Pubblicato da: fabioletterario | 20/02/2007

La lasagna imbottita

Per qualsiasi meridionale (di area partenopea) che si rispetti, una tradizione in particolare, non è prescindibile, a Carnevale: quella della lasagna imbottita.

Non so quanti possano conoscerla, ma è sostanzialmente una vera e propria botta calorica, che si deve consumare e reiterare annualmente, così come il miracolo di san Gennaro. Sono strati e strati di pasta fatta in casa (più alti sono e meglio è!), inframezzati da uova sode tagliate, con l’aggiunta di salame, polpettine (almeno duecento), ricotta quanto basta a corteggiare le papille gustative, insomma un vero e proprio tripudio di calorie, da assaporare in santa pace, secondo una tradizione ormai imprescindibile, alla quale volentieri mi sono assuefatto nel tempo.

Per i veri intenditori, si tratta di un momento topico. Capita di mangiarla una volta l’anno, precisamente il martedì grasso, e dunque è un avvenimento di non poco conto, da assaporare con grande perizia (come nel mio caso). Ognuno ha il suo attimo di felicità, è solo questione di attitudine e di approccio al piatto. Il resto, credetemi, viene da sé non appena si comincia a deliziare il palato di tanta sottile e morbida squisitezza.

La lasagna di carnevale è una costante scoperta. Ci sono due modi di mangiarla, ma il primo io lo aborro.

  1. Sfogliarla strato a strato, gustando tutti gli strati di imbottitura uno alla volta;
  2. tagliarla a dadini verticali, in modo tale da lasciarsi avvolgere in tutta la sua vellutata abbondanza, come un vero e proprio trionfo di doni di Cibele.

A me è capitato domenica, in quanto oggi sarò nuovamente in viaggio e dunque non mi sarà possibile gustare tanta delizia il giorno stesso in cui meriterebbe – per tradizione – di essere servita. L’ha fatta mia zia, trascorrendo mezza mattina a friggere polpette grandi quanto un’unghia (guai se superassero questa grandezza standard!), in un numero imprecisato (ma ripeto, comunque non inferiore alle 200), e a tagliare uova sode sottili come un velo di cipolla, per la grande delizia del nostro ingordo palato.

Credo che in passato si trattasse di un modo per salutare la penuria dell’inverno, mettendo in un solo piatto quanto era possibile recuperare durante la fredda stagione invernale. Oggi, invece, è solo un pretesto (e che bel pretesto!) per stare insieme e celebrare degnamente il Carnevale, anzi, l’ultimo giorno di Carnevale!

Insomma, buon Carnevale (o buon appetito?)! 


Responses

  1. mhmhmhmhm…me l’ha fatta pure mammina mò ke sono scesa a napoli…mhmhmhmhmhm ke bbuona!!!!!

  2. Che fame mi hai fatto venire… apprendo adesso dell’esistenza di questo sublime pasticcio, dev’essere delizioso.

  3. fabio mi hai fatto venire una gran fame!

  4. fabio mi hai fatto venire una gran fame!

  5. Sarà meglio che io vada a fare almeno delle sfrappole.
    Questo carnevale mi è sfuggito via.
    E dire che il mio figlio maggiore è andato a Venezia oggi.
    (Spero che sappia in che regione è Venezia, non gliel’ho chiesto)

  6. i adoro mangiarla a strati…stasera guerra delle lasagne…due a casa di amici…e provenienti da due mani diverse. Chi vincerà? chi avrà messo meno salame per me!

  7. Mangiata anche io domenica, fatta da mammà.

    Pure io la mangio senza dividere gli strati.

  8. mammamia, leggere il tuo post quasi all’ora di cena mi ha fatto venire una fame!
    🙂

  9. Io sono la zia che Fabio ha la fortuna di avere e che non meriterebbe buon Carnevale e buon appetito Camilla

  10. che bello! dopo la mammaletteraria, ecco un’altra maga della lasagna, ma questa volta imbottita: la zia Camilla Letteraria 😉 buon Carnevale, a Fabio e famiglia! aless

  11. Che delizia! Buon appetito! Ciao, Fabio.

  12. Anch’io ho mangiato la lasagna a casa di mio fratello a Calvizzano, l’ha fatta mia cognata Mariafranca solo che non ha messo dentrole uova , quando le ho detto che mancavano lei mi ha risposto che non ci volevano! Ma allora ci vogliono o non ci vogliono le uova nella vera lasagna napoletana?
    Zenzero

  13. Dichiaro tutta la mia ignoranza: mai sentito parlare prima di questo piatto. Dev’essere buonissimo ma funziona da riserva calorica per tutta la quaresima.
    Come si sta il giorno dopo?

  14. la lasagna a strati???ma no…è un sacrilegio!!
    Mia mamma ha iniziato a preparare lasagne (la sfoglia rigorosamente fatta in casa…e che te lo dico a fare!!)e polpettine (che però fa bollire non friggere) la prima domenica di febbraio…O_o..Pensa te!!

  15. slurp! ormai quaresima è una tristezza leggere di queste cose! L’anno prossimo posso venire anch’io da tua zia?

  16. Qui si reclama la ricetta precisa precisa. Ci vuole la besciamella? Ci vuole il sugo? Cosa ci si mette nelle polpette?

    In cambio offro segreti per la lasagna emiliana, ricetta di famiglia.

  17. allora E:
    ci vuole tutto quello che hai di carne hai:salame in quantità,polpettine,qualche formaggio (credo ricotta..vienimi in soccorso fabio) il tutto “lavato” in litri di sugo messo a cuocere dal mattino (almeno),e possibilmente la sfoglia fatta in casa con farina e uova e lavorata con la macchinetta per fare la pasta,però a mano!
    …insomma,
    l’importante è che sia piena di roba e alta almeno 3 strati!!
    il successo lo decreta il tuo stomaco:se dopo averla mangiata alza bandiera bianca,è stato un successone!
    😉


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