Pubblicato da: fabioletterario | 01/02/2007

“Lei è gay?”

Qualche giorno fa è finita su tutti i giornali la polemica seguita ad una dichiarazione di Flavio Insinna, attuale conduttore dei "Affari tuoi", che aveva detto di aver subito una domanda piuttosto discriminatoria, al momento della assegnazione della conduzione della trasmissione che ne ha confermato qualità e capacità professionali. L’autore Pasquale Romani, durante i provini che portarono alla sua conduzione, gli chiese se per caso fosse gay, come a sottolineare che in Rai i froci non possono mettere piede.

Ora, posto che nella propria vita, tanto nel privato quanto nel pubblico, ognuno ha il sacrosanto e inalienabile diritto di fare cosa diavolo gli pare e gli piace, mi scandalizzo di fronte ad un grave esempio di mancanza di rispetto e di razzismo. Ma questo è il prezzo che dobbiamo pagare per avere come vicino di casa lo stato del Vaticano, a cui poco interessa se i gay siano persone oppure deviati sessuali, ma non batte ciglio quando nelle proprie casse arrivano anche i contributi dei deviati: d’altronde, i soldi non hanno orientamento né schieramento.

Dico una cosa sapendo che questa è scontata: ma la dico una volta di più, male non fa. Gay o no, una persona ha il diritto di dimostrare chi sia, quali capacità abbia e quali attitudini le siano peculiari, al di là delle proprie attitudini meramente sessuali; che, per inciso, nulla hanno a che spartire con alcun genere di lavoro, impiego, arte o didattica che sia (ricordiamo le polemiche sugli insegnanti gay? E sui preti gay?).

Dopo aver letto della questione, cattivo come sono, ho avuto un lampo di genio: perché, da domani, non chiedono a tutti quelli che si recano a pagare le tasse, se siano gay oppure eterosessuali? Una domanda semplice semplice, una autocertificazione, niente di più. E magari, prima di questo, sarebbe sufficiente una semplice normativa che impone ai gay di non pagare tasse: allora sì, che ci sarebbero parecchie sorprese. Vogliamo scommettere che mezza Italia farebbe il suo (vero o falso) coming out?


Responses

  1. beh accade – o accadeva – se donavi sangue. Fino a pochi anni fa non era consentita la donazione da parte degli omosessuali, perchè ovviamente tutti con l’Aids…

  2. Ma te sei ottimista!
    Invece le cose si metterebbero benissimo per me: mezza Italia in psicoterapia. Er conflitto d’interessi intrapsichico.

    Ti racconto un nanetto marginale. Che ha del tragicomico. Qualche anno fa i miei genitori furono rapinati. Cioè tornavano dall’essersi mangiati una pizza con i vicini e due tizi di siringa e coltello muniti si sono fatti portare dentro casa. Allora. Uno svaligiava casa l’altro minacciava con il coltello i miei genitori. (Ometto qui a beneficio di aneddoto tutto il tragico che ti puoi immaginare) Alla fine del giro di casa l’altro viene e fa con aria disgustata:
    “Ahò quanti libbri… qui so’ tutti froci”

  3. Potremmo andare ancora oltre e domandare ai signori se amano concedere del sesso orale e alle signore se sono clitoridee o vaginali, visto che ormai le questioni di letto vengono trattate con tanta nonchalance.

  4. Bell’idea!
    Tutti i delinquenti che non pagano tasse non se la sentiranno mai di dichiararsi gay e comincieranno a pagare!

  5. Passi indietro,questo stiamo facendo.La questione gay è davvero fastidiosa perchè l’uso degli organi sessuali,predomina la persona.In fin dei conti,allo stato e alla chiesa che può importare delle unioni sentimentali altrui?Perchè si deve chiedere gli orientamenti sessuali delle persone x un lavoro?Brutti e oscurantisti tempi ci aspettano

  6. Ma Davide, non credo che siamo in momento di retrocessione. Siamo nel violento momento, durissimo per la parte in causa, anche se è la sua occasione, in cui l’omosessualità ha una sua visibilità – una sua stereotipia – una sua attaccabilità. E’ un passaggio culturale doloroso, ma credo inevitabile.

