Pubblicato da: fabioletterario | 29/10/2006

Domenica di sole spento

Una domenica di sole spento.

E mentre il sole si spegne, mormora solitario quelle vecchie canzoni di un tempo, in cui i signori si spostavano con la corte, le dame si aggisutavano i veli, le donzelle raccoglievano i fiori nei prati, i paggi le aiutavano riconcorrendole.

Un tempo in cui la lira suonava melodie malinconiche, in cui il sapere era appannaggio di pochi, in cui la leziosità era un sentimento nobile. In quel tempo era sentimento comune che ci fosse tutto. Tutto quello che oggi non c’è. Tutto il senso del superfluo, quello che oggi a noi sfugge alla grande, poiché sapere cosa non ci serve è più difficile di conoscere ciò di cui invece necessitiamo…


Responses

  1. secondo me il tuo alterego medioevale era un’amanuenze..naturalmente laico.=D

  2. fabio… che ti sei fumato???


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