Pubblicato da: fabioletterario | 02/11/2006

Mi preparo un té

Sono a casa da solo. Mia madre pare sia dalla parrucchiera, mio papà sicuramente in giro in qualche campo. E io sono a casa solo.

Mi sveglio con il freddo. Sino a ieri sembrava vivessimo un’eterna primavera, invece ho appena scoperto che la primavera è terminata.

Scendo sonnolente dal letto, mi lascio scappare un brivido inontrollato: penso che, per la prima volta da quando è cominciata la primavera, ho voglia di farmi un té. Una sciocchezza? No, per niente. E’ un prepararsi qualcosa solo per se stessi, dedicandosi qualche minuto, in tutta libertà.

Sorseggio il té con calma, è aromatizzato alla vaniglia. Due biscotti di accompagnamento, e la mattina riparte in dolcezza.


Risposte

  1. fabiè lo sai ke m’hanno messo in cassa integrazione? senti non è ke a tuo padre serve una mano in campagna??? ke ne so potrei raccogliere pomodori, castagne…ste cose così

  2. sisi fabiè è proprio lui, calde, brrrrrrrr ke skifo!!!!

  3. Ma Simona, no, dai, che brutte notizie mi dai! Porca miseria!

  4. buongiorno… che brutte notizie…

  5. eh…porcaccia la miseriaccia…uffuff…

  6. Il té alla vaniglia…è il più buono che ci sia…veramente, non teme confronti!


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