Pubblicato da: fabioletterario | 07/10/2007

Come i regali sotto l’albero

Belle notizie, arrivano, la domenica mattina. Mi sveglio e, come la sorpresa nei regali sotto l’albero il giorno di Natale, scopro che alle prime luci dell’alba è stato firmato l’accordo per l’aumento ai docenti. Si tratta di 140 euro mensili lordi, ma non ho idea di quanti saranno i netti: forse la metà? La notizia è ulteriormente positiva poiché apprendo che arriveranno anche gli arretrati: per la precisione, 2 anni di arretrati. Direi che non è niente male, se e quando avrò la fortuna di averli (sto aspettando ancora la liquidazione delle supplenze a pagamento di 2 anni fa…).

Ma mi chiedo: come mai bisogna sempre aspettare che il contratto sia scaduto da un paio di anni, per raggiungere un accordo che permetta il suo rinnovo? Come mai se i benzinai scioperano ottengono tutto subito, mentre se scioperano gli insegnanti, questi sono tutti fannulloni e devono aspettare le calende greche, prima di vedersi riconosciuto un adeguamento? Come mai le alte cariche hanno rinnovi agganciati ad altri rinnovi, agganciati ad altre cariche in perpetuo rinnovamento, mentre tutte le altre categorie lavorative devono portare un cero in Chiesa se ottengono 20 euro di aumento?

Non so. Certe volte mi pare proprio che esista un razzismo di ritorno. Quando gli operai scendono in piazza sono con loro, specie quando sento di stipendi da fame, ma mi pare che ogni volta che si parla di un aumento per noi docenti rasentiamo sempre il limite dell’oltraggio. Eppure, mio padre è stato operaio per quarant’anni, prima di andare in pensione, e so cosa significa per chi lavora aspettare una gratifica ed un aumento.

Ok. Per oggi sono contento, per quanto mi auguro che anche gli stipendi degli operai vengano presto rivisti. Non mi piace pensare che esiste chi può sorridere per una gratifica e chi invece sta in un angolo a guardare un altro che festeggia. In ogni caso, per oggi offro io: tutti al bar, mettete sul mio conto!


Responses

  1. aspetta a comprare un nuovo collare con annesso guinzaglio di lusso per paco: potresti dover contrarre un mutuo

  2. Contenta per te!
    Cristiana

  3. Offri tu??? Non mi sembri il tipo 😀 Però… ne approfitterei… specie ora che sono disoccupata…. 🙂

  4. Hai ragione da vendere, Giulia

  5. Il tempo che ti arriva veramente l’aumento sara’ cosi’ inflazionato che tutto quello che potrai farci e’ proprio offrirci il caffe’ al bar! Tanto lo sai che non sara’ certo una cosa immediata, no?
    Comunque buon per te!
    E grazie della bevuta!
    (perche’ Odalisca dice che non sei tipo da offrire?? Si fa influenzare da Marckuck?)

  6. No Navide, semplicemente perché è certa che tutti siano come lei! 😛

  7. titolodi cronaca:sto preparando belfagor di machiavelli, con protagonista belfagor in pelliccia e baffi

  8. Congratulazioni. Si dice così?

  9. Ho sentito la notizia Fabio e soltanto a causa del fatto che è domenica e i negozi sono chiusi mi vedo costretta ad aspettare domani per andare a comprare l’ultimo tipo di Ferrari, o di Maserati? oppure un gioiello? oppure un villone da nababbo?…accidenti sono indecisa e finisce che non ci compro niente! ( storia della mia vita!)….ciao…Carmela…
    ps. fra poco pubblico una cosa ….

  10. Comunicazione di servizio — mi devi una spiegazione sul tuo commento al mio blog!

  11. lasciamo stare la storia insegnanti…quante ne sto sentendo di questi tempi..

    e in ogni caso…

    ehm..grazie…=)

  12. Bisogna procurarsi subito l’elenco di insegnanti bamboccioni e farsi invitare a cena 😀

  13. Quando ho scritto il post sulle cicche, ero partito proprio dal pensiero di quanto poco la scuola e gli insegnanti son considerati in Italia: stipendi poco adeguati, attacchi ingiustificati ogniqualvolta si parla di bullismo e di educazione dei giovani.
    Se non consideriamo la Scuola -anzi, la Formazione- come il perno su cui costruire la società, diviene normale gettare cicche per strada, così come eleggere un Mastella in parlamento.

