Pubblicato da: fabioletterario | 08/01/2007

L’inesorabilità della sveglia

Rientrare a scuola dopo un lungo periodo, è per me sempre motivo di insicurezza: temo di non trovare l’ambiente che ho lasciato, che magari ci si sia dimenticati di me, che non sia più in grado di sostenere il gioco e la didattica di prima. Per questo motivo, stanotte non ho dormito affatto. Sono rimasto sveglio pere lungo tempo, poi ho cominciato a contare i ticchettii della sveglia, infine le ombre, poi i secondi che mancavano a quando mi sarei addormentato. A farla breve, niente sonno, e quando mi sono appisolato è stato come se non avessi mai chiuso gli occhi.

Poi la sveglia suona inesorabilmente, se ne frega che sonno e che non riesco a tirarmi su. E’ lì solamente per urlare che si ricomincia, che è ora di riprendere il lavoro, che devo muovermi.

Mi alzo, mi vesto, provo una strana mancanza di felicità. Ho paura, paura di tornare in classe, mentre solo ieri ero felice al solo pensiero di rivedere i miei animaletti.

Caterina se ne accorge. Io me ne rendo conto più tardi, quando mi confronto con un patema che non mi spiego, mentre gli animaletti si sbracciano per salutare e scalpitano per entrare e accalcarsi attorno a me. Mi sono mancati, certo, ma allora che c’è?

In classe forse se ne accorgono anche loro. Giochiamo, certo, facciamo lezione e interrogo, certo, ma qualcosa non gira.

E poi quella domanda: "Prof, ma perché non scrive più sul blog?"
E di fronte a quella domanda, ho capito tutto.

Ecco perché ora sono qui.


Risposte

  1. Ma che buono, un vero Maestro…

  2. forse per solidarietà…forse perchè il rientro pesa…nemmeno io ho dormito e mi sono portata dietro le paure…

  3. Prof noi nn siamo animaletti e poi xke dovrebbe avere paura di noi e di quella domanda? Rx

  4. Anch’io non ho dormito questa notte. E neppure mio figlio Lavinino terza media che deve decidere che scuola fare.
    Bentornato

  5. Mia figlia era proprio di pessimo umore…capirai dopo quindici giorni che si svegliava non prima delle dieci. Ciao, Fabio.

  6. Ecco, bravo. Per loro sei diventato un punto di riferimento anche fuori delle mura scolastiche. Con i racconti che fai, sei più umano di tanti altri insegnanti da lavagna.
    L’importante è che tu continui a vivere anche l’avventura del blog con entusiasmo, indipendentemente dalla quantità di parole che scrivi.
    Se ci vuoi far sentire la tua presenza, siamo qua, curiosi come sempre di leggere i pezzetini della tua vita quotidiana che vorrai condividere con noi.
    Bentornato!

  7. …succede anche a me la notte tra la domenica e il lunedì…il timore di non alzarmi, di trovare delle cose diverse, il timore di muovere le mie piccole sicurezze non mi lascia dormire bene!
    Hai un lavoro bellisimo, una di quelle professioni che non si possiede….si è!

  8. in risposta al tuo commento sul mio post sul rientro…dove andiamo in vacanza?

  9. Lo sapevo!
    al richiamo dei propri studenti non si comanda.
    Comunque anche loro non dormono mai quando rientrano dopo una vacanza.

  10. coraggio, fabiolett! sei in buona (e numerosa) compagnia: di tanti altri che la mattina lottano contro la sveglia; di chi non dorme la notte prima di ricominciare; di chi forse non si sente più come prima a scrivere sul blog e di chi adora i suoi alunni e li chiama “animaletti” (babu, non prendertela: è un nomignolo affettuoso!). Buon pomeriggio! aless

  11. Rieccoti Fabio…!
    Bene, ne sono lieta.
    Un grande bacione
    Irene

  12. Bentornato! Ci mancavi. E non farci più scherzi del genere……

  13. a volte ritornano.


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