Pubblicato da: fabioletterario | 19/01/2007

Altra educazione

Per puro caso capito di nuovo in Google, dove comincio a digitare alcune parole chiave per la ricerca di video di alunni ed insegnanti. E’ semplicemente allucinante! Ce ne sono a decine, di ogni genere, incluse parolacce a profusione, bestemmie, giochi che dovrebbero far ridere e che invece fanno solo piangere.

Non riesco a concepirli, sono anni luce distante da tutto questo: per di più, non vedo l’allegria che questi dovrebbero suscitare né tantomeno l’ilarità. Li trovo grevi, volgari, irripettosi: si ride sulle disgrazie altrui, sulle arrabbiature, sulla mancanza di rispetto. La menomazione, il ritardo, sono oggetto di scherno, e la debolezza è fonte di grave ironia. Tutto ciò viene ripreso in contesti di apprendimento, spesso sotto gli occhi impassibili oppure addirittura divertiti di altri, di compagni, di amici o pseudo tali, armati di meschinità, camuffati da agnelli.

Pare che oggi la cattiveria paghi di più. La cattiveria di chi pensa di non essere riconosciuto, di quelli che amano sentirsi importanti per un insulto gridato per poi correre a nascondersi, o anche solo per aver mortificato – dentro di loro – un’altra persona. Non me ne stupisco, francamente, ma di sicuro provo un sentimento di profondo disagio, perché sono certo di trovarmi di fronte a gente che ha sofferto, e che pensa di guarrire la propria sofferenza causandone ad altri.

Non ricordo di essere stato così, con i miei insegnanti. Non li amavo, ma certo non li maltrattavo. Così come non amavo alcuni miei compagni, ma di sicuro non mi sarei mai permesso di sputare loro addosso, di riempirli di calciarli oppure di screditarli senza posa, per di più davanti ad altri. Altri tempi? No, forse semplicemente altra educazione… O altra sensibilità.


Responses

  1. mi sembra che stia degenerando tutto.
    io e mio fratello abbiamo 7 anni di differenza, e alle medie abbiamo avuto alcune professoresse in comune.
    in 7 anni è cambiato drasticamente il livello della preparazione dei ragazzi, ma anche delle valutazioni (sufficenze che a me non sarebbero mai state date per preparazioni ridicole).
    so che ora a mio fratello in classe è permesso tenere il cappellino e gli occhiali scuri. (seconda suepriore).
    a parte la cafonaggine di mio fratello (da dove arriva? non credo dai miei, forse da fuori) a noi non sarebbe mai stato permesso, ma neppure 5 anni fa!!
    una sfacciataggine solo degli studenti o magari anche la stanchezza di lottare dei professori?
    e poi, credo ci siano differenze per ordine di scuola. un liceo non è mai stato paragonabile a una scuola tecnica o professionale. mi dispiace dirlo, perchè è discriminatorio, ma è risaputo: ci sono scuole e scuole. studenti e studenti e professori e professori.
    che poi i giovincelli siano cattivi (e io pure lo sono stata) e il mestiere del prof sia difficile è fuori dubbio.
    (sono uscita fuori tema, mi sa…)

  2. certo, come no: sufficienze!
    scusi prof, ma almeno mi sono corretta…
    me lo dicevano sempre di rileggere!!!

  3. proprio ieri consiglio di classe di mia figlia 11n (1°media), i prof si sono lamentati di come in classe ci sia mancanza di presa di coscienza delle proprie responsabilita’. Insomma “non sono stato io” sembra sia il refren piu’ usato!

  4. tra l’altro: tu sei prof nelle medie? devo chiederti una cosa: e’ possibile, per legge, chiedere una assemblea aperta a tutti i genitori con tutti i prof.? grazie ! ciaoooo

  5. si stava meglio quando si stava peggio…i giovani d’oggi mi sembrano tanti animali in gabbia pronti ad esplodere..

  6. Come dice l’amico Marckuck, l’uomo (e dunque anche il ragazzo, anche lo studente) è per sua natura cattivo (Hobbes). Quello che è profondamente cambiato è il grado di autorevolezza degli insegnanti che lasciano che “tutto scorra”. Ma così facendo a breve avremo il diluvio e non solo a scuola!

  7. Viviamo nel nichilismo, nell’assenza di principi e valori condivisi, nella miseria culturale delle famiglie e spesso nella pigrizia delle istituzioni…

  8. io mi rendo conto di come si è aggravata la situazione anche all’università: esami che erano barriere non lo sono più…ora studiano una settimana e via…merito anche del 3+2.
    La mancanza di rispetto dilaga…e la scuola non è più seria come una volta. Due miei amici prof alle medie sono stati invitati ad alzare i voti perchè se bocciavano delle persone avrebbero perso il posto: genitori minacciano di iscrivere in altra scuola l’anno successivo ….meno studenti = meno classi e qualche insegnante ci rimette.
    Puro ricatto.
    Mi spaventa il modo in cui si atteggiano i giovani d’oggi. Io poi, sono una di quelle persone che tende allo “zerbinismo” (eccesso di umiltà che porta a farsi mettere i piedi in testa) e certe volte mi trovo in difficoltà a rapportarmi con loro perchè non sono neanche tanto piccolini!!!

