Pubblicato da: fabioletterario | 05/09/2007

Una scuola più severa

Colpa o merito del ministro Fioroni: la scuola, in Italia, ha bisogno e sente il bisogno di rinnovarsi, con un pizzico di maggiore severità. Mi pare che oggi si parli di questo, su tutte le testate giornalistiche (che poi a me il termine testata continua a farmi venire in mente la testata di Zidane, ma questo è un altro discorso…). Tuttavia, la cosa non è che mi piaccia troppo.

A ben vedere, infatti, in Italia funziona così: quando qualcuno pretende che le cose siano fatte bene, o quantomeno con un certo criterio, subito si alzano gli scudi e si punta il dito. E’ tipico del nostro bel mondo, che vorrebbe tutt bello, tutto facile, tutto easy, come direbbe qualcuno. Che c’è di male, se finalmente un ministro dell’Istruzione fa il suo dovere con coscienza? E’ mai possibile che quando le cose vanno male tutti sono pronti a criticare, mentre invece quando filano, allora c’è bisogno di montarci sopra una inutile e sterile polemica? Ebbene sì, sono contento che si parli di maggiore severità, se questo serve a far capire un po’ a tutti che la Scuola è una agenzia formativa e non un parcheggio, meglio ancora se non custodito. Poi sta a noi docenti, umanizzarla e renderla più fruibile, ma per quanto attiene l’apprendimento, non è giusto e non serve neppure continuare ad essere buonisti, per il semplice motico che tutti devono per forza di cose accedere alle classi successive, spesso senza aver mai fatto nulla, e con la sola scusante che hanno una situazione familiare difficile alle spalle. Nessuno chiede l’impossibile, ai nostri alunni: ma il possibile, sono o no tenuti a farlo?

Io non rientro nella categoria dei professori severi. Non rientro in nessuna categoria, francamente, e non è che me ne vergogni. Ritengo però di essere uno che pretende puntualità, perché dà puntualità. E allora, se questo deve essere un vizio, piuttosto che una virtù, sono ben contento di far parte del gruppo dei cattivi.

Da domani più grammatica. Lo ha detto Fioroni. Perciò, occhio, che ho già la matita rossa e blu in mano: chi sbaglia avrà compiti in più!


Risposte

  1. Si si…allora io sto con la matita rossa in mano in attesa di qualche svarione storico-geografico del sign. Prof.

  2. Infatti, sì si scrive con l’accento! Ecco il tuo primo errore/orrore!

  3. Amabile Paco! Ce lo fai rivedere uno di questi giorni?
    D’ora in poi,facendoti un commento,starò con il dizionario alla mano.
    Io sapevo,correggimi se sbaglio,che i nomi propri di cose,persone e animali, vanno scritti con la lettera maiuscola(?).
    Ribadisco che la tua nuova classe,ancra non lo sa,ma ha un bel…sedere ad averti come insegnante!

    Cristiana

  4. Dovrò stare più attento a ciò che scrivo, allora. E mi fermo qui, sperando di non prendere subito un brutto voto…

    Ciao Prof!

    R

  5. anch’io pretendo parecchio,e i ragazzi mi stimano e mi sono affezionati: oggi uscivo dalla segreteria mentre entravano tre maturandi del prossimo anno, tra cui uno al quale l’anno passarto ho fatto vefere i sorci verdi finchè si è messo in carreggiata: mi hanno abbracciata e si sono sincerati che io siala loro insegnante anche quest’anno (anche se ciò era ovvio)

  6. Ecco, bene! Così almeno qualcuno la smetterà di scrivere orrori nei temi sostituendo la “x” al posto di “per” e via dicendo.
    Ogni volta che qualcuno mi manda un messaggino con simili abbreviazioni, specie se questo qualcuno è quasi quarantenne, per contrappasso, mi viene in mente quella scena del film di Salemme(mi pare “L’amico del cuore”) in cui una vecchietta va a confessarsi dal prete perchè il marito, in preda al Viagra, ha approfittato di lei in auto in piazza “Shpiox”(leggi alla napoletana), che poi sarebbe San Pio X, per non parlare degli aneddoti degli ultimi anni di carriera di mio padre, professore di Italiano in una scuola superiore.
    Bravo, Fabioletterario, hai tutto il mio appoggio…