    Ricordo un’amica lesbica dire con più amarezza che sarcasmo. Su di noi, non ci sono neanche le barzellette.

  7. Zauberei, che aneddoto terribile! Poveri genitori, che paura…

  8. Talmente è stata tanta la paura e altro, e lo strupro della casa e il rischio etc.
    Che insomma, il pathos marckuck lo tengo per me al costo di sembrare la cinica che non sono.

  9. a costo di farmi spernacchiare , dico che, sinceramente , io i maestri elementari gay non li vorrei.
    per quanto riguarda i gradi di istruzione superiore, è un altro discorso.
    Ma per quanto riguarda i bambini ( e io coi bambini ci lavoro), no, i maestri gay non li vorrei.

  10. la discriminazione (a prescindere il motivo per il quale la si fa) è sempre una brutta cosa. bruttissima. sempre.

  11. Zelda, si comincia dai maestri poi magari si estende il discorso agli istruttori sportivi, i catechisti, i medici e via dicendo. Chiamala come vuoi, io la chiamo discriminazione.

  12. Potrei chiedere a Zerba perchè non vorrebbe un maestro gay?
    Non basta dire non volgio bisogna dire perchè.

  13. Ciao, Fabio ho appena spiegato sul mio blog come faccio ad addentrarmi nel labirinto del mercato. Ciao, Fabio

  14. ho seguito in tv la battuta di flavio insinna,onestamente l’ho interpretata in tutt’altro modo,in quanto credo sia stata fatta perchè vive ancora con i genitori e si vede poco in giro,non che questo comporti essere necessariamente gay..diciamo piuttosto che era una battuta scherzosa e non discriminatoria,almeno secondo il mio modesto parere.
    per il resto,anch’io credo che la vicinanza con il vaticano c’abbia creato non pochi problemi,e non solo in termini di orientamenti sessuali,non dimentichiamoci i divorzi,le coppie di fatto,gli aborti..insomma..era meglio che il papa avesse la residenza da qualche altra parte..

    ps:le mie minestrie erano un’ironia dei miei papocchi..di vita..e non di cucina!!..cmq me la cavo piuttosto bene..se vuoi..una bella minestra di verdure miste (patate carote,spinaci,porro,bietole,e un pezzettino di pollo macinato)te la preparo volentieri..quando vuoi..io sto di là!!
    😉

  15. Io Zelda la capisco, ma naturalmente la spernacchio. In passato ho avuto le sue stesse reticenze. Le sue perplessità. Cioè non le so ma le indovino. Ho fatto la tesi con un analista omosessuale. L’ho preso per i capelli e come dire l’ho messo in mezzo. E ho imparato un sacco di cose, e cambiato idea su molte altre. Compresa questa.

  16. io posso considerare me stessa una persona aperta e liberale, mi piace pensarlo di me.
    Poi invece mi rendo conto che non è cosi’.
    E lo dico con tutta sincerità, anche come ammissione di impotenz a, se vogliamo.
    Mi piacerebbe essere aperta e liberale.e invece penso che i maestri gay non li vorrei, eho altri pensieri poco nobili sempre di questa serie, tipo che un uomo che manifesta come sogno professionale della sua vita quello di fare l’educatore in un asilo nido lo passerei ai raggi x…cose cosi’.
    il mio sentire è peggio di come mi piacerebbe essere

  17. Io ho sempre pensato che i gay fossero persone esattamente come le altre. Insomma, cosa cambia se convivono con un uomo invece che una donna? Cosa cambia per me? Sono persone gentili, disponibili, che svolgono un lavoro come tutti gli altri.
    Avevo un collega una volta: tutti lo prendevano in giro( i maschi) mentre noi donne lo difendevamo. Era una brava persona, molto sensibile ed educato.
    Era insegnante di sostegno e seguiva un ragazzo ritardato. La famiglia lo aveva addirittura scelto come padrino, perchè si dimostrava molto affezionato al ragazzo. Ma un giorno saltò fuori che aveva portato il figlioccio tredicenne in vacanza a Rimini e l’aveva anche accompagnato a prostituirsi. Gli trovarono anche in casa un mucchio di filmati a luci rosse che aveva registrato mentre era insieme al ragazzo. Finì in prigione. E io ricordo di aver provato una grandissima delusione per essermi fidata e averlo sempre difeso.

