Pubblicato da: fabioletterario | 26/05/2006

Pranzo

Sento i profumi provenire dalle famiglie accanto.

E questa è sempre stata un po’ la mia fisima: annusare gli odori che arrivano a me, per cercare di capire qualcosa di più di chi mi sta attorno.

Faccio così specialmente quando mi sposto in centro. E’ così strano, notare come la città, di punto in bianco, a mezzogiorno, diventi quasi umana, al momento di andare a tavola. Così, ti accorgi che scompaiono gli odori nauseanti, anche i suoni molesti, e tutto si trasforma in una sorta di grande tavola da pranzo.

Sto imparando a capire le famiglie. Ci sono quelle che sanno di pasta al pomodoro, e di pane. Ci sono quelle che sanno di affettati e cibi veloci. Quelle poi, che sanno, invece, di carne cucinata alla piastra; e quelle che sanno di pane fresco e di frutta.

Ma sono arrivato ad una conclusione: al momento di andare a tavola, bene o male tutte, sanno di famiglia.


Responses

  1. e poi c’è casa mia in cui oggi non si sente nessun profumo… sgrunt

  2. A dieta! Ti farà solo che bene! 🙂

  3. ci sono anche quelle, come casa mia, che, quando c’è mio figlio sanno di cucina raffinata e, quando non c’è, sanno di lesso alla giovanna d’arco e uova alla molotov!


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