Pubblicato da: fabioletterario | 01/11/2006

Così lontani, eppure tanto vicini

Come da tradizione, nel pomeriggio del primo di novembre arrivano le castagne.

Un tempo, queste si cucinavano al rientro dalla funzione religiosa. Ricordo quando andavamo da mia zia, dove le cucinavamo sulla stufa a legna, dove scoppiettavano e si facevano attendere, mentre il loro profumo si espandeva piano dentro la cucina vecchia.

Oggi non c’è più mia zia. Restano solo le castagne, e il vino che mio papà fa in casa. Vino bianco, dolce, leggermente spumante.

Se ci ripenso, ricordo tutto, di quei momenti, che pure accadevano una volta l’anno. Così lontani, eppure tanto vicini…


Responses

  1. anche io ho ricordi molto simili, anche io oggi sono andata nella casa dei nonni, e anche loro ormai non ci sono più. Ma ci sono le caldarroste, il vino e la zia. Che non sta più bene. E per la quale accendo il mio lumino. Caro Fabio, così lontani, eppure così vicini, per ricordi e sensazioni di ognissanti 🙂


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