  14. Uelà, bene. Dato che ti svegli sotto l’albero di Natale, inizia a pensare ai regali (di Natale, s’intende – magari anche a qualche ‘movimento operaio’, chissà).
    Baci.
    ‘medea.

  15. FABIO,
    è chiarissimo che io parteciperò alla tua gioia ultra meritata,Solo un poco oscurata dagli altri che in “un angolo stanno a guardare!” Come hai detto tu! Offri anche uno stuzzichino? Sai non vorrei vedere serpentelli rosa!…Sogni d’oro,Bianca 2007

  16. beh,iniziata bene la domenica,e’??
    sn contenta x te!!!
    e sxo,ke anke le altre categorie,un gg di qst si trovino la bella sorpresa ^_^
    buon inizio sett ^_^

  17. Sono contenta per te e per tutta la categoria
    Enjoy!

  18. Felice per te fabio… vi auguro che le prossime trattative siano più celeri… 🙂

  19. benebenebene!!
    sono anche contenta per i miei 2 zii insegnanti, mia cugina insegnante (ma vale anche per i supplenti?), per un’amica blogghera insegnante!!

  20. Sono felice per te cao Fabio. Credo che succeda così un po’ per tutte le categorie. Ti auguro che gli arretrati te li diano alla svelta…

    Mi prendo un caffè, ovviamente segno sul tuo conto.

    Marco

  21. dunque…a te aumentano … a me hanno diminuito (aumentano le tasse e i contributi e quindi è diminuito il netto…di conseguenza credo che tu possa anche offrirmi una cena e non solo uno spritz! Quando??? ciao g 😉 buona settimana

  22. Io mi ritrovo nella stessa situazione di giugiu…ma sono felice per te! 😉
    Ma il caffè posso prenderlo dove preferisco?!

  23. certamente gioca il fatto che , ancora oggi, gli insegnanti sono considerati dei fannulloni, privilegiati che fanno tre mesi di ferie, lavorano qualche ora al giorno e per il resto si dedicano a molteplici e formative attività collaterali (più che altro il parrucchiere , visto che la maggior parte sono donne). Io da un bel pò di anni ho preso a frequentare per motivi “familiari” (i figli) la scuola italiana e precisamente un liceo scientifico; sono stati e sono la componente genitori del Consilgio d’Istituto.
    Così ho scoperto un mondo un po’ diverso da come me lo ero prefigurato, con persone animate da tanta ma tanta buona volontà, notevoli capacità “umane” ed una serie di altre qualità. Nello stesso tempo dico che non bisogna santificare in assoluto la figura dell’insegnate, perchè, come accade in tutte le categorie, ce ne sono alcuni che hanno preso questa “missione” come una comoda via per trascorerre la vita dando spessore, nello stesso tempo , a quei pregiudizi di cui parlavo.
    Dopo questo, pensavo ad un cappuccino :o)

  24. Bè che dire, poveri insegnanti che si lamentano sempre e non si rendono conto che hanno anche tanti privilegi. Spero tu non sia uno dei tanti che danno spessore a quella categoria d’insegnanti. Comunque non sarà che il 60% che riceverai dei 140 euro lordi d’aumento, poco più poco meno. D’accordissimo con te sulle alte cariche.

  25. a me un caffè alla nocciola, please!
    dai, sono contenta per te e per tutti coloro che lavorano nell’universo scuola!
    😉

  26. io trovo sconcertante che bisogna sempre lottare per avere quelllo che sarebbe meno che il minimo.
    però quando lo si ottiene è giusto rallegrarsi e goderselo un po’.
    🙂

  27. Caffe alto amaro, grazie! Spero che presto tocchi a me ad offrire (contratto enti di ricerca, siamo in coda).


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