Pubblicato da: fabioletterario | 11/05/2007

Nulla è scontato

Sono lontano dal blog da qualche giorno. Non è stata una scelta volontaria, ma una scelta dettata dalla necessità morale rispetto ad una situazione che sto vivendo. Per questo motivo, ho deciso di non essere presente, per una motivazione che qualcuno conosce, e che tuttavia non ho voglia di spiegare qui: è troppo privata e molti non la capirebbero neppure. Ma una cosa l’ho imparata, in questi giorni duri: che non bisogna mai dare nulla per scontato, che ciò che oggi c’è domani non è detto ci sia ancora, e che le persone, gli esseri che ci girano intorno, il più delle volte hanno ruoli talmente complessi e al tempo stesso significativi, che noi stessi non ce ne rendiamo conto.

Ci si guarda intorno solo quando le cose vanno male. Io sono il primo, a farlo, anche se amo ritrovarmi spesso a riflettere sul senso del volersi bene, dell’amore, dell’aiuto, dell’essere presente. Penso spesso a ciò che ho, con la paura di poterlo perdere, ma non sono sempre abituato, quando il destino mi presenta il suo conto, ad accettarlo. Non riesco, non ce la faccio, non ne ho la forza.

Sono uno che combatte fino in fondo, questo ormai lo si sa, ma ho anche io i miei momenti in cui Fabio non è quello spavaldo, forte e spesso duro, che sembra. Certe volte Fabio piange, e quando piange, diventa piccolo, uno gnomo che si nasconde nella foresta delle emozioni, e vi rimane intrappolato come nelle sabbie mobili. Ho bisogno di elaborare quella lotta con le emozioni, e di perdermi, per ritrovarmi.

Sto anche imparando a scoprire che la tenacia non è solo una virtù propriamente umana. Ho un esempio lampante, il mio Rusty, che lotta con i propri limiti, con la sua età, con ciò che non può più fare, aggrappandosi con le unghie alla vita sino in fondo. Ecco, quando penso a lui e al fatto che in un paio di chili di carne e di pelo c’è una forza di volontà così profonda, mi sento fortemente imbecille, perché non riesco a capire che tutti hanno qualcosa da insegnarmi, e troppo spesso io non lo comprendo.

Nulla è scontato, devo mettermelo in testa, ma senza che questa diventi una spada di Damocle sul capo. Voglio imparare a vivere giorno per giorno, attimo dopo attimo la mia vita, i miei affetti, i miei raggi di sole. Voglio provarci, altrimenti a che cosa serve, pensare?

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Responses

  1. E’ dura, durissima, soprattutto per chi come me (e credo anche come te) passa il tempo ad elaborare, perdendosi la semplicità di ciò che succede… baci, Ele

  2. Passerà Fabio – non so di che parli ma nelle tempeste fa sempre freddo, dove stai stai. Passano però. Ma tu hai le tue corde, noi le vediamo.

  3. Mi dispiace leggerti cosí, per quanto in veritá ammetto di non averti mai letto molto.
    Mi é tornato in mente questo post, la cui frase chiave possa calzare
    http://ste965.blog.kataweb.it/ste_noveseicinque/2006/05/approcci.html
    Non serve a un gran ché, lo so…

  4. caro Fabio, vedrai che passerà anche questa, lascerà qualche cicatrice giusto per ricordarti che sei ancora vivo. Che ti puoi sentire vivere!

    un abbraccio,

    anecòico [CattivaMaestra]

  5. Caro Fabio, la fragilità è propria di ognuno di noi, le tue riflessioni pur nella sofferenza sono preziose per tutti quelli che ti stanno leggendo. No, io non ti ho mai percepito come un duro, per questo ho molta simpatia per te. Ciao Giulia

  6. caro Fabio, desidero ringraziarti. Mi spiace che tu stia attraversando un momento difficile. Mi solleva la tua affermazione: “Voglio imparare a vivere giorno per giorno, attimo dopo attimo la mia vita, i miei affetti, i miei raggi di sole.”
    Ho capito, fin dal primo momento che ho iniziato a leggere questo blog, che chi scriveva era una persona con uno spessore intellettuale e morale non comune. Sono certo che prima di quanto si possa pensare i tuoi raggi di sole ti forniranno luce e calore che meriti.

    Ciao

  7. Che dire? Mi spiace molto leggere queste parole, mi unisco aglia ltri nel dirti che passerà vedrai. Un abbraccio…mizar

  8. In accordo con gli altri; tutto passa. Ma come passa il tutto? Puó passare il treno sul binario cuore ma un’altro ne arriverá e forse deraglierá lasciando tracce indelebili di ció che é stato distrutto in noi. Ed ecco allora che dobbiamo imparare a essere dei “buoni conduttori”. Imparare a riflettere cercando negli altri dolori e momenti piú disperati dei nostri per non lasciarsi deragliare da quel treno chiamato “momento buio”.

    Come ilmio “deragliamento” descritto nel blog di Cracas. Deragliamento dinamitardo, terroristico, subito da parte drella
    in-giustizia Italiana. Io posso ancora sperare, posso ancora combattere
    (mai mi arrenderó), ma qualcuno, per colpa del “sentito dire” di pentiti truffatori, si lasció morire per l’onta ricevuta. Qualcuno, un innocente assoluto, creó nel suo fisico la malattia piú omicida che ci possa essere e per pagare il torto ricevuto se ne andó a braccetto del suo male. Ecco questa é un’ingiustizia, e non ci possono essere risarcimenti postumi.
    La vita non si compra al supermercato.

    Bisogna avere forza e un vicinato che stimoli questa forza aiutandoti a credere in te, che anche tu vali. Perché a volte da soli non ce la facciamo.

    Ciao.

  9. Dispiace sentirti così accoratamente sfiduciato. Certo, a volte accadono fatti che appaiono insormontabili,ma poi accade qualcosa che permette di riequilibrare la nostra vita,rivalutando ciò che abbiamo. Sono anni che ho adottato la filosofia di vivere giorno per giorno,apprezzando chi ho vicino,il mio cane compreso.Certo,ogni tanto mi assale il terrore che qualche cosa si spezzi, perchè so che le batoste sono quasi sempre dietro all’angolo.

  10. Io spero di riuscirci…!

  11. …………………………….
    Vorrei lasciare una traccia della mia solidarietá, ma non so che dirti.

  12. Car Fabio, ci riuscirai, forse con unpo’ di tempo, ma ci riuscirai. Per quello che può valere ti sono vicina. Giulia

  13. Fabioletterario!

  14. Tutto passa, ma mentre aspetti io sono qui… sperando anche che le mail ti arrivino, cosi da poter, se vuoi, parlarne privatamente. Un abbraccio grande grande

  15. ciao Fabio, vorrei dirti tante cose per aiutarti ad affrontare questi momenti…

  16. non ho capito cosa sia successo. e mi sembrava strano nei giorni scorsi non trovare nuovi post.
    spero siano cose risolvibili, o cicatrici che si possano rimarginare. nel frattempo goditi un mio abbraccio.

  17. ti ho scritto privatamente, ma devi avere la casella di posta piena, perchè mi torna l’avviso che la mail non è stata ricevuta

  18. una grattatina a Rusty

  19. Un abbraccio anche da parte mia.


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