Pubblicato da: fabioletterario | 04/12/2006

Marie Antoinette

Se c’è un film che ho trovato del tutto inutile, è proprio Marie Antoinette, di Sofia Coppola. L’ho visto sabato sera, e mi sono annoiato da morire. Due ore infinite, che si interrompono proprio quando comincia la vera storia della sovrana francese, un passo prima della tragedia.

Frivolo, con un sottofondo musicale brutto di per sé, oltre che inadatto ad un film in costume, di Marie Antoinette salvo una bellissima protagonista, con la quale tuttavia non sono riuscito ad entrare in empatia per un solo minuto. Bionda, occhi azzurri, molto simile, esteticamente, alla moglie di Luigi XVI, si perde tra curatissimi dettagli di accessori d’abbigliamento e pasticceria mignon, ma non fa un solo accenno ad una benché minima introspezione della sovrana. Che, a questo punto, doveva essere sciocca del tutto oppure fredda; ma anche questi dettagli, credo, andrebbero supportati.

Altro particoalre che mi ha lasciato perplesso è stata la libertà nel accontare la storia d’amore di Maria Antonietta con il conte Fersen: si tratta per altro di una accelerazione non provata, vicina al falso storico, visto che non è stata mai provata seriamente, mentre la si riconosce solo a livello puramente platonico.

Ma a che cosa serve, fare film così? Si sono vantati di aver ottenuto prl a prima volta il permesso di girare gli interni a Versailles, e ne viene fuori un inutile quadro scialbo, senza colore né sapore…

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Responses

  1. maria antonietta era tutt’altro che stupida, ma era l’étrangère, sacrificata alla ragion di stato, sposata giovanissima ad un sovrano altrettanto giovane ed incapace di governare, plagiato dalla parte più retriva della corte, arroccata sui propri privilegi. un re che, volutamente, non è stato preparato a governare, per farne un docile fantoccio. maria antonietta era cresciuta alla scuola della madre, la grande maria teresa, la quale (restano le lettere)cercò disperatamente di avvertire la figlia del disastro che presagiva incombente e, dopo di lei, provarono i due fratelli giuseppe ll e leopoldo di toscana (poi leopoldo l), ma maria antonietta non aveva voce in capitolo e nessuna influenza su luigi XVl. il conte di fersen era un consigliere politico, inviatole in aiuto dal fratello giuseppe, ma la sua presenza fornì il destro agli avversari della regina per renderne equivoca la figura.

  2. Finalmente qualcuno che parla a ragion di causa!
    Brava Paola!

  3. lo sapevo che era lei!! è andato a vedere il film al cinema zero, allo spettacolo delle nove e qualcosa nella sala Totò (mi pare, comunque era una sala piccola), e mentre aspettava che la gente dello spattacolo prima uscisse era seduto su una specie di panchina vicino al tipo che stacca i biglietti…insieme ad una persona, forse marckuk…forse anzi, è quasi sicuro che l’abbia vista! Mentre lei aspettava io stavo uscendo dalla sala…
    per quanto riguarda il film, neanke a me è piaciuto molto, non era un granchè.

  4. secondo me è un film fatto bene che rende l’idea di come era la vita nel 1700 in francia, più precisamente a Versailles la reggia più bella e più grande del mondo!! lei sarebbe diventata regina della più bella e della più potente nazione europea!! ma il suo destino era già scritto avrebbe dovuto patire le pene dell’inferno per colpe che hanno commesso altri e non una ragazzina di 14 anni, sbattutta in una nazione da sola, con tutti gli occhi e le attenzione su di lei troppo fragile e immatura per non commettere errori.


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