Pubblicato da: fabioletterario | 27/10/2006

Io ho detto la mia

Fatto. Conclusa la riunione dei genitori. Giusto per chiarirci, ho detto la mia fino infondo. Sulla privacy, sulla mia didattica, sul rispetto, sul comportamento, sugli impegni.

Le obiezioni non mi hanno convinto:

  • mio figlio non sa prendere appunti;
  • mio figlio studia tanto, anche troppo;
  • mio figlio è disorientato dalla mancanza di cronologia nelle spiegazioni storiche;
  • mio figlio…

Ebbene, non c’è una linea del tempo sulla quale gli eventi storici si muovono in linea retta, questo deve essere assodato. La storia è un insieme di fatti, che non vanno in una direzione netta, pertanto questa non è un’obiezione. Quanto al non saper prendere appunti o alla privacy, non posso farci nulla. Allora avrei dovuto lasciare in prima chi non era in grado di prendere appunti, perché è una abilità che dovrebbero aver già acquisito almeno in modo sufficiente.

Io non cambio nulla della mia didattica. Semplicemente, perché il problema non è come io faccio, ma come gli alunni fanno. Pertanto, non serve rigirare la frittata, dal momento che quanto e come fanno con me, lo fanno anche con gli altri. Dunque: il problema non sono io, ma sono proprio loro.

Che dire? Beh, basta. Sono proprio stufo di parlare.


Responses

  1. Difficile rispondere alle estatiche questioni poste dai genitori. Del resto anche i genitori sono fecondati da questo presente… L’impressione è che gli alunni sono diventati più genitori rispetto ai loro stessi genitori. E’ sorta una confusione di ruoli, l’attenzione di tutti subisce troppe distrazioni e diventa sempre più difficile, per i ragazzi e non solo, ascoltare un insegnante!
    Ciao
    il parra

  2. Dimmi la verità, chi ascolta di meno? I genitori o i figli? A parte tutto fai un mestiere meraviglioso Fabio. Sei allo stesso tempo un privilegiato e un condannato. Fantastico..

  3. Silvia, lo penso anche io. Penso più al privilegio, comunque. Quanto all’ascolto e all’inversione dei ruoli, forse avete ragione voi: forse i genitori ascoltano meno dei figli. Forse pensano di poter intervenire nella didattica, ma non capisco con quali basi. Boh. Alla fine, non è neppure un mio problema, ma un loro…


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