Pubblicato da: fabioletterario | 27/07/2006

Quelle lacrime che non scendono

L’attesa dei pellegrini, di fronte alla statua della Madonna che (non) piange. E’ una delle scene più raccapriccianti che si possano osservare, sia come credenti sia come laici. Ed è una di quelle scene che ogni volta mi straziano dentro.

Ho una totale avversione, per questi fenomeni di massa che fanno paura solo a guardarli. Dove il delirio prende il posto lasciato vuoto dalle infinite profezie, e dove la creduloneria e i miracoli mistici lasciano sempre più il tempo che trovano. Non voglio segni divini: voglio solo silenzi eloquenti.

Le Madonne che non piangono sono quelle che mi toccano il cuore. Non quelle ieratiche, barocche, distanti da Dio e dagli uomini. Quelle dipinte negli affreschi delle chiesette di periferia, nei campi, dove la fede si radicava come edera attorno alla società. Quelle dai colori sbiaditi, tracciate da una mano oggi sconosciuta, che nel medioevo disegnò un sogno, un essere supremo intangibile e etero.

Dov’è il vero segno divino? Dove, se non dentro ciascuno di noi?


Responses

  1. Pienamente d’accordo!

  2. Se non ricordo male, qualche anno fa, in un estate in cui le madonne piangenti sbucavano nella Penisola come funghi pratolini dopo un acquazzone, anche il busto di Lenin che adorna la piazza del comune di Cavriago (RE) cominciò a piangere… stranamente la notizia non fu ripresa dai media con altrettanta solerzia.


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