Pubblicato da: fabioletterario | 21/05/2006

Scritto sul corpo

Termino, come sempre, in poche ore la lettura di Scritto sul corpo, ultimo testo edito in Italia del grande Alan Bennett. E’ oramai un appuntamento annuale, in questo periodo, e certo non me lo sono perso neppure quest’anno.

Devo ringraziare Marckuck (è lui che scova la nuova uscita annuale, ogni volta), che un paio di anni fa mi regalò Nudi e crudi; poi toccò a La cerimonia del massaggio, con il quale scoprii Bennett. Quindi, venne La signora nel furgone, un piccolo capolavoro. Infine, oggi, questo.

Bennett, stile fluido e molto discorsivo, racconta in questo breve testo la sua giovinezza, con particolare interesse per l’aspetto legato alla sessualità. Omosessuale, Bennett ripercorre le tappe della scoperta, vivendo i richiami del sesso riverberati dalla crescita del corpo: il suo, e quello dei suoi compagni.

Scritto sul corpo, c’è tutto: c’è ciò che lo scrittore desiderava, ciò che non poteva avere, l’attrazione per lo stesso sesso, ed anche la sua incapacità a concretizzare – anche solo per una sera – il proprio desiderio. Piacevole da leggere, è un diario molto personale, un’analisi psicologica di se stesso, di un autore che, seppur schivo, non ha remore a parlare di sé.

Sia chiaro: non è un’apologia dell’omosessualità. Anzi. E’ una sottile e leggera appendice biografica all’opera di Bennett, che meriterebbe forse un trattamento migliore sotto il profilo editoriale, rispetto alla miserevolezza che l’Adelphi continua a pubblicare una tantum. Ma è uno scrittore ormai fuori dalla nicchia, e, come si conviene, la casa editrice ovviamente sfrutta la notorietà ottenuta in teatro, raccolta un po’ ovunque, Italia compresa.

Spero che l’incontro con Bennett possa diventare un appuntamento annuale non solo per me, quantunque credo lo sia già per molti. Da parte mia, consiglio il testo a chi ha la mente aperta: il sesso non compare mai, neppure le confessioni omosex fanno capolino; ma i sentimenti di un giovane che cresce, con i suoi limiti e le sue timidezze, le sue paure, le sue incertezze e il mondo che non lo vuole dentro di sé, non possono essere fatti propri da tutti.

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Responses

  1. buongiorno fabio! come stai? devo ammettere che non ho letto nessun libro di quelli che hai citato… ma sono sempre alla ricerca di consigli… ho preso qualche cantonata ultimamente… grazie!

  2. c’è il nuovo post… c’è… stamattina sono particolarmente allegro: a pomeriggio vado a fare il bagnetto al mare!!!!

  3. beh con il vino, i dolci e il resto riesco quasi sempre a cavarmela molto bene… il resto… beh… mica si può essere perfetti!

  4. ciao tutto bene grazie. si schiatta dal caldo, e pensare che dovrò passare la domenica sui libri non mi allieta tantissimo. buona domenica anche a teee!!!


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