Pubblicato da: fabioletterario | 12/09/2007

Francesco piange il primo giorno di scuola

Ore otto, primo giorno di scuola. Stranamente ho dormito bene, stanotte, visto che di solito il primo giorno di scuola sono più agitato io dei miei stessi alunni.
Sono puntuale, nonostante le automobili dei genitori che intasano il viale. La scuola nuova non mi fa più tanta paura, ma di sicuro non sono ancora mio agio, e penso ai colleghi che già conosco, alla mia classe terza che ho dovuto lasciare per questioni burocratiche.
La mia nuova classe è una prima media. Entro e cerco di fare conversazione un po’ con tutti, specie con quelli pù timidi, che cercano di evitare il mio sguardo un po’ troppo carico di esperienza, che finisce inevitabilmente con il dirigersi verso quelli che paiono dimostrare difficoltà.

Faccio l’appello, manca solo un alunno. Tutti hanno negli occhi un po’ di timore e di riverenza, mi guardano aspettandosi forse qualcosa di concreto per essere rassicurati, forse anche una carezza, per essere certi che alla scuola Media non mangiano i bambini. Scorro l’elenco, tutti raccontano poco o tanto di sé, senza esporsi troppo: si sa che davanti al nemico è sempre opportuno stare guardinghi.
Quindi arrivo a Francesco, uno dei quattro Francesco che ho in classe: ma lui non parla. Nasconde le sue pupille sotto ciglia scure come i suoi capelli, ha paura di alzare lo sguardo, mentre vorrei capire il perché. Francesco non parla, gesticola con il capo, niente di più, e siede in banco da solo. Tiene la testa sempre più china, infine, piange lacrimoni, senza singhiozzare, senza fare rumore, compostamente, buttando fuori un dolore che pare insormontabile.

Francesco viene dalla Calabria. Ha lasciato i suoi amici e la sua terra per seguire il padre in questa mia regione, che gli ha offerto lavoro. Sembra la mia stessa storia, e per questo motivo mi si chiude lo stomaco.

L’ora termina in fretta, vorrei che si sedesse accanto a quel compagno, laggiù in fondo, dove è rimasto un posto libero. Ma lui non vuole. Quando esco mi guarda come un cagnolino che si è perso.

Era il suo primo giorno di scuola. E anche il mio.


Responses

  1. Gliel’hai detto, Fabio?

  2. I professori non dovrebbero certo avere delle preferenze, però questo Francesco merita proprio un’accoglienza speciale

  3. Che tenerezza! Faccio subito leggere il tuo post a mio figlio. Domani anche per lui sara’ il primo giorno di scuola media. Alcuni suoi compagni, iscritti ad un’altra scuola, lo hanno rassicurato dicendogli che “la scuola media e’ come l’elementare”. “Che vuol dire?” gli ho chiesto. “Che non sono severi!” mi ha risposto contento.
    In bocca al lupo a te e, soprattutto, a Francesco!

  4. mi hai fatto venire un nodo in gola! Buon lavoro a te, a Francesco e al resto della classe!

  5. vedrai che Francesco imparerà subito a stare bene fra te e i suoi nuovi compagni.
    l’ultimo giorno di scuola vedrai come sarà diverso da questo!!

    in bocca al lupo…a te e a lui…ma più a lui, che tu c’hai l’esperienza 😉

  6. E allora bisognerá evitare di fargli patire il freddo a Francesco. Buon lavoro.

  7. Anche io piango… come lo comprendo il dolce Francesco…

  8. forza Francesco!
    Secondo me tempo un mesetto e questo Francesco te ne combinerà di tutti i colori… mi dirai se la profezia si sarà avverata 😉

    anecòico

  9. SONO
    certa che Francesco NON dimenticherà mai il suo primo giorno di scuola che,per volere “benevolo” della sorte,ha coinciso con quello di trovare il suo primo, vero, grande AMICO trovato quando i lacrimoni non ce la facevano più a star fermi nel cuore rappreso da comprensibili paure! Buona continuazione Fabio,Fulvia

  10. Fulvia ha ragione.Francesco ha trovato un amico che non lo lascerà solo e lo aiuterà a trovare calore anche qui al nord.
    Mi piacerebbe tanto vedere il tuo viso,Fabio!
    Fatti una foto insieme a Paco e publicala,per favore!

    Cristiana

  11. ciao fabio, ho letto un tuo commento da Mantiduzza e mi sei tornato in mente :), passaggio obbligato quindi andare a trovare un vecchio amico !anch’io, come tanti altri, son passato a wordpress e non mi sono pentito. Ciao, stammi bene e se ti capita vieni a trovarmi

  12. Primo giorno di scuola: a te e a Francesco aspetta un anno speciale. In bocca al lupo.

  13. Ciao! Che bello il tuo lavoro..e mi piace quello che scrivi!:)A presto

  14. Piccino….ma sono sicura che si ambienterà presto!

  15. Si chiuderebbe anche a me lo stomaco, Fabio. Credo che quel suo silenzio richieda innanzitutto la necesseria attenzione degli insegnanti, per essere certi che abbia lasciato il posto alle parole, e che quella malinconia abbia preso a parlare. E poi il conforto delle parole euforiche dei compagni, che saprà fare il resto.

  16. diventerete amici e troverà fiducia e rassicurazione in te che lo capissci!
    per me è diverso, ho a che fare con ragazzi grandi, quelli che già mi conoscono mi hannno festeggiata (e mi hano fatto venire il groppo in gola, lo confesso!) le reclute di prima liceo erano un po’ titubanti: ho fama di pretendere molto (ed è vero) e poi mando subito alla lavagna, a tradurre dall’italiano per valutere le rispettive competenze… ma si sgeleranno! 😛

  17. come sempre sei un insegnante speciale. Non importa in quale scuola ti mettano. Buon inizio a te, a francesco e a tutto il mondo della scuola. Aless

  18. ma un’amico l’hai già trovato pure tu ^°^
    anzi entrambi, benchè in ruoli diversi, l’avete trovato!

  19. Mi chiedo se questi pochi giorni saranno serviti a rassicurare almeno un po’ Francesco….


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