  18. Al che Kathrine dimostreresti qualche cosa? ahò alla fine te fidi te fidi te fidi ma sempre froci so? allora vai all’estero va, di che sei italiana e poi sentiti dire ah ma a me n’italiano m’ha rubato i soldi. Ladra.

  19. I gay SONO persone esattamente come le altre. Se hanno dei problemi a vivere la loro sessualità è perchè c’è un mondo intorno a loro che li etichetta come “anormali”.
    Giorni fa a scuola davanti alla parola “gay” (“felice, gaio”) in una letturina per il primo liceo, un ragazzino di 14 anni se n’è uscito con il commento: ” E questo qua è felice di essere GAY? COMPLIMENTI!”
    Gli ho risposto di fronte alla classe: “Hai ragione, S., questo ragazzo non potrà mai essere felice fino a quando ci saranno persone che la pensano come te!”.
    Lo so, ho sbagliato. Ma non sono riuscita a trattenermi. I suoi compagni mi hanno guardata attoniti, e anche lui. Ma hanno smesso di sghignazzare sulla battuta, e per i 5 minuti a seguire si è parlato di omosessualità in termini un po’ diversi.

  20. è disgustoso che si venga ancora discriminati per le proprio preferenze sessuali, specie visto che la chiesa ( e la società in genere)spesso giustifica gesti orribili come la pedofilia. andate a leggere l’inchiesta su l’espresso: alcune risposte sono agghiaccianti (a proposito di cosa la chiesa giustifichi!. fortunatamente non tutti sono così…

  21. Veramente manca ancora un pò al week-end…

  22. per me la chiesa non dovrebbe aprir bocca in queste cose. La chiesa insabbia i casi di pedofilia al suo interno e non da dignità a chi ama solo con canoni diversi dalla maggioranza …loro dicono che essere omosessuali è contro natura. Io dico che nel provare qualcosa di diverso dalla maggioranza non fanno male a nessuno. Si fa più male agli altri a nasconderlo…come è successo a persone che conosco..che per il fatto di non poter rendere manifesto il loro essere diverso con la mentalità di 20 annifa si sono sposati e sono diventati padri e madri, preti e suore…e quella non era la loro vocazione ma solo la conseguenza del BIGOTTISMO….hanno fatto del male a loro stessi, alle famiglie che hanno creato e e alle comunità in cui si sono inseriti …per una menzogna di cui sono state vittime. Se la chiesa fosse lo specchio della fede e non del potere dovrebbe stare dall’altra parte

  23. Per Zelda e Katherine. Sono gay e non ho problemi ad ammetterlo. Lascio stare bambini, ragazzini e ragazzotti, visto che a me picciono i maschietti adulti. Eppure… eppure con i bambini ci so fare. Sono stato abituato ad avere bambini in custodia da quando ero molto giovane. Nessuno di loro e’ diventato gay per causa mia, a nessuno e’ stato mai torto un capello, ne e’ stato concupito. Sul mio computer non ci sono foto o filmati degni di un pedofilo. E questo non per giustificarmi (per le giustificazioni svolgo un servizio ad personam, perche’ nonostante sia un povero frocio so indossare un kimono ed allacciarmi un obe) ma per dire che non tutti i gay sono uguali. Secondo le vostre linee di ragionamento: un prete e’ pedofilo, quindi tutti i preti sono pedofili (Katherine), quindi nessun prete deve lavorare con i bambini (Zelda)? Beh, a Katherine vorrei ricordare che sono italiano, quindi per definizione sono un ladro mafioso. A Zelda vorrei fare presente che, nel caso (e mi auguro assolutamente non ce ne sia necessita’) suo figlio avesse bisogno di una rianimazione bocca a bocca e fossi l’unica persona in circolazione, il suo ragionamento porterebbe a far morire il piccolo.
    Comunque nessun problema, per quel che mi riguarda. Ho imparato a ignorare persone come voi (o al massimo a menarle, in caso di necessita’). Attenzione al caso in cui la vita non vi conduca a dover mangiare nel piatto in cui sputate con tanta leggerezza e tanto pressapochismo. Never say never.

