Pubblicato da: fabioletterario | 14/05/2007

Il bicchiere mezzo pieno

Sono uno di quelli che per natura crede nella positività: occorre essere ottimisti, darci dentro fino in fondo, ma quando è troppo è troppo.

Un paio di giorni fa, mentre davo un’occhiata ai voti dei miei alunni per fare il punto della situazione in attesa dell’ultimo colloquio con i genitori, mi sono ritrovato davanti al quadro non del tutto positivo di C.

Per capirci, C. è uno di quelli che, sotto il profilo interpersonale, può darti tanto e niente al tempo stesso, e che se percepisce che sei onesto e sincero si apre e fa qualcosa, benché per quanto riguarda il suo rendimento scolastico sia tutto tranne che un santo. Sfaticato, potrebbe arrivare almeno alla sufficienza, per quanto tirata, ma non vuole, e malgrado abbia già ripetuto una prima volta la prima media, quest’anno rischia l’ennesima bocciatura. Giusto per chiarire, la situazione è la solita: parecchie insufficienze, forse troppe, e tanto per cambiare non capisce la gravità della propria situazione.

Mentre sfoglio il registro, decido allora di avvisarlo per l’ultima volta:

"Sei insufficiente in due materie su tre, con me." Gli dico, nella speranza che questo possa scatenare in lui qualche cosa. Non so precisamente cosa, ormai ho perso le speranze, ma io intanto ci provo: non si sa mai. A quel punto, lui solleva la testa, mi guarda quasi felice.

"Non mi pare tu abbia motivo per essere contento." Gli dico. Ma lui non è per nulla convinto, anzi.

"Ma prof, allora se ho due materie insufficienti, vuol dire che almeno in una la sufficienza ce l’ho!" E quasi gioisce.

Io rimango basito. Non ho idea di come far capire a gente come questa che, in alcuni casi, il bicchiere mezzo pieno non è la soluzione migliore né il modo più adeguato per affrontare la realtà. Molti studenti pensano che la scuola sia un diritto e non un dovere, e che la promozione alla fine dell’anno scolastico sia un atto dovuto. Mi dispiace ma così non è. La scuola deve conservare almeno un po’ della propria dignità, e in questo caso il bicchiere è più vuoto, che pieno.

Riusciranno mai a capirlo?

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Responses

  1. Eh… dispiace sempre vedere qualcuno che fa pasticci con la propria vita… ma a volte le persone non capiscono…

    R

  2. no prof nn puo ribocciare c.z. daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii………………… altrimenti qll nn esce + ………

  3. non è mio fratello solo perchè non ha TUTTE le materie insufficienti!
    (tranne religione e ginnastica…)
    =(

  4. Da promuovere solo per l’ottimismo.
    Fabioletterario abbiamo bisogno di te per un consulto ortografico.
    Ci devi dire la regola che fa diventare doccia al plurale docce.
    Nei commenti al mio post:
    http://silviotera.blog.kataweb.it/lavinia/2007/05/la_zdaura.html

  5. Sono ragazzi che non sempre riusciamo a raggiungere, ma la pluripetenza è la soluzione…?

  6. È strabiliante come non abbia capito la lezione dopo essere stato bocciato già una volta. È questo a lasciarmi basito di C.!

    anecòico [CattivaMaestra]

  7. Non lo so, prova con qualcos’altro. Ricordo ke alla fine della quinta liceo il prof. di fisica alla mia ultima interrogazione, quella a cui vai preparatissima per salvarti il sedere, mi disse: “Pepe tu quest’anno sei la mia delusione…se ti fossi impegnata ti avrei potuto mettere ottimo, adesso posso darti solo la sufficienza, e non capisco perkè”. Beh, quelle parole mi entrarono così dentro ke ancora me le ricordo. Ma forse erano “altri tempi”….

  8. Forse ti sta lanciando dei segnali perchè vuole il tuo aiuto.

  9. Forse il problema sta a monte, cioè in quello che gli stanno inculcando i genitori… ma bocciare loro immagino non si possa fare…

  10. piffè, non sempre i genitori sono responsabili.
    io e mio fratello siamo scolasticamente agli opposti, eppure abbiamo gli stassi genitori che ci hanno cresciuto entrambi con gli stessi valori di cultura, studio, sacrificio…

  11. @ Mantide: non sempre sono responsabili, ma tante tante tante volte sì!
    @ Simona: ci scommettevo!
    @ Vita: segnali lanciati ormai a vuoto: sono 3 anni che fa questo…
    @ Emilia, non so se la plurirpetenza è una soluzione: certo però non lo è mandarli avanti ad libitum…

  12. Allora la regola delle ciliegie non te la ricordi neppure tu?

  13. Francamente non vorrei essere nei tuoi panni. Ti posso solo dire che in classe di mia nipote (prima media) c’e’ un pluriripetente con una pesante situazione familiare che non sanno piu’ come gestire. Ti puoi immaginare cosa possa combinare un ragazzo di 14 anni tra dei primini come i tuoi. Ne ha gia’ mandati un paio al pronto soccorso. Tutti si dichiarano impotenti (insegnanti, preside, assessore, ecc.). Prima o poi finiscono sulla cronaca. Almeno il tuo caso e’ tranquillo?

  14. boccialo, ma leggiti il mio blog:
    http://sigis.blog.deejay.it/il_mio_weblog/2007/06/il_professore_e.html


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