Pubblicato da: fabioletterario | 04/06/2006

Quei nomi dimenticati

Alle volte, di punto in bianco, mi ricordo di nomi che avevo completamente imosso. Nomi di persone, nomi di paesi, nomi di personaggi dei libri che ho letto. Ritornano senza che nulla lo lasci presagire. Comprano unicamente il biglietto di sola andata, e non anche quello del ritorno: vogliono un posto, un posto definito e stabile nella mia vita.

Oggi, di punto in bianco, ho riesumato quello di Mordechai Meisel, protagonista di Di notte sotto il ponte di pietra, di Perutz. Non ho amato, quel libro, letto forse 6 anni fa, durante un viaggio di ritorno da Firenze. Anzi, ricordo che non vedevo l’ora di termiarlo per riporlo sulla mensola della libreria e quindi liberarmente.

Perché è scappato da quelle pagine impolverate, che non tocco da un lustro, per rientrare nelal mia mente? Cosa vuole da me? Cosa mi chiede, che non capisco?

Mordechai Meisel…

Forse chiede di essere riscoperto? Di ritornare da me? Che lo ami almeno un po’? Chiede fiori sulla tomba nella quale l’ho sotterrato con una punta di soddisfazione, tanto e tanto tempo fa, senza averlo mai pianto?


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