Pubblicato da: fabioletterario | 10/08/2007

I giapponesi di Francia

Siamo i giapponesi di Francia, non posso non dirlo: basta solamente ascoltare e spesso buttare un occhio alle persone che mi stanno intorno in ogni santo monumento, grande o piccolo che sia, e ci siamo noi, noi italiani, noi i veri giapponesi di Francia.

Eravamo a Le Mont Saint Michel. Eravamo in tutti i complessi parrocchiali del Seicento che ho visitato. Eravamo a Nantes, e anche a Bourges. E poi eravamo anche a Caen, ovviamente sempre assolutissimamente riconoscibili; noi con le nostre panze nutrite dalle mamme premurose, noi boriosi come non mai, noi con le nostre irripetibili bestemmie perchè il bambino di cinque mesi ‘si è svegliato troppo presto’ (dopotutto erano solo le 23.45).  

Vi pare strano che noi italiani affluiamo nelle belle cittadine dei nostri cugini ricchi? E perchè mai? Dopotutto, qui in Francia la vita turistica costa di gran lunga meno cara che da noi, e si puo` vivere bene senza spendere quelle cifre folli che invece in Italia sono all`ordine del giorno. Un esempio? Stanza doppia; con bagno e tv, wc e tutto pulitissimo a 25 euro se va male, se va bene anche 21. E se vi va bene avete anche internet gratis, insieme ai caffè o ai succhi di frutta sistemati nella hall, come oggi qui a Caen. Vogliamo mettere la differenza con le nostre misere e carissime offerte nazionali italiane?

Noi italiano all`estero siamo sempre i peggiori, e mi vergogno ogni volta che sento i miei compaesani aprire la bocca. Nessun italiano parla con quelli che incontra, quasi avessimo la lebbra, mentre i francesi a tavola ti augurano buon appetito e conversano anche a gesti, pur di scambiare una parola. In compenso posso rimproverare ai francesi del Nord un atteggiamento a mio parere grave: non conoscono una parola di italiano e non si sforzano minimamente di tentare, inutile insistere. Si’, direi che anche per questo motivo siamo i giapponesi di Francia, cosi’ come in Italia i giapponesi, primi turisti nel nostro paese, non trovano uno solo di noi che sappia dire loro buongiorno.

Lamentarsi di questo paese in cui c’è un gran rispetto per il turista? Mai. La Francia continua a piacermi dopo ben 10 giorni di permanenza, e ancora ne ho da trascorrere qui. A presto per i nuovi aggiornamenti…


Responses

  1. Io, in realtà, sapevo che la Francia fosse una delle nazioni più care in Europa. Mi sembra strano trovare una camera a così poco prezzo!! Boohh!! Forse si tratta di una fortuna la tua… come spesso accada anche in Italia! Conosco persone che trovano alloggi non dico gratis ma quasi! Forse bisogna trovare il posto giusto… in questo sta il segreto a mio avviso! Per il resto, da uno stato nazionalista non possiamo pretendere il “venirci incontro”.
    Buona permanenza.
    Oda

  2. che ci vuoi fare, gliitaliani sono come il prezzemolo,purtroppo,molto spesso, un prezzemolo maleducato, ma non da oggi.

  3. Sono d’accordo, salvo dire: con tutto il rispetto per i giapponesi che, almeno qui a Firenze, sono educati, non parlano a volce alta e non disturbano nessuno. Gli italiani all’estero sono una categoria insopportabile e devo dire che io oltre a vergognarmi, ne combino di tutti i colori per non farmi riconoscere se me li ritrovo accanto, se potessi cercherei di parlare il swahili o il tigrino e comunque mi faccio irriconoscibile: “io non capire,scusa”. Buon viaggio e buona vacanza.

  4. Mi pare che tutti i turisti, non solo gli italiani, hanno i loro bei difetti e che questi si manifestino molto di piú in ferie, quando sfogano la repressione accumulata in un anno e gli italiani non sono nemmeno gli unici ad evitarsi all’estero, anzi fa loro compagnia in questa speciale classifica proprio la Francia, poi la Spagna, ultimissima staccatissima l’America del nord. Loro, non solo si salutano, ma si danno dritte, consigli ed escono a cena insieme dieci minuti dopo essersi conosciuti. Per finire: noi boriosi? Sei sicuro che siano italiani?

  5. Io esattamente un anno fa ero a Parigi..magnfica..davvero stupenda..
    sigh sigh..spero di tornarci presto..

  6. UNA
    Italiana ma cittadina del mondo,ti augura un BUON FERRAGOSTO e,un altrettanto felice ritorno in patria.Fulvia

  7. vedrai che il tempo migliorerà: mio figlio si sta portando le nubi ed i temporali ad est, legati al camper come un aquilone 😛

  8. Mani, sicurssmo, fidati/ ho testimoni.
    @Paola speriamo bene!
    @Fulvia: ricambio calorosamente.

  9. oh, finalmente ti ho ritrovato dopo il terremoto del passaggio da typepad a wordpress… ottimo! 😉

    anecòico [CattivaMaestra]

  10. Siamo un popolo senza mezze misure e ci facciamo riconoscere sempre nel bene e nel male.
    Sono contenta che la tua vacanza sia bella; i posti che visiti lo sono sicuramente e anche loro sono molto letterari, come te.

  11. Probabilmente hai avuto fortuna a scovare posticini tranquilli, carini e mooolto economici.
    Premesso che sono un amante della Francia ( mi vergogno a dirlo, ma sono stato 3 volte a Parigi e una sola a Roma ), devo ammettere che concordo pienamente con te che certe volte gli Italiani all’ estero sono insopportabili, ma sul fatto che la Francia sia meno cara ho dei seri dubbi.
    Secondo me dipende molto dal posto in cui vai e dal trattamento che hai.
    Anche da noi ci sono moltissime differenze. Basti pensare, e qui me ne chiedo il motivo, alla differenza di prezzo di un albergo, che so, 3 stelle in Liguria, e uno sulla riviera romagnola, a parità di trattamento.
    Ma qui sto diventando polemico…..
    Buon ferragosto Maury

  12. allora noi che ce ne rimaniamo a casina nostra siamo fortunati..esportiamo il peggio e ci teniamo the best…e neanche ci dobbiamo sbattere a trovare stanze a 20, 25, 30 , 50 euro…bel vantaggio, really :))

  13. E’ tardi per augurarti un buon ferragosto?
    Ci provo comunque

    Gli italiani all’estero sono riconoscibili: caciaroni -come si dice a Roma- urlatori e quant’altro…
    I francesi mi piacciono e anche la Francia! Mi piace come si vedono e come si fanno vedere dagli altri… E poi Parigi…

  14. Sono tornata ieri da un viaggio itinerante in Normandia, ho fatto più o meno il tuo giro.. di francesi ne ho visti gran pochi, italiani invece ovunque! Gli italiani li riconosci subito: da lontano per quanto urlano e da vicino per come sono vestiti (firme e marche sui che sembrano insegne al neon!).
    Quello che però mi ha davvero dato sui nervi era vedere a mont saint-michel una quantità industriale di italiani con bambini di 5 anni (!! ma fateli camminare quei benedetti figli!!) sui passeggini che bloccavano tutti perchè dovevano trascinare il passeggino su per le scale.
    Quando sono in viaggio e incontro altri italiani, è brutto da dire, mi fingo straniera.


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