Pubblicato da: fabioletterario | 09/12/2006

L’onda anomala

Quando piove, ovviamente, tocca a me uscire. E quando tocca a me uscire, come sempre, piove.

Anche stamattina è andata così. Esattamente così, come sempre.

Dunque, vado a fare benzina. Scendo dalla macchina per pagare con il bancomat, e ovviamente finisco dentro una pozzanghera che per lo più sembrava il lago Maggiore. Faccio finta di niente, risalgo in macchina, mi dirigo verso l’Ufficio postale. Sbrigo le mie cose, poi quando sto per risalire in macchina, un tipo che credo anche di conoscere, pensa bene di transitare a tutta velocità e tchack! Si alza un’onda anomala che mi ricopre con tanta accortezza. Risultato: lavato dietro, come se mi avessero centrato con un secchio d’acqua.

Sono rientrato in casa e volevo mettermi direttamente dentro la centrifuga. Ero zuppo dalla testa ai piedi.

Dico io: ma perché quando piove non me ne sto bel bello in casa, a farmi i fatti miei?


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