Pubblicato da: fabioletterario | 02/12/2006

Tragedia di cachi

Poco fa, mia mamma va nello scantinato e non torna più. Sulle prime non ci ho fatto caso, poi mi sono preoccupato e sono sceso dietro di lei, per andare alla sua ricerca.

Ero quasi convinto che avesse scovato un passaggio segreto, ma proprio a quel punto, la vedo. E’ lì, attorniata da quintali di cachi, il suo frutto preferito, che aveva tolto da un albero circa due settimane fa. Attendeva che maturassero, in realtà si è consumata una vera e propria tragedia: sono andati tutti simultaneamente a male, e l’odore acido dei frutti impuzzoliva l’aria.

Era qualcosa di allucinante. Erano coperti di muffe, sorta di colture di laboratorio, e si erano spaccati per l’eccessiva dolcezza, rotti di fianco, dove la bombatura era eccessiva per il sottilo filo di pelle che la tratteneva, lottando per far sì che non traboccasse. Ma la lotta è stata persa.

Abbiamo dovuto raccogliere quelle montagne di cachi fradici e buttarli in toto nella pattumiera. Ecco cosa succede a dimenticare qualcosa…


Risposte

  1. Già il nome del frutto doveva spingerti a diffidare…

  2. Non sono per nulla d’accordo con Op1, non ne ho un bun motivo ma ormai, con lui,è così!

  3. evidentemente la cantina non è abbastanza aerata.
    personalmente li mangio, con raccapriccio di tutta la famiglia, acerbi


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