  9. Posso spezzare una lancia verso questi poveri giovani? Non generalizziamo. Se Marcuck e Hobbes dietro a lui hanno ragione, pacifichiamoci riguardo al fatto che il Leviathan è stato scritto da un bel po’. L’umanità è sempre la stessa e a criticare ci si sente sempre un po’ meglio. A scuola un secolo fa ciò non succedeva anche perchè a scuola ci andavano in tre, quattro. La violenza non faceva scandalo perchè la morale aveva purtroppo altre categorie. E la violenza contro il più debole o contro la donna per non parlare delle svariate discriminazioni erano cose formalmente accettate. Il mondo mediatico offre visibilità a sempre la stessa umanità, e in giro c’è pure un sacco di brava gente.

  10. Posso spezzare una lancia verso questi poveri giovani? Non generalizziamo. Se Marcuck e Hobbes dietro a lui hanno ragione, pacifichiamoci riguardo al fatto che il Leviathan è stato scritto da un bel po’. L’umanità è sempre la stessa e a criticare ci si sente sempre un po’ meglio. A scuola un secolo fa ciò non succedeva anche perchè a scuola ci andavano in tre, quattro. La violenza non faceva scandalo perchè la morale aveva purtroppo altre categorie. E la violenza contro il più debole o contro la donna per non parlare delle svariate discriminazioni erano cose formalmente accettate. Il mondo mediatico offre visibilità a sempre la stessa umanità…. ma soprattutto, in giro c’è anche un sacco di brava gente.

  11. prof, legga http://www.notadisciplinare.it/ ci sn tantissime note divertenti…….

  12. ne abbiamo parlato al telefono l’altra domenica e sai come la penso. se ci sono ragazzi violenti è anche perchè spesso i prof e la scuola glielo consentono… il mio prof alla minima intemperanza mi spediva dietro la lavagna o dal preside…

  13. Geloso, come un registratore anni 60, ricordi? Tre anni dopo nacqui io e mi fu impartita una stupefacente educazione.
    Dunque commento lieta questo post. Grazie per la fiducia in me ripost.

    L’educazione stupefacente è a base di oppiacei, ovviamente.

  14. Io credo che oggi dovremmo interrogarci su questo problema senza demonizzare i ragazzi. Il problema vero sono gli adulti che non hanno saputo dare nè speranze, nè ideali, nè vero affetto, ma solo cose

  15. Il mio commento (penso di non essere stata chiara) andava nella stessa direzione di quanto detto da zauberei. E cioè non sono cambiati i giovani è cambiato l’approccio che si fa nei confronti di atteggiamenti o atti, che prima venivano sanzionati, oggi, invece, per incapacità educativa, per lassismo, per falsa tolleranza e per una serie molto lunga di motivi,si tende a considerare normali.

  16. vero, molti ragazzini sono dei bulli e credono di poter fare in classe quello che i genitori non gli lasciano fare (o – quel che è peggio – gli permettono di fare) in casa. I proff spesso sembrano rassegnati a questi atteggiamenti: gambe allungate sotto i tavoli, postura stravaccata, commenti impertinenti all’insegnante, insulti ai compagni, apostrofi poco british alle compagne… e questo non è il peggio. I nostri insegnanti di appena 10-15 anni fa ci avrebbero fatto volare dalla finestra per molto meno! e io a volte rimpiango quei tempi…

  17. Oggi non si può far volare nessuno fuori dalla finestra.
    C’è un forte senso del diritto, anche nei bambini piccoli delle elementari, non equilibrato da altrettanto senso del dovere.
    La scuola è sempre chiamata in causa ed è giusto sia così. Ha insegnanti incapaci ma anche molti che sono motivati e che lottano con le mani nude contro un sistema mediatico armato di bomba atomica. Le armi sono impari.
    La scuola forse può rimanere un piccolo baluardo a difesa “del rispetto per la ragione, il buon senso, la purezza dei costumi” per dirla con le parole di Milosz citato in un articolo da Lodoli su Repubblica di circa un mese fa.
    Lo sottoscrivo pienamente… se non ci credessi il mio lavoro diventerebbe insopportabilmente frustrante.

  18. Ciao Fabio…ci sono ci sono…e ti leggo, tranquillo !
    Smack
    Irene
    p.s.
    Maria la sanguisuga è una chicca imperdibile…:(

  19. Non riesco a considerare gli alunni ‘incapaci di intedere e di volere’. Sono capacissimi, se e quando vogliono. Del resto, sottoscrivo in pieno: sono anche lo specchio della famiglia e della società.

  20. beh direi che con mamme così che ci stai a fare tu a scuola? vieni via senza preavviso….non dovevamo partire? io ne avrei tanto bisogno!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: