitan Uncino, e in Trilli, e nei sogni, e credo anche di non voler crescere, se questo mi permetterà di continuare a stupirmi di tutto quello che mi circonda.

Quando il sipario cala, crollo di nuovo sulla mia poltrona, talmente eccitato da non riuscire a staccarmi di lì. E sono triste, perché anch’io vorrei partire per l’Isola che non c’è. O forse, mi chiedo, io ci vivo già da quando sono nato?

Stamattina, a scuola, non ho fatto altro che parlare di Peter Pan, con i colleghi e gli alunni. Mi sa mi sa che quanto prima comincerò a volare anche io…


Responses

  1. Io francamente i musical non li sostengo, ma devo dire che hai fatto davvero capire l’immersione che hai provato nell’assistere allo spettacolo. Dev’essere stata un’esperienza notevole…..

  2. E pensare che il titolo del post mi aveva portato su un’altra strada! 😀 😀
    Io adoro le favole, resterei incollata a guardarle e riguardarle spesso! Hanno lo strapotere di immergerci in un mondo proprio diverso dal nostro… magicamente unico…

    ps. ma Fabio perché mi smonti sempre ogni pensiero?? Uffi… 😦 in fondo ammetto che non hai tutti i torti! Tendo sempre a dare giudizi affrettati anche se “ci azzecco” per fortuna!

  3. Bangarang, allora. E poi non hanno ragione a dirci “bamboccioni” :-S

  4. Cavolo, a me i musical non sono mai piaciuti, ma ora ho voglia di vederlo pure io…

    Ermenegildo

  5. bamboccione sarai tu! a me non lo dici!!! CAPITO??!?!?!??! ciao fabietto, o dovrei chiamarti Peter per oggi! Sono contenta per te! Deve proprio esser stato uno spettacolo bellissimo! ciaoooo

  6. EVVIVA FABIE’!
    Posso continuarti la magia regalandoti il “Flauto di Pan” 8 Zamfir -Gipsy -“Zingaresca di Sarasta”)?Bianca 2007

  7. anche a me piacerebbe vedere uno spettacolo di Arturo Brachetti!beato te!

  8. adoro chi anche se non piu’ piccino, crede ancora nelle fiabe..
    La fiaba di Peter Pan e’ stupenda..

  9. Ci vediamo sull’isola che non c’è ^_^

  10. Incredibile l’atmosfera che hai saputo creare con le tue parole, e’ una magia anche questa!
    Grazie…..
    Concordo, Brachetti e’ veramente un grande!

  11. ahhhh si, Peter Pan è magnifico, uno spettacolo che rilassa la mente, scioglie la tensione e invita a guardare con comprensione, pazienza e leggerezza agli altri e ai problemi che possono causare

  12. sorrisissimo 🙂

  13. Peter Pan è il top, io lo adoro.
    E credo nelle fate, lo giuro, lo giuro!!
    un sorriso per te, prof.

  14. sono sempre stata innamorata di Peter Pan (spero questo non significhi che sono sempre stata innamorata di te)…

    ps. (per il sensualissima…addirittura!!)

  15. Dello spettacolo me ne aveva parlato poco tempo fa un’amica consigliandomi vivamente di andarlo a vedere. Manuel Frattini e Arturo Brachetti sono davvero bravissimi. A febbraio sarà in teatro nella mia città e spero proprio di farcela ad andarlo a vedere. Spero proprio per te che riuscirai a stupirti sempre come un bambino delle cose belle, in fondo il bambino che è dentro di noi non se ne va mai ( per fortuna) e ci regala momenti sorprendenti

  16. in amore e nella vita un po di peter pan non guasta i…l troppo fa male ,ciao

  17. Ti consiglierei solo di non “provare” a verificare lo stato d’avanzamento della metamorfosi da un punto troppo elevato… non si sa mai 😉

  18. Sull’Isola che non c’è ci vivi Fabio, te lo assicuro. Ti vedo, sei con me ogni giorno…
    :))
    Irene

  19. buona giornata peter pan …

  20. volevo andare anch’io…sono andata a vedere Lucio dalla al Sistina. Un’emozione che non provavo da tempo

  21. che bel post, Fabio. Mi ha davvero commosso, hai saputo trasmettermi l’emozione che hai provato e l’ho sentita mia. Io purtroppo i diciotto li ho compiuti da una vita, però credo di avere ancora dentro quel Peter Pan che ogni tanto se ne esce a fare un giretto.
    Grazie

  22. mi hai fatto venire voglia di andare a vederlo!

  23. Se lo spettacolo è riuscito ad incantarti a questp punto, sicuramente era da sogno. Che hai fatto poi con la seconda bacchetta magica, quella per “tuo figlio”?

  24. Anch’io voglio volare e soprattutto …
    … voglio continuare a stupirmi di quello che mi circonda.

  25. :o)) Sorridi, sei in prima pagina!!!

  26. Hei Prof, complimenti…dopo aver finito di leggere ero…a bocca aperta, proprio come te 😀
    R.

  27. Tu e il tuo Peter Pan!Sei tra i 3 blog dei lettori di Repubblica…e io ti invidio!!!!!!!!!!!!
    Beso a Paco

    Cristiana

  28. L’anno scorso sono andata anche io. Premetto che fin da piccola leggo e rileggo Peter Pan.
    Il musical ti trascina dentro l’atmosfera magica della storia, l’immaginazione nostra, le luci e la possibilità di condividere la magia con chi crede come alle fate (lo giuro lo giuro). Ero stasiata.
    E continuo ogni notte a scrutare il cielo e a vedere l’ultima stella destra, per andare nell’Isola-che-non-c’è…..

  29. io di peter pan ho solo la sindrome

  30. portate alla neuro i consiglieri comunali di napoli, l’ultima ordinanza prevede posti migliori in tribuna d’onore. che politica!

  31. sempre bello volare…. l’importante è avere con sè il paracadute!!! 🙂

  32. Fabiooooooo!!!!!! hia fatto rivivere anceh a me questi stupendi momenti!!!!!!!!
    Io ho visto questo musical quest’estate, ed è uan cosa veramente indescrivible, tutto quello che provi quando sti li a guardarlo!!!!!!
    Tutto il cast è eccezionale, e per due ore e mezza vivi verametne sull’isola che non c’è con loro vivendo tutte le loro avventure!!!!!!!
    Il momento più emozionante per me è stato quando peter chiede a tutto il pubblico gridare con lui “IO CREDO NELEE FATEEEEEEEE!!!! IO CREDO NELLE FATEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!” e riesce a trasmetterti tutte le emozioni dal palco, che è impossibile trattenersi!!!!!!!
    Le bacchette poi sono carinissime, quando vedi tutto il teatro illuminato da migliaia di quelle bacchette è una cosa stupenda!!

    Comunque io penso che per capire veramente a fondo le emozioni di questo musical bisogna viverle!!!!!!!!


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