Pubblicato da: fabioletterario | 31/07/2006

Gli alberi liberi

Mio padre è tornato ora dal campo nel quale avevo tagliato l’edera, giorni fa. Mi ha informato che le parti superiori di questa (si parla di alberi lati alcuni metri) sono ormai secche, grazie anche alla complicità del caldo che non dà tregua, e che le altre sono oramai in fase di imminente morte.

Mi piace pensare che finalmente gli alberi si siano liberati di una zavorra che li costringeva a vivere una vita a metà, a fare a metà del nutrimento con il parassita rampicante, e di fare a metà con l’aria, poiché quello lo soffocava poco per volta, giorno dopo giorno, in spire strette dalle quale non avrebbe più potuto uscire. Oggi hanno ritrovato una dignità propria e possono provare a risistemare il proprio tronco, anche se i segni delle strette rimarranno comunque per sempre.

Ho visto un po’ il volto di Ester, in quegli alberi stretti nella morsa dell’edera. Oggi gli alberi sono liberi. E, credo, anche lei.


Responses

  1. per la prima volta ho letto il tuo blog, ho scorso gli ultimi post e ho intuito che c’e stata una ” perdita” importante nella tua vita e che il tempo cronologico scorre fuori di te, tu sei rimasto intrappolato dentro il tempo del tuo dolore, le parole degli altri in questi casi non so quanto servano, quanto invece possa servire la vita a richiamarci al di fuori di quel cerchio di dolore dove siamo rinchiusi

  2. Con le fredde notti d’ottobre Il mio albero lotta disperato Per la sua verde veste. L’ama, è triste, Nei giorni felici la indossava, Volentieri l’avrebbe conservata. E ancora una notte, ancora un duro giorno. L’albero è stanco E non combatte più, cede le membra tronche Ad un volere ignoto Che infine tutto lo sovrasta. Ma rossodorato ora sorride E felice riposa nel profondo azzurro. Stanco alla morte si è donato E l’autunno, il tenero autunno D’un nuovo splendore l’ha adornato. (H.HESSE – Il canto degli alberi)

  3. si, ora è libera dalla malattia e dall’angoscia

  4. io parto… volevo salutarti… un abbraccio…

  5. BELL’ACCOSTAMENTO,PERCEPISCO LA TUA SOFFERENZA, CERCA DI RICORDARE QUANTO LA FACEVI RIDERE, FORSE UN PO’ TI AIUTERà……BACI


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