  7. Va bene, vado a spolverare l’abbecedario 😉

    anecòico [CattivaMaestra]

  8. Allora commenti piú sintetici. Riduciamo i rischi.

  9. Io vedo la scuola dalla parte dei genitori. Tu ne sai sicuramente piu’ di me. Mi sembre che Fioroni stia lavorando bene e mi fa piacere che anche tu la pensi cosi’. Riguardo all’accuratezza nello scrivere e’ uno dei punti di discussione con mio figlio quattordicenne il quale evita di scrivere gli accenti perche’, dice, non servono a nulla! Spero che la nuova insegnante del liceo glielo faccia capire perche’ a me non da’ retta. Come mi piacerebbe che avesse te!

    PS le vocali con l’apostrofo anziche’ l’accento sono dovute al fatto che ho la tastiera americana e quelle con l’accento non ci sono. Mi perdoni?

  10. Secondo me la severità -se così vogliamo chiamarla- è giusta.
    Abbiamo già dimenticato episodi accaduti lo scorso anno scolastico?Genitori che picchiano i docenti che bocciano i loro figli. Studenti che si permettono atteggiamenti con i professori come se fossero loro pari.
    E poi sono contenta che finalmente si sia deciso di fare qualcosa contro i professori assenteisti. Certo il dire di fare non equivale al fare, ma almeno se ne parla…
    Fabio… tempera bene la matita, mi raccomando 😉

  11. secondo me da una scuola troppo lassista e “buona” non viene niente di buono. magari con una scuola più severa vedremo anche meno ragazzi che toccano il sedere alle prof… e che impiegheranno quel tempo per imparare le tabelline e la grammatica…

  12. a prposito di scuola più severa :P: ho risposto alla tua domanda sul blog, ma, per comodità, ti giro qui il consiglio

    paco è cucciolo e, come tutti i piccoli rosicchia, però va educato, qindi deve capire cosa può rosiccchiare e cosa no. suggerirei di comprargli dal macellaio un osso di ginocchiio, quelli rotondi, farlo bollire bene e darglielo da rosicchiare per farsi i denti,oppure un osso di prosciuytto, ma mette sete e per paco è troppo grande, invece eviterei le ossa di pelle bovina, infatti, potrebbe confonderle con un divano in pelle, con delle scarpe etc., anche un pezzo di legno non va bene, perchè potrrebbe confonderlo con le gambe di una sedia….
    quando invece attacca qualche suppellettile, arrotola un paio di fogli di giornale e colpiscilo delicatamente, senza ovviamente fargli male, ripetendo la parola “no”, dopo un po’ di volte basterà dire “no e lui smetterà

  13. da quello che ho capito sei prof anche tu…
    uhmmmmmmm
    credo che Fioroni sia pessimo fra i peggiori.
    ne ho scritto sul blog se vorrai leggere
    chiudiamo le scuole!

  14. A me non piace “tantissimissimo” ‘sto Ministro-ne. A parte ri-dire cose che erano OVVIE a tutti, come riaffilare gli strumenti della grammatica e della matematica di base, non è che abbia scritto (ops… fatto scrivere dalla sua cotanta commissione preposta) chissà che di nuovo e soprattutto FATTIVO nelle sue nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia etc etc etc. Certo, ammetto che alcune cose andava bene ribadirle, così tanto per non essere ambigui, ma altre andavano snellite proprio per non essere ambigui!ma perchè ha accorpato TUTTI gli obiettivi solo alla fine della primaria e quindi alla fine del secondaria di primo grado?(=in sostanza alla fine del primo ciclo?).
    Infatti sia ieri che oggi a chi è toccato lo scorporamento, la suddivisione degli obiettivi per le varie classi?ovviamente a noi poveri mortali…ma non stavano bene come stavano?(???)


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