  24. Ben detto Andy!
    Troppo facile nascondersi dietro a “io ci ho provato, ma mi hanno deluso”, Katherine e Zelda cercavate solo un appiglio per confermare i vostri pregiudizi.

  25. Beh…Zelda e Katherine, che commenti bizzarri! Un maestro gay no, ma un maestro magari neonazista si? Ma scherzi a parte, come funzionerebbe la cosa? nei concorsi pubblici per insegnanti dovrebbe esserci un’autocertificazione di buona e robusta eterosessualità? oppure una commissione ministeriale vaglierebbe il curriculum sessuale del candidato, magari cercando di “indurlo in tentazione”…oppure verrebbe seguito e le sue telefonate spiate? Su, su, via!

    Per Katherine, il ragazzino forse non era “ritardato”, oggi su usano termini diversi e dietro le parole ci sono i concetti e i modi di vedere…

  26. @Andy, Dony, Marckuck
    Avevo premesso che nel mio ragionamento che mi sento in colpa per non essere aperta e liberale come voi.
    Semplicemente, sono sincera.
    Non mi pare di essere l’unica in Italia a dire che non vorrebbe maestri gay.
    Lo dice Fini?
    Beh, vorrà dire che per una volta, anche se io magari voto centro sinistra o radicale, sono d’accordo con Fini (che fra l’altro è laureato in Pedagogia).

  27. Beh, francamente non intendevo affatto fare di tutta l’erba un fascio e dire che tutte le persone siano uguali. Ho raccontato semplicemente un fatto accaduto a me e ho detto di essere rimasta molto delusa, perchè io avevo fiducia in quella persona e l’avevo sempre difesa da tutto e da tutti. Ho parlato di “quella persona” non di “tutti” i gay.
    Che il ragazzo fosse mentalmente ritardato era una cosa appurata, visto che ne aveva tutte le certificazioni ed era seguito da un insegnante di sostegno.Che questa persona avesse approfittato dell’handicap per degli scopi poco professionali è un altro fatto appurato,con tanto di testimonianze e processo.
    Con tutto ciò dico solo che, purtroppo, è anche a causa di persone come queste, che l’immagine di tutta una categoria può venirne danneggiata.

  28. Beh, che lo dica Fini non è che sia una motivazione così assoluta… Non ti pare?

  29. @Fabio
    Certamente no.Mi pare evidente che le mie sono provocazioni, ma , mi spiace , per quanto riguarda i bambini, mi trasformo in un’erinni.
    Lavoro coi bambini, esono stufa di questa ipocrisia per cui mi ritrovo dei colleghi maschi, CHE NON VANNO BENE PER QUESTO LAVORO,cosi’ come i preti pedofili che giustamente esecrate.
    Non ci sono solo i preti di pedofili, in giro.
    non ci sto, a questa gigantesca ipocrisia.

  30. preciso che io lavoro coi bambini molto piccoli.
    Come dicevo all’inizio , le mie perplessità riguardano il lavoro coi bambini, fino alla scuola elementare.

  31. Io lavoro alle scuole medie: accolgo i bambini in arrivo dalle scuole elementari e sono e rimango un maschio. Dici che posso andare bene? Mi pare che stiamo esagerando, credo: io per esempio odio le maestre che non insegnano ai bambini a soffiarsi il naso e a dare del lei, nonché a mantenere i piccoli in una assurda bambagia, così che quando arrivano in prima media sono convinti di DOVER andare bene perché le maestre davano loro sempre Ottimo. Dici che devo fare un post anche su questo, oppure ci limitiamo a dire che la didattica è una questione talmente delicata che, forse, l’orientamento sessuale non c’entra molto?

  32. concludiamo cosi’, hai ragione, si rischia di cadere nel ridicolo.

