Torno sull’argomento di ieri, che comunque non posso considerare chiuso. Maria, la ragazzina bielorussa ‘nascosta’ dai genitori italiani momentaneamente affidatari, passa il suo secondo giorno in un istituto, anziché nella sua famiglia.
Secondo quanto è stato detto da parte delle istituzioni, si tratta di "fare il bene della ragazzina", ma non ho capito alcune cose. Forse io sono un po’ duro di comprendonio.
Domanda: il bene della ragazzina risiede nel non far vedere la piccola ai genitori momentaneamente affidatari? Domanda: il bene della ragazzina riposa sul farle fare visita dalle nonne per sole due ore? Domanda: il bene della ragazzina sta nel mantenerla in un luogo neutro, asettico, anziché permetterle di stare con chi la conosce ormai da tempo e la ama più di una figlia propria?
Io non capisco. Sono molto duro di comprendonio. Purtroppo, sono abituato a ragionare con il cuore, non con la testa.
si vede che sono parecchio dura di comprendonio anch’io, perché nemmeno io capisco…bè, almeno siamo in due!
By: supercri on 29/09/2006
at 13:59
e la solita “frase fatta” cercheranno il male minore per la ragazzina ma non l’affideranno mai a quelli che lei oggi considera i proprie genitori, ne tantomeno alle nonne. Il perche’ e’ semplice, non si può creare un precedente così grave. Non si può ottenere l’affidamento di un bambino con un “rapimento” e farla passare liscia ai “rapitori”.Anche io per salvare più di un bambino dalla fame e dai soprusi ne “rapirei” tre o quattro oggi, subito, davanti alla scuola di mio figlio. NON SI PUO!!!
By: carla on 29/09/2006
at 14:06
E’ vero, non si può. Però…
By: Fabioletterario on 29/09/2006
at 14:11
Tutto ciò e Ingiustizia e Spavento.
By: Rapida on 29/09/2006
at 14:22
mancava l’accento sulla e
che avrebbe dovuto essere è
By: Rapida on 29/09/2006
at 14:23
c’è una legge superiore, una legge morale nel cuore di ognuno di noi.
I genitori affidatari hanno fatto qualcosa che va contro la legge scritta.
Eppure hanno passato anni, parliamo di anni, a cercare il modo di farne una parte della loro famiglia, hanno fatto viaggi, hanno rinunciato ad avere un figlio loro.
Per amore, per quello che provano, per la legge “dentro di noi”.
Hanno anche chiesto l’adozione della bambina NON a loro, un’adozione che la tenesse lontana da quel luogo.
qual è il precendente? Il precedente sono le violenze – provate, non parole.
Il male minore è provare a farla sorridere di nuovo.
O lasciare che continui a sorridere, in qualche modo.
questo penso.
c’è una legge, c’è una logica, c’è anche un cuore di carne.
E il resto ha ragione Rapida, è Ingiustizia e Spavento.
By: broceliande on 29/09/2006
at 15:31