Pubblicato da: fabioletterario | 25/02/2007

Le (finte) regioni ecologiste

Le regioni del Nord Italia si sono alleate tra loro per dimostrare quanto brave sono a seguire una politica ecologista. Lo hanno fatto con una certa accuratezza, tanto che se non erro è rimasta esclusa solamente la Liguria, la quale evidentemente non fa parte né delle regioni del Nord, né di quelle ecologiste. E’ una santa alleanza che durerà un giorno, anzi meno, talmente poco da dover lanciare un segnale immenso, che tuttavia non ho ancora capito.

Oggi non sarà possibile per i veicoli a motore muoversi all’interno dei centri storici e cittadini, garantendo così la possibilità delle polveri di decadere e di purificare l’aria. Il problema è certamente sentito e, quantomeno, comune, ma che – purtroppo – non è esclusivo di alcuna regione italiana. Anzi! E allora perché solo alcune lo fanno, mentre altre no? C’è chi è più civile e chi lo è meno?

E poi, sarà proprio vero, che in questo modo impareremo a usufruire dei mezzi pubblici e a risparmiare su benzina? Cambieremo davvero i nostri comportamenti? Dubito. Dubito fortemente.

Infine mi chiedo: come mai il Nord non ha esteso l’invito a tutta Italia a partecipare a tale campagna? Forse per dimostrare che il Nord è l’unico ad avere problemi di aria pulita, oppure per sottolineare la propria distanza culturale dal Sud?

Ecco, davanti a questi sottili tentativi di finte alleanze nel nome di un bene comune che poi comune non è, io rimango piacevolmente schifato. La bella azione delle regioni avanzate è stata fatta. Se le regioni fossero un po’ meno avanzate e un po’ più solidali tra loro, forse l’Italia sarebbe meno disunita.


Responses

  1. Buon giorno Fabio – so’ riemersaaa! – ma oggi dove dovevi annà de bello, che te toccherà fa’ r picnic a metà strada?

    C’è sempre un vantaggio quando c’è qualcuno che si da le arie per aver fatto una buona azione – cioè il fatto che ha fatto una buona azione.

  2. il nord è obbiettivamente più intasato del sud riguardo a polveri sottili e cielo grigi e aria malsana..in quanto a civiltà dubito ci siano grosse differenze,l’idiota lo trovi tanto a trieste quanto a trapani..fabiè la verità sai qual’è?!..che l’italia sta diventando molto simile a una repubblica delle banane..o meglio..dei cetruli..visto l’ultimo simbolo che hanno presentato che dovrebbe raffigurare una penisola..

  3. Ho vissuto in grandi città, del nord e del sud.
    In piccoli centri, del nord e del sud.
    Senza ombra di dubbio l’aria non è la stessa, e per alcune zone il problema è più pressante di altre.
    Ma questo è decisamente relativo.
    Visto che nord e sud non hanno molto senso se cominciamo a pensare globale, e far mente locale sul fatto che il mondo è una palla.
    Quand’ero ragazzina nel mio paese siciliano non c’era molto da fare, si passavano i pomeriggi in motorino.
    Eppure era una paese piccolo, a prendersela comoda in un paio d’ore te lo giravi tutto.
    Adesso vivo in una grande città del Nord, e in un paio d’ore forse forse ti fai appena il giro della tua zona.
    Ma io vado rigorosamente a piedi o con i mezzi pubblici.
    Ero giovane e incosciente, adesso sono meno giovane e un pò più consapevole.
    Ognuno di noi dovrebbe pen sare e agire in modo più consapevole.
    Evitare i mezzi privati, le scale mobili, gli ascensori.
    Non sprecare l’acqua, consumare prodotti col minor volume possibile di imballaggio, riciclare e differenziare i materiale.
    Comprare e sprecare meno.
    Stesso discorso per le energie che usiamo e consumiamo.
    L’inquinamento non è solo un problema di polveri sottili sospese.

  4. sono d’accordo con Marte Giulia

  5. Tutti diciamo:
    oggi e’ vietato andare in centro con l’automobile, bene, domani no.
    Il problema che l’autorita’ dovrebbero usare il bastone e la carota.
    Non e’ piu’ possibile andare in citta’ ed i trasporti urbani saranno gratuiti per tutti, saranno piu’ frequenti ed affidabili.
    TRASPORTI URBANI?
    ma quali risorse uso per fare questa politica?
    ma cosa mi dira’ la Fiat, l’Agip il manutentore di strade, il corpo dei vigili urbani,il sindaco se non gli procuro piu’ il lavoro?
    L’uomo non e’ capace di tornare indietro e, pertanto, non e’ capace di cambiare abitudini anche se queste portano al suicidio.ps se un uomo mangia normalmente due polli ed io gli ordino di mangiarne uno solo mi rispondera’:
    perche’ solo io devo morire di fame?

  6. quando riusciremo a mettere nella zucca di ognuno di noi un po’ di senso civico… ecco… allora sì che le cose potranno cambiare

  7. credo che la questione delle regioni del nord sia il problema pianura padana…dove ristagna tutto lo smog e che per questo sia stata un iniziativa limitata. Le amministrazioni si interessano all’oggi (superamento dei limiti di legge) più che al domani…per questo non mi stupisce che sia andata così
    ciao

  8. Pienamente d’accordo! bbravo!


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