  33. spero che il mio intervento non sia stato equivocato. Io ho raccontato semplicemente un fatto che mi è successo e che magari potrebbe spiegare come mai ci siano ancora pregiudizi nelle persone.
    Io avevo invitato quel collega a venire con il suo ragazzino insieme a me e alla mia classe per visitare un centro di registrazione, Era un luogo molto interessante, dove avevano registrato parecchi cantanti famosi come la Mannoia, i Pooh e altri. Quando è giunta l’ora di andare a casa, mi sono incamminata con la mia classe, ma il collega ha detto che si sarebbe fermato ancora un momento perchè voleva ancora porre alcune domande al fonico. Il giorno dopo sono stata chiamata in presidenza e mi sono state poste un sacco di domande, perchè il collega aveva riportato a casa il ragazzo ben un’ora dopo e la famiglia e la scuola erano venuti matti a cercarli. Il professore era venuto da me in lacrime chiedendomi di confermare la sua situazione e cioè che si era fermato a chiedere informazioni. Invece aveva fatto tutt’altro e ci è mancato poco che io venissi accusata di favoreggiamento. Tamponata alla meglio la questione, in cui ancora io avevo giustificato il suo operato, convinta che mi avesse detto la verità, il collega non si è fermato e ha portato il ragazzo a prostituirsi, venendo così accusato di pedofilia, sfruttamento della prostituzione e circonvenzione di incapace.
    Ecco, non penso di poter dire di aver voluto cercare un appiglio a tutti i costi per giustificare le mie prevenzioni. Io non ero affatto prevenuta e ci sono rimasta veramente male, quando ho scoperto di essere stata ingannata.
    Con questo non voglio affatto dire che tutti gli insegnanti gay si comportino allo stesso modo, ma sicuramente fatti come questi rovinano e posso capire come i presidi possano avere un occhio di riguardo in simili situazioni.
    Gli insegnanti poi vengono nominati su graduatoria e credo proprio che le loro preferenze sessuali non interferiscano minimamente nelle assunzioni.Non c’è alcun problema!

  34. Katherine, posso capire il tuo stato d’animo. Ci si sente traditi nella fiducia data, si cerca di superare un pregiudizio che magari cerchiamo di negare a noi stessi e ci si trova delusi, ma questa esperienza che hai subito non può farti perdere la lucidità di un ragionamento.
    L’episodio orrendo che hai descritto coinvolge incidentalmente un gay. Quello era un delinquente e basta, se fosse stato eterosessuale e avesse portato a prostituirsi una bambina avresti cambiato opione sugli eterosessuali?
    Non credo, allora fai questo saltino di qualità.
    Non si diventa aperti e liberali per adesione fideistica, ma perchè ci siragiona su.
    In quanto al fatto di trovarmi daccordo con Fini, normalmente mi dispiace, ma non posso impedirgli di essere ogni tanto intelligente… Però ci ripenso un po’ su.

  35. dony, hai ragione. Infatti io ho raccontato un’esperienza che mi ha toccata in prima persona, ma con questo non voglio dire che tutti siano così. Il problema è che quella persona era così gentile, disponibile, sensibile, che avrei messo veramente la mano sul fuoco sulla sua credibilità. Ancora adesso non riesco a capire perchè si sia comportata in quel modo…perchè non accontentarsi di un compagno, un adulto come lui? Perchè cercare proprio un bambino? E perchè essere così bravo da ingannarmi completamente, senza il minimo dubbio?

  36. Katherine. Perchè è un criminale da un punto di vista giuridico, una persona problematica da un pusto di vista psicologico. E l’omosessualità come dice Dony è un accidente. Ma è utile far caso come la retroguardia del cervello reagisce a codesti accidenti. Perchè c’è questo problema, che adesso tante persone dicono delle cose, perchè PARE BRUTTO. Poi ci si convinvono pure, ma rimane in superficie. Allora meglio Zelda – che però si ritira elegantemente.
    Zelda è coerente anche se a mio giudizio, è un peccato che con tutti i commenti intelligenti che è capace di fare, poi uno se la scopre così retrograda. Zelda natura e cultura. Per combattere gli stereotipi culturali di questo genere sono decenni che in molti paesi fanno delle quote azzurre tra i maestri elementari. Per esempio in Canada. Ti garantisco che non ne escono piccole mandrie di pervertiti, tutt’altro.

  37. “è utile far caso come la retroguardia del cervello reagisce a codesti accidenti”… dopo che zauber parla, a me non rimane mai niente da aggiungere.
    d’altra parte, e se il porco avesse condotto al macello una bambina, che avresti pensato, K?

