Pubblicato da: fabioletterario | 19/07/2006

I guardiani della felicità

Oggi, la voce narrante è quella di Pesciolina, unita alla mia.

Domenica, ore 14.
I cavalloni bianchi, la pioggerella fresca a tratti, e squarci di sole
infuocato, vento caldo di scirocco da sud-est…
E’ un primo pomeriggio quasi ordinario. Quasi, anche se sembrerebbe completamente ordinario.

Poca gente attorno, ma tutti gli elementi naturali: terra, acqua, fuoco, aria, nella manifestazione più vitale, di forza e di azione.
Ho atteso il nostro appuntamento ed ho sentito l’attesa esaltare il desiderio.
Il desiderio di trovarti, di poter superare le frontiere che racchiudono i singoli corpi. Il desiderio di poter accarezzare la tua pelle e il tuo
viso, per la prima volta, nel luogo in cui la natura si fonde in un tutto che è al empo stesso unico e magico.

Puntuale, la tua voce è giunta a chiamarmi, a chiamare il mio nome. Aveva il suono delle onde del mare, e il profumo della salsedine che il mare spinge verso riva.
Puntuale l’ho ascoltata ed ho risposto, avanzando piano, attirata dal fragore che l’acqua liberava ad ogni contatto con la sabbia.
Ed ho riconosciuto il momento. Il momento di lasciarmi avvolgere dal piacere di quelle onde e dalla loro danza impetuosa, che pareva non avere né inizio né fine.
In quello spazio dai limiti invalicabili, eppure così ristretto, ho
pronunciato il tuo nome, piano.
In breve ti ho sentito arrivare, come se tu fossi stato il fiume ed io
l’oceano, che si fondono nello sbocco finale, nel modo più dolce e morbido immaginabile.
E’ stato come dissolverci, amalgamarsi e confondersi, l’uno nell’altra…
E come in una danza in assenza di gravità, ci siamo mossi, uniti, sulla stessa rotta, seguendo il ritmo dei respiri del mare. E la danza è
continuata, sotto il sole attento e vigile, alto e maestoso in cielo, sino alla luce delle stelle, sonnolenti e innamorate, regine del buio e guardiane della felicità…


Responses

  1. …nn ho niente da dire oggi. In realtà sono anche un pò scojons perkè nn sopporto di stare chiusa qua dentro. Uffuffuff!!!! ed è pure prestizzimo!!!! e quando si fanno le cinque e mezza??!!

  2. Dai, Simo, scrivici due righe di numero, su!

  3. Wow…che incanto e che coinvolgente sensazione… l’incontro del fiume col mare… Connubio tra cielo e terra… acqua e…sale…


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