  38. ma katherine occupa di educazione? la cosa che mi lascia perplesso è: faccio fatica con l’analisi logica dei suoi post! scusate senza offesa… ma sono realmente curioso! Comunque a parte la facile ironia, mi unisco anch’io nella mischia, credo che esistano insegnanti bravi e meno bravi, gay o etero che siano!!!! P.S. sono educatore e per giunta gay!!!!

  39. Mi sfugge qualcosa…
    Magari saprete fare chiarezza.
    Perchè “no agli insegnanti gay”? Forse perchè concupirebbero i bimbi maschi?
    Ma allora le maestre etero non potrebbero fare altrettanto?
    C’è ancora chi non distingue tra omosessualità e pedofilia.
    La prima è uno STATO DI FATTO, la seconda è UN ORRIBILE REATO?
    Non possiamo ritenere che, come le maestre etero abbiano fidanzati/mariti/amanti adulti al di fuori del lavoro, così anche gli educatori gay abbiano fidanzati/mariti/amanti adulti al di fuori del lavoro?
    La scuola non è un luogo dove i gay scelgono le loro vittime. E’un posto di lavoro.

  40. Signori attenzione: se lo dice anche Fini, e’ garanzia di qualita’! Zelda, apprezzo la tua onesta’ e mi scuso per questo commento in contumacia, ma ero troppo impegnato ad essere gay per poter fare altro. Spero che quindi tu apprezzi anche la mia onesta’ con cui sto per risponderti, e mi scuserai se vorrei essere gentile ed un bravo cristiano ma purtroppo non la penso cosi’.

    Vorrei solo replicare ad un’altra parte del suo post:

    “eho altri pensieri poco nobili sempre di questa serie, tipo che un uomo che manifesta come sogno professionale della sua vita quello di fare l’educatore in un asilo nido lo passerei ai raggi x…cose cosi'”

    Dunque. Se io dicessi penso che chi pensa che “un uomo che manifesta come sogno professionale della sua vita quello di fare l’educatore in un asilo nido lo passerei ai raggi x” dovrebbe a sua volta essere passato ai raggi x, perche’ non vorrei che i miei figli (essendo frocio, qui posso adottare, sorry so much) vengano a contatto con un insegnante/eductore con queste idee razziste, a te piacerebbe? Ti piacerebbe essere ghettizzata per un’opinione esattamente come tu ghettizzi per una diversita’ biologica? Sai cosa ti auguro? Ti auguro di avere occasione per venire trattata con lo stesso razzismo pressapochista con cui tu tratti me.

  41. PS il mio maestro elementare era un tifoso del Milan! trovo vergognoso che un piccolo juventino ingenuo e indifeso come me sia stato messo in tali mani!

  42. @Andy
    Che tu ci creda o meno, Andy, A ME DISPIACE di non riuscire ad essere aperta e liberale, come , ho detto, più volte vorrei essere.
    cre, me ne vergogno quasi.
    Però, ammetto, allo stesso tempo non mi dispiace provocare.
    Probabilmente avrò dei motivi psicolgici, o non so di che tipo, per non riuscire asuperare quello che è il mio sentire rispetto al ragionamento.
    Scopro MIO MALGRADO DI ESSERE PIU RETROGRADA DI COME VORREI ESSERE, e me ne vergogno.
    NOn mi vergogno però di essere sincera, di ammettere con me stessa che non sarei pronta auna società con coppie gay ‘istituzionalizzate’, e altre cose del genere.
    Cosi’ come di avere questi pregiudizi sui maestri gay.
    Mi sento una sconfitta, lo ammetto.Ma non mi dispiace provocare, perchè c’è troppa ipocrisia.
    La stessa ipocrisia che porta , per esempio, tanti genitori a lodare la scuola multietnica, e poi a manovrare sottobanco perchè si formi la classe (a 3 anni)dei bimbi del giro degli amici(il figlio dell’architetto, il figlio dell’avvocato, ecc non è il caso che continui).
    Ipocrisia.Tutto bene, aparole, in teoria, finchè di mezzo non ci sono i tuoi figli.

  43. E poi non ho certo detto ‘se lo dice Fini , è garanzia di qualità’.
    Ma ragazzi, suvvia, lo capite o no quando a qualcuno piace provocare?
    SE vogliamo dirla tutta, io provo simpatia per chi non si sente nell’obbligo morale di dare ragione ai gay sempre e comunque.


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